OCCHI APERTI

OCCHI APERTI
E' TEMPO DI REAGIRE !

venerdì 20 dicembre 2013

L'ALTRA FACCIA DELL'ASSEMBLEA COSTITUENTE


          La Voce 24-12-13
Grande assente dei lavori dell’Assemblea Costituente è stata la comunicazione e la competenza tecnica , una competenza che era doverosa in questa fase e non poteva essere certo relegata ai due sindaci, le cui informazioni spesso si sono rivelate tutt’altro che tecniche e precise. Ci chiediamo se non sia stata la presenza ingombrante dei sindaci che durante le sedute dell’Assemblee, in più occasioni sono intervenuti cercando di dettare la linea su alcuni temi in barba a quello che doveva essere un ruolo "defilato".


Incredibili le ostilità emerse verso alcune tematiche legate al mondo delle associazioni, dell’informazione e della trasparenza. Mentre nel vecchio statuto erano presenti gli articoli inerenti alla decadenza degli amministratori, alla loro sfiducia e al loro conflitto d’interesse, nel nuovo non è stata accolta la proposta di reintegro e nemmeno la proposta di menzionare in quali articoli del Testo Unico degli Enti Locali questi aspetti siano regolati , ma vi sarà solo un vago richiamo al TUEL evidentemente qualcuno preferisce dare a questi temi minor visibilità. Singolare l’ostilità verso Confcommercio, occorre ricordare che la coordinatrice di Confcommercio era stata indicata come partecipante all’Assemblea dall’opposizione bernese, ma il suo nome fu escluso appigliandosi ad una questione di residenza nonostante questa caratteristica non fosse scritta in nessun regolamento e nonostante l’ associazione, seppur non avesse una sede sul territorio, ne avesse comunque competenza territoriale. Ci siamo quindi fatti portatori noi delle proposte di Confcommercio. Le proposte erano volte a prevedere un maggior coinvolgimento e consultazione delle associazioni di categoria su importanti temi legati al commercio, nello specifico quando venivano elencate le funzioni del sindaco e tra queste si menzionavano quelle inerenti il commercio la richiesta era quella di aggiungere la semplice dicitura "sentite le associazioni di categoria". Inoltre sempre proposta da Confcommercio la richiesta che la presenza o meno della sede delle associazioni sul territorio comunale quando vi è una competenza territoriale non sia una discriminante. Bocciata anche questa, a questo punto l’unico appiglio resta nel buonsenso di chi governerà.
Francesca D'Amico   Loris Dall'Acqua    Forza Italia
 



giovedì 19 dicembre 2013

TERMINATI I LAVORI DELL' ASSEMBLEA COSTITUENTE

La Voce 20-12-13

L’Assemblea Costituente ha terminato il suo lavoro e nonostante siano state introdotte diverse novità nel nuovo Statuto del Comune di Poggio Torriana, le amministrazioni non si sono ancora degnate di informare i cittadini. Nessun comunicato stampa inerente alle ultime sedute, nessun verbale pubblicato sul sito dei due comuni e nessuna registrazione audio delle sedute.
Diverse le novità rispetto alla bozza realizzata dalla Commissione Consigliare intercomunale:


UNA SOLA SEDE MUNICIPALE E CONSIGLIERE DI MUNICIPIO SOLO TRANSITORIO
Tra le novità, dopo una prima fase in cui, in entrambi i municipi saranno presenti gli uffici sdoppiati di front-office, verrà individuata una sede unica del municipio mantenendo nell’altro municipio uno sportello di servizi al cittadino, d'altronde grazie all'informatizzazione dovranno essere le pratiche a girare tra gli uffici e non i cittadini. Il consigliere di municipio sarà  invece considerata transitoria e funzionale al superamento della fase iniziale di vita del nuovo comune e per la sua elezione sarà il consiglio comunale a votarlo a maggioranza qualificata e non semplice come inizialmente previsto.


STEMMA E GONFALONE
Scelta a larga maggioranza anche la presenza di entrambi i simboli dei due comuni nel nuovo stemma, un’ occasione per dare una testimonianza della nostra storia.
VALORIZZAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI

Viene inoltre previsto che le associazioni, ogni anno, presentino al consiglio comunale il calendario delle loro iniziative un' occasione per parlare anche di contenuti e non solo di cifre. In questa maniera, oltre al rapporto tra l’assessore di riferimento e le associazioni, se ne crea uno anche il consiglio che è il luogo in cui siedono i rappresentanti del popolo ove le associazioni avranno la possibilità di far conoscere le loro molteplici attività.


TRASPARENZA E INFORMAZIONE
Finalmente è da statuto che le sedute consigliari vengano riprese tramite web-cam e pubblicate anche sul sito istituzionale, un modo per favorire la partecipazione e la trasparenza, prevista anche la realizzazione del periodico comunale (presente nel vecchio statuto di Poggio Berni), ma eliminato dalla Commissione Consigliare.


CONSIGLIO DEI RAGAZZI
La nuova amministrazione avrà anche facoltà di istituire il Consiglio dei Ragazzi anch'essa tesa a favorire la partecipazione e la conoscenza della vita sociale della nostra comunità.

DIVERSE ANCHE LE PROPOSTE BOCCIATE
Purtroppo molte proposte legate al mondo associativo non sono state accolte e pensare che rappresentano il tessuto sociale della comunità. Incredibile che ancora oggi non vi siano stati chiarimenti in merito all' istituzionalità dell'Assemblea e del lavoro svolto.
 
 

Loris Dall'Acqua   Poggio Berni

domenica 8 dicembre 2013

DOPO LA PRIMA LEGISLATURA UNA SOLA SEDE

La Voce 10-12-13
Il Corriere 12-12-13

       La fusione tra comuni deve essere sinonimo di lungimiranza,  tra i compiti affidati all’Assemblea Costituente c'è quello di redigere una proposta di statuto del Comune di Poggio Torriana.  Le amministrazioni comunali, non hanno ancora chiarito se i lavori di questa Assemblea rappresentano un momento ufficiale o se siano semplici incontri privi di qualsiasi valore istituzionale, sta di fatto che comunque sono un momento di incontro e confronto costruttivo, ma già in questa fase sarebbe auspicabile intravvedere quella lungimiranza tanto sbandierata durante la campagna referendaria.  Occorre superare il campanilismo, il confronto tra le due comunità non è una gara a chi segna più punti, bisogna avere una visione comune in cui non esiste più il mio e il tuo, ma il nostro, un concetto che deve entrare da subito nel Dna dei poggiotorrianesi a cominciare dalle forze politiche.  
       Il mantenimento dei due Municipi e l’istituzione dei Consiglieri di Municipio (noti anche col nome di Pro Sindaco) sono una garanzia per i cittadini, ma dovrebbero essere funzionali al superamento della prima fase di fusione, se vogliamo essere lungimiranti occorre stabilire da subito che questa fase dovrà essere di transizione. La presenza di due Municipi in cui vengono sdoppiati nuovamente diversi uffici presenterà diversi problemi logistici ed organizzativi ed alti costi di gestione, terminati i fondi messi a disposizione dallo Stato e dalla Regione, un comune di poco più di 5.000 abitanti difficilmente riuscirà a mantenere 2 sedi e se dovessimo impiegare buona parte di quelle risorse per il loro sostentamento e funzionamento e non per migliorare gli edifici pubblici e i servizi avremmo dato un pessimo esempio di gestione della “cosa pubblica”. Il nuovo Comune dovrà avere una sola sede politica ed amministrativa, ricavata in uno dei due municipi, mentre nell’altro plesso dovrà essere costituito uno sportello di servizi al cittadino in grado di sbrigare buona parte delle pratiche evitando al cittadino di doversi spostare riconvertendo la restante parte della struttura che potrà così essere riutilizzata in maniera diversa. Nel caso in cui ci fosse necessità, in relazione al tema, di convocare  riunioni pubbliche o il Consiglio Comunale in una parte specifica del territorio, in entrambi gli ex comuni questa possibilità potrà essere garantita dalla presenza delle sale polifunzionali.
       La scelta di individuare nel Municipio di Poggio Berni la sede legale è bene ricordare che è dovuta agli imminenti lavori di ristrutturazione che interesseranno lo stabile di Torriana, una scelta quindi obbligata, se la sede dovrà  essere a Poggio Berni o a Torriana sarà compito della prossima amministrazione entrambe le strutture ne hanno i requisiti,  al fine di considerarci al più presto non più un comune fuso bensì un unico comune, si preveda già nello statuto la presenza di due sedi come transitoria e si provveda anche ad individuare la sede unica nella prima legislatura.

Loris Dall'Acqua   Poggio Berni

lunedì 25 novembre 2013

L' ASSEMBLEA COSTITUENTE SOLO UN "BLUFF"?

La Voce 27-11-13Il Nuovo Quotidiano 27-11-13
       Cosa rappresenta questa Assemblea Costituente? Un percorso amministrativo o un percorso esclusivamente politico, che dal punto di vista amministrativo non ha alcun valore? E’ importante sapere su quali binari si muova questa Assemblea, visto che il nome della stessa richiama momenti storici ben noti e visto che diversi cittadini stanno dedicando parte del loro tempo a questa fase convinti che faccia parte di un percorso amministrativo di grande rilievo, mentre purtroppo ci sono diversi dubbi sul fatto che sia un percorso amministrativo.  Non esistono delibere, né di giunta né di consiglio che avallino questo percorso e visto che un'amministrazione si muove per atti, c'è da chiedersi per quale motivo non ve ne siano. Esiste un regolamento del funzionamento della stessa, ma anche questo non è stato sottoposto al voto del consiglio e purtroppo non è stato nemmeno proposto all’assemblea di metterlo ai voti.  Manca il supporto di una figura tecnica, incredibile che per le risposte più specifiche, inerenti la normativa ed allo statuto debbano provvedere i sindaci, la cui competenza non è certo una garanzia, senza contare il fatto che è come se in una partita di calcio affidassimo l'arbitraggio ad una delle due squadre. Purtroppo neppure una figura di garanzia come il segretario comunale vi prende parte. In altre realtà ci risulta che per accedere a questa fase siano stati coinvolti i consigli comunali sia per l’istituzione che per il regolamento. E' doveroso quindi chiedere quale valenza abbiano l'Assemblea Costituente e le sue regole, se non è un percorso "ufficiale" la nuova amministrazione potrà farne carta straccia del lavoro di questa assemblea. Un momento comunque di partecipazione, socializzazione ed anche integrazione, nella quale però muoversi nella piena consapevolezza di dove siamo.

Loris Dall’Acqua    Forza Italia
 

martedì 19 novembre 2013

STATUTO UNIONE A 10 diPDL TORRIANA E PDL-CIVICA POGGIO BERNI

La Voce 19-11-13
STATUTO DELL’UNIONE A 10

 

Il progetto di statuto dell’Unione a 11, ormai a 10 (vista la fusione tra Poggio Berni e Torriana), che è stato portato avanti negli ultimi mesi è, da parte nostra, fonte di dubbi e i motivi di avversione ad esso sono diversi:

 

1. Interessi di parte

Innanzitutto, a differenza, di quello che si è fatto intendere, non c’è stata da parte delle maggioranze, perfino dello stesso colore, una reale condivisione dei valori, nonché degli scopi e delle finalità. Fatto è che più volte, durante i lavori, si è assistito a frizioni e ripetuti litigi fra i sindaci, dove ognuno era più intento a difendere e preservare i propri interessi e le proprie ragioni o i piccoli interessi locali che a costruire una nuova realtà a favore degli abitanti della vallata.

 

2. Scarso coordinamento e coinvolgimento

In seguito a questo ne è scaturita una gestione approssimativa degli incontri ed una mancanza di coordinamento, che hanno originato, di conseguenza, disinformazione, non conoscenza degli ordini del giorno nemmeno da parte dei sindaci stessi e, quindi, come ulteriore conseguenza, uno scarso coinvolgimento delle opposizioni ai lavori veri e propri ed alle discussioni dello statuto. Ognuno dei comuni arrivava con già il suo articolo scritto e chiedeva (chiedeva?) che venisse accettato e votato così per quello che era.

 

3. Indecisione sulle 3 funzioni

Nello statuto sono state indicate 7 funzioni, delle quali 3 dovranno essere delegate “obbligatoriamente” all’Unione, le medesime per tutti i comuni. Ma nemmeno in questo ambito si è riusciti ad accordarsi su quali delegare, visto che ognuno ha interesse a delegare o tenersi una piuttosto che un’altra.

 

4. Mantenimento dell’assessore di riferimento

Non si è accettato di fare a meno dell’assessore di riferimento per i servizi gestiti dall’Unione. Ogni comune potrà mantenere tutti i propri assessori, anche quelli per la funzione che verrà demandata all’Unione, dimenticandosi, diciamo così, che non sarà più come prima, visto che il servizio andrà delegato in toto, “in maniera integrale”, come dice il testo dello Statuto.

Anche qui, costi che non andranno a diminuire.

 

5. Debiti e costi

Per non parlare della questione debiti, che alcuni comuni  dell’alta valle hanno contratto e dei quali non si sa nulla sulla fine che faranno e su chi dovrà sobbarcarseli. Si è parlato di circa una milionata di Euro, come se si parlasse di spiccioli, cifra sicuramente non reale e altrettanto sicuramente destinata ad aumentare, che durante i lavori ha creato non poche perplessità tra i sindaci medesimi nonché ulteriori litigi. Di conseguenza non si ha nemmeno una vera e propria conoscenza di quelli che saranno i costi di gestione e dove si andrà a tagliare, quindi, dove ci sarà il risparmio vero e proprio.

 

Per questi motivi, il nostro voto (nei rispettivi consigli) è stato contrario.

 

Gruppo PdL di Torriana

Gruppo PdL/Lista Civica di Poggio Berni

LA " COSTITUENTE" NON SIA "ESCLUSIVA"


La Voce 20-11-13

 L’elemento necessario per far parte dell’ Assemblea Costituente per il Comune di Poggio Torriana era la “raccomandazione” , i cittadini per farne parte, dovevano essere conosciuti, e sperare di essere scelti, da qualche membro del consiglio. Appartenere o simpatizzare per partiti diversi da quelli che sedevano in consiglio poteva significare essere matematicamente tagliati fuori, la scelta di Francesca D’Amico di Forza Italia, in qualità di capogruppo di una Lista Civica, di dare spazio alle persone o alle associazioni, senza tener conto di quale fosse la loro ideologia rappresenta un segno di forte maturità e generosità.
       A maggior ragione, al fine di superare questo limite,  sarebbe importante provvedere ad informare in maniera adeguata cittadini e associazioni del territorio o che ne hanno competenza territoriale ad essere invitate a partecipare ma anche adeguatamente informate di quali siano i loro diritti ,tra i quali, quella di poter presentare proposte all’Assemblea Costituente.

       Sarebbe auspicabile che l’obbiettivo dell’Assemblea Costituente non si limitasse alla realizzazione di uno statuto semplicemente imposto a colpi di maggioranza, ma un documento ampiamente condiviso ottenuto anche ricercando la più ampia partecipazione, un obbiettivo ambizioso, ma non impossibile.
      Visto che rappresenta il binario su cui si lavora, sarebbe bene fossero definiti meglio alcuni aspetti del Regolamento per il funzionamento dell’assemblea in favore della massima trasparenza ed equilibrio e comunque, indipendentemente dal fatto che sia sancito o meno dal regolamento, ci auguriamo prevalga il buonsenso. Le singole proposte che veranno indirizzate alla presidenza, sarebbe opportuno che venissero inviate ai membri dell’Assemblea almeno 3 giorni prima della seduta e che queste, nella stessa tempistica, siano pubblicate nel sito dei due comuni assieme ai verbali delle sedute. L’ideale sarebbe la registrazione e pubblicazione delle sedute che consentirebbe agli stessi membri, che dovessero saltare qualche seduta, di poter recuperare quanto sarà fatto in propria assenza, ma soprattutto in favore di cittadini che per  qualsiasi motivo hanno difficoltà a partecipare o a seguire direttamente le sedute.
        Nel dibattito di lunedì è emerso che tra i requisiti per far parte dell’Assemblea ci fosse necessariamente la residenza in uno dei due comuni, e che l’assenza di questo requisito sarebbe stata motivo di non accoglimento di una persona,  quando si è dato avvio a questa fase, ma in quale articolo di detto regolamento è sancito questo criterio?
       L’ assemblea è presieduta da un Presidente  ed un Vice Presidente, ma la figura del vice non compare in nessuna articolo del regolamento, non sarebbe bene per correttezza inserirla e regolarne le sue funzioni?

     


Loris Dall’Acqua Forza Italia


sabato 16 novembre 2013

ASSEMBLEA COSTITUENTE SI PARTE NEL SILENZIO PIU' ASSOLUTO

La Voce 17-11-13
Il Corriere 17-11-13
Le amministrazioni di Torriana e Poggio Berni, visto l'esito favorevole del Referendum e la recente approvazione della legge di fusione in Regione, hanno dato l'avvio all' Assemblea Costituente e come avvenuto per le precedenti fasi, stanno procedendo nella maniera più silenziosa possibile, nonostante lo stesso regolamento che ne stabilisce le regole relative al funzionamento parli di adeguata partecipazione.
       L’articolo 8 del suddetto regolamento recita testualmente:


“Deve essere favorita la partecipazione dei cittadini con una adeguata pubblicizzazione delle sedute. Possono essere ammesse ai lavori le proposte e le osservazioni che le associazioni di volontariato, di categoria o altre rappresentanze del territorio produrranno in forma scritta indirizzate all’attenzione dell’assemblea.”

 
        L’Assemblea Costituente, che sarà composta da 50 membri, si riunirà già questo lunedì alle 21 presso la sala polivalente dell'Unione a Torriana, ma di questo nessuna informazione è stata data ai cittadini dei due comuni, i quali hanno la possibilità di assistere alle sedute, e a tal proposito neppure un misero comunicato presente sul sito.  Le associazioni citate nell’articolo invece avranno la facoltà di proporre delle osservazioni in forma scritta, sono state informate? Alla faccia della partecipazione, è un vero peccato che anche questa fase inizi col piede sbagliato.
 
Loris Dall'Acqua   Pdl-Forza Italia

sabato 2 novembre 2013

VALLE DELL'USO SIA COLLEGATA ALLA E 45

Il Corriere 03-11-13

Ma cosa ne pensano i residenti de Lo Stradone di questa circonvallazione? La  Provincia di Rimini e quella di Forlì-Cesena dopo un primo accordo raggiunto sembrano avere oggi idee differenti, la comunità ha avuto l'opportunità di confrontarsi pubblicamente solo con l'amministrazione comunale di Borghi che assieme ai tecnici della provincia di Forlì-Cesena illustrò a suo tempo il progetto preliminare, l’amministrazione santarcangiolese invece in quel periodo sembrava piuttosto attenta ai mal di pancia interni alla propria maggioranza, nessun amministratore santarcangiolese presente e nessun incontro pubblico sul tema è stato realizzato dall’amministrazione Morri. E' questa il concetto che hanno di informazione e partecipazione certe amministrazioni?
      Durante l'incontro organizzato più di un anno fa dal sindaco di Borghi in cui fu presentato il progetto preliminare, furono evidenziate da parte dei cittadini presenti diverse problematiche, qualcuno si è poi preoccupato di spiegare ai cittadini come sarebbero state risolte le criticità espresse?  Una circonvallazione ha un senso se nasce per risolvere un problema e non per spostarlo altrove che significa nei fatti spostarlo sotto casa di qualcun'altro, oltretutto le polveri sottili le si inalano in un raggio ben più ampio dell'asse stradale e lo stesso dicasi per i rumori e il cattivo odore.
       Il problema è l'alta percentuale di mezzi pesanti che ogni giorno percorrono la provinciale Uso, la soluzione dovrebbe essere legata alla loro riduzione. Si valuti seriamente l’idea di collegare l’Sp 13 con la E 45, ipotesi sulla quale in passato erano stati fatti degli approfondimenti, che poi rimasero sulla carta e chiusi in qualche cassetto, l’ipotesi prevedeva la realizzazione di un collegamento che partendo dalla Provinciale Uso,passasse per il Passo dei Meloni e quindi al bivio Montegelli per collegarsi poi alla E 45. Il fatto che la Valle dell’Uso abbia solo un accesso a valle e non a monte è un problema non da poco.   

Loris Dall’Acqua Pdl-Forza Italia Poggio Berni                                            

mercoledì 30 ottobre 2013

CIRCONVALLAZIONE DE "LO STRADONE" QUALE FUTURO?

La Voce 31-10-13
Il Corriere (Cronaca del Rubicone) 31-10-13

       La circonvallazione della frazione de Lo Stradone, annunciata come soluzione al grave problema dell'attraversamento dei mezzi pesanti nell'abitato di questa popolata frazione, praticamente tagliata in due dall' SP 13, pare non sia più negli interessi della Provincia di Rimini.
       La frazione è piuttosto popolata ed ha purtroppo l’handicap di essersi sviluppata territorialmente su due comuni appartenenti a due diverse province,  troppi enti che faticano, a quanto pare, a mettersi d’accordo. Ad un recente incontro tra i comuni della Valle dell’Uso si è parlato della circonvallazione de Lo Stradone, ma mentre la Provincia di Forlì-Cesena rinnovava la propria volontà in merito alla realizzazione dell’opera, la Provincia di Rimini non sembra invece intenzionata a procedere.
      I cittadini che da anni vivono in una forte situazione di disagio a causa del traffico pesante che transita sulla provinciale meritano delle risposte esaustive. Non entro nel merito di quale sia la soluzione più idonea alla frazione, dovrebbe essere la comunità che la abita a stabilirlo, se la Provincia di Rimini nutre delle perplessità sull’opera  le esprima in maniera dettagliata, e se queste sono ritenute criticità insormontabili si provveda ad indicare altre soluzioni possibili. Un punto fermo su questo problema è che la frazione non può continuare a subire in questa maniera e occorre trovare una soluzione.  Bisognerebbe riflettere anche sul futuro della Valle dell’Uso che attualmente è fortemente caratterizzato dal traffico generato dalla presenza di cave, allevamenti e discariche sempre che di futuro si possa parlare. Verranno comunque realizzati alcuni interventi senza sapere se avranno un seguito nel territorio di competenza dell'altro comune e dell'altra provincia, e questo la dice lunga sul ruolo di programmazione di questi enti. Nulla di nuovo visto che in Valmarecchia possiamo già annoverare la mezza circonvallazione di Corpolò e la mezza circonvallazione di Santa Giustina.


Loris Dall’Acqua  Forza Italia Poggio Berni

venerdì 25 ottobre 2013

CENTRO GIOVANI SI STUDINO STRATEGIE AFFINCHE' FUNZIONI

Il Carlino   Il corriere   La Voce 27-10-13
       
       I comuni di Torriana, Poggio Berni e Santarcangelo hanno deciso di realizzare un Centro Giovani di vallata individuando in Santo Marino la sede ideale essendo baricentrica ai tre comuni, ma soprattutto per la presenza di diversi servizi rivolti ai giovani come quelli sportivi, sociali, culturali e ricreativi, una scelta che non può che farci piacere, anche perchè può rappresentare per la nostra comunità una buona occasione per valorizzare il Centro Sportivo Giulio Torroni e soprattutto il Centro Sociale che in pochi anni di vita ha già riscontrato diverse problematiche.      
       Ora che il contenitore è stato individuato, vorremo conoscere il progetto organizzativo e gestionale (se ne esiste uno), vorremmo sapere se hanno rilevato le problematiche legate a questa scelta e se hanno in mente delle strategie per superarle, e quali tipi di iniziative verranno organizzate.  Come sempre si pensa al contenitore, ma non sa contenuti! Vorremmo sottolineare il fatto che non sia facilmente raggiungibile e fruibile dai giovani che vivono nelle realtà limitrofe.
       Non dimentichiamoci che il servizio è rivolto a dei giovani che non sono automuniti e hanno difficoltà per spostarsi. Nessuno ci ha ancora chiarito come sarà collegato il Centro Giovani con i comuni e le realtà limitrofe visto che il servizio di trasporto pubblico sia da Santarcangelo che da Torriana è assolutamente inadeguato e servizi come il Valmabass fanno poca presa sul pubblico giovane, oltretutto se pensiamo che i ragazzi dovrebbero ricordarsi di prenotarlo il giorno prima.    
       Sarebbe un peccato se i ragazzini dovessero diventare dei "pendolari" spostandosi prevalentemente in motorino su una via come la Santarcangiolese che non è certo il massimo in termini di sicurezza. I tre comuni, oltre a scegliere il “contenitore”, si impegnino da subito a curare aspetti altrettanto importanti quale la gestione, i contenuti e la raggiungibilità altrimenti il rischio è che l’aggregazione si crei al di fuori e il centro resti un contenitore vuoto.

 Forza Italia Poggio Berni
 

SCUOLA A CAMERANO: FORZA ITALIA REPLICA AD AMATI

La Voce 26-10-13
Se i pannelli del soffitto si impregnano di acqua piovana a causa delle infiltrazioni e si ritrovano a tre metri di distanza rispetto a dove dovrebbero essere, ovvero sul pavimento sottostante, visto che Amati ama ergersi quasi come guru della lingua italiana, ci insegni lui quali siano le parole più idonee da  usare: vogliamo dire che il soffitto si è afflosciato? Disteso? Coricato? Dolcemente appoggiato dalle fate sul pavimento? Probabilmente nessuna espressione sarebbe gradita, molto meglio che si sappia il meno possibile vero? Amati dice che i lavori erano stati programmati per tempo per l’estate, ma la delibera di giunta è datata il 29 agosto e tra quella data e l’esecuzione materiale dei lavori ,programmati proprio al limite visto che a breve avrebbero aperto le scuole. Amati parla comunque di lavori programmati in emergenza, ma per quale motivo se era comunque noto che si sarebbe dovuto prolungare anche al lunedì, non ci si è cautelati avvisando per tempo i genitori del fatto che lunedì l’asilo non sarebbe stato fruibile? Molti genitori sono costretti a fare i salti mortali per organizzarsi coi tempi per mandare a scuola o all’asilo i figli col proprio lavoro, si rende conto della difficoltà che possono aver incontrato quei genitori che apprendono dell’assenza del servizio al mattino stesso mentre attendono coi figli alla fermata dello scuolabus? Sottolineiamo questo visto che il Sig. Sindaco sembra sostenere che la chiusura fosse legata allo sforamento della programmazione e non alla presenza dei pannelli del soffitto in terra che egli stesso conferma, ovviamente in caso fosse legato a questo evento imprevisto avremmo compreso che non si sarebbe potuto fare di meglio per avvisare prima. Forse una concomitanza di eventi? I bilanci e la programmazione triennale parlano chiaro su quali siano le strutture che abbiano destato maggior  interesse da parte di questa amministrazione, senza contare che il tema della fusione ha evidentemente assorbito le sue energie, così come gli eventi festaioli e inaugurazioni di questi giorni che precedono l’arrivo del commissariamento. Ci auguriamo vivamente, visti questi 4 anni, che questi amministratori evitino di ripresentarsi alle prossime elezioni.


Francesca D’Amico   Loris Dall’Acqua   Pdl-Forza Italia Poggio Berni

mercoledì 23 ottobre 2013

INFILTRAZIONI ALLA SCUOLA DI CAMERANO

LA VOCE 24-10-13

       Relativamente alle infiltrazioni di acqua piovana di ieri nella Scuola intercomunale di Camerano, crediamo che parlare di lavori programmati sia un' affermazione azzardata, soprattutto le giustificazioni udite non sembrerebbero del tutto corrispondente a quanto sia realmente accaduto. Siamo stati contattati da alcuni genitori sia di Poggio Berni che di Santarcangelo ( questi ultimi portano i bambini in quel plesso scolastico visto che l'amministrazione clementina non è ancora riuscita a realizzare la scuola promessa da anni), i quali si sentono presi in giro dalle affermazioni di Amati, se si programmano dei lavori incompatibili con la presenza dei bambini nella struttura, normalmente si avvertono le famiglie con un giusto preavviso, non come è accaduto ieri mattina visto che ad avvertire i genitori sono stati gli stessi autisti dei pulmini che mentre passavano alle fermate dello scuolabus anzichè raccogliere i bambini per portarli all'asilo, comunicavano direttamente di non poterli ritirare a causa dell' inagibilità della Scuola di Camerano dovuta ad improvvise infiltrazioni di acqua che hanno provocato anche il crollo di alcune parti del soffitto dei bagni. Questa la versione che hanno ricevuto i genitori, un po' differente da quella di Amati. Se questa fosse programmazione crediamo ci si debba veramente complimentare con l'amministrazione di Poggio Berni per la celerità e il metodo con cui si sia agito, siamo quasi a livelli della "veggenza". La manutenzione della scuola si sarebbe dovuta fare durante i mesi estivi visto e considerato che le criticità da infiltrazioni di acqua non ci risultano una novità,  il problema viene menzionato anche nella delibera di giunta n° 79 del 29-08-13, non si doveva aspettare che si arrivasse al limite. Ci risulta che oltre all'infiltrazione dell'acqua alcune parti del soffitto e del tetto del bagno dell'asilo notte tempo abbiano ceduto. E se ci fossero stati i bambini? Per la cronaca oggi i bambini sono tornati a scuola, con forti dubbi e tanta apprensione da parte di molti genitori, d'altronde alcune parti interne dell'edificio sarebbero transennate e gli operai sarebbero intenti a mettere la guaina sul tetto, non è certo un cantiere aperto uno scenario che si possa definire rassicurante. Vorremmo un chiarimento più approfondito da parte dell'amministrazione, i genitori hanno il diritto di conoscere le reali condizioni delle strutture in cui devono mandare i propri figli.
La sicurezza degli edifici scolastici deve essere un obbiettivo prioritario, tutto il resto in confronto è superfluo. Che se ne fà una comunità di avere un nuovo Museo, o una moderna Biblioteca, di un Teatro o di un Centro Sportivo, per i quali si mettono a bilancio ingenti risorse, quando i bambini sono costretti a frequentare strutture scolastiche che cadono a pezzi? La sicurezza dei plessi scolastici deve avere PRIORITA' assoluta.

 
Comunicato stampa congiunto Pdl-Forza Italia di Santarcangelo e Poggio Berni

 
      Francesca D'Amico      Walter Vicario       Loris Dall'Acqua

lunedì 21 ottobre 2013

POGGIO TORRIANA: MARCO LOMBARDI tranquillizza ARLOTTI


 

 

COMUNCATO STAMPA

LOMBARDI (PDL-FI). Fusione Torriana - Poggio Berni: verso completamento dell’iter legislativo.

 

 

Vorrei tranquillizzare l’On. Arlotti, che a seguito di sue libere interpretazioni su alcuni miei commenti successivi al referendum per la fusione di Torriana e Poggio Berni,  aveva messo  in dubbio la mia correttezza come Presidente della Commissione Bilancio e Affari Istituzionali, in riferimento al celere completamento dell’iter legislativo.

 

Appena ultimati tutti gli adempimenti necessari e non dipendenti dalla mia Commissione, ho immediatamente e con urgenza calendarizzato l’argomento in Commissione e nella seduta di oggi (21 ottobre) il testo è stato licenziato e quindi rimesso all’Aula per l’approvazione definitiva.

 

Adempiuto quindi ad un mio preciso dovere, vorrei ricordare all’On. Arlotti, che ne io ne i Consiglieri di opposizione di Torriana e Poggio Berni siamo stati contrari alla fusione ne tanto mento abbiamo immaginato di contrastare l’esito referendario, ciò che lamentavamo è stata una partecipazione dovuta più alle pressioni della sinistra locale che non ad una corretta e capillare informazione sulle conseguenze delle fusione.

 

Conseguenze che noi reputiamo positive solo se si trasformeranno in un’opera duratura di razionalizzazione dei servizi  che usi le ingenti risorse economiche messe a disposizione dallo Stato e dalla Regione, per offrire delle novità positive ai cittadini e non per mantenere o implementare una macchina pubblica inefficiente e clientelare.

 

Queste erano le legittime preoccupazioni di chi ha il compito di controllare chi governa, e questo è ciò che abbiamo fatto pronti invece a collaborare per costruire un nuovo Comune che si ispiri alla massima efficienza ed alla massimo dialogo con i cittadini.

 

Tutto ciò senza minimamente confondere il mio ruolo Istituzionale in Regione con il mio ruolo di esponente politico locale. Per noi è facile e naturale comportarci in questo modo, la sinistra sospetta degli altri perché evidentemente è abituata a confondere il piano politico-partitico con quello istituzionale.

LE SCUOLE DEVONO ESSERE SICURE

SCUOLE IN SICUREZZA

La sicurezza degli edifici scolastici deve essere un obbiettivo prioritario, tutto il resto in confronto è superfluo. Che se ne fà una comunità di avere un nuovo Museo, o una moderna Biblioteca, di un Teatro o di un Centro Sportivo, per i quali si mettono a bilancio ingenti risorse, quando i bambini sono costretti a frequentare strutture scolastiche che cadono a pezzi? La sicurezza dei plessi scolastici deve avere PRIORITA' assoluta.

sabato 19 ottobre 2013

POGGIO TORRIANA: LA FASE COSTITUENTE SIA REALMENTE APERTA


La Voce 20-10-13

    Il Referendum è passato, ma la parte più difficile della fusione inizia ora. Come annunciato dalle amministrazioni dei due comuni, a breve si aprirà  una fase definita “costituente”, annunciata come aperta alla partecipazione di tutti, le cui regole non sono ancora note, ma vogliamo ben sperare che vengano varate dal prossimo consiglio comunale, in seguito all’approvazione da parte della Regione della legge di fusione. Non è ancora dato a sapere se si tratterà di una serie di incontri o di uno solo, come non si sa nemmeno chi guiderà questa fase, se sarà la commissione o i sindaci, se ci sarà o meno la presenza di una componente tecnica. Ma soprattutto, quale sarà l’obbiettivo da perseguire in questa fase? La realizzazione dello statuto comunale? Se si tratta di valutare la bozza realizzata dalla commissione vogliamo sperare si tratti di un' apertura alla partecipazione “vera” e non di una presa d’atto altrimenti tanto vale chiamarla presa per i fondelli . Siamo piuttosto preoccupati di questa manifesta lungimiranza che il Pd ha sbandierato in campagna referendaria, visto che si è limitato a sottolineare l’aspetto economico focalizzandosi sulle entrate e non sui risparmi. Lungimiranza significa anche lavorare in funzione di un Comune sostenibile. Quando finiranno i “regali di nozze” di Regione e Governo, il Comune Unico dovrà poi sostenersi con le proprie gambe, in quel caso forse ci dovremmo addirittura interrogare sul mantenimento dei  due municipi, trattandosi di un comune di poco più di 5000 abitanti, sarà piuttosto improbabile. Ci auguriamo che non si pensi esclusivamente ad investire, senza pensare al mantenimento dopo.
Loris Dall’Acqua   Francesca D'Amico   Pdl - Forza Italia Poggio Berni

martedì 8 ottobre 2013

BENE LA FUSIONE, MA NON I METODI USATI PER ARRIVARCI

   La Voce 09-10-13
   Il Carlino 09-10-13 
   Il Corriere 10-10-13

      Non era importante solo l’obbiettivo da raggiungere, ma anche il percorso che si fa per arrivarci. Il modus operandi delle due amministrazioni è stato assolutamente deprecabile. Le alte percentuali sono anche frutto di una campagna faziosa che ha giocato sul “terrorismo psicologico” a Torriana ove è passato il messaggio che l’alternativa in caso di mancata fusione sarebbe stata la chiusura del comune, mentre a Poggio Berni la campagna è stata all’insegna del “ricatto psicologico” in quanto si è fatto leva sulla probabile impossibilità di erogare i servizi senza i soldi della fusione, queste in estrema sintesi le paure che sono state cavalcate, fermo restando che molti hanno saputo cogliere la fusione come opportunità. Il risultato andava ricercato con informazioni corrette.
       Come Pdl-Forza Italia abbiamo sempre fortemente sostenuto ed esortato a valutare le fusioni come opportunità di crescita e di futuro, nessuno di noi si è mai espresso in maniera contraria, anzi un minimo di approfondimento lo si deve alla nostra continua e martellante ricerca di dati e informazioni e parliamo di “ minimo” in quanto i proponenti ( le due amministrazioni) e la Commissione intercomunale che aveva il compito di informare i cittadini, a molte domande non ha voluto dare risposte o le ha date in maniera evasiva.
       Singolare il fatto che a nessun pubblico incontro siano stati invitati a relazionare nè la Vice Presidente della Regione Ass. Simonetta Saliera, nè il Presidente della commissione Regionale Affari Costituzionali Cons. Marco Lombardi, che sono stati invece ospitati in tutti gli altri comuni intenti alla fusione, fatta eccezione per Torriana e Poggio Berni. La priorità per noi era una scelta partecipata e siamo lieti di questa affluenza, ed ovviamente diamo il benvenuto alla nuova comunità di Poggio Torriana.
       L'On.Arlotti non era presente ai pubblici incontri, ma si schiera con i sindaci dicendo che c'è stata "un'attività di informazione svolta in profondità", il nostro concetto di "approfondimento" è differente:
- il materiale informativo cartaceo non è arrivato in tutte le case, molti non hanno ricevuto il fac simile delle scede
- alla richiesta di indicare una stima dei risparmi hanno risposto che non è serio indicarli e che a noi cittadini non ce ne deve fregare di quando si risparmia
- sui costi della politica ai primi incontri hanno raccontato che i costi sarebbero stati dimezzati, slogan che una volta smentito hanno dovuto riadattare
- sulla riorganizzazione degli uffici invece, per non turbare i cittadini dell'uno o dell'altro comune, è stato detto che una volta fusi gli uffici si risdoppieranno quasi tutti nei due municipi
- non è stata indicata quale sarebbe stata la sede politica del nuovo comune
Questa solo una breve lista, gli argomenti scomodi non sono stati affrontati, noi favorevoli alla fusione ma non complici di questo modo di presentare la materia. Ora si dovrà per forza dire quello che si è omesso prima creando poi una fronda di scontenti. Oltre al risultato conta anche come ci si arriva.
       A differenza del Pd, la Lista Civica Insieme per Poggio Berni dalla quale ci sentiamo rappresentati in  Consiglio Comunale la fusione tra comuni l’aveva indicato anche nel programma elettorale, questo lo ricordiamo solo come puntualizzazione, contenti dell’esito, ma non del metodo.


Francesca D’Amico   Loris Dall’Acqua   Forza Italia Poggio Berni

lunedì 7 ottobre 2013

ESITO REFERENDUM FUSIONE di Marco Lombardi Pdl-Fi


COMUNICATO STAMPA

LOMBARDI (PDL-FI): “dopo il referendum avanti spediti verso la fusione”

 

“Ora che l’esito del referendum è inequivocabile, va abbandonata ogni polemica e bisogna camminare spediti verso la realizzazione del comune unico di Poggio a Torriana”. È quanto afferma il Consigliere regionale Marco Lombardi a seguito del risultato della consultazione popolare.

“Metterò immediatamente in calendario il passaggio in Commissione dei tre progetti di legge di fusione relativi ai referendum che in Regione hanno dato esito positivo (compreso quello di Torriana e Poggio Berni) in modo da arrivare alla approvazione definitiva del progetto di legge di fusione già nel prossimo  Consiglio”.

“Inizierà così un percorso nuovo – prosegue Lombardi - durante il quale gli amministratori attuali ma soprattutto quelli futuri del comune unico, dovranno dimostrare di essere all’altezza della sfida istituzionale in atto.

La razionalizzazione delle strutture fisiche ed umane ed i contributi regionali e statali, dovranno trasformarsi in servizi migliori più efficienti ed efficaci per le esigenze dei cittadini. La fusione di due comuni non è una semplice modifica ci confini amministrativi, ma deve trasformarsi in un evidente vantaggio per le persone amministrate.

Quindi - conclude Lombardi - una grande responsabilità incombe sugli attuali amministratori perché dovranno completare l’iter e porre basi solide per il futuro, ma ancora maggiori responsabilità incomberanno a carico del nuovo Sindaco e della nuova Giunta del comune unico perché a loro spetterà la responsabilità di dimostrare l’utilità della unione. Una responsabilità che avranno nei confronti dei loro cittadini ma anche verso l’intera collettività del territorio che guarderà con curiosità e con interesse l’esito concreto di questa  fusione”.

giovedì 3 ottobre 2013

FUSIONE: QUANTO PRESSAPOCHISMO

La Piazza 04-10-13
Il Corriere 05-10-13

Spett.le Direttore,
        Domenica 6 Ottobre gli aventi diritto al voto dei comuni di Torriana e Poggio Berni, saranno chiamati alle urne per esprimersi su quella che è la prima proposta di Fusione nella Provincia di Rimini. Una materia certamente non facile, ma di assoluta importanza, che le due amministrazioni hanno purtroppo portato avanti in maniera veramente maldestra e sommaria, basando la campagna informativa su qualche frase inerente il tema della fusione in generale, ma senza scendere mai più di tanto nello specifico, una scelta irresponsabile in quanto ai cittadini non si può proporre un salto nel vuoto, ma una meta certa verso la quale approdare.
        Le fusioni possono essere una grande opportunità di crescita, poi è nei singoli progetti di fusione che si può misurare la validità, la convenienza, la lungimiranza e la forza di una proposta.
        Tra i limiti, il  mancato coinvolgimento dei cittadini nella fase precedente alla formulazione di questa proposta a 2, prima ancora di dare avvio all'iter si potevano indire pubblici incontri coi cittadini per spiegare quali erano le novità introdotte dalla Legge Regionale sul riordino territoriale e quindi, quali sarebbero state le possibilità di crescita del territorio, occasione in cui si sarebbe potuto approfondire oltre alla definizione degli Ambiti Territoriali Ottimali, anche il significato e le differenze tra le Convenzioni, le Unioni e le Fusioni. Sulle Fusioni si sarebbe potuto inoltre sondare preventivamente l'opinione dei cittadini sia sul gradimento per questo tipo di proposta, che sull'eventuale tipo di fusione ( a 2, a 3 o a 4 comuni). La domanda che in molti hanno rivolto alle amministrazioni comunali di Poggio Berni e di Torriana era inerente al perchè si trovassero di fronte una proposta di fusione a 2 e non a 4, domanda più che lecita visto che dopo anni di Unione a 4 era logico attendersi una proposta di fusione che avesse coinvolto anche Santarcangelo e Verucchio. Questo tipo di incontro è stato proposto alle istituzioni, ma lo stimolo non è stato purtroppo raccolto.
       Altro limite il fatto che i proponenti non siano nemmeno andati nel dettaglio, ma abbiano scelto di basare la campagna referendaria su informazioni generiche senza scendere più di tanto nello specifico, chiedendo un voto quasi sulla fiducia. Sebbene fosse stato richiesto non è stato approfondito come e quanto si sarebbe risparmiato,  come sarebbero stati riorganizzati gli uffici nei municipi, come si sarebbero potuti riorganizzare i servizi sul territorio. Tra le incognite non è stato nemmeno indicato quale dei due municipi sarebbe stata la sede politica o se si sarebbe optato per una nuova sede più baricentrica e quindi neutra affinchè nessuna delle due comunità potesse percepire la fusione come "andare sotto qualcun altro". I due sindaci si sono voluti tenere le mani libere, lasciando passare il messaggio che si può fare tutto e il contrario di tutto, a decidere saranno i cittadini ai quali si chiede di partecipare e di essere lungimiranti, un peccato non si sia voluto spiegare dettagliatamente cosa ci sia oltre la siepe, sarebbe stato piuttosto utile per abbattere la diffidenza verso il nuovo.
        Un vero peccato questo pressapochismo.
Cordiali saluti,

Loris Dall'Acqua   Poggio Berni

mercoledì 2 ottobre 2013

SU FUSIONE OCCORREVA UN'INFORMAZIONE PIU' EQUA


La Voce 04-10-13

       In ogni occasione in cui si è discusso di riordino territoriale, la nostra posizione è stata sempre chiara  e trasparente, abbiamo sempre sostenuto le Fusioni quali opportunità di sviluppo e crescita funzionali anche  al contenimento della spesa pubblica. Questo lo diciamo da anni, a differenza del Pd, che fino a febbraio di quest’anno continuava ad elogiare invece le Unioni, mentre noi eravamo intenti ad esortare gli amministratori locali a prendere in esame anche le Fusioni. Siamo rimasti perplessi dal modus operandi adottato da queste amministrazioni, per l’esiguità della proposta, per la tempistica e con cui si è svolto il tutto e la segretezza con cui si è arrivati all’Odg che ha dato il via all’iter di fusione, per la scarsa propensione ad approfondire da parte di alcuni amministratori come abbiamo appunto riscontrato negli incontri coi cittadini.

       Chiedere maggior approfondimento non vuol dire essere contrari, ma nemmeno che si debba essere anche complici nel proporre una versione edulcorata. Su questo tema il cittadino non ha bisogno che sia un partito a dirgli se deve votare SI o NO, ma è doveroso fornirgli tutti gli elementi per poter maturare una propria scelta, possibile che il Pd si debba sentire minacciato dall’esortazione ai cittadini a pensare con la propria testa e non per “partito preso”? Perchè chiedere una migliore comunicazione,  maggior informazione e auspicare la più ampia partecipazione spaventano così tanto?
       Da parte delle istituzioni, riteniamo debba esserci il rispetto per le opinioni ed i diritti di tutti, quando esortiamo ad una corretta ed equa informazione vuol dire che dalle due amministrazioni e dalla Commissione intercomunale che doveva occuparsi della fusione, ci attendavamo che venissero messi sullo stesso piano sia i pro che i contro, va bene mostrare a tutti quanto sia bella una rosa, ma magari porgendola ai cittadini sarebbe corretto dire loro che c’è anche qualche spina. In questi giorni abbiamo incontrato per strada diversi cittadini con i quali si è parlato di fusione e abbiamo notato che le istituzioni devono fare ancora chiarezza sulla mancanza del quorum, dare un informazione equa e non faziosa significa ricordare anche ai NO quali siano i loro diritti e che se non vogliono la fusione non è disertando le urne che raggiungono il loro obbiettivo, ma andando a votare NO in quanto: il Referendum è consultivo, non ha quorum e sarà valido con qualsiasi affluenza. Ricordarlo non vuol dire essere contro la fusione, ma essere rispettosi e corretti verso tutti. Come spesso abbiamo sottolineato verso la fusione vorremmo ci si arrivasse perché i cittadini lo scelgono con consapevolezza e con convinzione, non certo approfittandosi dell’ assenza di un comitato di diversa fazione.


Francesca D’Amico   Loris Dall’Acqua    Forza Italia Poggio Berni


 
 

FUSIONE interviene il Cons. Reg. Marco Lombardi


COMUNICATO STAMPA

LOMBARDI (PDL-FI): "l'importante è che cittadini di Torriana e Poggio Berni vadano a votare"

 

 

Il referendum di domenica prossima nei comuni di Torriana e Poggio Berni non è una semplice formalità burocratica ma un momento importante per la vita di quei comuni e quindi merita una grande partecipazione.

 

Ovviamente, una cospicua partecipazione senza la giusta consapevolezza su ciò di cui si sta decidendo è pericolosa perché si traduce in una adesione ideologica e partitica.

 

Qui invece si discute del futuro dei cittadini, del loro legittimo attaccamento al "campanile", dei loro servizi  e del costo conseguente, dei contributi regionali e delle limitazioni imposte dalla legge ai piccoli comuni.

 

Ecco perché sono preoccupato dalle dichiarazioni di alcuni esponenti dell'opposizione locale che denunciano una scarsa informazione dei cittadini interessati perché non basta fare riunioni fotocopie e formali ma sarebbero state necessarie approfondite spiegazioni sul progetto complessivo esponendo chiaramente vantaggi e svantaggi della fusione.

 

A tal proposito sono anche dispiaciuto del fatto che come Presidente della Commissione Regionale Bilancio e Affari Istituzionali sono stato invitato ad un incontro pubblico sulla fusione di Toano e Villa Minozzo nella lontana montagna in provincia di Reggio Emilia e nessuno mi ha cercato per un incontro pubblico a pochi chilometri da casa mia.

 

Comunque tra pochi giorni si vota ed invito i cittadini di quei comuni ad informarsi con tutti i mezzi a loro disposizione (c'è anche un link sul sito della Regione) ed andare a votare per evitare che sia una minoranza a decidere il loro futuro.

venerdì 27 settembre 2013

SULLA FUSIONE SI POTEVA FARE MOLTO DI PIU' PER INFORMARE

La Voce 02-10-13

Sulla fusione, la comunicazione è stata un vero fallimento, anziché impostare la campagna informativa sull’approfondimento che avrebbe potuto favorire un coinvolgimento crescente dei cittadini, si è preferito la strada della superficialità e della ripetitività. Gli incontri pubblici fatti sono stati l’uno la fotocopia  dell’altro mentre sarebbe stato molto più utile se ad ogni incontro ci fosse stata una breve introduzione al tema e di seguito si fosse poi sviluppato, entrando nel dettaglio, un aspetto di questa ed ovviamente spazio ai cittadini per le domande, sarebbe stato il giusto stimolo a partecipare a più di un incontro. Anche le lettera ai cittadini sono state piuttosto ripetitive, sarebbe stato molto più utile se le amministrazioni avessero rispolverato i periodici locali Torriana Informa e Comune Informa distribuendo vista l’occasione storica un' edizione speciale dedicata alla fusione in cui anziché il comunicato si potevano aprire tante finestre informative in cui suddividere i vari aspetti e sfaccettature di questa proposta di fusione, qualcosa si sta facendo sul sito istituzionale ( tra l'altro curato in maniera molto approssimativa ), ma una buona parte dei cittadini non ha internet o ha problemi di connessione, un supporto cartaceo di approfondimento sarebbe stato un importante strumento divulgativo.

Francesca D'Amico   Loris Dall'Acqua   Forza Italia Poggio Berni

mercoledì 25 settembre 2013

VERSO IL REFERENDUM CON INFORMAZIONI NON DISTORTE

La Voce 26-09-13
Sulla fusione a scegliere saranno i cittadini, visto che non esistono comitati ufficiali né del Si né del No la commissione e gli amministratori facciano il possibile al fine di dare un’informazione completa, dettagliata e nel possibile equa, chi sceglierà di votare Sì alla fusione dovrà farlo per convinzione, e non perché intimorito da scenari apocalittici inesistenti.
        Abbiamo incontrato diverse persone  sia di Poggio Berni, che di Torriana ancora oggi confuse sul da farsi (alcune addirittura ignare del fatto che il 6 ottobre ci sia il Referendum, alla faccia della buona informazione di cui si fanno vanto le due amministrazioni), purtroppo continuiamo ad avere prova di una comunicazione non all’altezza di un tema di questa portata. La cosa che più dispiace è che qualcuno, pur di sostenere questa fusione, abbia cavalcato le paure dei cittadini, non sono pochi i cittadini  che credono che la fusione sia un obbligo, quelli che pensano che in caso di mancata fusione il comune di Torriana “chiuderà i battenti”, quelli che credono che non ci saranno più i servizi. Molta disinformazione anche sul PSC, il Piano Strutturale Comunale, uno strumento urbanistico che dovrebbe sostituire il vecchio PRG. Anche su questo tema ai cittadini sono giunte informazioni diverse dalla realtà. Il messaggio scorretto che è passato è che senza fusione non si può fare il Psc perché non ci sono i soldi. Una lettura non accettabile visto che comunque esistono alternative per raggiungere comunque l’obbiettivo. In caso di fusione il Psc sarà probabilmente pagato coi fondi stanziati, ma in caso di mancata fusione, non è corretto lasciar credere ai cittadini che resterebbero senza uno strumento urbanistico adeguato, in quanto le due amministrazioni potrebbero realizzare un Psc sovra comunale dividendosi le spese, oltretutto in questo caso la Regione dovrebbe stanziare dei contributi. Andiamo verso le urne con corrette informazioni ed esortiamo ancora una volta i cittadini, qualunque idea essi abbiano maturato ad andare a votare, non c'è quorum quindi il Referendum varrà anche in caso di bassa affluenza e sarebbe un peccato che a decidere su un tema così importante sia solo una esigua minoranza.


Loris Dall’Acqua   Francesca D’Amico    Forza Italia Poggio Berni

lunedì 23 settembre 2013

FUSIONE: COSTI DELLA POLITICA PIU' ALTI?

Il Corriere   La Voce    Il Nuovo Quotidiano 21-09-13

In linea generale con le fusioni i costi della politica, nonchè quelli amministrativi si riducono sensibilmente, ma che accade quando dai ragionamenti generici passiamo a quelli specifici?
       Sul progetto di fusione tra Torriana e Poggio Berni, abbiamo in più occasioni richiesto di analizzare più nel dettaglio i risparmi ottenibili, un'informazione a nostro avviso dovuta visto che poi toccherà a noi cittadini recarci alle urne a votare, una domanda che è stata inspiegabilmente poco gradita e alla quale sono seguite risposte ancor più sbalorditive visto che si sono limitati  a dire che in generale si risparmia o che reputano poco serio indicare una stima di quali risparmi si possano raggiungere ( e pensare che Savignano e San Mauro Pascoli che sono del loro stesso colore politico non hanno esitato ad indicare in 300.000 euro il risparmio ottenibile in caso fosse andata in porto la loro ipotesi di fusione). Perchè da noi tanta reticenza ad indicare un dato così importante?
       Non è che sui costi della politica i risparmi siano inesistenti? Se è vero il fatto che anzichè due sindaci ne avremo uno solo, che si dimezzerà il numero degli assessori e quello dei consiglieri, è anche vero il fatto che il nuovo comune oltrepasserà di poco la soglia dei 5000 abitanti ed in questo caso la legge stabilisce che le indennità vengano raddoppiate, questo dimostra che per ottenere risparmi sui costi della politica sarebbe stata  necessaria una proposta di fusione più ampia.
       Inoltre, la nuova amministrazione inizierebbe il proprio mandato con le indennità previste per legge e quindi più alte di quelle delle attuali amministrazioni messe insieme, sarebbe quindi facoltà dei prossimi amministratori quella di ridursi le indennità.
       Cosa dovremmo aspettarci se la nuova amministrazione fosse la continuità di quella attuale? Per chi se lo fosse dimenticato, Amati non ha esitato in un periodo di ristrettezze come questo, ( in cui si tagliavano servizi ai cittadini, ad istituire (probabilmente per la prima volta nella storia del Comune di Poggio Berni), l'Ufficio del Sindaco ovvero un ufficio alle dirette dipendenze del Sig. Sindaco dal costo di circa 3.600 euro. Sono questi i risparmi sui costi della politica? Si faccia chiarezza sui tanti aspetti legati a questa proposta di fusione, non sono pochi quelli che vedono in questa solo una convenienza politica, in barba a quelli che sono i buoni propositi legati alle fusioni.

 
Loris Dall'Acqua  Forza Italia Poggio Berni

venerdì 13 settembre 2013

A TORRIANA SARANNO STATI INFORMATI COME SI DEVE?

A Torriana e a Poggio Berni la fusione viene sentita in maniera diversa, anche in virtù del fatto che Torriana in caso di mancata fusione, restando un comune "sotto soglia" ovvero con meno di 3.000 abitanti, si troverà a dover cedere diverse funzioni all'Unione a 11, ma non si faccia confusione, questo non significa che il cittadino non avrà più quei servizi, ma significherà che gli verranno erogati da un altro ente che non sarà il Comune bensì l'Unione. Se l'amministrazione torrianese avesse optato lo scorso febbraio per l'individuazione dei due ambiti in Valmarecchia, l'Unione sarebbe rimasta a 4 e i servizi sarebbero stati erogati dalla sede odierna sita a nemmeno 50 mt dal Municipio. Dopo pochi mesi, devolvere servizi all'Unione viene quasi paventato come un elemento negativo, ma lo sanno i torrianesi che la loro amministrazione ha votato favorevolmente affinchè l'Unione a 4 venisse "soppressa" in favore di questa famigerata Unione a 11?
        Mettendo a confronto le tasse e le tariffe dei due comuni, e immaginando di dover partire da un punto di partenza intermedio tra i due, siamo certi che per una delle due comunità non ci saranno degli aggravi fiscali rispetto all'anno precedente?  Se la tassazione non è omogenea, e non sembra proprio che lo sia, sarà fatica che facendo la media, salvo le facilitazioni legate alla montaneità, chi pagava di meno possa continuare a pagare di meno, la storia insegna che nel far media purtroppo si propende sempre a favore del livello più alto. 
       Sembrerebbe che al cittadino di Torriana, in caso fusione, la pressione fiscale potrebbe essere più alta. E' stato valutato se è così e di quanto? Questi dati, come tutti gli altri dati richiesti, sui quali abbiamo sempre avuto risposte evasive, sono necessari al fine di dare ai cittadini l'informazione più completa possibile. Riflessioni che non vanno pro o contro la fusione, ma si tratta di aspetti che non vanno nemmeno taciuti, i se i torrianesi rischieranno di pagare di più devono saperlo prima e non scoprirlo dopo. Se il progetto è valido questo non rappresenta un limite e la storia recente ce lo ha dimostrato. Quando i 7 comuni dell'Alta Valmarecchia furono chiamati a votare per il passaggio di Provincia erano informati e consapevoli del fatto che la tassazione sotto Rimini sarebbe stata più salata, ma questo non è stato di alcun ostacolo al SI che stravinse quel Referendum. Le due amministrazioni e la commissione intercomunale che li rappresenta, abbiano il coraggio di presentare il progetto di fusione in maniera completa e dettagliata dando agli aspetti negativi lo stesso rilievo che viene dato agli aspetti favorevoli. L'eventuale fusione sia  frutto di una scelta consapevole.

Loris Dall'Acqua     Pdl Poggio Berni

martedì 10 settembre 2013

FUSIONE: CONCESSO IL CONFRONTO TRA LE DUE COMUNITA'

La Voce 12-09-13

Inizialmente erano stati promessi poi cancellati quindi sostituiti da due incontri festaioli una passeggiata da Santo Marino a Saiano e una ligaza al Museo Mulino Sapignoli eventi in cui la parte ludica e mangereccia prendeva il sopravvento su tutto il resto tanto che di domande sembra non vi sia stata nemmeno l'ombra. Ora finalmente si provvede a quell'incontro confronto tra le due comunità e la Commissione consigliare quelle che seguono sono la domanda e la risposta:


Sono previsti incontri di confronto rivolti ai cittadini di entrambe le comunità in cui siano presenti le due amministrazioni?

Risposta della commissione:
Dopo l’ultima rassegna di incontri sulla fusione che hanno interessato i due territori nei mesi di agosto e settembre, in cui le due amministrazioni comunali hanno risposto alle domande dei cittadini, è in previsione un incontro congiunto lunedì 23 settembre alle ore 21 presso la Sala Polivalente del Centro Sociale a Poggio Berni in via Costa del Macello 6, che sarà comunicato a tutta la popolazione, tramite il sito internet istituzionale e quello dedicato alla fusione (l’informazione è già reperibile) e tramite locandine informative.

IMMIGRAZIONE: POGGIO BERNI E TORRIANA SONO OMOGENEI?

Qual è la percentuale di immigrati stranieri del comune di Poggio Berni e di Torriana?  E' quantificabile l'incidenza che hanno sulla spesa sociale nei due comuni?

Risposta della Commissione intercomunale per la fusione:
1. Al 31.12.2012 a Torriana il 10,50% della popolazione residente è rappresentato da cittadini stranieri, a Poggio Berni, invece, il dato riguarda il 6,89% della popolazione residente.
2. La spesa sociale, relativa agli interventi dei servizi sociali rivolti a tutta la popolazione residente, è rilevata dai due Comuni complessivamente.
Per sapere l’entità dei vari interventi è sufficiente accedere agli atti dei responsabili del servizio, che si possono scaricare direttamente da internet dal sito istituzionale di entrambi gli enti alla sezione albo pretorio, atti amministrativi, determine, sezione appositamente creata per il cittadino secondo il principio della trasparenza come da Decreto Legislativo n. 33 del 14 marzo 2013 oppure, per chi non avesse internet, tramite richiesta scritta di accesso agli atti agli sportelli al cittadino di entrambi gli enti.