Il Corriere 12-12-13
La fusione tra comuni deve essere sinonimo di lungimiranza, tra i compiti affidati all’Assemblea Costituente c'è quello di redigere una proposta di statuto del Comune di Poggio Torriana. Le amministrazioni comunali, non hanno ancora chiarito se i lavori di questa Assemblea rappresentano un momento ufficiale o se siano semplici incontri privi di qualsiasi valore istituzionale, sta di fatto che comunque sono un momento di incontro e confronto costruttivo, ma già in questa fase sarebbe auspicabile intravvedere quella lungimiranza tanto sbandierata durante la campagna referendaria. Occorre superare il campanilismo, il confronto tra le due comunità non è una gara a chi segna più punti, bisogna avere una visione comune in cui non esiste più il mio e il tuo, ma il nostro, un concetto che deve entrare da subito nel Dna dei poggiotorrianesi a cominciare dalle forze politiche.
Il mantenimento dei due Municipi e l’istituzione dei Consiglieri di Municipio (noti anche col nome di Pro Sindaco) sono una garanzia per i cittadini, ma dovrebbero essere funzionali al superamento della prima fase di fusione, se vogliamo essere lungimiranti occorre stabilire da subito che questa fase dovrà essere di transizione. La presenza di due Municipi in cui vengono sdoppiati nuovamente diversi uffici presenterà diversi problemi logistici ed organizzativi ed alti costi di gestione, terminati i fondi messi a disposizione dallo Stato e dalla Regione, un comune di poco più di 5.000 abitanti difficilmente riuscirà a mantenere 2 sedi e se dovessimo impiegare buona parte di quelle risorse per il loro sostentamento e funzionamento e non per migliorare gli edifici pubblici e i servizi avremmo dato un pessimo esempio di gestione della “cosa pubblica”. Il nuovo Comune dovrà avere una sola sede politica ed amministrativa, ricavata in uno dei due municipi, mentre nell’altro plesso dovrà essere costituito uno sportello di servizi al cittadino in grado di sbrigare buona parte delle pratiche evitando al cittadino di doversi spostare riconvertendo la restante parte della struttura che potrà così essere riutilizzata in maniera diversa. Nel caso in cui ci fosse necessità, in relazione al tema, di convocare riunioni pubbliche o il Consiglio Comunale in una parte specifica del territorio, in entrambi gli ex comuni questa possibilità potrà essere garantita dalla presenza delle sale polifunzionali.
La scelta di individuare nel Municipio di Poggio Berni la sede legale è bene ricordare che è dovuta agli imminenti lavori di ristrutturazione che interesseranno lo stabile di Torriana, una scelta quindi obbligata, se la sede dovrà essere a Poggio Berni o a Torriana sarà compito della prossima amministrazione entrambe le strutture ne hanno i requisiti, al fine di considerarci al più presto non più un comune fuso bensì un unico comune, si preveda già nello statuto la presenza di due sedi come transitoria e si provveda anche ad individuare la sede unica nella prima legislatura.
Loris Dall'Acqua Poggio Berni
Che fine ha fatto la Commissione paritetica intercomunale?
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