OCCHI APERTI

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E' TEMPO DI REAGIRE !

martedì 30 luglio 2013

FUSIONE: VISTO CHE A BOCCA PIENA NON SI PARLA.....

Il Carlino Rimini 31-07-13
La Voce 31-07-13
Il Nuovo Quotidiano 31-07-13

       Il referendum sulla fusione si avvicina, dovremmo essere in quella che si definisce “fase informativa”, ma Amati e Antonini pare abbiano poca voglia di parlarne e soprattutto di rispondere alle domande dei cittadini visto che hanno sostituito due incontri annunciati con eventi più mondani.
       Alla “Camminata per la fusione”  i partecipanti erano interessati all’escursione in sè più che alla motivazione, ( oltretutto c’erano anche colazione e pranzo offerti dall’organizzazione), una bella iniziativa che crea condivisione, ma nella quale non si riesce di certo a fare informazione,  in diversi infatti, a tal proposito ci hanno confermato che di fusione si sia parlato ben poco. Stavolta invece l’incontro diventa una commedia dialettale con tanto di ligaza (stavolta il cibo ce lo si deve portare da casa) così a bocca piena figuriamoci se qualcuno fà domande.
       Se questo è il livello, la prossima volta chiederemo a Sgabanaza di parlarci di fusione.
Ci sono tanti aspetti importanti che andrebbero approfonditi, abbiamo posto diverse domande alla Commissione attraverso la sezione interattiva del sito del comune,  (una possibilità per i cittadini poco pubblicizzata), ma le risposte restano molto vaghe e poco dettagliate, sempre che rispondano visto che ad alcune domande non sono ancora state date risposte e sono già passate diverse settimane.
       Tra le cose tante abbiamo chiesto lumi sulla figura del Pro Sindaco, in quanto, in caso di fusione verrebbe introdotta questa nuova figura,  ma se chiedete ai cittadini di Torriana o di Poggio Berni di che cosa si tratti sono ben pochi quelli in grado di rispondervi, non per loro colpa ma per colpa di chi avrebbe dovuto informare la cittadinanza è magari ascoltare le riflessioni dei cittadini.   
       Interrogata in merito, la Commissione ha risposto in maniera molto lapidaria mentre la domanda chiedeva approfondimento.
La domanda: 
Verrà introdotta la nuova figura del Pro-Sindaco? Quali saranno i suoi poteri? Come si rapporta il Pro Sindaco con i cittadini e con Sindaco, Giunta e Consiglio? 

La Commissione risponde: 
"L'esistenza della figura del Prosindaco sarà introdotta nel nuovo statuto, così come i suoi poteri e metodo di elezione".
Qualcosa di più ovvio, banale e scontato non potevano trovarlo, inaccettabile che si resti in questa superficialità e che non si provveda neppure a dare delucidazioni su quali sarebbero il suo ruolo e le sue mansioni così come previste dalla normativa.
      Quel che ci preme ora è che ci sia informazione, quella vista sinora è difficile considerarla tale!
   Loris Dall'Acqua Pdl Poggio Berni

giovedì 25 luglio 2013

FUSIONE: VERRA' INTRODOTTO ANCHE IL PROSINDACO?

Verrà introdotta la nuova figura del Pro-Sindaco? Quali saranno i suoi poteri? Come si rapporta il Pro Sindaco con i cittadini e con Sindaco, Giunta e Consiglio? 
La Commissione risponde: 
 
L'esistenza della figura del Prosindaco sarà introdotta nel nuovo statuto, così come i suoi poteri e metodo di elezione.
 
CONSIDERAZIONI:
 
Oltre al sindaco del Comune Unico quindi avremmo anche il Pro Sindaco di Poggio Berni e il Pro Sindaco di Torriana. Sui suoi poteri, su come sarà eletto e come si rapporterà con il consiglio non ne ha la più pallida idea. In poche parole si sa solo che non ne hanno la più pallida idea.
Mah!

FUSIONE: E IL PROTOCOLLO SULLA GRONDA?

I sindaci dei 4 comuni, come noto, hanno sottoscritto un protocollo d’intenti con la Provincia sulla viabilità di vallata. Quel protocollo è tuttora vigente anche se in stand by per ragioni diverse. Qualora dovesse avvenire la fusione, il terzo e il quarto stralcio che sono di nostra pertinenza, resterebbero tali oppure diverrebbero un unico stralcio?
La Commissione risponde: 
 
La fusione non determina conseguenze su protocolli già definiti. 
 
CONSIDERAZIONI:

Quando si dice "in poche parole".....forse la commissione aveva paura di essere un po' troppo prolissa. E pensare che mi ero messo comodo.
 
Se non ho capito male in caso di fusione il nuovo comune avrà facoltà di scelta su due stralci in maniera distinta, potrebbe quindi dare il benestare ad entrambi ad uno solo o bocciarli tutti e due .
Speriamo che la risposta sia ponderata e non buttata lì giusto per dire qualcosa

sabato 20 luglio 2013

FUSIONE: IN CHE SENSO OMOGENEI?

La domanda:

Poggio Berni e Torriana vengono definite omogenee dal punto di vista
territoriale, sociale e culturale. La commissione può spiegare
meglio, in che senso ritiene omogenei i due comuni sotto questi
aspetti?
 
La Commissione intercomunale risponde:

Riteniamo Torriana e Poggio Berni Comuni omogenei per le caratteristiche socio-economiche e demografiche dei due territori, sotto i seguenti aspetti:
-        il sistema economico uniforme per tipologia delle attività produttive, delle aziende artigianali e agricole;
-        la percentuale di imprese insediate;
-        il livello di reddito;
-        per il tasso di occupazione
-        per il debito pro-capite
-        per la composizione anagrafica della popolazione.
 
Anche dal punto di vista territoriale e geografico presentano un territorio abbastanza omogeneo, con una zona collinare più pronunciata a Torriana.
 
 
CONSIDERAZIONI:
 
       Geograficamente Torriana sembra quasi una montagna e Poggio Berni invece è collinare, alla faccia del "più pronunciato".
 
Torriana ha sempre gravitato per molti servizi su Verucchio così come Poggio Berni gravitava su Santarcangelo, se consideriamo che per anni i servizi sono stati gestiti a 4 devo dire motivazioni nella storia più recente fatico a trovarne.
       Se parliamo di composizione anagrafica cosa intendiamo? La percentuale di immigrazione di Torriana è la più alta della Provincia ed è piuttosto diversa da quella di Poggio Berni.
       A voler maliziare si potrebbe pensare che questa fusione a 2 e non a 4 sia solo di una questione di potere a livello locale.
      Loris Dall'Acqua Pdl Poggio Berni

venerdì 19 luglio 2013

A CAMERANO E' QUASI RISSA

La Voce 21-07-13
Il Carlino 21-07-13
Il Corriere 21-07-13

Urla, insulti, minacce e spintonate tra i partecipanti, ecco in sintesi quello che è accaduto alla serata di venerdì a Camerano in cui c’era il pubblico incontro organizzato dall’amministrazione comunale in cui si doveva discutere dell’ area addestramento cani con sparo realizzata a Camerano.

Avevamo inviato anche una mail al sindaco suggerendo di provvedere a dare una forma più istituzionale all’ incontro attraverso l’uso del microfono e la registrazione audio dell’assemblea, due accorgimenti che avrebbero indotto anche i più nervosi a contenersi e a misurare le parole, purtroppo siamo rimasti inascoltati. Un incontro poco democratico.

Era più che prevedibile che la situazione potesse degenerare, assurdo non aver richiesto la presenza di vigili o carabinieri, se pensiamo che a Santarcangelo, da alcuni anni, durante le sedute del Consiglio Comunale sono presenti i vigili solo perché un esponente della maggioranza si sentiva “minacciato” dalla presenza di un consigliere di opposizione, troviamo allucinante che il Sindaco di Poggio Berni abbia del riserbo nel richiederne la presenza. I problema probabilmente è stato preso veramente sottogamba.

Assurdo inoltre non aver previsto la presenza di qualche rappresentante della Provincia che ha competenza in materia, un confronto senza una delle parti coinvolte è abbastanza inutile.

Ci auguriamo di non dover mai più assistere ad assemblee condotte in questa maniera.

Pdl Poggio Berni

TORRIANA

La Voce 23-07-13
Il Corriere 23-07-13

  Poggio Berni e Torriana verso la fusione, ma la posizione dei due comuni rispetto alla normativa è diversa: la soglia dei 3000 abitanti superata da Poggio Berni e non da Torriana, prevede obblighi diversi per i due comuni in merito alla gestione dei servizi. Non tutti sanno però che scelte diverse da quelle prese recentemente in merito al recepimento della normativa regionale, avrebbero aperto scenari diversi, chissà se a a Torriana sanno che la fusione non è un obbligo, ma una scelta alla quale si ricorre, onde evitare di delegare quasi tutte le funzioni ad un'Unione troppo ampia che non si sa nemmeno dove avrà sede.
       Lo sapranno i torrianesi che con l’individuazione dell’ambito ottimale Antonini ha fortemente voluto l’ambito ampio che va da Casteldelci a Bellaria e che ad ogni ambito deve corrispondere una sola Unione?
       Lo sapranno che in Valmarecchia avevamo l’opportunità (visto che ne avevamo i numeri e le caratteristiche) di scegliere 2 ambiti distinti (quello dell’Alta e quello della Bassa Valmarecchia)?
       Lo sapranno i torrianesi che i sindaci avrebbero potuto scegliere precauzionalmente il mantenimento dell'attuale situazione amministrativa con la scelta dei 2 ambiti e che se proprio volevano soppesare l’ipotesi di questa famigerata Unione a 11, la legge avrebbe consentito loro, dopo 3 anni, di scegliere se confermare quei confini o se modificarli? Vista l'incertezza sul futuro delle province, non sarebbe stato meglio aspettare che la situazione si assestasse?

     Antonini avrà spiegato ai suoi cittadini, che se avesse optato per i due ambiti, quei servizi che dovranno essere spostati  dal Comune all’Unione, i torrianesi li avrebbero ricevuti dalla sede storica della nostra Unione ovvero a 50 mt dal municipio di Torriana?
    Loris Dall’Acqua      Pdl Poggio Berni


mercoledì 17 luglio 2013

CENTRO SOCIALE.... AVANTI CON L'ENNESIMA PROROGA

Il Nuovo Quotidiano 18-07-13
La Voce 18-07-13

CENTRO SOCIALE POLIVALENTE POGGIO BERNI

 

Il contratto per la gestione del Centro Sociale polivalente doveva avere una durata di un anno con scadenza al 31-12-12. L’amministrazione invece, anziché indire un nuovo bando, alla scadenza ha deciso di prolungare il contratto di 6 mesi, e questo nonostante da parte di diversi cittadini, fossero emerse alcune lamentele legate al ridotto numero di ore di apertura. Alla scadenza della proroga l’amministrazione rilancia, prorogando nuovamente il contratto e stavolta per più di un anno e mezzo per cui si arriverà al 31-12-14.

E’ normale che una proroga abbia una validità temporale più lunga del periodo del contratto stesso?

Non era più corretto indire un nuovo bando?

 

Loris Dall’Acqua     Pdl Poggio Berni

 

martedì 9 luglio 2013

FUSIONE: QUANTO SI RISPARMIERA'?

Sappiamo che fondendosi si risparmia ma ci sembra allucinante che si debba attendere che il nuovo comune debba essere attivo e scoprirlo eventualmente solo dopo se e quanto si risparmia. La politica è anche organizzazione, programmazione, previsione invece...

Questa la domanda:
A quanto ammonta la spesa annua necessaria al  sostentamento e al
funzionamento dei comuni di Poggio Berni e di Torriana? Quanto si
presume di poter risparmiare annualmente con il nuovo comune?
 
Risposta:
 
La Commissione intercomunale risponde:
 
La spesa corrente dei due comuni desunta dai rendiconti dell’ultimo esercizio chiuso (2012) è risultata la seguente:
-       Poggio Berni €. 2.240.274,88
-       Torriana €. 1.253.00,00
Il processo di fusione fra i Comuni di Poggio Berni e di Torriana è stato attivato anche sulla base della valutazione che le loro distinte dimensioni, demografiche, territoriali, economiche ed organizzative, non sono più sufficienti a soddisfare i crescenti e mutevoli bisogni  che una società in continua evoluzione esprime.
Per quanto concerne il risparmio, questo si somma agli incentivi  statali e regionali ed entrambi sono indicati nell'analisi di fattibilità di cui si riportano i punti:
•Maggiore potere di mercato verso i fornitori anche attraverso la centralizzazione degli acquisti e degli appalti.
•Risparmi in materia di personale attraverso una limitazione sostituzione del personale cessato
•Maggiore massa critica, economie di scala, contenimento dei costi.
•Utilizzo più efficiente delle risorse disponibili, per offrire servizi migliori a parità di costi.
•Contributi statali del 20%, per 10 anni per la fusione di comuni
•Contributi straordinari regionali per 3 anni e ordinari per 15 anni; priorità su tutte le leggi regionali di finanziamento per 15 anni
•Deroga al patto di stabilità per 3 anni, diversamente esteso a partire da quest’anno ad entrambi i Comuni
La risposta alla Sua domanda dipenderà dai progetti che i soggetti politici che la Comunità Nuova saprà esprimere saranno capaci di elaborare e dei quali al momento non
siamo in grado di dare indicazioni.
I cittadini secondo il metodo democratico del voto su progetti alternativi decideranno come utilizzare ed indirizzare le risorse complessivamente disponibili.

LA RISPOSTA NON RISPONDE ALLA DOMANDA TRANNE CHE PER AFFERMARE CHE NON SA RISPONDERE

Aggiornamento del 27-08-13
RICHIESTO ANCHE IERI A CAMERANO, nessuna risposta esaustiva. Per la fusione Savignano San Mauro una stima era stata fatta, si parlava di risparmi di 300.000 euro all'anno. Evidentemente al di la dell'Uso il PD respira un'aria diversa.
 
Loris Dall'Acqua Pdl Poggio Berni

FUSIONE: CHI PUO' VOTARE?

CHI HA DIRITTO DI VOTO?
Questa la prima domanda rivolta alla commissione:
 
Chi può votare per questo referendum? Solo i residenti dei due comuni o anche chi non è residente ma ha ad esempio un'attività economica nei comuni interessati?
 
La Commissione intercomunale risponde:
 
La disciplina applicabile per l'individuazione degli aventi diritto al voto è quella contenuta nella legge regionale n.24/1996, in quanto legge speciale che regola le forme di consultazione delle popolazioni interessate in materia di istituzione di nuovi Comuni, e che pertanto, ai sensi dell' art.11 commi 2 lett. a) e 2bis, della l.r. 24/1996, gli aventi diritto al voto sono gli "elettori dei Comuni", cioè coloro che, in base alla vigente disciplina statale, godono del diritto di elettorato attivo per le elezioni amministrative comunali (sono inclusi i residenti che siano cittadini di uno dei Paesi appartenenti all'Unione europea, che votano ai sensi del decreto legislativo 12 aprile 1996, n.197).
 
Essendoci stati anche dei precedenti diversi abbiamo richiesto un approfondimento:
Quando c'è stato il referendum a Savignano
per passare sotto la provincia di Rimini, io nonostante fossi
residente a Poggio Berni ho potuto votare. Visto che il passaggio di
Provincia interessava anche le attività economiche era stata estesa
la possibilità di votare anche a i non residenti che avevano un
attività economica da almeno 6 mesi sul territorio comunale. Siamo
sicuri che non esista anche per questo referendum questa opportunità
per i non residenti che però sono titolari d'azienda nei nostri due
comuni?


La Commissione intercomunale risponde:
Viene confermato quanto già indicato nella risposta precedente inviata in data 26/6/2013.
La disciplina applicabile per l'individuazione degli aventi diritto al voto è quella contenuta nella legge regionale n.24/1996, in quanto legge speciale che regola le forme di consultazione delle popolazioni interessate in materia di istituzione di nuovi Comuni, e che pertanto, ai sensi dell' art.11 commi 2 lett. a) e 2bis, della l.r. 24/1996, gli aventi diritto al voto sono gli "elettori dei Comuni", cioè coloro che, in base alla vigente disciplina statale, godono del diritto di elettorato attivo per le elezioni amministrative comunali (sono inclusi i residenti che siano cittadini di uno dei Paesi appartenenti all'Unione europea, che votano ai sensi del decreto legislativo 12 aprile 1996, n.197).

Rimango nel dubbio visto che io residente a Poggio Berni al referendum di Savignano ho potuto votare mentre qui questa possibilità non è contemplata.
 
 
 
Loris Dall'Acqua Pdl Poggio Berni

domenica 7 luglio 2013

UN ASCENSORE da 31.000 euro


 

Il Centro Sociale è stato inaugurato solo un anno e mezzo fà e continua tuttora ad essere oggetto di interventi, lavori che se fossero stati previsti in fase progettuale, sarebbero sicuramente costati meno.  L’ultimo intervento in ordine di tempo è la realizzazione di una nuova piattaforma elevatrice, un ascensore per il quale si pagherà la bellezza di 31.000 euro (importi parzialmente coperti da contributo regionale). Una struttura elevatrice era già presente ma pare si tratti di un montacarichi e non un ascensore e c’è da chiedersi se non poteva essere previsto prima, forse avremmo potuto risparmiare non poco, senza contare il disagio legato a rumori, intralcio, polvere che i lavori in corso arrecheranno alle associazioni che utilizzano la struttura.

Pdl Poggio Berni

venerdì 5 luglio 2013

SULLA FUSIONE SERVE PIU' PARTECIPAZIONE

Il Corriere 06-07-13
La Voce 06-07-13
Il Nuovo Quotidiano 06-07-13

  Sulla fusione Poggio Berni Torriana si sta proseguendo a tutta velocità verso il Referendum incuranti del fatto che, tra la cittadinanza, ci sia piena consapevolezza ed informazione. Abbiamo più volte rilevato la poca partecipazione e la scarsa comunicazione sul tema e questo non è accettabile. Il consigliere regionale Piva, che giustamente ricorda quanto siano importanti trasparenza e partecipazione, dovrebbe dare una bella tirata di orecchi ai due sindaci.
        Oltre agli incontri già svolti in maggio, erano stati annunciati altri due incontri pubblici a giugno, uno a Poggio Berni e uno a Torriana, al quale avrebbero partecipato antrambi i sindaci con le relative giunte, invece, contrariamente a quanto annunciato, non si sono svolti ed è già luglio. Che succede? Sono stati rimandati o peggio annullati?
       Sul sito istituzionale è stata finalmente aperta la sezione dedicata al tema, ma anche qui tanto pressapochismo: molte sotto sezioni sono solo indicate in home page, ma non sono attive, mentre il servizio “interattivo”, attraverso il quale i cittadini possono inoltrare le proprie domande ha tempi di attesa piuttosto lunghi per la risposta e le risposte fornite spesso non chiariscono i dubbi.
        Abbiamo sperimentato il servizio, chiedendo cose molto semplici. Abbiamo chiesto chi abbia diritto di voto, ma la risposta non è stata soddisfacente in quanto sembra non siano contemplate alcune categorie di persone. A Savignano, ad esempio, in occasione del referendum per il passaggio di Provincia di Rimini hanno potuto votare anche coloro che erano titolari di aziende sul territorio da almeno 6 mesi. Un cambio di Provincia rappresenta un cambiamento non solo per chi vi risiede, ma anche per chi vi svolge un’attività economica e per questa ragione venne concessa anche agli imprenditori che ne fecero richiesta, la possibilità di votare. Visto che anche una fusione ha riflessi sulle attività economiche, è contemplata dalla legge la possibilità per gli imprenditori non residenti di poter votare?  Aspettiamo ancora risposta!
       Abbiamo anche chiesto quanto costa annualmente il funzionamento del comune di Poggio Berni e quanto quello di Torriana e quanto si presume di risparmiare all’anno fondendo i due comuni.
Anche qui ancora nessuna risposta. Questa si può chiamare informazione?
      Visto che il referendum è consultivo, che la fusione è irreversibile e che non è previsto alcun quorum vorremmo vedere un impegno maggiore, da parte dei sindaci, nell'informare i cittadini.
      Vorremmo anche che si prendessero un impegno "solenne" coi cittadini,  affinché la loro volontà sia rispettata. Riteniamo corretto che dal referendum dovranno vincere i SI in entrambi i comuni, per procedere alla fusione, diversamente , nel caso in cui in uno dei due comuni dovesse prevalere il NO la fusione non dovrà essere imposta. I due sindaci del Rubicone questo impegno se lo sono preso pubblicamente, lo faranno anche Amati ed Antonini?

Loris Dall'Acqua    Pdl Poggio Berni