OCCHI APERTI

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E' TEMPO DI REAGIRE !

venerdì 28 febbraio 2014

SULLA SCUOLA SERVONO FATTI di Antonella Cima

Articolo su La Voce di oggi di Antonella Cima
 
L'USATO SICURO 

Quando si perde il contatto con la realtà, con le proprie radici, tutto si assomiglia e allora non serve pensare in grande. Guardare alla scuola come al "cuore della comunità" e battersi per la "scuola pubblica" diventano solo parole. E' la potenza delle parole che fanno essere le cose, ma le parole vanno indagate a partire dal loro atto di nascita e seguite nella loro storia, per sapere se sono vere o mendaci. Sono orgogliosa di essere poggiobernese, ora poggiotorrianese, nonostante manchi sul mio territorio una seria e oculata politica, che sappia coniugare l'offerta con valide idee e progetti. E questo da sempre. Allora mi chiedo: perchè in nome di principi giusti in teoria, , sono stati costruiti anni di mostri? Il 2013 è appena alle spalle, ma non si può dimenticare il soffitto crollato nel plesso scolastico di Camerano, una mensa scolastica poco gradita ai bambini, spazi ridotti o destinati ad altro, computer nuovi di zecca mai arrivati a destinazione. Ma qui, si nega l'evidenza. Allora chiedo a voi, amministratori della casa comune: non vi manca proprio la politica ? La politica come passione di riconoscersi in una storia comune. Non comunella o combutta, o come politica degli affari. Intendo il fare comunità, sentirsi parte, dove lo stare insieme non è un mezzo per raggiungere uno scopo, ma è lo scopo principale. Accrescere il proprio potere e fare i propri interessi: hanno dato questa impressione le ex amministrazioni. E sarebbe questo l'usato sicuro? La continuità? Se c'è di mezzo la spartizione del potere, la politica mostra immancabilmente il suo volto peggiore. Vogliamo un paese reale, qualcosa di concreto non di ideologico. Vogliamo qualcuno che costruisca e non per titoli di propaganda. Che pena questa gente che conosce perfettamente quali siano i beni personali e ignora quale sia il bene comune. Ma a continuare così si amministrerà il deserto.
C'è una novità signori: la festa è finita.

sabato 15 febbraio 2014

FUSIONE: PERCHE' RIMANDARE TUTTO A DOPO LE ELEZIONI?

Il Nuovo Quotidiano 17-02-14
Il Corriere 17-02-14
La Voce 18-02-14
       Perché rimandare a domani quel che si potrebbe fare oggi? Forse un auspicio di Amati e Antonini timorosi del fatto che i cambiamenti, o scelte impopolari, potrebbero turbare gli elettori, tramutando la fusione in un boomerang per le imminenti amministrative?
       La fase  successiva al Referendum sulla fusione,  dovrebbe essere da subito funzionale alla riorganizzazione del nuovo ente comunale. Il metodo di lavoro utilizzato ed i tempi strettissimi con cui Amati ed Antonini hanno voluto la nascita del nuovo comune, presenteranno il conto proprio in questa fase post fusione. Nel periodo di commissariamento si dovrebbe provvedere al riordino degli uffici e ad eseguire i cambiamenti logistici, ma a quanto pare per il Comune di Poggio Torriana non sarà così, visto che gli uffici resteranno separati sino a quando non si insedierà la prossima amministrazione. La fase di commissariamento sarà anche periodo di campagna elettorale, agli ex amministratori converrà che in tale periodo ci siano meno cambiamenti possibili onde evitare di turbare gli elettori e creare scontenti. Il Commissario ha pieni poteri per provvedere al da farsi e c'è da chiedersi se gli ex amministratori lo abbiano messo nelle condizioni ideali per poter provvedere a questa delicata fase che richiede scelte sia tecniche, che politiche, che dovrebbero basarsi sulle indicazioni con cui i sindaci uscenti lo hanno lasciato che definire vaghe è a dir poco un complimento.
       Quando il legislatore pensò alle fusioni di comuni, aveva previsto una fase preparatoria, una sorta di fidanzamento chiamata “Unione”, nella quale si sarebbe provveduto poco alla volta, a mettere insieme il maggior numero di servizi, ad uniformare tariffe e regolamenti così chè, in caso di fusione sarebbe rimasto ben poco da fare. L’Unione alla quale i nostri due comuni appartenevano era a 4, come contesto preparatorio non certo ottimale, ma  un confronto e un approfondimento serio all'insegna del risparmio, della convenienza e della qualità, salvo qualche caso sporadico, non è quasi mai stato fatto.
        Quell’ambiguità del dire e non dire, di lasciar credere ai cittadini quel che sperano è un film già visto in campagna referendaria ed è inaccettabile. Non è vero che non ci saranno cambiamenti altrimenti non avrebbe avuto senso la fusione, il nuovo comune dovrà provvedere a migliorare i servizi erogati e dovrà farlo spendendo meno facendo delle scelte che potrebbero anche scontentare qualcuno.
         Ci auguriamo che il Commissario faccia il possibile affinchè si proceda alla riorganizzazione degli uffici.

Loris Dall'Acqua

giovedì 13 febbraio 2014

CENTRALE IDROELETTRICA

La Voce 13-02-14

CENTRALE IDROELETTRICA

Sono passati anni in cui se ne parlava tutti i giorni,
poi è calato il silenzio e non se ne è più parlato,
è stato fatto anche un contratto di fiume (che sarebbe bene capire quali opere possa contemplare nell'ambito fluviale), ma all'orizzonte pare riaffiorare il tema della centrale idroelettrica nel Marecchia in zona Ponte Verucchio, parte dell'opera ricade anche sul territorio del comune di Poggio Torriana.

lunedì 10 febbraio 2014

CENTINAIA DI MIGLIAIA DI EURO PER IL GIARDINO DELLE PIETRE RECUPERATE

La Voce 11-02-14
Il Corriere 04-03-04

      Le aree verdi, i parchi, le aree attrezzate per i bambini (quelle che negli anni ’80 chiamavamo comunemente “giardinetti pubblici”) rappresentano un luogo di divertimento e socializzazione per i più piccoli, ma funzionale anche alla socializzazione dei grandi, spazi necessari e assolutamente da incrementare e valorizzare in qualsiasi località. A Torriana è stato realizzato il “Giardino delle pietre recuperate”, ma purtroppo chiedendo informazioni ad alcuni cittadini del posto ci siamo resi conto che quasi nessuno di quelli contattati sapesse di che cosa si stesse parlando e  di dove fosse. Non conoscendolo non sanno quindi che è costato alla collettività centinaia di migliaia di euro, forse il nome più corretto potrebbe essere quello di “Giardino Segreto" o "Giardino Dimenticato”, problemi di comunicazione,!!! Evidentemente, da questo punto di vista, le ex amministrazioni di Poggio Berni e Torriana erano piuttosto omogenee….
       La differenza tra il pubblico e il privato è che nel primo caso si debba rendere conto ai cittadini del proprio operato, visto che chi ricopre il ruolo di amministratore non spende soldi propri bensì amministra per conto dei cittadini.
       Premesso che le risorse impiegate non sono solo quelle dell' ex Comune di Torriana, ma si tratta di un'opera co-finanziata anche da altri enti pubblici, e che l’area era da riqualificare,  in un periodo di crisi economica in cui non c'erano tante disponibilità finanziarie, non c'erano altri interventi a cui dare priorità? Nella delibera relativa all’opera non ci sono tante informazioni in merito, potremmo sapere la funzione e le potenzialità di questo luogo? Non è per sfiducia, ma Antonini ha fatto partire diverse opere pubbliche negli ultimi anni, opere per le quali occorrono poi validi progetti gestionali e di manutenzione basti pensare all’Osservatorio Subacqueo che è già stato realizzato da alcuni anni, ma probabilmente non ancora ultimato e del quale molti Torrianesi ignorano ancora l'esistenza oppure al Museo della Tessitura che non ha un orario di apertura al pubblico. Quale futuro per queste opere? 

Loris Dall'Acqua

lunedì 3 febbraio 2014

CITTADINA CACCIATA DALL'INCONTRO DEL PD

La Voce 05-02-14
Il Carlino 05-02-14

“Avendo letto sul giornale di un incontro promosso dal PD locale dove si parlava di scuole del territorio di Poggio Torriana, ho pensato bene , come cittadina e come conoscitrice del settore , di andarci , per ascoltare , capire e promuovere iniziative , in quello che è il territorio in cui vivo ebbene , dopo il mio intervento sui Campus Scolastici , sono stata additata e letteralmente cacciata dalla " Signora " Cinzia Casadei ex segretaria PD di Poggio Berni, con l'accusa di essere candidata altrove .” Questo un breve stralcio con cui Loretta Contucci ha raccontato su fb quanto accaduto in serata all’incontro aperto al pubblico svoltosi alla sala polivalente di Torriana sede dell’Unione a 4.

Non è la prima volta che accade! Già 3 anni fà il PD di Poggio Berni organizzò un incontro aperto in una struttura pubblica ovvero la sala polivalente sita al primo piano del Centro Sportivo Giulio Torroni a Santo Marino. E’ stato sufficiente che varcassimo la soglia della porta che si scatenarono le ire dell’allora segretaria Cinzia Casadei, e precisiamo che non eravamo certo armati, non avevamo cartelli o scritte o altro e non avevamo proferito un solo vocabolo, evidentemente la sola presenza di Dall’Acqua e della D’Amico era ritenuta ingombrante e fastidiosa, un giudizio esteso anche alle persone che erano al seguito benchè l’allora segretaria neppure le conoscesse. Deplorevoli questi metodi, ci auguriamo che il PD di Poggio Torriana prenda le distanze dall’atteggiamento della signora Casadei e porga le scuse a Loretta Contucci per questo spiacevole incidente ed alla quale esprimiamo tutta la nostra solidarietà.
 
Antonella Cima    Loris Dall'Acqua