OCCHI APERTI

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E' TEMPO DI REAGIRE !

venerdì 20 dicembre 2013

L'ALTRA FACCIA DELL'ASSEMBLEA COSTITUENTE


          La Voce 24-12-13
Grande assente dei lavori dell’Assemblea Costituente è stata la comunicazione e la competenza tecnica , una competenza che era doverosa in questa fase e non poteva essere certo relegata ai due sindaci, le cui informazioni spesso si sono rivelate tutt’altro che tecniche e precise. Ci chiediamo se non sia stata la presenza ingombrante dei sindaci che durante le sedute dell’Assemblee, in più occasioni sono intervenuti cercando di dettare la linea su alcuni temi in barba a quello che doveva essere un ruolo "defilato".


Incredibili le ostilità emerse verso alcune tematiche legate al mondo delle associazioni, dell’informazione e della trasparenza. Mentre nel vecchio statuto erano presenti gli articoli inerenti alla decadenza degli amministratori, alla loro sfiducia e al loro conflitto d’interesse, nel nuovo non è stata accolta la proposta di reintegro e nemmeno la proposta di menzionare in quali articoli del Testo Unico degli Enti Locali questi aspetti siano regolati , ma vi sarà solo un vago richiamo al TUEL evidentemente qualcuno preferisce dare a questi temi minor visibilità. Singolare l’ostilità verso Confcommercio, occorre ricordare che la coordinatrice di Confcommercio era stata indicata come partecipante all’Assemblea dall’opposizione bernese, ma il suo nome fu escluso appigliandosi ad una questione di residenza nonostante questa caratteristica non fosse scritta in nessun regolamento e nonostante l’ associazione, seppur non avesse una sede sul territorio, ne avesse comunque competenza territoriale. Ci siamo quindi fatti portatori noi delle proposte di Confcommercio. Le proposte erano volte a prevedere un maggior coinvolgimento e consultazione delle associazioni di categoria su importanti temi legati al commercio, nello specifico quando venivano elencate le funzioni del sindaco e tra queste si menzionavano quelle inerenti il commercio la richiesta era quella di aggiungere la semplice dicitura "sentite le associazioni di categoria". Inoltre sempre proposta da Confcommercio la richiesta che la presenza o meno della sede delle associazioni sul territorio comunale quando vi è una competenza territoriale non sia una discriminante. Bocciata anche questa, a questo punto l’unico appiglio resta nel buonsenso di chi governerà.
Francesca D'Amico   Loris Dall'Acqua    Forza Italia
 



giovedì 19 dicembre 2013

TERMINATI I LAVORI DELL' ASSEMBLEA COSTITUENTE

La Voce 20-12-13

L’Assemblea Costituente ha terminato il suo lavoro e nonostante siano state introdotte diverse novità nel nuovo Statuto del Comune di Poggio Torriana, le amministrazioni non si sono ancora degnate di informare i cittadini. Nessun comunicato stampa inerente alle ultime sedute, nessun verbale pubblicato sul sito dei due comuni e nessuna registrazione audio delle sedute.
Diverse le novità rispetto alla bozza realizzata dalla Commissione Consigliare intercomunale:


UNA SOLA SEDE MUNICIPALE E CONSIGLIERE DI MUNICIPIO SOLO TRANSITORIO
Tra le novità, dopo una prima fase in cui, in entrambi i municipi saranno presenti gli uffici sdoppiati di front-office, verrà individuata una sede unica del municipio mantenendo nell’altro municipio uno sportello di servizi al cittadino, d'altronde grazie all'informatizzazione dovranno essere le pratiche a girare tra gli uffici e non i cittadini. Il consigliere di municipio sarà  invece considerata transitoria e funzionale al superamento della fase iniziale di vita del nuovo comune e per la sua elezione sarà il consiglio comunale a votarlo a maggioranza qualificata e non semplice come inizialmente previsto.


STEMMA E GONFALONE
Scelta a larga maggioranza anche la presenza di entrambi i simboli dei due comuni nel nuovo stemma, un’ occasione per dare una testimonianza della nostra storia.
VALORIZZAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI

Viene inoltre previsto che le associazioni, ogni anno, presentino al consiglio comunale il calendario delle loro iniziative un' occasione per parlare anche di contenuti e non solo di cifre. In questa maniera, oltre al rapporto tra l’assessore di riferimento e le associazioni, se ne crea uno anche il consiglio che è il luogo in cui siedono i rappresentanti del popolo ove le associazioni avranno la possibilità di far conoscere le loro molteplici attività.


TRASPARENZA E INFORMAZIONE
Finalmente è da statuto che le sedute consigliari vengano riprese tramite web-cam e pubblicate anche sul sito istituzionale, un modo per favorire la partecipazione e la trasparenza, prevista anche la realizzazione del periodico comunale (presente nel vecchio statuto di Poggio Berni), ma eliminato dalla Commissione Consigliare.


CONSIGLIO DEI RAGAZZI
La nuova amministrazione avrà anche facoltà di istituire il Consiglio dei Ragazzi anch'essa tesa a favorire la partecipazione e la conoscenza della vita sociale della nostra comunità.

DIVERSE ANCHE LE PROPOSTE BOCCIATE
Purtroppo molte proposte legate al mondo associativo non sono state accolte e pensare che rappresentano il tessuto sociale della comunità. Incredibile che ancora oggi non vi siano stati chiarimenti in merito all' istituzionalità dell'Assemblea e del lavoro svolto.
 
 

Loris Dall'Acqua   Poggio Berni

domenica 8 dicembre 2013

DOPO LA PRIMA LEGISLATURA UNA SOLA SEDE

La Voce 10-12-13
Il Corriere 12-12-13

       La fusione tra comuni deve essere sinonimo di lungimiranza,  tra i compiti affidati all’Assemblea Costituente c'è quello di redigere una proposta di statuto del Comune di Poggio Torriana.  Le amministrazioni comunali, non hanno ancora chiarito se i lavori di questa Assemblea rappresentano un momento ufficiale o se siano semplici incontri privi di qualsiasi valore istituzionale, sta di fatto che comunque sono un momento di incontro e confronto costruttivo, ma già in questa fase sarebbe auspicabile intravvedere quella lungimiranza tanto sbandierata durante la campagna referendaria.  Occorre superare il campanilismo, il confronto tra le due comunità non è una gara a chi segna più punti, bisogna avere una visione comune in cui non esiste più il mio e il tuo, ma il nostro, un concetto che deve entrare da subito nel Dna dei poggiotorrianesi a cominciare dalle forze politiche.  
       Il mantenimento dei due Municipi e l’istituzione dei Consiglieri di Municipio (noti anche col nome di Pro Sindaco) sono una garanzia per i cittadini, ma dovrebbero essere funzionali al superamento della prima fase di fusione, se vogliamo essere lungimiranti occorre stabilire da subito che questa fase dovrà essere di transizione. La presenza di due Municipi in cui vengono sdoppiati nuovamente diversi uffici presenterà diversi problemi logistici ed organizzativi ed alti costi di gestione, terminati i fondi messi a disposizione dallo Stato e dalla Regione, un comune di poco più di 5.000 abitanti difficilmente riuscirà a mantenere 2 sedi e se dovessimo impiegare buona parte di quelle risorse per il loro sostentamento e funzionamento e non per migliorare gli edifici pubblici e i servizi avremmo dato un pessimo esempio di gestione della “cosa pubblica”. Il nuovo Comune dovrà avere una sola sede politica ed amministrativa, ricavata in uno dei due municipi, mentre nell’altro plesso dovrà essere costituito uno sportello di servizi al cittadino in grado di sbrigare buona parte delle pratiche evitando al cittadino di doversi spostare riconvertendo la restante parte della struttura che potrà così essere riutilizzata in maniera diversa. Nel caso in cui ci fosse necessità, in relazione al tema, di convocare  riunioni pubbliche o il Consiglio Comunale in una parte specifica del territorio, in entrambi gli ex comuni questa possibilità potrà essere garantita dalla presenza delle sale polifunzionali.
       La scelta di individuare nel Municipio di Poggio Berni la sede legale è bene ricordare che è dovuta agli imminenti lavori di ristrutturazione che interesseranno lo stabile di Torriana, una scelta quindi obbligata, se la sede dovrà  essere a Poggio Berni o a Torriana sarà compito della prossima amministrazione entrambe le strutture ne hanno i requisiti,  al fine di considerarci al più presto non più un comune fuso bensì un unico comune, si preveda già nello statuto la presenza di due sedi come transitoria e si provveda anche ad individuare la sede unica nella prima legislatura.

Loris Dall'Acqua   Poggio Berni