OCCHI APERTI

OCCHI APERTI
E' TEMPO DI REAGIRE !

martedì 29 maggio 2012

DICIOTTENNI

       Amati s'inventa la festa dei diciottenni occasione in cui regalerà ai nuovi maggiorenni copia della costituzione e condivido in pieno questa iniziativa ma:
 - per quale motivo estendere la festa anche ai diciannovenni? Un malizioso potrebbe pensare sia per farsi belli davanti ai nuovi elettori-.
- per quale motivo poi portarli a bere al bar? Non le sembra Sig. Sindaco un po' poco istituzionale? Cosa gli offrirà succhi di frutta o il loro " primi whisketti"?
       Mi consenta la battuta, se ci fossero state ancora le case chiuse fino a dove saremmo spinti?

Loris Dall'Acqua Pdl

lunedì 28 maggio 2012

SCUOLE SICURE

Libero Quotidiano 28-05-12

Il terremoto che ha colpito l'Emilia Romagna deve farci riflettere sulla politica degli investimenti da parte delle amministrazioni comunali e ricordarci quali siano le priorità per la collettività. Una di queste la sicurezza degli edifici pubblici è senza dubbio tra le più importanti in particolare quando si tratta di plessi scolastici.
A Poggio Berni e a Santarcangelo le Consigliere d'opposizione Francesca D'Amico e Maria Alessia Miceli del Pdl hanno interpellato i propri Sindaci chiedendo lumi in merito alla situazione dei pubblici edifici dal punto di vista sismico. Benchè fosse noto che dette amministrazioni comunali avessero in passato impiegato diverse risorse in interventi legati alla sicurezza degli edifici, visto che alcuni edifici risalgono a diversi decenni fà, che la zona in cui viviamo dal punto di vista sismico non è delle più tranquille e che l'imprevedibilità di certi fattori atmosferici (come ad esempio la nevicata cui abbiamo dovuto far fronte
l'inverno appena passato) ha messo e potrebbe mettere a dura prova tali strutture, è necessario fare il punto della situazione per valutare cosa sia stato fatto e cosa resti ancora da fare affinchè tali edifici rispondano in pieno ai requisiti antisismici e qualora ci fossero invece interventi da fare che ne vengano indicate anche le tempistiche di intervento. Non esistono scuse di natura economica se i comuni in questione non avessero soldi provvedano vendendo il patrimonio pubblico come tra l'altro prevede la normativa.

Mi auguro che anche nel resto d'Italia si provveda al più presto a sensibilizzare i Sindaci sulla sicurezza nelle scuole come fatto dalle due consigliere del Pdl.


Loris Dall'Acqua

III° incontro di formazione politica




III° incontro di formazione politica



Rimini 8 Giugno 2012

Ore 21.00

Sala del Buonarrivo

Provincia di Rimini Corso d’Augusto 231







“COMUNICARE LA POLITICA NEL TEMPO DELL’ANTIPOLITICA”









Introduce:

Marco Lombardi   

(Consigliere Regionale  – Responsabile Provinciale Formazione PDL)





Interviene:

On. Antonio Palmieri
(
Componente Commissione Cultura, Scienza, Istruzione. Responsabile Web PDL)






domenica 27 maggio 2012

AMATI E L' ADSL

       Amati, saranno almeno cinque anni che ci rompi i coglioni con l'Adsl. Da quando eri assessore stai vatando il merito di averlo portato a Poggio Berni occasione in cui arrivò in pochissime zone.        
      Ebbene se è merito tuo sarà anche tuo il demerito se a molti non è arrivato ancora oggi.

Loris Dall'Acqua Pdl

sabato 26 maggio 2012

UN SITO DA PAURA

LO DICO DA CITTADINO E DA UTENTE IL SITO ISTITUZIONALE FA ......
DISORGANIZZATO, DISORDINATO, CONFUSO E NON AGGIORNATO
UN MONUMENTO ALLA DISINFORMAZIONE

Sono molto dispiaciuto di come sia tenuto il sito istituzionale in quanto con questo si dovrebbe provvedere a comunicare, informare e offrire quella trasparenza che si DEVE ai cittadini.

Elenco alcuni problemi riscontrati affinchè chi di dovere possa provvedere a migliorare il servizio:

- i comunicati archiviati nelle apposite cartelle non sono quasi mai sistemati in ordine cronologico facendo perdere all'utente tanto tempo prezioso, le date dei documenti sono spesso errate in quanto viene riportato talvolta l'anno sbagliato e trattandosi di documenti....

- molti link sono introvabili, altri necessiterebbero di una migliore visibilità (una per tutte la biblioteca che altri comuni invece mettono giustamente in maggior risalto)

- il link che dovrebbe aiutare l'utente nella ricerca degli argomenti effettua spesso ricerche a vuoto

- nel link denominato "Trasparenza, valutazione e merito" ove, come per legge, sono presenti i curriculum di assessori e funzionari mancano alcuni curriculum e precisamente quelli degli assessori esterni

- benchè esista ora il link dell'albo pretorio permane purtroppo anche quello vecchio delle delibere di giunta e di consiglio che, dalla fine del 2011, non è più aggiornato e non è poi così ovvio che le delibere siano contenute nell'altro link

- ho già segnalato all'urp le informazioni errate contenute sotto la voce del difensore civico ed ha già provveduto ad aggiornarlo, ma per più di tre anni le informazioni non erano state aggiornate quindi in molti per 3 anni non avevano riferimenti per poter contattare il difensore civico regionale.

- inascoltabili le registrazioni dei consigli comunali vista la qualità audio ricordo lor signori che a Santarcangelo siamo addirittura alla registrazione con webcam che a Poggio Berni non si è voluto.

- disparità di trattamento per le associazioni del territorio, sfortunatamente lo spazio e la visibilità è diversa e non eguale per tutte

- aggiornamenti molto lenti

- sparito il link della rassegna stampa che sarebbe bene ripristinare al più presto visto che spesso si parla di Poggio Berni e che comunque viene preparata dall'urp di Santarcangelo.


Le scuse di natura economica non sono accettabili visto che fare le cose fatte per bene richiedono lo stesso tempo di quelle fatte male salvo il fatto che poi sono da rifare.

Un servizio di informazione non curato e non seguito si tramuta automaticamente in disinformazione.


Loris Dall' Acqua

utente fortemente insoddisfatto del sito

giovedì 24 maggio 2012

CARO GNASSI.....PARLA LOMBARDI


COMUNICATO STAMPA

LOMBARDI (PDL): Va bene il rigore, va bene la responsabilità, ma questa volta caro Sindaco alcune cose vanno dette.





La mia azione politica è stata sempre improntata alla correttezza istituzionale, al senso di responsabilità ed al merito delle questioni nell’interesse dei cittadini e quindi del bene comune. In virtù di ciò, spesso sono stato tacciato di eccessivo “moderatismo” in contrapposizione a chi, anche dentro il mio partito, impostava la lotta politica in modo più muscolare.



Oggi, il tempo che stiamo vivendo, spingerebbe ancora di più ad essere collaborativi per guardare a ciò che serve alla gente più di ciò che è utile al partito, ma gli ultimi atteggiamenti del Sindaco Gnassi, che sembra un alieno capitato per caso a fare il Sindaco della sua città, mi obbligano ad alcune considerazioni “polemiche”.



Alcune settimane fa, il Sindaco si è lamentato per la scarsa considerazione della Regione in campo turistico dimenticandosi del fatto che per anni è stato Presidente della Commissione Turismo della Regione e che in questa legislatura, grazie anche agli accordi che lo hanno portato a candidarsi a Sindaco, abbiamo il riminese Melucci come Assessore regionale al turismo. In poche parole, se la Regione snobba Rimini, non si lamenti come l’ultimo operatore turistico farebbe, ma faccia valere le sue ragioni, se le ha, tra i suoi “compagni” bolognesi.



In seguito Gnassi si è autonominato il “Sindaco delle fogne” litigando con Hera di cui è socio e da cui prende cospicui dividendi e prendendosela con i suoi predecessori che in quarant’anni non hanno fatto nulla per gli scarichi a mare. Se fosse stato eletto dal centro destra sarebbero state posizioni populistiche ma almeno fondate, visto invece che da generazioni appartiene a quella sinistra che secondo lui ha mal governato il problema, è vano e ingeneroso il tentativo di smarcarsi dai “compagni riminesi”.



Da ultimo l’IMU che il PD difende a Roma e che il Sindaco osteggia a Rimini togliendosi la fascia tricolore come un vetero leghista.  L’IMU è la più grossa ingiustiza che il Governo Monti ha fatto nei confronti del ceto medio e cavalcare il diffuso malumore dei cittadini può dare qualche soddisfazione, ma chi ha responsabilità amministrative in una grande città come Rimini, prima di protestare (senza togliersi la fascia) deve chiedersi se ha fatto di tutto per i propri cittadini.



In un bilancio di oltre 100 milioni di euro, le possibilità di fare politiche a favore dei cittadini ci sono e Ceccarelli, Sindaco di Bellaria, sta dimostrando come con una situazione di bilancio disastrosa lasciatagli dai predecessori (PD) riesce a bilanciare in altro modo il peso dell’IMU su cittadini ed imprese.



Bisogna scegliere magari modelli sussidiari estranei alla propria cultura, bisogna tagliare magari proprio in ambiti amici o collaterali, bisogna avere la fantasia, la forza ed il coraggio e la capacità prevedere investimenti privati a sostegno di iniziative pubbliche. Dopo e solo dopo si potrà protestate contro i “compagni romani” che sostengono Monti.

domenica 20 maggio 2012

RUOTA PANORAMICA? CI GIRA QUALCOS'ALTRO

Dopo i palacongressi è la volta delle ruote panoramiche? Purtroppo il campanilismo e la rivalità tra Rimini e Riccione ci hanno abituato a costose scaramucce per le quali a rimetterci sono i cittadini che pagano il conto. Due palacongressi nel raggio di pochi chilometri, sono strutture che si dovranno spartire una fetta di mercato che era forse sufficiente al sostentamento di una sola struttura, cifre faraoniche per la loro edificazione ma ben più gravi saranno gli alti costi gestionali che pagheremo negli anni a venire. La storia sembra ripetersi ora con la ruota panoramica, sulla costa romagnola una basta e avanza, e se Riccione andasse a cercarsene un'altra? Ancora una volta rischiamo di trovarci due attrazioni identiche a poca distanza l'una dall'altra. Mi fa piacere che Rimini possa offrire ai turisti questa novità, ma questo Rimini centrismo mi pare limitativo, dov'è la strategia turistica sovra comunale? Che ne è del coordinamento turistico che ci si attende dalla Provincia?
Il primo giro comunque facciamolo fare a Gnassi e la sua giunta affinchè magari guardando Rimini dall'alto si rendano conto di come hanno ridotto Rimini in questi decenni.

Cordiali saluti,


Loris Dall'Acqua Poggio Berni

mercoledì 16 maggio 2012

VALMARECCHIA a 11 o a 4 e 7?

Il Corriere 18-05-12

Lunedì 14 a Villa Verucchio ho avuto il piacere di partecipare all' incontro organizzato dal Consigliere regionale Marco Lombardi e di ascoltare l'assessore regionale Saliera, e dico "piacere" in quanto c'è stata la possibilità di approfondire in merito al riordino territoriale e di confrontarsi in maniera cordiale anche se le idee rimangono diverse e la confusione regna sovrana, non nell'esposizione della Saliera ma nella legislazione inerente.
Il riordino territoriale è una neccessità, ma a mio avviso quel "partire dal basso" che sento spesso citare dovrebbe essere comunque il punto di partenza. Sta al teritorio decidere qual'è la soluzione migliore e che il Pd della Valmareccchia abbia deciso per tutti non mi piace, come già detto non era nelle linee guida del loro mandato. In vallata abbiamo una Comunità Montana a 7 e un' Unione a 4 che già consentono ai comuni di assolvere gli obblighi di legge in merito alla gestione dei servizi. Sgombriamo il campo da cio' che può confondere e teniamo quello che ci interessa direttamente:

- La Saliera auspicherebbe ad un riordino che accorpi il più possibile gli enti locali in modo tale, che qualora vengano soppresse le province, la Regione anzichè rapportarsi con i singoli comuni, abbia a che fare con meno soggetti.

- La Saliera auspicherebbe rapportarsi con delle unioni dei comuni, sulle fusioni mi è parsa poco convinta, forse le maggiori difficoltà che si riscontrano in quel percorso sono un deterrente, ma c'è chi si stà avvicinando al referendum....

- La Saliera vorrebbe che queste coincidessero con i confini del distretto sanitario e scolastico, ma in uno stesso ambito ella afferma che ci possono stare anche più di un' unione invitando gli amministratori locali ad individuare quella soluzione che ha più possibilità di funzionare.


Il mio personale auspicio:

- Che i 7 comuni dell' Alta Valle del Marecchia facciano un' Unione a 7 eventualmente valutando l'ingresso dei nuovi comuni che attendono il passaggio in Romagna

- Che i 4 comuni della Bassa Valmarecchia valutino un' eventuale opportunità di raggiungere il mare aggregandosi a Bellaria.

- Che ci sia impegno nell' accorpare servizi e funzioni con "delega piena" creando un solo ufficio che sostituisca i singoli uffici e non come spesso accade che se ne crea uno in più che si aggiunge agli altri, evitando quindi i cosiddetti doppioni e adoperandosi nel reale contenimento della spesa senza intaccare la qualità dei servizi.

- Che all' interno di queste due Unioni si valuti, se tra i comuni aderenti, ci possano essere le condizioni di fare un ulteriore passo in avanti con la fusione.

- Che tra le due unioni, quella a 4 e quella a 7 si valuti attentamente caso per caso, analizzandone i pro e i contro, se ci sono le condizioni di fare convenzioni, per alcune funzioni o servizi a 11, la prima potrebbe essere ad esempio quella al turismo con cui proporsi ad alti livelli come Valmarecchia.

- Che non faccia il passo più lungo della gamba: facciamo prima funzionare quello che abbiamo a 4 e a 7.


Mi pongo e vi pongo una domanda:

L' Unione ottimale, in senso generale, non è quella che riesce a mettere insieme il maggior numero di servizi e funzioni? Se così è, con comuni quasi completamente spogliati di tutto, non credete divenga naturale pensare alla loro fusione?


Loris Dall'Acqua Poggio Berni

martedì 15 maggio 2012

DATI ISTAT INATTENDIBILI


COMUNICATO STAMPA

LOMBARDI (PDL) e ZOFFOLI (PD): dati ISTAT su incidenti stradali inattendibili. La Regione pensi a nuova banca dati.



Davanti alla “incompletezza, inattendibilità e intempestività” dei dati Istat sugli incidenti stradali, la Regione dovrebbe progettare “un nuovo sistema di rilevazione della sinistrosità e una migliore e più aggiornata banca dati”: a chiederlo, in una interrogazione alla Giunta regionale, sono i consiglieri Marco Lombardi (Pdl), Presidente della commissione Bilancio, Affari generali ed istituzionali, e Damiano Zoffoli (Pd), Presidente della commissione Territorio, mobilità, ambiente.



Lombardi e Zoffoli citano alcuni esempi, emersi anche durante il convegno “Guidare a fari spenti nella notte” patrocinato lo scorso mese dall’Assemblea legislativa: il caso più clamoroso è quello del giovane fiorentino Lorenzo Guarnieri, a cui i genitori hanno intitolato l’associazione che ha raccolto oltre 60.000 firme per l’introduzione del reato di omicidio stradale, che secondo l’Istituto di statistica sarebbe uscito incolume dall’incidente che gli è costato la vita, ma i due consiglieri rimarcano anche come, secondo l’Asaps, solo nella provincia di Forlì-Cesena manchino almeno 5 vittime della strada nei dati del 2011. Per questo i due presidenti di commissione fanno appello per un archivio che aiuti la prevenzione registrando “le cause dell’incidente, la dinamica degli impatti e delle lesioni, le modalità e l’efficacia dei soccorsi tecnico-sanitari”.



Ma per diminuire il numero degli incidenti servono anche “efficaci e puntuali interventi repressivi”, avvertono Lombardi e Zoffoli ricordando come nel 2009 i sinistri alla guida siano costati alla regione “2.664.840.168 euro di costi sociali, pari a 1,9 punti di Pil, e 399.766.097 euro di costi sanitari”: alla Giunta i due presidenti chiedono quindi “iniziative da intraprendere al fine di migliorare la sicurezza stradale” e “risorse da mettere a disposizione per questo obiettivo”, insieme a un impegno per “una riforma del codice della strada che inasprisca le pene per chi guida in stato di alterazione da alcol o droga”.

domenica 13 maggio 2012

Centro sportivo GIULIO TORRONI



       Ricordo per l'ennesima volta che il centro sportivo da diversi anni è stato intitolato all' ex Sindaco Giulio Torroni. Invito chi se ne occupa in comune a ricordarsene nei prossimi comunicati e a provvedere a correggere gli attuali in cui si continua a chiamarlo semplicemente comunale o con altri nomi. Con queste dimenticanze si sta arrecando dispiacere in quanti lo conobbero e stimarono.

                                            *******************************
Sottolineo di soffermarsi sui punti 2 e 3
Delibera consigliare del 21 04 2009
Tratto dal sito:

IL CONSIGLIO COMUNALE



Vista l'allegata proposta di delibera e i relativi pareri resi ai sensi dell'art. 49, comma 1, del D.Lgs 18/08/2000, n. 267 (Allegati all'originale del presente atto);


Il Sindaco legge l'oggetto della proposta e fa una breve introduzione per lasciare poi l'esposizione dei lavori della Commissione al Presidente della stessa : il Consigliere Feligioni Casadei Roberto;


Effettuano gli interventi:

- Sindaco, più volte;

- Ceccoli Vilma;

- Amadei Maria Rosa, più volte;

- Lanzoni Anna Livia;

- Muratori Oberdan;

- Feligioni Casadei Roberto;

- Fornari Pier Paolo, più volte;

- Mantani Mascia, più volte, la quale interviene anche proiettando un breve filmato sulla figura storica di Rosa Lazzarini – Le diapositive è un formato cartaceo, vengono inserite nella discussione alla presente propostas di deliberazione;


Successivamente il Sindaco a seguito del dibattito sulla titolazione del Centro Sportivo al Rag. Giulio Torroni sospende brevemente il Consiglio Comunale;


Alla ripresa il Consigliere Lanzoni Anna Livia formula una proposta di emendamento: stralciare il punto 2 del dispositivo della proposta e propone l'istituto del referendum per la titolazione del Centro Sportivo al Rag. Giulio Torroni,


Viene messo ai voti l'emendamento con il seguente esito:

Voti favorevoli n. 3, contrari n. 10 (Consiglieri: Benvenuti Magda, Muratori Oberdan, Alessi William, Amati Daniele, Valli Antonio, Marzaloni Matteo, Drudi Genghini Nevio, Feligioni Casadei Roberto, Fornari Pier Paolo, Sacchini Piero);


Stante l'esito della votazione l'emendamento viene respinto;


Il Sindaco propone un rinvio del punto che viene votato con il seguente esito:

Voti favorevoli n. 5, contrari n. 8 (Consiglieri: Benvenuti Magda, Muratori Oberdan, Amati Daniele, Marzaloni Matteo, Drudi Genghini Nevio, Feligioni Casadei Roberto, Fornari Pier Paolo, Sacchini Piero);


Tutti gli interventi risultano testualmente riportati e trascritti dalla registrazione magnetica nel contesto del resoconto dattiloscritto che si allega sub (A) soltanto all'originale del presente atto e in modo virtuale alle copie della medesima ricavate per uso amministrativo;


Infine viene votata la proposta di deliberazione;


Con Voti favorevoli n. 9, astenuti n. 1 (Sindaco Valli Antonio), contrari n. 3 (Consiglieri: Mantani Mascia, Amadei Maria Rosa, Lanzoni Anna Livia), resi per alzata di mano,


D E L I B E R A



- di approvare in ogni sua parte la proposta di deliberazione allegata che costituisce parte integrante e sostanziale del presente atto;



IL CONSIGLIO COMUNALE


Riscontrata l'urgenza di dover provvedere in merito, per le motivazioni indicate nella proposta di deliberazione;


Con Voti favorevoli n. 9, astenuti n. 1 (Sindaco Valli Antonio), contrari n. 3 (Consiglieri: Mantani Mascia, Amadei Maria Rosa, Lanzoni Anna Livia), resi per alzata di mano,



D E L I B E R A



- di dichiarare il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell'art. 134, comma 4, del D.Lgs. 18.08.2000, N° 267.






Richiamata la delibera di Consiglio Comunale n. 46 del 25.11.2008 con la quale veniva istituita la Commissione Consigliare sulle intitolazioni del Centro sportivo comunale e la Scuola Elementare di Camerano;


Esaminato il documento conclusivo dei lavori della Commissione Consigliare per l'esame delle proposte di intitolazione del Centro Sportivo di Santo Marino e della Scuola di Camerano sottoscritto dal presidente e dal segretario della Commissione acquisito al protocollo dell'ente in data 17.04.2009 al n. 2367, allegato sub A);


Considerata la figura di Rosa Lazzarini che, in qualità di vera benefattrice per la Comunità di Poggio Berni, come risulta da atti documentali, in un'ottica sovra comunale che addirittura anticipa il percorso di unione attualmente in atto, che merita ulteriori approfondimenti per farne risaltare completamente l'elevato profilo;


Considerata l'opportunità di cogliere questa analisi per riscoprire le figure dei precedenti sindaci dal dopoguerra ad oggi;




SI PROPONE



1) di esaminare in sede consigliare il documento conclusivo dei lavori della Commissione per l'esame delle proposte di intitolazione del Centro Sportivo di Santo Marino e della Scuola di Camerano sottoscritto dal presidente e dal segretario della Commissione acquisito al protocollo dell'ente in data 17.04.2009 al n. 2367, allegato sub A).


2) di titolare il Centro sportivo di Santo Marino al Rag. Giulio Torroni a seguito della forte connessione tra l'opera in questione e le volontà amministrative;


3) di esprimere ferma volontà di procedere alla titolazione di un edificio pubblico alla Sig.ra Rosa Lazzarini per quanto da ella fatto per il bene di Poggio Berni ed anche di Santarcangelo di Romagna contribuendo in modo determinante allo sviluppo dell'Ospedale santarcangiolese individuando quale sede particolarmente significativa quella della Scuola Elementare di Camerano per l'ottica intercomunale della sede stessa;


4) di attivarsi presso la vicina amministrazione santarcangiolese per dare attuazione a tale volontà;


Inoltre stante l'urgenza di provvedere in merito,


5) di dichiarare il presente atto immediatamente eseguibile ai sensi dell'art. 134, co. 4 del T.U. 267/2000.



sabato 12 maggio 2012

FUSIONE riflessioni di Wiva ComUnico Valmarecchia

Da recenti dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa (La Voce del 5 maggio) l' assessore regionale Saliera sembra confermare che quella delle unioni altro non è che una volontà della giunta Errani, il cui progetto di legge viene definito ancora in via di elaborazione, anche se in molti temono che le decisioni siano già state prese anche se non ufficialmente.
La Saliera promuove come ovvio le unioni quale soluzione ottimale, ricorda gli obblighi per i comuni al di sotto dei 5.000 di gestire in forma associata alcuni servizi e funzioni, e noi ci permettiamo di ricordare ai nostri Sindaci del Pd che lo stiamo già facendo con l'Unione a 4 e la Comunità Montana a 7. L' assessore ricorda giustamente che le fusioni restano una libera scelta dei territori come è giusto che sia.

Non escludono da Bologna l'ipotesi di fusione dei comuni, ma giustamente attendono di supportare eventuali iniziative provenienti dal territorio. Perchè in vallata non si è voluto ragionare su più ipotesi senza escludere a priori le alternative all' unione a 11?
L' assessore Saliera, almeno ufficialmente, quando parla di unioni non lo fa a discapito delle fusioni, semplicemente restando nel proprio ruolo, attenderà che a livello locale ci si ragioni sopra.

Non ci pare che l'unione a 11 sia una necessità legata ad obblighi di legge a cui adeguarsi, resta solo una volontà politica e convenientistica.
Unioni, fusioni, gestioni associate decidano i valmarecchiesi e non la politica, ai partiti l'onore e l'onere di informarli.


giovedì 10 maggio 2012

LOMBARDI a proposito di HERA


COMUNICATO STAMPA

LOMBARDI: “Chiedere di ridurre lo stipendio ai manager di Hera va bene ma vendere le azioni di Hera è meglio”





Ho letto con interesse le posizioni di alcuni Sindaci romagnoli (compreso il nostro) che invitavano i super manager di Hera  ad un maggior rigore anche nella definizione dei loro lauti stipendi. Oggi è molto facile richiamare ad una maggiore sobrietà chi guadagna molto, perché certamente si prendono applausi e si liscia il pelo alla gente che fatica ad arrivare alla fine del mese.  Del resto se Presidente ed Amministratore Delegato di Hera si tagliassero un po’ gli emolumenti vivrebbero comunque agiatamente ed il segnale non sarebbe certo negativo.



A mio avviso però, va comunque combattuta l’idea che si esce dalla crisi rendendo tutti un po’ più poveri e tassando tutti un po’ di più, perché invece dalla crisi si esce se aumentiamo la ricchezza per tutti riducendo la pressione fiscale ed eliminiamo gli sprechi della macchina pubblica.



Ecco perché, va bene che il Sindaco Gnassi, chieda un sacrificio ai vertici di Hera, ma lo invito anche a valutare concretamente la possibilità di uscire dalla compagine azionaria di Hera come noi del PDL auspichiamo da anni.



Il cittadino che si indigna per gli stipendi del CDA di Hera, si arrabbia molto di più quando paga le bollette e riceve un servizio scadente, e l’imprenditore che ha a che fare con Hera ritiene insopportabile alcuni monopoli ingiustificati che Hera ha ed alcune tariffe che questa propone per servizi che l’imprenditore potrebbe trovare in maniera più conveniente sul mercato.



Siccome tra l’altro la realtà delle cose è più forte di ogni ideologia, la legge n.27 del 2012 del Governo Monti, impone agli Enti Pubblici di vendere le proprie azioni nelle multiutility quotate in borsa, una parte entro il 2013 ed una parte entro il 2015.



La normativa del Governo, perfettamente in linea con quanto da noi proposto da tempo anche nei programmi elettorali, risponde a due esigenze. La prima è quella di liberalizzare veramente il mercato per far si che finiscano i conflitti di interesse e diminuiscano le tariffe a i cittadini. La seconda è quella di dare ossigeno ai bilanci asfittici degli Enti Locali.



Venendo alla situazione riminese, mi  sento di dare un suggerimento al Sindaco Gnassi. Vista la necessità di un moderno aeroporto per la nostra economia turistica e preso atto delle difficoltà per far fronte al finanziamento delle importanti opere strutturali che Aeradria ha dovuto fare, il Comune capoluogo non potrebbe vendere le azioni di Hera anticipando le direttive del Governo, ed investire parte di questa liquidità in Aeradria ridimensionando o magari escludendo la Provincia dalla compagine sociale?



Con una cospicua immissione di liquidità sarà facilissimo ottenere altri finanziamenti bancari ed a quel punto avremo veramente una infrastruttura aeroportuale in piena efficienza, che non avremo paura di regalare alla Regione quando verrà abolita la Provincia.



Tra l’altro come abbiamo detto più volte, uscire da Hera ci consentirà di vigilare molto meglio e con più autorevolezza sulla sua attività perché non avremo più la preoccupazione di ricevere gli utili da chi dovremmo controllare perché non pesi troppo con le tariffe sui cittadini.

PARI OPPORTUNITA': UN SALTO DI QUALITA'

La Voce 11-05-12

DA COMITATO A COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA' SI PUO' FARE?

Al consiglio comunale del 29 Settembre 2010 l'Assessore Claudia Bigiotti alla mia richiesta tramite interpellanza di istituire una Commissione alle pari opportunità rispose che erano presente sul territorio sportelli informativi e di osservazione, quali il Centro per le Famiglie, il Segretariato Sociale, nonché il Servizio di Assistenza Sociale, la cui competenza serviva proprio a monitorare e salvaguardare le famiglie e le persone che vivono in stato di disagio e che il Comune di Poggio Berni, con la delibera 94 del 20/11/2008, ha aderito alla costituzione e al funzionamento del Comitato per le Pari Opportunità a livello di Vallata del Marecchia ritenendo di aver adempiuto alle disposizioni di cui all’art. 28 del regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale.
Da approfondimenti svolti risulta che sia stato istituito un comitato alle pari opportunità e che sia in scadenza vista la durata quadriennale.

I poteri di un comitato però ci sembrano limitati rispetto a quelli che può assumere una commissione per questo motivo chiediamo di fare un salto di qualità; probabilmente nel caso di un comitato si intercettano solo delle problematiche, mentre pensimo che con una commissione si riesca a dare risposte immediate ed efficaci.

Una richiesta che ci auguriamo sia valutata in maniera seria viste le tematiche che dovrà affrontare e che speriamo vanga accolta positivamente considerando che su quasi tutto il territorio provinciale questa è realtà.

Si è chiesto pertanto di istituire una commissione consigliare gratuita alle pari opportunità a livello sovra comunale, e quindi la richiesta al Sindaco di farsi portavoce in Unione di tale proposta.

LUNEDI' SI PARLA DI UNIONE A 11 con la Saliera


COMUNICATO PDL

Vi ricordo l’incontro previsto per LUNEDI’ 14 MAGGIO alle ore 21.00 a Villa Verucchio (Sala Tondini c/o Centro Civico in Piazza Europa) con la Vicepresidente della Regione Ass.re Simonetta Saliera sul tema dell’Unione dei Comuni della Valmarecchia.

Per chi non l’avesse ancora fatto, Vi pregherei altresì di confermare la Vostra presenza.

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Confermate ad Albani la vostra partecipazione, per chi non avesse l'indirizzo lasci pur detto a me le proprie intenzioni che provvederò a girargliele.
L.d.a


mercoledì 9 maggio 2012

IMPEGNO E "RISPOSTE ALLE FAMIGLIE" di Lombardi


COMUNICATO STAMPA

LOMBARDI (PDL): “Contro l’antipolitica più impegno e più risposte alle famiglie ed alle imprese”







“L’antipolitica non si batte con la demonizzazione degli elettori che “sbagliano” ma con più impegno e con risposte concrete alle famiglie ed alle imprese”. È quanto afferma Il Consigliere Regionale Marco Lombardi presentando il prossimo incontro di formazione politica con l’On. Raffaello Vignali  previsto per questa sera (10 maggio) alle ore 21 presso la sede della Provincia in Corso d’Augusto.



“Nel nostro piccolo - prosegue Lombardi - noi stiamo proseguendo nel ciclo di formazione che, in accordo con il Coordinatore Miserocchi, sto organizzando per i nostri quadri dirigenti e per i Consiglieri  con lo scopo di dare più spessore alla loro attività politica sul territorio.



Questa sera approfondiremo l’argomento della burocrazia pubblica, che non deve essere un freno allo sviluppo, e della semplificazione amministrativa che deve aiutare le famiglie e le imprese a rapportarsi con la macchina amministrativa  in tempi certi e con meno oneri possibili per loro.



Come detto ci aiuterà l’On. Vignali che è stato il promotore della legge, approvata in maniera “bipartisan” in Parlamento, sullo Statuto delle Imprese. Questo provvedimento ha creato i presupposti per un confronto non più subalterno ma paritario tra l’impresa e la Pubblica Amministrazione, diminuendo la burocrazia che ne frenava lo sviluppo.



Siccome questa legge statale ha poi delle applicazioni di dettaglio affidate alle leggi regionali,          - conclude Lombardi - io illustrerò la Legge dell’Emilia-Romagna n. 18/2011 sulla semplificazione.  La normativa, anche  in questo caso approvata all’unanimità prima in Commissione Bilancio e poi  in Assemblea Regionale, prevede tra l’altro tempi certi per le pratiche amministrative, la restituzione degli oneri amministrativi pagati dalle imprese se la pratica non viene evasa nei termini, responsabilità disciplinare dei dirigenti per ritardi colpevoli e potere sostitutivo della Regione.



Mi sembrano grandi novità che testimoniano una inversione di tendenza che sta portando ad esempio la Giunta a ripensare alla procedure in materia di autorizzazione antisismica che tanto stanno ostacolando la già difficile attività edilizia nella nostra Regione”.

martedì 8 maggio 2012

IL FUTURO DELL'UNIONE non è affare di un solo partito

SULLA GESTIONE DEI SERVIZI CI SIA PARTECIPAZIONE E NON UNA PROGRAMMAZIONE IN CAMERA CARITATIS
In merito all' Unione a 11 sarebbe interessante analizzare cosa fosse stato detto tre anni fa ai cittadini da quei partiti e dalle coalizioni di maggioranza che in questi giorni hanno deciso di dare mandato ai sindaci di costituire un tavolo sovra comunale in cui valutare la trasformazione dell' attuale unione a 4 e della comunità montana a 7 in un' unica unione di 11 comuni, purtroppo si è deciso di imboccare questa strada senza consultare in alcun modo la cittadinanza, un modus operandi a cui le amministrazioni di centro sinistra ci hanno sempre abituati.
Sia in campagna elettorale che nelle linee programmatiche del mandato in corso, l'ipotesi di un' unione così ampia non era e non è contemplata. Nella bassa Valmarecchia dicevano addirittura di voler migliorare l'unione esistente, rinforzandola dando deleghe amministrative accompagnate da una delega piena senza creare doppioni e ove possibile costituire uffici unici.

Sarebbe imbarazzante tirare le somme oggi visto che quest'unione si sta rivelando un fallimento sotto tutti gli aspetti, addirittura sul turismo abbiamo assistito ad un ritorno delle deleghe ai comuni proprio quella che se coordinata a livello sovra comunale avrebbe prodotto maggiori risultati.

Non se n'era quindi parlato con gli elettori e il mandato non può essere inteso, su temi importanti quale la gestione dei servizi, una delega in bianco. I cittadini non vanno coinvolti dopo in quanto per esperienza sappiamo, che quel dopo, corrisponde ad una formalità. I cittadini vanno informati e resi consapevoli subito.


Loris Dall' Acqua Poggio Berni

venerdì 4 maggio 2012

Dalle IPAB alle ASP di Marco Lombardi


COMUNICATO STAMPA

LOMBARDI (PDL). Dalle IPAB alle ASP, il lungo cantiere: da 258 IPAB a 45 ASP, 52 depubblicizzazioni, 24 ancora in attesa e alcune cause ancora pendenti.



Grazie ad una interrogazione del Presidente della prima commissione regionale Marco Lombardi, si è fatto il punto sul lungo cantiere in Emilia-Romagna della trasformazione delle Ipab, le ex Opere Pie, in Asp, aziende pubbliche di servizi alla persona.



Iniziato con la legge 2 del 2003, il processo interessava all'inizio 258 Ipab. Di queste, 122, in genere le più prestigiose e con bilanci e patrimoni più rilevanti, sono state obbligate dalla legge e con varie fusioni a confluire in 45 Asp. Le Ipab che hanno ottenuto la depubblicizzazione, ovvero la privatizzazione, in genere sono state solo le più piccole, le sole alle quali la normativa regionale ha concesso la privatizzazione: finora 52. In attesa di depubblicizzazione altre 24, mentre 36 sono estinte o in via di estinzione per inerzia.



Restano ancora da costituire 5 Asp e da trasformare in Asp una decina di Ipab. Queste 5 in attesa (stando a quanto affermato dall’Assessore Regionale Bianchi nella sua risposta all’interrogazione) riguardano per la Provincia di Modena, la ASP Distretto di Sassuolo (derivante dalla trasformazione delle Ipab Opera Pia Castiglione di Formigine e Opera Pia Ing. Carlo Stradi di Maranello); per la Provincia di Piacenza, la ASP Distretto di Levante (derivante dalla trasformazione delle Ipab Casa Protetta “Vassalli Remondini” di Castell’Arquato, Istituto “Emilio Bezzi” di Castelvetro Piacentino e Casa Protetta “Dr. Gianni Perini” di Cortemaggiore) ed infine, per la Provincia di Forlì-Cesena, la ASP 1 Distretto di Riccione (derivante dalla trasformazione dell’Ipab Colonia Agricola “G. Del Bianco di Misano Adriatico) la ASP 2 Distretto di Riccione (derivante dalla trasformazione  dell’Ipab Asilo d’Indanzia “maria Ceccarini” di Riccione) e la ASP Distretto di Forlì (derivante dalla trasformazione  dell’Ipab Casa di Riposo “Pietro Zangheri” di Forlì).



Tra i contenziosi in essere, ci sono il caso rilevante della Pietro Zangheri di Forlì, con giudizio pendente presso il Consiglio di Stato. La Zangheri ha fatto ricorso più volte contro il no regionale alla richiesta di depubblicizzazione. Anche la Fondazione Pinazzi Caracciolo di Piacenza è ricorsa, al momento al, Tar contro il no alla depubblicizzazione. E’ anche al Consiglio di Stato il caso della Toschi Cerchiari di Dozza imolese, ricorsa contro la Regione per il rigetto dell'istanza di privatizzazione.



Lombardi ritiene che “la fotografia, non finale, del quadro confermi che il sistema regionale sia poco sussidiario, rigido, pensato in epoche nelle quali si pensava di poter espandere senza limiti la spesa e la gestione pubblica”. “Sarebbero servite meno aziende pubbliche e più fondazioni, strumento al quale la sinistra locale di governo sta arrivando con troppo ritardo”, prosegue Lombardi, che non esclude poi da parte sua la eventuale richiesta di dedicare una sessione della commissione regionale Bilancio alla situazione della varie Asp ed in particolare sui loro bilanci e sulle politiche tariffarie di queste aziende, essendo soggetti chiave del welfare locale. "In ogni caso - conclude il Presidente - è urgente che l'assessorato e gli uffici competenti accelerino le pratiche per le 24 istituzioni che sono ancora in attesa della depubblicizzazione, in alcuni casi da anni".


giovedì 3 maggio 2012

FLOP AEROPORTI parla LOMBARDI


COMUNICATO STAMPA

LOMBARDI (PDL) “Se l’Assessore Peri si fosse fidato di quello che gli dicevo io avrebbe risparmiato i soldi della consulenza alla Pricewaterhouse”





In merito al fallimento della Holding tra gli aeroporti di Rimini e Forlì e più in generale del sistema regionale degli aeroporti, potrei cavarmela dicendo come si fa in questi casi ; l’avevo detto. Ma siccome non è mia abitudine strumentalizzare vicende dolorose per il nostro territorio per mera propaganda politica, mi limito a dire che grazie anche alla azione di contrasto mia e di altri colleghi Consiglieri (ricordo in particolare la consigliera Noè) la questione aeroporti è stata attentamente monitorata e valutata, facendo emergere la realtà industriale piuttosto che le convenienze politiche della sinistra che ci governa in Regione.



L’uscita finale del Presidente della Camera di Commercio di Bologna Filetti sulla vicenda, è emblematica “non potevamo permetterci di buttare denaro per ragioni di natura più politica che economica”.



La mia posizione è nota da tempo ed è stata espressa in tutte le sedi private ed istituzionali. L’aeroporto di Bologna non ha un traffico tale da dover pensare di dirottare voli altrove e quindi nella nostra Regione sarebbe tecnicamente sufficiente un solo aeroporto. Rimini però, oltre al turismo balneare ha investito in due grandi infrastrutture (Fiera e Palacongressi) che non possono vivere senza un adeguato aeroporto e, ciò che più conta, ha trovato sul territorio sinergie importanti con gli albergatori per sostenere economicamente Aeradria.



Pensare quindi di “fare squadra” con un tuo potenziale concorrente è dal punto di vista imprenditoriale una pericolosa contraddizione.



Il dato politico però è un altro. Se non fossimo stati in questo particolare momento di crisi dove tutti sono costretti a valutare attentamente costi e benefici, e noi Consiglieri di opposizione non avessimo contrastato con argomentazioni puntuali le strategie regionali sulla “holding dei cieli” ci saremmo trovati ad avere a che fare con l’ennesimo contenitore finanziario che avrebbe sprecato risorse, mettendo a rischi la nostra realtà riminese, in virtù di meri equilibrismi politici tutti interni alla sinistra.



Viceversa, per una volta l’incalzante azione di opposizione e l’obiettività di chi doveva esprimere un parere tecnico, pare abbiano evitato inutili e costose sovrastrutture.



Ora nulla vieta a Rimini di collaborare in futuro con Bologna da una posizione autonoma e senza la gabbia della holding regionale, ma certamente aumentano anche le responsabilità per Aeradria e per tutto il nostro territorio in quanto dovranno dimostrare di essere all’altezza della sfida che tutti assieme ci siamo assunti per sostenere la nostra economia turistica.