Con Atto di Consiglio del 27-12-13 i sindaci hanno dato indicazioni al Commissario Prefettizio anche su tasse e tariffe, un argomento sul quale, in campagna referendaria, gli amministratori non gradivano ricevere tante domande. Durante i pubblici incontri avevamo sottolineato il fatto che le tasse e le tariffe erano piuttosto differenti tra i due comuni, sia negli importi, che nelle aliquote, che nei regolamenti, e questo alla faccia della sbandierata omogeneità tra le due realtà.
Avevamo rilevato il fatto che facendo la media tra le due realtà si sarebbero potuti creare delle sproporzioni per l’una o per l’altra comunità e quindi una continua richiesta di sapere come sarebbe stata affrontata la questione in particolare auspicando che non ci fossero rischi per qualcuno di pagare di più.
A tal proposito abbiamo sempre avuto rassicurazioni di circostanza piuttosto minimali anche perchè come sempre dicevano gli amministratori sarà compito della prossima amministrazione.
Le indicazioni a chi verrà sono quelle di far pagare a tutti le aliquote più basse, sono ovviamente condivise ma prendiamole per quelle che sono ovvero indicazioni, quindi nulla di esecutivo, per brindare, anzichè i calici, attendiamo di avere le bollette in mano.
Loris Dall'Acqua
Stralcio dell’ Atto di consiglio di Poggio Berni il 27-12-13 in cui i sindaci danno indicazioni su tasse e tariffe:
“ Il tema è particolarmente delicato, in quanto le legittime scelte fatte da Poggio Berni e Torriana nel corso degli anni, hanno inevitabilmente creato una situazione “pre fusione” di disparità tra un ente e l’altro. Con l’istituzione del nuovo ente il primo obiettivo, salvo quanto specificato in seguito, è uniformare tariffe ed aliquote sul territorio. Infatti, ogni differenziazione in tal senso dovrà essere adeguatamente motivata, o meglio trovare la propria motivazione nell’ambito della disposizione di legge o regolamentare o deliberativa che la istituisce. Il secondo obiettivo è quello di fissare come principio generalmente valido quello di armonizzare tariffe ed aliquote verso il basso assumendo come riferimento per ogni entrata il Comune che nella situazione di prefusione applicava importi e percentuali più basse, utilizzando a questo scopo le risorse aggiuntive messe a disposizione dalla fusione . In relazione ai predetti obiettivi sono possibili alcune distinzioni in base alla natura dell’entrata. Per quel che riguarda le entrate di natura tributaria, siano esse chiamate imposte o canoni, le stesse dovranno al più presto ricevere una regolamentazione unitaria e, salvo quanto di seguito precisato, non potranno essere differenziate in base al territorio di riferimento . Tale omogeneizzazione dovrà essere accompagnata da una riduzione al livello più basso tra i 2 Comuni. Con riferimento all’addizionale IRPEF, viene formulato l’indirizzo di estendere all’intero territorio le aliquote approvate dal Comune di Torriana. Con riferimento alla tassa sulle occupazioni, sull’imposta sulla pubblicità e sulle pubbliche affissioni, l’operazione di omogeneizzazione andrà fatta il prima possibile tenendo conto della classe demografica del nuovo Comune. Con riferimento all’IMU o altra forma sostitutiva di tassazione sugli immobili e sui servizi, prima di determinare le tariffe e le aliquote occorrerà che sia pienamente definito l’assetto normativo dell’imposta e i margini di autonomia decisionale lasciati al Comune. Viene espressa l’opzione di demandare tale decisioni, visto l’elevato impatto politico sulla cittadinanza e la stretta attinenza agli obiettivi del programma di mandato, di demandare, salvo scadenze di termini inderogabili, le relative determinazioni all’amministrazione risultante dal rinnovo della tornata elettorale della prossima primavera. Con riferimento alla tassa rifiuti (Tares /Tarsu / Tia, Taser), si formulano le stesse considerazioni fatte precedentemente per la tassa sugli immobili. Si precisa che la ricostruzione dell’imposta in base al costo del servizio e la presenza di diverse modalità di gestione del servizio per territorio, apre la possibilità di differenziare le tariffe a fronte di servizi differenti. Quindi bisognerà da un lato tenere conto dell’incremento del costo del servizio determinato da fattori indipendenti dalla volontà del Comune dall’altro della diversa modalità di gestione del servizio stesso sul territorio. Ciò potrà consentire di applicare alle zone interessate una tariffa differenziata più bassa. Per quanto riguarda i servizi a domanda individuale, oltre alla necessaria ridefinizione regolamentare unitaria, la diversità delle tariffe potrà essere giustificata dalla differenziazione dei costi dettata da appalti e modalità di gestione differenti, fino alla loro unificazione. In tale ambito si dovrà tener conto tuttavia dell’eventuale incidenza di nuove scelte unitarie, si pensi a casi di esenzione o applicazione di indicatori di condizione economica, che in ogni caso dovranno essere applicati in modo uniforme nel nuovo ente.Tuttavia per alcune tariffe si dovrà procedere nell’immediato alla loro armonizzazione previa condivisione: Per altre come le tariffe dei servizi scolastici, essendo tarate sull’anno scolastico, andranno stabilite a settembre 2014. Caso particolare è quello infine degli oneri di urbanizzazione. Poiché dipendono da una determinazione regionale che stabilisce la classe in cui rientra il nuovo Comune, si dovrà attendere tale decisione assumendo come indirizzo la scelta di esercitare la facoltà spettante al Comune per scegliere la classe a cui sono associati gli importi più bassi. E’ auspicabile in ogni caso, anche per ragioni di tutela e sviluppo del territorio, oltre che organizzative, la definizione rapida di un nuovo strumento urbanistico unitario a tal fine.
Il presente provvedimento viene adottato come atto di indirizzo e proposta e viene trasmesso al Commissario prefettizio per le determinazioni di competenza ai sensi dell’art. 7 della LR 19/2013.”