La Voce 30-05-13
Restiamo piuttosto perplessi di fronte alla spesa di ben 5.500 euro per la
realizzazione di soli 3 spettacoli della rassegna denominata “Teatro dei
Ragazzi” , una spesa alla quale ricordiamo che vanno aggiunti anche 550 euro di
assicurazione e tutte le spese correlate all’evento quali la promozione dello
stesso. La replica dell’ Assessore non risponde pienamente al problema, sembra
piuttosto un tentativo di glissare, specialmente quando si tira in ballo il
contributo di 8.000 euro ricevuto dalla Provincia.
L’Assessore afferma:
"la certezza e lo spessore culturale, la valenza turistica della rassegna del
teatro per le famiglie nonché quella del teatro dialettale in programma al
Teatro Aperto ha permesso di concludere contratti di sponsorizzazione, di
presentare un progetto in ambito provinciale per il quale è stato riconosciuto
un contributo di 8.000 euro", e si evince chiaramente che il contributo non è
stato erogato esclusivamente per il Teatro dei Ragazzi, ma è forse più corretto
affermare che questo con il suo spessore ha contribuito, assieme alle altre
iniziative di intercettare risorse.
Resta quindi il fatto che si sia scelto di spendere per 3 singoli
eventi oltre 2.000 euro l’uno e che questo possa creare un certo imbarazzo visto
che le altre associazioni teatrali del territorio probabilmente non ricevono lo
stesso trattamento economico.
Loris Dall’Acqua Francesca D’Amico Pdl Poggio Berni
OCCHI APERTI
E' TEMPO DI REAGIRE !
mercoledì 29 maggio 2013
venerdì 24 maggio 2013
RASSEGNA della serie E POI NON CI SONO I SOLDI
La Voce 25-05-13
Il Corriere 27-05-13
Prosegue la Rassegna dal titolo “ E poi non ci sono i soldi”,
non si tratta di un nuovo spettacolo ma della triste constatazione di come
vengono impiegate le poche risorse a disposizione del comune di Poggio Berni.

Francesca D’Amico Loris Dall’Acqua Pdl Poggio Berni
Il Corriere 27-05-13
Prosegue la Rassegna dal titolo “ E poi non ci sono i soldi”,
non si tratta di un nuovo spettacolo ma della triste constatazione di come
vengono impiegate le poche risorse a disposizione del comune di Poggio Berni.
Anche per l’estate
2013 ci sarà la rassegna denominata Teatro dei Ragazzi, una rassegna di indubbio
spessore e di sicuro valore didattico, ma dal punto di vista economico non certo
alla portata del nostro comune. Visto che si fatica a far quadrare i
conti e a chiudere il bilancio, l’impiego di 5.500 euro per lo svolgimento di tre
serate ci sembrano un’esagerazione, senza contare il fatto che tutte le altre
spese correlate all’evento quali le pubblicazioni, le spese per la Siae,
affissione sono a parte e che l’evento necessita pure di assicurazione per la
quale si spenderanno altri 550 euro aggiuntivi. Con questi soldi e di questi
tempi si dovrebbe realizzare l’intero cartellone e non tre serate. Abbiamo
tante associazioni teatrali sul territorio abbiamo proprio necessità di andare
a cercare altrove? Stiamo parlando oltretutto di spettacoli che per i cittadini
saranno presumibilmente a pagamento visto che lo scorso anno, fatta salva la
gratuità del primo spettacolo, per le restanti serate era previsto un biglietto
d’ingresso di ben 5 euro.

E poi dicono che mancano i soldi!
Francesca D’Amico Loris Dall’Acqua Pdl Poggio Berni
martedì 21 maggio 2013
I MISTERI DELLA FUSIONE TORRIANA - POGGIO BERNI
La Voce 23-05-13
Altro che X - FILES!
Partecipazione in continuo calo, nessuna forma di entusiasmo
tra il pubblico e se vogliamo dirla tutta fatichiamo a vederla nella stessa
amministrazione, a meno che non si voglia considerare entusiasmo l’ira di chi
sembra poco propenso ad accettare giudizi negativi o poco entusiastici relativi
alle proprie scelte.
Diverse anomalie rilevate alla serata di lunedì 20:
- Al terzo incontro così come avvenne nei due precedenti
viene posta la domanda sul perché di questa scelta a 2 e non a 4. Domanda posta
in ogni occasione da persona diversa e a quanto pare sempre meno gradita
dall’amministrazione. La famigerata lettera di invito alla fusione agli altri
comuni e le suo modalità di invito resteranno un mistero. C’è da chiedersi visto
che il giallo si concentra sul ricevimento o meno da parte dei destinatari.
- Nella presentazione si afferma che, qualora venisse
realizzato il cosiddetto Provincione, i piccoli comuni avrebbero difficoltà ad
essere rappresentati, mentre in caso di un Comune Unico le possibilità
sarebbero invece maggiori. Giusta osservazione, le probabilità sarebbero
superiori, ma di uno zero virgola qualcosa, mentre se avessimo fatto una
fusione a 4 dando vita ad un Comune Unico da 35000 abitanti diverremmo una
realtà importante ed avremmo indubbiamente la certezza di essere rappresentati
in quel contesto e lo stesso dicasi per l’Unione a 11 della quale andremmo a
far parte la cui giunta si comporrà di soli 8 assessori e per la quale non v’è
certezza di farne parte nemmeno se facciamo la fusione a 2.
- Nel primo incontro era stata indicata una soglia di 3.000
abitanti quale soglia di salvezza sotto la quale il comune si dovrà spogliare
di quasi tutte le funzioni un problema per Torriana, ma non per Poggio Berni, un
dettaglio che deve aver fatto mormorare a Poggio Berni tanto che all’incontro
di lunedì 20 viene elevata a 5000 la soglia sotto la quale ci si deve
"spogliare" dei propri poteri. Un cambiamento normativo avvenuto nel
giro di due settimane? Sembrerebbe di no! La modifica sembra trovare
giustificazione, dopo che è stato fatto notare, non con un avvenuta modifica normativa,
ma come probabile nuova soglia. Ai cittadini vanno raccontati i fatti,
possibilmente ben distinti dalle aspettative, proiezioni, auspici ecc.
- Quando venne predisposto lo statuto dell’Unione a 4, un
amministratore bernese ha ricordato in più occasioni come Poggio Berni avesse
proposto di indicare la fusione a 4 come fine ultimo di quell’Unione, ma un comune
(di cui non è stato fatto il nome) avrebbe chiesto ed ottenuto di eliminare
quello scopo. Qual è il comune autore di questa richiesta? Chi tra
Santarcangelo e Verucchio non vuol sentir parlare di fusione?
- Sulla gestione dei servizi è stato detto invece che la
scelta di una fusione a 2 consente di dare un ottimale rapporto qualità prezzi
che in un contesto più ampio ( tipo fusione a 4 ), non sarebbe così. Ebbene
molti servizi verranno comunque gestiti da un’ Unione a 11, quindi molto più ampia pensiamo ai servizi sociali,
alla polizia di vallata ebbene non è strumentale parlare del grande e del
piccolo la si sostiene a seconda della convenienza.
Siamo nella fase informativa, la fusione è un’opportunità ma
le cose vanno raccontate con completezza menzionando correttamente i pro e i
contro, sarà poi compito dei comitati che potrebbero nascere occuparsi della
campagna referendaria.
Loris Dall'Acqua Pdl Poggio Berni
OSPEDALE NOVAFELTRIA interrogazione di LOMBARDI PDL
COMUNICATO STAMPA
LOMBARDI (PDL) INTERROGA ERRANI PER
VALUTARE L’EFFICIENZA E LA ECONOMICITA’ DEL LABORATORIO ANALISI DELL’OSPEDALE
DI NOVAFELTRIA
“Il
laboratorio analisi dell'Ospedale di
Novafeltria - afferma il
Consigliere Lombardi nella sua
interrogazione - dal giugno 2012, utilizza una nuova strumentazione
denominata POCT per i soli esami urgenti non programmati mentre gli altri esami
comunque urgenti ma programmati, vengono inviati al laboratorio di Rimini con
due spedizioni giornaliere e quelli di routine interna ed esterna, vengono
inviata al Laboratorio unico di Area Vasta a Pieve Sistina”.
“Tale
farraginosa organizzazione che doveva
essere provvisoria sino alla fine del 2012
ed invece è stata di fatto prorogata sino ad oggi, pare aver sollevato
parecchi dubbi in merito alla sua efficacia ed economicità per cui - prosegue Lombardi - ho ritenuto di
inoltrare una interrogazione urgente al Presidente Errani per avere
delucidazioni in merito”.
In
particolare nell’interrogazione si chiede di verificare se la soluzione
adottata presso l'ospedale di Novafeltria relativamente alle analisi urgenti
non programmate effettuate con strumentazione POCT abbia effettivamente
comportato dei risparmi e se si, in che misura.
Se
la qualità delle analisi effettuate con tali modalità e con tale
strumentazione, si possa considerare soddisfacente o abbia riscontrato notevoli
lamentele da parte dei pazienti e del personale del Pronto soccorso di
Novafeltria.
Se
infine il Presidente Errani e l’Assessore alla Sanità Lusenti, non ritengano
opportuno richiedere una valutazione sulla affidabilità ed economicità di tale
procedura in corso con l'utilizzo di strumentazione POCT rispetto alla
possibilità di ripristinare un Laboratorio a risposta rapida con la presenza
continuativa di idoneo personale tecnico di laboratorio.
lunedì 20 maggio 2013
50 DOMANDINE SULLA FUSIONE POGGIO BERNI TORRIANA
FUSIONE POGGIO BERNI - TORRIANA
Tutto quello che avreste voluto chiedere sulla fusione, e non avete osato chiedere mai, potrete farlo tutti i lunedì di maggio alle 21.00.
1 Innanzitutto che cos'è una fusione?
2 Cos'è uno studio di fattibilità? Chi lo ha realizzato? Quanto è costato?
3 Come e da chi nasce la proposta di fusione in oggetto?
4 Cosa cambia per i cittadini?
5 Cosa succede ai servizi se i comuni non si fondono?
6 L'iter di fusione prevede per legge anche il referendum. Come e quando si svolge?
7 Il referendum è consultivo e non ha quorum, che significa?
8 A chi spetta l'ultima parola? A Noi cittadini o alla Regione?
9 Come verrà scelto il nuovo comune?
10 Quali le opzioni del nome del Comune unico tra cui scegliere?
11 A che serve la nuova commissione consigliare sulla fusione?
12 Quali servizi e uffici restano nei municipi?
13 Dove saranno accorpati gli altri servizi?
14 Che ne sarà in un caso o nell'altro del PSC?
15 Cos'è il nuovo servizio online fornito dal sito istituzionale?
16 E' già attivo, lo sarà presto o quelle quattro immagini in croce che scorrono dovrebbero rappresentare l'informazione?
17 Oltre alla fusione dei territori gli amministratori hanno pensato all'integrazione delle comunità?
18 Perchè fusione a 2 e non a 4?
8 A chi spetta l'ultima parola? A Noi cittadini o alla Regione?
9 Come verrà scelto il nuovo comune?
10 Quali le opzioni del nome del Comune unico tra cui scegliere?
11 A che serve la nuova commissione consigliare sulla fusione?
12 Quali servizi e uffici restano nei municipi?
13 Dove saranno accorpati gli altri servizi?
14 Che ne sarà in un caso o nell'altro del PSC?
15 Cos'è il nuovo servizio online fornito dal sito istituzionale?
16 E' già attivo, lo sarà presto o quelle quattro immagini in croce che scorrono dovrebbero rappresentare l'informazione?
17 Oltre alla fusione dei territori gli amministratori hanno pensato all'integrazione delle comunità?
18 Perchè fusione a 2 e non a 4?
19 Perchè la fusione non è stata trattata a livello di unione?
20 Le unioni erano nate come fase preparatoria di una fusione, una fase che durava anche 10 anni, per quale motivo da noi se ne fa una diversa e si pretende di farla in pochi mesi?
21 Molti servizi verranno gestiti in forma associata in un'unione a 11 che possibilità avrà il nuovo Comune Unico di sedere in quella giunta vista la sua esiguità?
22 In caso di PROVINCIA ROMAGNA quali possibilità di essere rappresentato avrà un comune di 5000 abitanti?
23 Quante fusioni sono state fatte sinora in Italia e quale grado di soddisfazione c’è tra i cittadini
24 Quante fusioni sono attualmente in calendario in Regione?
25 Chi pagherà i costi per le aziende per il rifacimento di timbri cataloghi dépliant ecc?
26 Quanti soldi riceverà il nuovo comune nei prossimi 15 anni e come si presume vengano spesi?
27 Sono state rilevate già ora strutture da realizzare in funzione del nuovo comune? Scuole, asili, nidi….
28 Qualora la partecipazione al Referendum fosse molto bassa avrà comunque valore non essendo previsto un quorum, non dovreste fare di più per favorire la partecipazione?
29 Qualora dovesse vincere il no riproporreste in futuro questa proposta di fusione?
30 Qualora vincesse il sì, sareste disponibili a valutare in futuro un progetto più completo?
31 Prima dell’unione e della Comunità Montana Poggio Berni aveva convenzioni con Santarcangelo mentre Torriana con Verucchio, quindi se non a 4 comuni ci si attendeva eventualmente questo tipo di fusione per quale motivo ci troviamo di fronte questa propostina molto mediocre?
32 Esistono ragioni diverse oltre a quelle economiche a supporto di questa proposta?
33 Come sarà formata la nuova amministrazione?
34 Esistono dei dati che ci permettano di confrontare la convenienza di una fusione piccola con una più grande’
35 Qual è la soglia ottimale di numero di abitanti per un comune?
36 Che fine ha fatto la famigerata lettera di proposta di fusione agli altri comuni? Un’altra boutade come il Ponte?
37 Si può dire che l’esito delle urne abbia influito sulla scelta di fondersi o è politicamente scorretto
38 Basterà la soglia dei 5000 ab per sentirsi al riparo da nuovi cambiamenti?
39 Sono già nati de comitati nei due comuni per il sì o per il no?
40 Verranno preservate delle rappresentanze nei due comuni?
41 Se dovesse vicere il sì il comune invierà un commissario prefettizio che si occuperà di organizzare il nuovo Comune Unico. Quanto tempo durerà questa fase di transizione?
42 Cosa si potrà e cosa non si potrà fare nei mesi in cui il comissario prefettizio sarà in comune?
43 Andranno rifatti i documenti subito dopo o si attenderà la data del rinnovo dei documenti stessi?
44 L'iter è iniziato è possibile interromperlo in favore di una proposta qualitativamente migliore?
45 Se nasce la Provincia Romagna cadono gli attuali confini provinciali ed in tal caso potevano essere fatti dei ragionamenti a tutto campo anche quindi con Borghi e Sogliano. Potrebbe rientrare in un progetto futuro quella che qualcuno ha ribattezzato Città dell'Uso (Torriana, Poggio Berni, Sogliano, Borghi)?
46 Verucchio ha lanciato la proposta di fusione a San Leo, qualora fosse accolta dal destinatario (che attende di verificare l'esito della proposta a 7 perchè non soppesare una fusione anche con questi 2 comuni dando vita alla Città Malatestiana ( Verucchio, San Leo, Torriana e Poggio Berni)?
47 Per diverse ragioni, tra le quali gli attriti legati alla gronda, c'è chi propone una fusione almeno a 3 con Santarcangelo, per quale motivo la scelta con chi fondersi viene presa in camera caritatis tra i sindaci e non frutto di confronto coi cittadini?
48 La fusione è irreversibile e non è cosa di poco conto, non trovavate corretto sentire preventivamente cosa ne pensassero i cittadini visto che non era una voce inserita nel programma di mandato?
49 Nei due precedenti incontri tenuti a Poggio Berni, un amministratore affermava che la fusione a 4 era stata inserita tra le varie clausule nello statuto dell'Unione a 4 su proposta di Poggio Berni, ma che un altro comune ha invece chiesto e ottenuto di eliminare questa clausula. Chi è il Comune che ha preteso questo?
50 Quali sono le restanti tappe previste nell'iter di fusione? Quali sono quelle che riguardano la partecipazione e come sono organizzate?
Queste solo alcune domande "tipo" a cui avremo risposta, l'appuntamento è per tutti i lunedì sera di maggio alle 21
martedì 14 maggio 2013
SULLA FUSIONE E SULL'UNIONE MEMORIA CORTA
Gli amministratori
bernesi hanno la memoria veramente molto corta, non solo per quanto riguarda la
nascita della proposta di fusione in atto, ma anche sulla necessità di correre verso
la fusione che è stata generata da loro stessi.
Sull’estensione
o meno della proposta di fusione anche a Santarcangelo e Verucchio e sulle
modalità con cui lo si è fatto continuano ad esserci diverse ombre: mentre nel
primo incontro era stato affermato che agli altri comuni era stato chiesto
tramite lettera, in quanto certi rapporti istituzionali si fanno con gli atti
più che con le parole, ( versione smentita da uno dei destinatari che ricorda
di non aver mai ricevuto alcuna proposta formale), pare ora che la famigerata
lettera sia stato un invito fatto a mezzo stampa.
Una modalità
veramente bizzarra, ma quel che più lascia allibiti è il fatto che un
amministratore abbia liquidato la vicenda asserendo che, come gli altri comuni
leggono le “stronzate” sui giornali, potevano leggersi anche quella che sarebbe
una proposta seria. Mai vista tanta volgarità!
La presentazione
del progetto di fusione lascia ancor più attoniti in quanto fonda le basi su
ragioni prettamente economiche e sull’elemento “salvezza” per Torriana, che
diversamente si troverebbe nella condizione di doversi spogliare di quasi tutte
le funzioni in favore di quell’ Unione a 11 che quegli stessi amministratori
hanno tanto decantato fino ad appena 2 mesi fà e che ora temono. Ma a chi dobbiamo questa Unione a 11?
Preme ricordare
a questi signori che l’Unione a 11 non è un’imposizione della Regione, ma una
scelta delle amministrazioni fortemente voluta dal PD. La Regione, in seguito
alla legge sul riordino territoriale, ha chiesto ai comuni di esprimersi su
quale secondo loro dovesse essere l’Ambito Territoriale Ottimale al quale poi,
sarebbe dovuta corrispondere una sola unica unione. Abbiamo fortemente messo in
guardia le amministrazioni in Valmarecchia sulle criticità di una scelta così
ampia ricordando che c’erano tutti i presupposti e i requisiti affinchè in
Valmarecchia la Regione potesse riconoscere due ambiti distinti, nei quali
costituire due Unioni diverse. Sono passati solo due mesi e sembra che ora gli
stessi comuni che votarono quell’Odg temano non poco questa Unione a 11 che trà
l’altro non è ancora stata costituita. Se solo fossimo stati ascoltati oggi non
ci troveremmo a dover affrontare tutto questo a ritmo così serrato, ma avremmo
potuto istituire un tavolo di lavoro sovracomunale magari per una fusione più
lungimirante come quella a 4.
Loris Dall’Acqua
Francesca D’Amico Pdl Poggio
Berni
sabato 11 maggio 2013
FUSIONE POGGIO BERNI TORRIANA FACCIAMOCI CHIARE TUTTI I DUBBI
La fusione non può essere intesa come un progettino variabile che parte con una prima piccola fusione come quella di Torriana e Poggio Berni alla quale poi negli anni aggiungiamo eventualmente altri comuni, la fusione deve essere un progetto importante e di senso compiuto sin dall'inizio altrimenti più che fusione faremmo confusione e anziché benefici, migliori servizi ed economie faremo solo danni e moltiplicheremo i costi snaturando quello che è il senso di una fusione.
L' intenzione di partire o meno a 4 e la relativa proposta che non è dato a sapere se sia stata fatta o meno e in quale forma, resterà probabilmente nella categoria dei misteri insoluti, ma la mediocrità di una proposta di un comune unico così esiguo, appena sopra la soglia di "salvezza", è stata rilevata da diversi. Una critica che l’amministrazione glissa ricordando che comunque si lascia la porta aperta per il futuro, è ovvio che nulla osta che si possa procedere successivamente ad un nuovo iter con altri comuni contermini, ma questo significherà aver buttato tempo e denaro per fare qualcosa che poi va rifatto da capo. Ci sono molti aspetti che vanno approfonditi in primis dagli stessi amministratori altrimenti non si sarebbero approcciati in questa maniera.
Bisognerebbe approfondire meglio il tema dei costi! Per il cambio degli indirizzi e dei documenti ad esempio va ribadito il fatto che i cittadini non dovranno spendere un solo euro in quanto sarà completamente a carico del comune che riceverà finanziamenti appositi volti a coprire questi costi, ma per attività e aziende ci sono anche altri aspetti! Pensiamo ad esempio alla carta intestata, ai bollettari, ai timbri,alla pubblicità, alle eticchette ecc. per i quali andrà rifatto il cliché.Verrà istituito un fondo per consentire loro di abbattere questi costi o ognun per se? Questo è solo uno degli aspetti e dei quesiti che potrebbero farci chiarire dall' amministrazione, per saperne di più occorre partecipare! Vogliamo capire se ai cittadini piace la fusione e soprattutto se piace QUESTA fusione.
Per saperne di più approfittiamo di questi incontri partecipativi organizzati dalle rispettive amministrazioni che si tengono tutti i lunedì di maggio a Torriana presso la sala polivalente e a Poggio Berni nella sala consigliare in entrambi i casi alle 21.
Loris Dall'Acqua Pdl Poggio Berni
martedì 7 maggio 2013
FUSIONE TORRIANA - POGGIO BERNI Riflessioni sul primo incontro
Il Nuovo Quotidiano 08-05-13
i commenti su La Voce 08-05-13
La fusione è un obbiettivo importante, ma altrettanto importante è il percorso che si intraprende per arrivarci che dovrebbe essere di fatto di scelte condivise e partecipate sin dalla fase embrionale, ma per la fusione Poggio Berni-Torriana è mancata completamente la fase dell'informazione e del confronto con la cittadinanza che doveva essere precedente all' ordine del giorno che ha dato avvio all'iter di fusione.
Questa proposta di fusione è evidentemente debole visto che vede impegnati 2 comuni e non 4 come era naturale attendersi, che mira solo a superare la soglia dei 5000 abitanti che più che una soglia ottimale rappresenta una soglia di salvezza. Il legislatore per la nascita di nuovi comuni, pur escludendo quelli nati da una fusione, individua in 10000 abitanti la soglia ottimale in cui si ottimizzano meglio i costi.
Inoltre è assolutamente discutibile il metodo con cui è avvenuto il confronto tra i 4 comuni sull’ipotesi di fondersi, dopo 20 anni in cui questi siedono in Unione com’è possibile limitarsi ad una “letterina”, anziché proporre con forza l’istituzione di un tavolo di discussione sovracomunale? Singolare poi che chi sia avvezzo a scrivere letterine a Babbo Natale, alla Befana e al Papa quando poi si trovi nel ruolo di destinatario e non di mittente non prenda in seria considerazione le letterine scritte dai colleghi.
Nell'ultimo consiglio comunale è stata istituita un’apposita commissione consigliare paritetica tra i due comuni composta dai due sindaci, da 4 consiglieri di maggioranza e 4 di opposizione, ma quale sarà lo scopo di questa commissione? Questa avrebbe avuto un senso se fosse stata istituita per tempo e non solo nei comuni di Poggio Berni e Torriana, sarebbe stata un'occasione per soppesare non solo se essere favorevoli o meno ad una fusione, ma anche a quale tipo di fusione. Già deciso anche il calendario e la modalità degli incontri che si faranno nei comuni e la commissione non si è ancora mai riunita, prende ancor più vigore l’interrogativo su quali aspetti dovrà curare questa commissione, se c’è quindi qualcosa che vada oltre ad una normale presa d’atto di quello che i due sindaci avranno già pianificato.
Il risultato di questo modus operandi non si è fatto attendere! Di fronte a questa fretta e pressapochismo, poca gente e accoglienza molto fredda. Oltre alle motivazioni che dovrebbero esserci alla base della scelta di fusione bisognerebbe prospettare ai cittadini come sarebbe questo Comune Unico frutto della fusione dei comuni di Torriana e Poggio Berni indicando come sarebbe strutturato, come verrebbero ripartiti i servizi sul territorio, come e dove verrebbero accorpati gli uffici pubblici, come sarebbero strutturate ed organizzate le municipalità come ed inoltre come si potrebbe tradurre in termini di strutture, infrastrutture, sviluppo del territorio e servizi che sono gli aspetti che più interessano i cittadini.
La fusione può rappresentare una grande opportunità, un obbiettivo importante di crescita e di sviluppo alla base del quale deve esserci però un progetto articolato che non sia incentrato solo su ragioni economiche, ma che rappresenti una proiezione di quello che dovrebbe essere il futuro Comune Unico di 5000 abitanti, quello che Amati ha presentato era solo la giustificazione per cui in sei mesi si fa quello che si sarebbe dovuto fare in 10 anni. Non possiamo rischiare che il referendum sia poco sentito e la fusione si basi su una partecipazione molto poco rappresentativa, occorre cambiare immediatamente metodo d’approccio al tema!
Loris Dall’Acqua Pdl Poggio Berni
i commenti su La Voce 08-05-13
La fusione è un obbiettivo importante, ma altrettanto importante è il percorso che si intraprende per arrivarci che dovrebbe essere di fatto di scelte condivise e partecipate sin dalla fase embrionale, ma per la fusione Poggio Berni-Torriana è mancata completamente la fase dell'informazione e del confronto con la cittadinanza che doveva essere precedente all' ordine del giorno che ha dato avvio all'iter di fusione.
Questa proposta di fusione è evidentemente debole visto che vede impegnati 2 comuni e non 4 come era naturale attendersi, che mira solo a superare la soglia dei 5000 abitanti che più che una soglia ottimale rappresenta una soglia di salvezza. Il legislatore per la nascita di nuovi comuni, pur escludendo quelli nati da una fusione, individua in 10000 abitanti la soglia ottimale in cui si ottimizzano meglio i costi.
Inoltre è assolutamente discutibile il metodo con cui è avvenuto il confronto tra i 4 comuni sull’ipotesi di fondersi, dopo 20 anni in cui questi siedono in Unione com’è possibile limitarsi ad una “letterina”, anziché proporre con forza l’istituzione di un tavolo di discussione sovracomunale? Singolare poi che chi sia avvezzo a scrivere letterine a Babbo Natale, alla Befana e al Papa quando poi si trovi nel ruolo di destinatario e non di mittente non prenda in seria considerazione le letterine scritte dai colleghi.
Nell'ultimo consiglio comunale è stata istituita un’apposita commissione consigliare paritetica tra i due comuni composta dai due sindaci, da 4 consiglieri di maggioranza e 4 di opposizione, ma quale sarà lo scopo di questa commissione? Questa avrebbe avuto un senso se fosse stata istituita per tempo e non solo nei comuni di Poggio Berni e Torriana, sarebbe stata un'occasione per soppesare non solo se essere favorevoli o meno ad una fusione, ma anche a quale tipo di fusione. Già deciso anche il calendario e la modalità degli incontri che si faranno nei comuni e la commissione non si è ancora mai riunita, prende ancor più vigore l’interrogativo su quali aspetti dovrà curare questa commissione, se c’è quindi qualcosa che vada oltre ad una normale presa d’atto di quello che i due sindaci avranno già pianificato.
Il risultato di questo modus operandi non si è fatto attendere! Di fronte a questa fretta e pressapochismo, poca gente e accoglienza molto fredda. Oltre alle motivazioni che dovrebbero esserci alla base della scelta di fusione bisognerebbe prospettare ai cittadini come sarebbe questo Comune Unico frutto della fusione dei comuni di Torriana e Poggio Berni indicando come sarebbe strutturato, come verrebbero ripartiti i servizi sul territorio, come e dove verrebbero accorpati gli uffici pubblici, come sarebbero strutturate ed organizzate le municipalità come ed inoltre come si potrebbe tradurre in termini di strutture, infrastrutture, sviluppo del territorio e servizi che sono gli aspetti che più interessano i cittadini.
La fusione può rappresentare una grande opportunità, un obbiettivo importante di crescita e di sviluppo alla base del quale deve esserci però un progetto articolato che non sia incentrato solo su ragioni economiche, ma che rappresenti una proiezione di quello che dovrebbe essere il futuro Comune Unico di 5000 abitanti, quello che Amati ha presentato era solo la giustificazione per cui in sei mesi si fa quello che si sarebbe dovuto fare in 10 anni. Non possiamo rischiare che il referendum sia poco sentito e la fusione si basi su una partecipazione molto poco rappresentativa, occorre cambiare immediatamente metodo d’approccio al tema!
Loris Dall’Acqua Pdl Poggio Berni
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