La Voce 03-09-14
Il Nuovo Quotidiano 05-09-14
La viabilità di vallata presenta diverse criticità e la strada
di gronda non risolvere il problema, ma si limita solamente a spostarlo. In Valmarecchia non servono interventi
viabilistici che accentrino il traffico al suo interno, ma che lo mettano invece
in comunicazione con le principali arterie quali la via Emilia, la Super Strada di San Marino
e la E 45. Al tempo stesso servono interventi di messa in sicurezza delle
strade provinciali visto che, in molte di queste mancano diversi tratti di ciclabile
oltretutto in punti piuttosto critici, mancano attraversamenti pedonali in
sicurezza, così come mancano accorgimenti che incentivino i mezzi a percorrere
le strade a velocità più contenute. Il tavolo di lavoro sulla viabilità di
vallata istituito dalla Provincia all’inizio della scorsa legislatura era
limitativo visto che ha affrontato solo la questione della strada di gronda ed
ha imposto ragionamenti solo su ipotesi in riva sinistra, in particolare sul
tratto bernese, escludendo proposte quali il ponte di attraversamento che
avrebbe messo in comunicazione Santo Marino con Villa Verucchio in quanto
definito troppo costoso, ma proponendo tra le alternative la realizzazione di
un tunnel da 20 milioni di euro finalizzato a bypassare il centro abitato di
Santo Marino come se questa fosse una soluzione low cost. Se vogliamo che la
Valmarecchia cresca è necessario investire ed intervenire su diverse
infrastrutture: serve l’agognato collegamento tra la sp 258 (la Marecchiese) e
la E 45, una soluzione che permetterebbe all’Alta Valle di non doversi spostare
ogni volta verso la A 14 o la via Emilia, per questo sarebbe invece auspicabile
se venisse preso in considerazione in maniera seria la realizzazione di un
collegamento tra la Marecchiese (all’altezza di Torello) e l’area artigianale
di Galazzano creando così un’asse diretto con la Super Strada di San Marino ed
un facile accesso al casello di Rimini Sud dell’A 14 evitando di concentrarsi
solo su Rimini Nord. Restano poi irrisolti alcuni nodi nevralgici quali la
necessità di alleggerire il traffico nel centro abitato di San Martino dei
Mulini con interventi in loco e l’incompleta circonvallazione di Corpolò che se
trovasse un proseguo nel comune di Verucchio alleggerirebbe il traffico anche a
Villa Verucchio. Bisognerebbe inoltre analizzare anche le criticità della Valle
dell’Uso per avere un quadro più completo, visto che in quella valle transitano
molti mezzi pesanti diretti verso discariche, cave e allevamenti intensivi, un traffico
pesante che si innesta con quello della Valmarecchia. La Provincia ha impostato
il tavolo sulla viabilità sulla gronda,
ma da Ponte Verucchio in su quali alternative ha proposto? La strada di gronda comunque
è ferma solo per questioni economiche, come noto Amati ha firmato un protocollo
d’intenti assieme agli altri sindaci col quale autorizzava la Provincia a
procedere con la progettazione, una scelta che non è nemmeno stata messa ai
voti in consiglio comunale nonostante ci fossero diverse perplessità, un modus
operandi veramente deprecabile.
Loris Dall’Acqua
Forza Italia