OCCHI APERTI

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E' TEMPO DI REAGIRE !

mercoledì 30 ottobre 2013

CIRCONVALLAZIONE DE "LO STRADONE" QUALE FUTURO?

La Voce 31-10-13
Il Corriere (Cronaca del Rubicone) 31-10-13

       La circonvallazione della frazione de Lo Stradone, annunciata come soluzione al grave problema dell'attraversamento dei mezzi pesanti nell'abitato di questa popolata frazione, praticamente tagliata in due dall' SP 13, pare non sia più negli interessi della Provincia di Rimini.
       La frazione è piuttosto popolata ed ha purtroppo l’handicap di essersi sviluppata territorialmente su due comuni appartenenti a due diverse province,  troppi enti che faticano, a quanto pare, a mettersi d’accordo. Ad un recente incontro tra i comuni della Valle dell’Uso si è parlato della circonvallazione de Lo Stradone, ma mentre la Provincia di Forlì-Cesena rinnovava la propria volontà in merito alla realizzazione dell’opera, la Provincia di Rimini non sembra invece intenzionata a procedere.
      I cittadini che da anni vivono in una forte situazione di disagio a causa del traffico pesante che transita sulla provinciale meritano delle risposte esaustive. Non entro nel merito di quale sia la soluzione più idonea alla frazione, dovrebbe essere la comunità che la abita a stabilirlo, se la Provincia di Rimini nutre delle perplessità sull’opera  le esprima in maniera dettagliata, e se queste sono ritenute criticità insormontabili si provveda ad indicare altre soluzioni possibili. Un punto fermo su questo problema è che la frazione non può continuare a subire in questa maniera e occorre trovare una soluzione.  Bisognerebbe riflettere anche sul futuro della Valle dell’Uso che attualmente è fortemente caratterizzato dal traffico generato dalla presenza di cave, allevamenti e discariche sempre che di futuro si possa parlare. Verranno comunque realizzati alcuni interventi senza sapere se avranno un seguito nel territorio di competenza dell'altro comune e dell'altra provincia, e questo la dice lunga sul ruolo di programmazione di questi enti. Nulla di nuovo visto che in Valmarecchia possiamo già annoverare la mezza circonvallazione di Corpolò e la mezza circonvallazione di Santa Giustina.


Loris Dall’Acqua  Forza Italia Poggio Berni

venerdì 25 ottobre 2013

CENTRO GIOVANI SI STUDINO STRATEGIE AFFINCHE' FUNZIONI

Il Carlino   Il corriere   La Voce 27-10-13
       
       I comuni di Torriana, Poggio Berni e Santarcangelo hanno deciso di realizzare un Centro Giovani di vallata individuando in Santo Marino la sede ideale essendo baricentrica ai tre comuni, ma soprattutto per la presenza di diversi servizi rivolti ai giovani come quelli sportivi, sociali, culturali e ricreativi, una scelta che non può che farci piacere, anche perchè può rappresentare per la nostra comunità una buona occasione per valorizzare il Centro Sportivo Giulio Torroni e soprattutto il Centro Sociale che in pochi anni di vita ha già riscontrato diverse problematiche.      
       Ora che il contenitore è stato individuato, vorremo conoscere il progetto organizzativo e gestionale (se ne esiste uno), vorremmo sapere se hanno rilevato le problematiche legate a questa scelta e se hanno in mente delle strategie per superarle, e quali tipi di iniziative verranno organizzate.  Come sempre si pensa al contenitore, ma non sa contenuti! Vorremmo sottolineare il fatto che non sia facilmente raggiungibile e fruibile dai giovani che vivono nelle realtà limitrofe.
       Non dimentichiamoci che il servizio è rivolto a dei giovani che non sono automuniti e hanno difficoltà per spostarsi. Nessuno ci ha ancora chiarito come sarà collegato il Centro Giovani con i comuni e le realtà limitrofe visto che il servizio di trasporto pubblico sia da Santarcangelo che da Torriana è assolutamente inadeguato e servizi come il Valmabass fanno poca presa sul pubblico giovane, oltretutto se pensiamo che i ragazzi dovrebbero ricordarsi di prenotarlo il giorno prima.    
       Sarebbe un peccato se i ragazzini dovessero diventare dei "pendolari" spostandosi prevalentemente in motorino su una via come la Santarcangiolese che non è certo il massimo in termini di sicurezza. I tre comuni, oltre a scegliere il “contenitore”, si impegnino da subito a curare aspetti altrettanto importanti quale la gestione, i contenuti e la raggiungibilità altrimenti il rischio è che l’aggregazione si crei al di fuori e il centro resti un contenitore vuoto.

 Forza Italia Poggio Berni
 

SCUOLA A CAMERANO: FORZA ITALIA REPLICA AD AMATI

La Voce 26-10-13
Se i pannelli del soffitto si impregnano di acqua piovana a causa delle infiltrazioni e si ritrovano a tre metri di distanza rispetto a dove dovrebbero essere, ovvero sul pavimento sottostante, visto che Amati ama ergersi quasi come guru della lingua italiana, ci insegni lui quali siano le parole più idonee da  usare: vogliamo dire che il soffitto si è afflosciato? Disteso? Coricato? Dolcemente appoggiato dalle fate sul pavimento? Probabilmente nessuna espressione sarebbe gradita, molto meglio che si sappia il meno possibile vero? Amati dice che i lavori erano stati programmati per tempo per l’estate, ma la delibera di giunta è datata il 29 agosto e tra quella data e l’esecuzione materiale dei lavori ,programmati proprio al limite visto che a breve avrebbero aperto le scuole. Amati parla comunque di lavori programmati in emergenza, ma per quale motivo se era comunque noto che si sarebbe dovuto prolungare anche al lunedì, non ci si è cautelati avvisando per tempo i genitori del fatto che lunedì l’asilo non sarebbe stato fruibile? Molti genitori sono costretti a fare i salti mortali per organizzarsi coi tempi per mandare a scuola o all’asilo i figli col proprio lavoro, si rende conto della difficoltà che possono aver incontrato quei genitori che apprendono dell’assenza del servizio al mattino stesso mentre attendono coi figli alla fermata dello scuolabus? Sottolineiamo questo visto che il Sig. Sindaco sembra sostenere che la chiusura fosse legata allo sforamento della programmazione e non alla presenza dei pannelli del soffitto in terra che egli stesso conferma, ovviamente in caso fosse legato a questo evento imprevisto avremmo compreso che non si sarebbe potuto fare di meglio per avvisare prima. Forse una concomitanza di eventi? I bilanci e la programmazione triennale parlano chiaro su quali siano le strutture che abbiano destato maggior  interesse da parte di questa amministrazione, senza contare che il tema della fusione ha evidentemente assorbito le sue energie, così come gli eventi festaioli e inaugurazioni di questi giorni che precedono l’arrivo del commissariamento. Ci auguriamo vivamente, visti questi 4 anni, che questi amministratori evitino di ripresentarsi alle prossime elezioni.


Francesca D’Amico   Loris Dall’Acqua   Pdl-Forza Italia Poggio Berni

mercoledì 23 ottobre 2013

INFILTRAZIONI ALLA SCUOLA DI CAMERANO

LA VOCE 24-10-13

       Relativamente alle infiltrazioni di acqua piovana di ieri nella Scuola intercomunale di Camerano, crediamo che parlare di lavori programmati sia un' affermazione azzardata, soprattutto le giustificazioni udite non sembrerebbero del tutto corrispondente a quanto sia realmente accaduto. Siamo stati contattati da alcuni genitori sia di Poggio Berni che di Santarcangelo ( questi ultimi portano i bambini in quel plesso scolastico visto che l'amministrazione clementina non è ancora riuscita a realizzare la scuola promessa da anni), i quali si sentono presi in giro dalle affermazioni di Amati, se si programmano dei lavori incompatibili con la presenza dei bambini nella struttura, normalmente si avvertono le famiglie con un giusto preavviso, non come è accaduto ieri mattina visto che ad avvertire i genitori sono stati gli stessi autisti dei pulmini che mentre passavano alle fermate dello scuolabus anzichè raccogliere i bambini per portarli all'asilo, comunicavano direttamente di non poterli ritirare a causa dell' inagibilità della Scuola di Camerano dovuta ad improvvise infiltrazioni di acqua che hanno provocato anche il crollo di alcune parti del soffitto dei bagni. Questa la versione che hanno ricevuto i genitori, un po' differente da quella di Amati. Se questa fosse programmazione crediamo ci si debba veramente complimentare con l'amministrazione di Poggio Berni per la celerità e il metodo con cui si sia agito, siamo quasi a livelli della "veggenza". La manutenzione della scuola si sarebbe dovuta fare durante i mesi estivi visto e considerato che le criticità da infiltrazioni di acqua non ci risultano una novità,  il problema viene menzionato anche nella delibera di giunta n° 79 del 29-08-13, non si doveva aspettare che si arrivasse al limite. Ci risulta che oltre all'infiltrazione dell'acqua alcune parti del soffitto e del tetto del bagno dell'asilo notte tempo abbiano ceduto. E se ci fossero stati i bambini? Per la cronaca oggi i bambini sono tornati a scuola, con forti dubbi e tanta apprensione da parte di molti genitori, d'altronde alcune parti interne dell'edificio sarebbero transennate e gli operai sarebbero intenti a mettere la guaina sul tetto, non è certo un cantiere aperto uno scenario che si possa definire rassicurante. Vorremmo un chiarimento più approfondito da parte dell'amministrazione, i genitori hanno il diritto di conoscere le reali condizioni delle strutture in cui devono mandare i propri figli.
La sicurezza degli edifici scolastici deve essere un obbiettivo prioritario, tutto il resto in confronto è superfluo. Che se ne fà una comunità di avere un nuovo Museo, o una moderna Biblioteca, di un Teatro o di un Centro Sportivo, per i quali si mettono a bilancio ingenti risorse, quando i bambini sono costretti a frequentare strutture scolastiche che cadono a pezzi? La sicurezza dei plessi scolastici deve avere PRIORITA' assoluta.

 
Comunicato stampa congiunto Pdl-Forza Italia di Santarcangelo e Poggio Berni

 
      Francesca D'Amico      Walter Vicario       Loris Dall'Acqua

lunedì 21 ottobre 2013

POGGIO TORRIANA: MARCO LOMBARDI tranquillizza ARLOTTI


 

 

COMUNCATO STAMPA

LOMBARDI (PDL-FI). Fusione Torriana - Poggio Berni: verso completamento dell’iter legislativo.

 

 

Vorrei tranquillizzare l’On. Arlotti, che a seguito di sue libere interpretazioni su alcuni miei commenti successivi al referendum per la fusione di Torriana e Poggio Berni,  aveva messo  in dubbio la mia correttezza come Presidente della Commissione Bilancio e Affari Istituzionali, in riferimento al celere completamento dell’iter legislativo.

 

Appena ultimati tutti gli adempimenti necessari e non dipendenti dalla mia Commissione, ho immediatamente e con urgenza calendarizzato l’argomento in Commissione e nella seduta di oggi (21 ottobre) il testo è stato licenziato e quindi rimesso all’Aula per l’approvazione definitiva.

 

Adempiuto quindi ad un mio preciso dovere, vorrei ricordare all’On. Arlotti, che ne io ne i Consiglieri di opposizione di Torriana e Poggio Berni siamo stati contrari alla fusione ne tanto mento abbiamo immaginato di contrastare l’esito referendario, ciò che lamentavamo è stata una partecipazione dovuta più alle pressioni della sinistra locale che non ad una corretta e capillare informazione sulle conseguenze delle fusione.

 

Conseguenze che noi reputiamo positive solo se si trasformeranno in un’opera duratura di razionalizzazione dei servizi  che usi le ingenti risorse economiche messe a disposizione dallo Stato e dalla Regione, per offrire delle novità positive ai cittadini e non per mantenere o implementare una macchina pubblica inefficiente e clientelare.

 

Queste erano le legittime preoccupazioni di chi ha il compito di controllare chi governa, e questo è ciò che abbiamo fatto pronti invece a collaborare per costruire un nuovo Comune che si ispiri alla massima efficienza ed alla massimo dialogo con i cittadini.

 

Tutto ciò senza minimamente confondere il mio ruolo Istituzionale in Regione con il mio ruolo di esponente politico locale. Per noi è facile e naturale comportarci in questo modo, la sinistra sospetta degli altri perché evidentemente è abituata a confondere il piano politico-partitico con quello istituzionale.

LE SCUOLE DEVONO ESSERE SICURE

SCUOLE IN SICUREZZA

La sicurezza degli edifici scolastici deve essere un obbiettivo prioritario, tutto il resto in confronto è superfluo. Che se ne fà una comunità di avere un nuovo Museo, o una moderna Biblioteca, di un Teatro o di un Centro Sportivo, per i quali si mettono a bilancio ingenti risorse, quando i bambini sono costretti a frequentare strutture scolastiche che cadono a pezzi? La sicurezza dei plessi scolastici deve avere PRIORITA' assoluta.

sabato 19 ottobre 2013

POGGIO TORRIANA: LA FASE COSTITUENTE SIA REALMENTE APERTA


La Voce 20-10-13

    Il Referendum è passato, ma la parte più difficile della fusione inizia ora. Come annunciato dalle amministrazioni dei due comuni, a breve si aprirà  una fase definita “costituente”, annunciata come aperta alla partecipazione di tutti, le cui regole non sono ancora note, ma vogliamo ben sperare che vengano varate dal prossimo consiglio comunale, in seguito all’approvazione da parte della Regione della legge di fusione. Non è ancora dato a sapere se si tratterà di una serie di incontri o di uno solo, come non si sa nemmeno chi guiderà questa fase, se sarà la commissione o i sindaci, se ci sarà o meno la presenza di una componente tecnica. Ma soprattutto, quale sarà l’obbiettivo da perseguire in questa fase? La realizzazione dello statuto comunale? Se si tratta di valutare la bozza realizzata dalla commissione vogliamo sperare si tratti di un' apertura alla partecipazione “vera” e non di una presa d’atto altrimenti tanto vale chiamarla presa per i fondelli . Siamo piuttosto preoccupati di questa manifesta lungimiranza che il Pd ha sbandierato in campagna referendaria, visto che si è limitato a sottolineare l’aspetto economico focalizzandosi sulle entrate e non sui risparmi. Lungimiranza significa anche lavorare in funzione di un Comune sostenibile. Quando finiranno i “regali di nozze” di Regione e Governo, il Comune Unico dovrà poi sostenersi con le proprie gambe, in quel caso forse ci dovremmo addirittura interrogare sul mantenimento dei  due municipi, trattandosi di un comune di poco più di 5000 abitanti, sarà piuttosto improbabile. Ci auguriamo che non si pensi esclusivamente ad investire, senza pensare al mantenimento dopo.
Loris Dall’Acqua   Francesca D'Amico   Pdl - Forza Italia Poggio Berni

martedì 8 ottobre 2013

BENE LA FUSIONE, MA NON I METODI USATI PER ARRIVARCI

   La Voce 09-10-13
   Il Carlino 09-10-13 
   Il Corriere 10-10-13

      Non era importante solo l’obbiettivo da raggiungere, ma anche il percorso che si fa per arrivarci. Il modus operandi delle due amministrazioni è stato assolutamente deprecabile. Le alte percentuali sono anche frutto di una campagna faziosa che ha giocato sul “terrorismo psicologico” a Torriana ove è passato il messaggio che l’alternativa in caso di mancata fusione sarebbe stata la chiusura del comune, mentre a Poggio Berni la campagna è stata all’insegna del “ricatto psicologico” in quanto si è fatto leva sulla probabile impossibilità di erogare i servizi senza i soldi della fusione, queste in estrema sintesi le paure che sono state cavalcate, fermo restando che molti hanno saputo cogliere la fusione come opportunità. Il risultato andava ricercato con informazioni corrette.
       Come Pdl-Forza Italia abbiamo sempre fortemente sostenuto ed esortato a valutare le fusioni come opportunità di crescita e di futuro, nessuno di noi si è mai espresso in maniera contraria, anzi un minimo di approfondimento lo si deve alla nostra continua e martellante ricerca di dati e informazioni e parliamo di “ minimo” in quanto i proponenti ( le due amministrazioni) e la Commissione intercomunale che aveva il compito di informare i cittadini, a molte domande non ha voluto dare risposte o le ha date in maniera evasiva.
       Singolare il fatto che a nessun pubblico incontro siano stati invitati a relazionare nè la Vice Presidente della Regione Ass. Simonetta Saliera, nè il Presidente della commissione Regionale Affari Costituzionali Cons. Marco Lombardi, che sono stati invece ospitati in tutti gli altri comuni intenti alla fusione, fatta eccezione per Torriana e Poggio Berni. La priorità per noi era una scelta partecipata e siamo lieti di questa affluenza, ed ovviamente diamo il benvenuto alla nuova comunità di Poggio Torriana.
       L'On.Arlotti non era presente ai pubblici incontri, ma si schiera con i sindaci dicendo che c'è stata "un'attività di informazione svolta in profondità", il nostro concetto di "approfondimento" è differente:
- il materiale informativo cartaceo non è arrivato in tutte le case, molti non hanno ricevuto il fac simile delle scede
- alla richiesta di indicare una stima dei risparmi hanno risposto che non è serio indicarli e che a noi cittadini non ce ne deve fregare di quando si risparmia
- sui costi della politica ai primi incontri hanno raccontato che i costi sarebbero stati dimezzati, slogan che una volta smentito hanno dovuto riadattare
- sulla riorganizzazione degli uffici invece, per non turbare i cittadini dell'uno o dell'altro comune, è stato detto che una volta fusi gli uffici si risdoppieranno quasi tutti nei due municipi
- non è stata indicata quale sarebbe stata la sede politica del nuovo comune
Questa solo una breve lista, gli argomenti scomodi non sono stati affrontati, noi favorevoli alla fusione ma non complici di questo modo di presentare la materia. Ora si dovrà per forza dire quello che si è omesso prima creando poi una fronda di scontenti. Oltre al risultato conta anche come ci si arriva.
       A differenza del Pd, la Lista Civica Insieme per Poggio Berni dalla quale ci sentiamo rappresentati in  Consiglio Comunale la fusione tra comuni l’aveva indicato anche nel programma elettorale, questo lo ricordiamo solo come puntualizzazione, contenti dell’esito, ma non del metodo.


Francesca D’Amico   Loris Dall’Acqua   Forza Italia Poggio Berni

lunedì 7 ottobre 2013

ESITO REFERENDUM FUSIONE di Marco Lombardi Pdl-Fi


COMUNICATO STAMPA

LOMBARDI (PDL-FI): “dopo il referendum avanti spediti verso la fusione”

 

“Ora che l’esito del referendum è inequivocabile, va abbandonata ogni polemica e bisogna camminare spediti verso la realizzazione del comune unico di Poggio a Torriana”. È quanto afferma il Consigliere regionale Marco Lombardi a seguito del risultato della consultazione popolare.

“Metterò immediatamente in calendario il passaggio in Commissione dei tre progetti di legge di fusione relativi ai referendum che in Regione hanno dato esito positivo (compreso quello di Torriana e Poggio Berni) in modo da arrivare alla approvazione definitiva del progetto di legge di fusione già nel prossimo  Consiglio”.

“Inizierà così un percorso nuovo – prosegue Lombardi - durante il quale gli amministratori attuali ma soprattutto quelli futuri del comune unico, dovranno dimostrare di essere all’altezza della sfida istituzionale in atto.

La razionalizzazione delle strutture fisiche ed umane ed i contributi regionali e statali, dovranno trasformarsi in servizi migliori più efficienti ed efficaci per le esigenze dei cittadini. La fusione di due comuni non è una semplice modifica ci confini amministrativi, ma deve trasformarsi in un evidente vantaggio per le persone amministrate.

Quindi - conclude Lombardi - una grande responsabilità incombe sugli attuali amministratori perché dovranno completare l’iter e porre basi solide per il futuro, ma ancora maggiori responsabilità incomberanno a carico del nuovo Sindaco e della nuova Giunta del comune unico perché a loro spetterà la responsabilità di dimostrare l’utilità della unione. Una responsabilità che avranno nei confronti dei loro cittadini ma anche verso l’intera collettività del territorio che guarderà con curiosità e con interesse l’esito concreto di questa  fusione”.

giovedì 3 ottobre 2013

FUSIONE: QUANTO PRESSAPOCHISMO

La Piazza 04-10-13
Il Corriere 05-10-13

Spett.le Direttore,
        Domenica 6 Ottobre gli aventi diritto al voto dei comuni di Torriana e Poggio Berni, saranno chiamati alle urne per esprimersi su quella che è la prima proposta di Fusione nella Provincia di Rimini. Una materia certamente non facile, ma di assoluta importanza, che le due amministrazioni hanno purtroppo portato avanti in maniera veramente maldestra e sommaria, basando la campagna informativa su qualche frase inerente il tema della fusione in generale, ma senza scendere mai più di tanto nello specifico, una scelta irresponsabile in quanto ai cittadini non si può proporre un salto nel vuoto, ma una meta certa verso la quale approdare.
        Le fusioni possono essere una grande opportunità di crescita, poi è nei singoli progetti di fusione che si può misurare la validità, la convenienza, la lungimiranza e la forza di una proposta.
        Tra i limiti, il  mancato coinvolgimento dei cittadini nella fase precedente alla formulazione di questa proposta a 2, prima ancora di dare avvio all'iter si potevano indire pubblici incontri coi cittadini per spiegare quali erano le novità introdotte dalla Legge Regionale sul riordino territoriale e quindi, quali sarebbero state le possibilità di crescita del territorio, occasione in cui si sarebbe potuto approfondire oltre alla definizione degli Ambiti Territoriali Ottimali, anche il significato e le differenze tra le Convenzioni, le Unioni e le Fusioni. Sulle Fusioni si sarebbe potuto inoltre sondare preventivamente l'opinione dei cittadini sia sul gradimento per questo tipo di proposta, che sull'eventuale tipo di fusione ( a 2, a 3 o a 4 comuni). La domanda che in molti hanno rivolto alle amministrazioni comunali di Poggio Berni e di Torriana era inerente al perchè si trovassero di fronte una proposta di fusione a 2 e non a 4, domanda più che lecita visto che dopo anni di Unione a 4 era logico attendersi una proposta di fusione che avesse coinvolto anche Santarcangelo e Verucchio. Questo tipo di incontro è stato proposto alle istituzioni, ma lo stimolo non è stato purtroppo raccolto.
       Altro limite il fatto che i proponenti non siano nemmeno andati nel dettaglio, ma abbiano scelto di basare la campagna referendaria su informazioni generiche senza scendere più di tanto nello specifico, chiedendo un voto quasi sulla fiducia. Sebbene fosse stato richiesto non è stato approfondito come e quanto si sarebbe risparmiato,  come sarebbero stati riorganizzati gli uffici nei municipi, come si sarebbero potuti riorganizzare i servizi sul territorio. Tra le incognite non è stato nemmeno indicato quale dei due municipi sarebbe stata la sede politica o se si sarebbe optato per una nuova sede più baricentrica e quindi neutra affinchè nessuna delle due comunità potesse percepire la fusione come "andare sotto qualcun altro". I due sindaci si sono voluti tenere le mani libere, lasciando passare il messaggio che si può fare tutto e il contrario di tutto, a decidere saranno i cittadini ai quali si chiede di partecipare e di essere lungimiranti, un peccato non si sia voluto spiegare dettagliatamente cosa ci sia oltre la siepe, sarebbe stato piuttosto utile per abbattere la diffidenza verso il nuovo.
        Un vero peccato questo pressapochismo.
Cordiali saluti,

Loris Dall'Acqua   Poggio Berni

mercoledì 2 ottobre 2013

SU FUSIONE OCCORREVA UN'INFORMAZIONE PIU' EQUA


La Voce 04-10-13

       In ogni occasione in cui si è discusso di riordino territoriale, la nostra posizione è stata sempre chiara  e trasparente, abbiamo sempre sostenuto le Fusioni quali opportunità di sviluppo e crescita funzionali anche  al contenimento della spesa pubblica. Questo lo diciamo da anni, a differenza del Pd, che fino a febbraio di quest’anno continuava ad elogiare invece le Unioni, mentre noi eravamo intenti ad esortare gli amministratori locali a prendere in esame anche le Fusioni. Siamo rimasti perplessi dal modus operandi adottato da queste amministrazioni, per l’esiguità della proposta, per la tempistica e con cui si è svolto il tutto e la segretezza con cui si è arrivati all’Odg che ha dato il via all’iter di fusione, per la scarsa propensione ad approfondire da parte di alcuni amministratori come abbiamo appunto riscontrato negli incontri coi cittadini.

       Chiedere maggior approfondimento non vuol dire essere contrari, ma nemmeno che si debba essere anche complici nel proporre una versione edulcorata. Su questo tema il cittadino non ha bisogno che sia un partito a dirgli se deve votare SI o NO, ma è doveroso fornirgli tutti gli elementi per poter maturare una propria scelta, possibile che il Pd si debba sentire minacciato dall’esortazione ai cittadini a pensare con la propria testa e non per “partito preso”? Perchè chiedere una migliore comunicazione,  maggior informazione e auspicare la più ampia partecipazione spaventano così tanto?
       Da parte delle istituzioni, riteniamo debba esserci il rispetto per le opinioni ed i diritti di tutti, quando esortiamo ad una corretta ed equa informazione vuol dire che dalle due amministrazioni e dalla Commissione intercomunale che doveva occuparsi della fusione, ci attendavamo che venissero messi sullo stesso piano sia i pro che i contro, va bene mostrare a tutti quanto sia bella una rosa, ma magari porgendola ai cittadini sarebbe corretto dire loro che c’è anche qualche spina. In questi giorni abbiamo incontrato per strada diversi cittadini con i quali si è parlato di fusione e abbiamo notato che le istituzioni devono fare ancora chiarezza sulla mancanza del quorum, dare un informazione equa e non faziosa significa ricordare anche ai NO quali siano i loro diritti e che se non vogliono la fusione non è disertando le urne che raggiungono il loro obbiettivo, ma andando a votare NO in quanto: il Referendum è consultivo, non ha quorum e sarà valido con qualsiasi affluenza. Ricordarlo non vuol dire essere contro la fusione, ma essere rispettosi e corretti verso tutti. Come spesso abbiamo sottolineato verso la fusione vorremmo ci si arrivasse perché i cittadini lo scelgono con consapevolezza e con convinzione, non certo approfittandosi dell’ assenza di un comitato di diversa fazione.


Francesca D’Amico   Loris Dall’Acqua    Forza Italia Poggio Berni


 
 

FUSIONE interviene il Cons. Reg. Marco Lombardi


COMUNICATO STAMPA

LOMBARDI (PDL-FI): "l'importante è che cittadini di Torriana e Poggio Berni vadano a votare"

 

 

Il referendum di domenica prossima nei comuni di Torriana e Poggio Berni non è una semplice formalità burocratica ma un momento importante per la vita di quei comuni e quindi merita una grande partecipazione.

 

Ovviamente, una cospicua partecipazione senza la giusta consapevolezza su ciò di cui si sta decidendo è pericolosa perché si traduce in una adesione ideologica e partitica.

 

Qui invece si discute del futuro dei cittadini, del loro legittimo attaccamento al "campanile", dei loro servizi  e del costo conseguente, dei contributi regionali e delle limitazioni imposte dalla legge ai piccoli comuni.

 

Ecco perché sono preoccupato dalle dichiarazioni di alcuni esponenti dell'opposizione locale che denunciano una scarsa informazione dei cittadini interessati perché non basta fare riunioni fotocopie e formali ma sarebbero state necessarie approfondite spiegazioni sul progetto complessivo esponendo chiaramente vantaggi e svantaggi della fusione.

 

A tal proposito sono anche dispiaciuto del fatto che come Presidente della Commissione Regionale Bilancio e Affari Istituzionali sono stato invitato ad un incontro pubblico sulla fusione di Toano e Villa Minozzo nella lontana montagna in provincia di Reggio Emilia e nessuno mi ha cercato per un incontro pubblico a pochi chilometri da casa mia.

 

Comunque tra pochi giorni si vota ed invito i cittadini di quei comuni ad informarsi con tutti i mezzi a loro disposizione (c'è anche un link sul sito della Regione) ed andare a votare per evitare che sia una minoranza a decidere il loro futuro.