OCCHI APERTI

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martedì 8 ottobre 2013

BENE LA FUSIONE, MA NON I METODI USATI PER ARRIVARCI

   La Voce 09-10-13
   Il Carlino 09-10-13 
   Il Corriere 10-10-13

      Non era importante solo l’obbiettivo da raggiungere, ma anche il percorso che si fa per arrivarci. Il modus operandi delle due amministrazioni è stato assolutamente deprecabile. Le alte percentuali sono anche frutto di una campagna faziosa che ha giocato sul “terrorismo psicologico” a Torriana ove è passato il messaggio che l’alternativa in caso di mancata fusione sarebbe stata la chiusura del comune, mentre a Poggio Berni la campagna è stata all’insegna del “ricatto psicologico” in quanto si è fatto leva sulla probabile impossibilità di erogare i servizi senza i soldi della fusione, queste in estrema sintesi le paure che sono state cavalcate, fermo restando che molti hanno saputo cogliere la fusione come opportunità. Il risultato andava ricercato con informazioni corrette.
       Come Pdl-Forza Italia abbiamo sempre fortemente sostenuto ed esortato a valutare le fusioni come opportunità di crescita e di futuro, nessuno di noi si è mai espresso in maniera contraria, anzi un minimo di approfondimento lo si deve alla nostra continua e martellante ricerca di dati e informazioni e parliamo di “ minimo” in quanto i proponenti ( le due amministrazioni) e la Commissione intercomunale che aveva il compito di informare i cittadini, a molte domande non ha voluto dare risposte o le ha date in maniera evasiva.
       Singolare il fatto che a nessun pubblico incontro siano stati invitati a relazionare nè la Vice Presidente della Regione Ass. Simonetta Saliera, nè il Presidente della commissione Regionale Affari Costituzionali Cons. Marco Lombardi, che sono stati invece ospitati in tutti gli altri comuni intenti alla fusione, fatta eccezione per Torriana e Poggio Berni. La priorità per noi era una scelta partecipata e siamo lieti di questa affluenza, ed ovviamente diamo il benvenuto alla nuova comunità di Poggio Torriana.
       L'On.Arlotti non era presente ai pubblici incontri, ma si schiera con i sindaci dicendo che c'è stata "un'attività di informazione svolta in profondità", il nostro concetto di "approfondimento" è differente:
- il materiale informativo cartaceo non è arrivato in tutte le case, molti non hanno ricevuto il fac simile delle scede
- alla richiesta di indicare una stima dei risparmi hanno risposto che non è serio indicarli e che a noi cittadini non ce ne deve fregare di quando si risparmia
- sui costi della politica ai primi incontri hanno raccontato che i costi sarebbero stati dimezzati, slogan che una volta smentito hanno dovuto riadattare
- sulla riorganizzazione degli uffici invece, per non turbare i cittadini dell'uno o dell'altro comune, è stato detto che una volta fusi gli uffici si risdoppieranno quasi tutti nei due municipi
- non è stata indicata quale sarebbe stata la sede politica del nuovo comune
Questa solo una breve lista, gli argomenti scomodi non sono stati affrontati, noi favorevoli alla fusione ma non complici di questo modo di presentare la materia. Ora si dovrà per forza dire quello che si è omesso prima creando poi una fronda di scontenti. Oltre al risultato conta anche come ci si arriva.
       A differenza del Pd, la Lista Civica Insieme per Poggio Berni dalla quale ci sentiamo rappresentati in  Consiglio Comunale la fusione tra comuni l’aveva indicato anche nel programma elettorale, questo lo ricordiamo solo come puntualizzazione, contenti dell’esito, ma non del metodo.


Francesca D’Amico   Loris Dall’Acqua   Forza Italia Poggio Berni

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