COMUNCATO STAMPA
LOMBARDI (PDL-FI).
Fusione Torriana - Poggio Berni: verso completamento dell’iter legislativo.
Vorrei
tranquillizzare l’On. Arlotti, che a seguito di sue libere interpretazioni su
alcuni miei commenti successivi al referendum per la fusione di Torriana e
Poggio Berni, aveva messo in dubbio la mia correttezza come Presidente
della Commissione Bilancio e Affari Istituzionali, in riferimento al celere completamento
dell’iter legislativo.
Appena
ultimati tutti gli adempimenti necessari e non dipendenti dalla mia
Commissione, ho immediatamente e con urgenza calendarizzato l’argomento in
Commissione e nella seduta di oggi (21 ottobre) il testo è stato licenziato e
quindi rimesso all’Aula per l’approvazione definitiva.
Adempiuto
quindi ad un mio preciso dovere, vorrei ricordare all’On. Arlotti, che ne io ne
i Consiglieri di opposizione di Torriana e Poggio Berni siamo stati contrari
alla fusione ne tanto mento abbiamo immaginato di contrastare l’esito
referendario, ciò che lamentavamo è stata una partecipazione dovuta più alle
pressioni della sinistra locale che non ad una corretta e capillare
informazione sulle conseguenze delle fusione.
Conseguenze
che noi reputiamo positive solo se si trasformeranno in un’opera duratura di
razionalizzazione dei servizi che usi le
ingenti risorse economiche messe a disposizione dallo Stato e dalla Regione,
per offrire delle novità positive ai cittadini e non per mantenere o
implementare una macchina pubblica inefficiente e clientelare.
Queste
erano le legittime preoccupazioni di chi ha il compito di controllare chi
governa, e questo è ciò che abbiamo fatto pronti invece a collaborare per
costruire un nuovo Comune che si ispiri alla massima efficienza ed alla massimo
dialogo con i cittadini.
Tutto
ciò senza minimamente confondere il mio ruolo Istituzionale in Regione con il
mio ruolo di esponente politico locale. Per noi è facile e naturale comportarci
in questo modo, la sinistra sospetta degli altri perché evidentemente è
abituata a confondere il piano politico-partitico con quello istituzionale.

ineccepibile
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