OCCHI APERTI

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E' TEMPO DI REAGIRE !

venerdì 27 settembre 2013

SULLA FUSIONE SI POTEVA FARE MOLTO DI PIU' PER INFORMARE

La Voce 02-10-13

Sulla fusione, la comunicazione è stata un vero fallimento, anziché impostare la campagna informativa sull’approfondimento che avrebbe potuto favorire un coinvolgimento crescente dei cittadini, si è preferito la strada della superficialità e della ripetitività. Gli incontri pubblici fatti sono stati l’uno la fotocopia  dell’altro mentre sarebbe stato molto più utile se ad ogni incontro ci fosse stata una breve introduzione al tema e di seguito si fosse poi sviluppato, entrando nel dettaglio, un aspetto di questa ed ovviamente spazio ai cittadini per le domande, sarebbe stato il giusto stimolo a partecipare a più di un incontro. Anche le lettera ai cittadini sono state piuttosto ripetitive, sarebbe stato molto più utile se le amministrazioni avessero rispolverato i periodici locali Torriana Informa e Comune Informa distribuendo vista l’occasione storica un' edizione speciale dedicata alla fusione in cui anziché il comunicato si potevano aprire tante finestre informative in cui suddividere i vari aspetti e sfaccettature di questa proposta di fusione, qualcosa si sta facendo sul sito istituzionale ( tra l'altro curato in maniera molto approssimativa ), ma una buona parte dei cittadini non ha internet o ha problemi di connessione, un supporto cartaceo di approfondimento sarebbe stato un importante strumento divulgativo.

Francesca D'Amico   Loris Dall'Acqua   Forza Italia Poggio Berni

mercoledì 25 settembre 2013

VERSO IL REFERENDUM CON INFORMAZIONI NON DISTORTE

La Voce 26-09-13
Sulla fusione a scegliere saranno i cittadini, visto che non esistono comitati ufficiali né del Si né del No la commissione e gli amministratori facciano il possibile al fine di dare un’informazione completa, dettagliata e nel possibile equa, chi sceglierà di votare Sì alla fusione dovrà farlo per convinzione, e non perché intimorito da scenari apocalittici inesistenti.
        Abbiamo incontrato diverse persone  sia di Poggio Berni, che di Torriana ancora oggi confuse sul da farsi (alcune addirittura ignare del fatto che il 6 ottobre ci sia il Referendum, alla faccia della buona informazione di cui si fanno vanto le due amministrazioni), purtroppo continuiamo ad avere prova di una comunicazione non all’altezza di un tema di questa portata. La cosa che più dispiace è che qualcuno, pur di sostenere questa fusione, abbia cavalcato le paure dei cittadini, non sono pochi i cittadini  che credono che la fusione sia un obbligo, quelli che pensano che in caso di mancata fusione il comune di Torriana “chiuderà i battenti”, quelli che credono che non ci saranno più i servizi. Molta disinformazione anche sul PSC, il Piano Strutturale Comunale, uno strumento urbanistico che dovrebbe sostituire il vecchio PRG. Anche su questo tema ai cittadini sono giunte informazioni diverse dalla realtà. Il messaggio scorretto che è passato è che senza fusione non si può fare il Psc perché non ci sono i soldi. Una lettura non accettabile visto che comunque esistono alternative per raggiungere comunque l’obbiettivo. In caso di fusione il Psc sarà probabilmente pagato coi fondi stanziati, ma in caso di mancata fusione, non è corretto lasciar credere ai cittadini che resterebbero senza uno strumento urbanistico adeguato, in quanto le due amministrazioni potrebbero realizzare un Psc sovra comunale dividendosi le spese, oltretutto in questo caso la Regione dovrebbe stanziare dei contributi. Andiamo verso le urne con corrette informazioni ed esortiamo ancora una volta i cittadini, qualunque idea essi abbiano maturato ad andare a votare, non c'è quorum quindi il Referendum varrà anche in caso di bassa affluenza e sarebbe un peccato che a decidere su un tema così importante sia solo una esigua minoranza.


Loris Dall’Acqua   Francesca D’Amico    Forza Italia Poggio Berni

lunedì 23 settembre 2013

FUSIONE: COSTI DELLA POLITICA PIU' ALTI?

Il Corriere   La Voce    Il Nuovo Quotidiano 21-09-13

In linea generale con le fusioni i costi della politica, nonchè quelli amministrativi si riducono sensibilmente, ma che accade quando dai ragionamenti generici passiamo a quelli specifici?
       Sul progetto di fusione tra Torriana e Poggio Berni, abbiamo in più occasioni richiesto di analizzare più nel dettaglio i risparmi ottenibili, un'informazione a nostro avviso dovuta visto che poi toccherà a noi cittadini recarci alle urne a votare, una domanda che è stata inspiegabilmente poco gradita e alla quale sono seguite risposte ancor più sbalorditive visto che si sono limitati  a dire che in generale si risparmia o che reputano poco serio indicare una stima di quali risparmi si possano raggiungere ( e pensare che Savignano e San Mauro Pascoli che sono del loro stesso colore politico non hanno esitato ad indicare in 300.000 euro il risparmio ottenibile in caso fosse andata in porto la loro ipotesi di fusione). Perchè da noi tanta reticenza ad indicare un dato così importante?
       Non è che sui costi della politica i risparmi siano inesistenti? Se è vero il fatto che anzichè due sindaci ne avremo uno solo, che si dimezzerà il numero degli assessori e quello dei consiglieri, è anche vero il fatto che il nuovo comune oltrepasserà di poco la soglia dei 5000 abitanti ed in questo caso la legge stabilisce che le indennità vengano raddoppiate, questo dimostra che per ottenere risparmi sui costi della politica sarebbe stata  necessaria una proposta di fusione più ampia.
       Inoltre, la nuova amministrazione inizierebbe il proprio mandato con le indennità previste per legge e quindi più alte di quelle delle attuali amministrazioni messe insieme, sarebbe quindi facoltà dei prossimi amministratori quella di ridursi le indennità.
       Cosa dovremmo aspettarci se la nuova amministrazione fosse la continuità di quella attuale? Per chi se lo fosse dimenticato, Amati non ha esitato in un periodo di ristrettezze come questo, ( in cui si tagliavano servizi ai cittadini, ad istituire (probabilmente per la prima volta nella storia del Comune di Poggio Berni), l'Ufficio del Sindaco ovvero un ufficio alle dirette dipendenze del Sig. Sindaco dal costo di circa 3.600 euro. Sono questi i risparmi sui costi della politica? Si faccia chiarezza sui tanti aspetti legati a questa proposta di fusione, non sono pochi quelli che vedono in questa solo una convenienza politica, in barba a quelli che sono i buoni propositi legati alle fusioni.

 
Loris Dall'Acqua  Forza Italia Poggio Berni

venerdì 13 settembre 2013

A TORRIANA SARANNO STATI INFORMATI COME SI DEVE?

A Torriana e a Poggio Berni la fusione viene sentita in maniera diversa, anche in virtù del fatto che Torriana in caso di mancata fusione, restando un comune "sotto soglia" ovvero con meno di 3.000 abitanti, si troverà a dover cedere diverse funzioni all'Unione a 11, ma non si faccia confusione, questo non significa che il cittadino non avrà più quei servizi, ma significherà che gli verranno erogati da un altro ente che non sarà il Comune bensì l'Unione. Se l'amministrazione torrianese avesse optato lo scorso febbraio per l'individuazione dei due ambiti in Valmarecchia, l'Unione sarebbe rimasta a 4 e i servizi sarebbero stati erogati dalla sede odierna sita a nemmeno 50 mt dal Municipio. Dopo pochi mesi, devolvere servizi all'Unione viene quasi paventato come un elemento negativo, ma lo sanno i torrianesi che la loro amministrazione ha votato favorevolmente affinchè l'Unione a 4 venisse "soppressa" in favore di questa famigerata Unione a 11?
        Mettendo a confronto le tasse e le tariffe dei due comuni, e immaginando di dover partire da un punto di partenza intermedio tra i due, siamo certi che per una delle due comunità non ci saranno degli aggravi fiscali rispetto all'anno precedente?  Se la tassazione non è omogenea, e non sembra proprio che lo sia, sarà fatica che facendo la media, salvo le facilitazioni legate alla montaneità, chi pagava di meno possa continuare a pagare di meno, la storia insegna che nel far media purtroppo si propende sempre a favore del livello più alto. 
       Sembrerebbe che al cittadino di Torriana, in caso fusione, la pressione fiscale potrebbe essere più alta. E' stato valutato se è così e di quanto? Questi dati, come tutti gli altri dati richiesti, sui quali abbiamo sempre avuto risposte evasive, sono necessari al fine di dare ai cittadini l'informazione più completa possibile. Riflessioni che non vanno pro o contro la fusione, ma si tratta di aspetti che non vanno nemmeno taciuti, i se i torrianesi rischieranno di pagare di più devono saperlo prima e non scoprirlo dopo. Se il progetto è valido questo non rappresenta un limite e la storia recente ce lo ha dimostrato. Quando i 7 comuni dell'Alta Valmarecchia furono chiamati a votare per il passaggio di Provincia erano informati e consapevoli del fatto che la tassazione sotto Rimini sarebbe stata più salata, ma questo non è stato di alcun ostacolo al SI che stravinse quel Referendum. Le due amministrazioni e la commissione intercomunale che li rappresenta, abbiano il coraggio di presentare il progetto di fusione in maniera completa e dettagliata dando agli aspetti negativi lo stesso rilievo che viene dato agli aspetti favorevoli. L'eventuale fusione sia  frutto di una scelta consapevole.

Loris Dall'Acqua     Pdl Poggio Berni

martedì 10 settembre 2013

FUSIONE: CONCESSO IL CONFRONTO TRA LE DUE COMUNITA'

La Voce 12-09-13

Inizialmente erano stati promessi poi cancellati quindi sostituiti da due incontri festaioli una passeggiata da Santo Marino a Saiano e una ligaza al Museo Mulino Sapignoli eventi in cui la parte ludica e mangereccia prendeva il sopravvento su tutto il resto tanto che di domande sembra non vi sia stata nemmeno l'ombra. Ora finalmente si provvede a quell'incontro confronto tra le due comunità e la Commissione consigliare quelle che seguono sono la domanda e la risposta:


Sono previsti incontri di confronto rivolti ai cittadini di entrambe le comunità in cui siano presenti le due amministrazioni?

Risposta della commissione:
Dopo l’ultima rassegna di incontri sulla fusione che hanno interessato i due territori nei mesi di agosto e settembre, in cui le due amministrazioni comunali hanno risposto alle domande dei cittadini, è in previsione un incontro congiunto lunedì 23 settembre alle ore 21 presso la Sala Polivalente del Centro Sociale a Poggio Berni in via Costa del Macello 6, che sarà comunicato a tutta la popolazione, tramite il sito internet istituzionale e quello dedicato alla fusione (l’informazione è già reperibile) e tramite locandine informative.

IMMIGRAZIONE: POGGIO BERNI E TORRIANA SONO OMOGENEI?

Qual è la percentuale di immigrati stranieri del comune di Poggio Berni e di Torriana?  E' quantificabile l'incidenza che hanno sulla spesa sociale nei due comuni?

Risposta della Commissione intercomunale per la fusione:
1. Al 31.12.2012 a Torriana il 10,50% della popolazione residente è rappresentato da cittadini stranieri, a Poggio Berni, invece, il dato riguarda il 6,89% della popolazione residente.
2. La spesa sociale, relativa agli interventi dei servizi sociali rivolti a tutta la popolazione residente, è rilevata dai due Comuni complessivamente.
Per sapere l’entità dei vari interventi è sufficiente accedere agli atti dei responsabili del servizio, che si possono scaricare direttamente da internet dal sito istituzionale di entrambi gli enti alla sezione albo pretorio, atti amministrativi, determine, sezione appositamente creata per il cittadino secondo il principio della trasparenza come da Decreto Legislativo n. 33 del 14 marzo 2013 oppure, per chi non avesse internet, tramite richiesta scritta di accesso agli atti agli sportelli al cittadino di entrambi gli enti.

domenica 1 settembre 2013

DIETRO QUESTA FUSIONE

          La Voce 05-09-13
Cosa stia facendo la Commissione intercomunale per la fusione è una domanda che retoricamente ci poniamo spesso anche noi. Se tra gli scopi c’è anche quello di informare i cittadini si provveda ad informarli correttamente facendo attenzione a non trascendere nella propaganda referendaria.  Informare correttamente vuol dire anche mettere sullo stesso piano tutti gli elementi pro e contro questa fusione. Qualora non dovesse andare in porto la fusione tra Poggio Berni e Torriana, gli amministratori hanno lasciato intendere una forte difficoltà, quasi impossibilità, a garantire i servizi, ma allora ci chiediamo: per quale motivo Pennabilli, San Leo, Talamello, Sant’Agata Feltria, Maiolo e Casteldelci che sono anch’essi comuni di piccole dimensioni, non si stanno disperando come i nostri due comuni? Noi non stiamo facendo propaganda nè per il SI, né per il NO, ma stiamo ancora esortando alla corretta e piena informazione, auspici che come sempre vediamo disattesi.
       Non è stata fatta una stima dei risparmi a cui porterebbe questa fusione ( Savignano e San Mauro Pascoli avevano indicato un risparmio indicativo di 300.000 euro annui), non sono stati fatti confronti con altre ipotesi di fusione (quella a 4), non è stato ancora valutato come sarebbe strutturato il nuovo ente o quali cambiamenti ci saranno per i cittadini. Il sospetto che alberga in molti è che le vere preoccupazioni dei proponenti possano essere altre. A Torriana, essendo il comune sotto la soglia dei 3000 abitanti, in caso di mancata fusione il centro sinistra che da sempre governa perdererebbe il proprio potere sul territorio dovendo delegare quasi tutto all’Unione, mentre a Poggio Berni, durante la legislatura Amati si sia speso troppo e male. Tante strutture aperte negli ultimi anni come Mulino Sapignoli, Centro Sociale e Teatro Aperto, per le quali si spendono cifre importanti, senza un progetto gestionale sostenibile permangano dei costi gestionali che sarebbero probabilmente al di sopra delle nostre possibilità, capitoli di spesa sui quali ci sembra si sia scelto di intervenire in maniera poco incisiva. Che si voglia evitare di scontentare orticelli elettorali?

        Vince quindi la strategia del capro espiatorio, più conveniente tagliare sulla qualità di alcuni servizi per i quali si può magari dare la colpa ai tagli del governo centrale, i soldi della fusione sarebbero funzionali a coprire le proprie incapacità amministrative.

Francesca D’Amico   Loris Dall’Acqua

Pdl Poggio Berni