Sulla fusione a scegliere saranno i cittadini, visto che non esistono comitati ufficiali né del Si né del No la commissione e gli amministratori facciano il possibile al fine di dare un’informazione completa, dettagliata e nel possibile equa, chi sceglierà di votare Sì alla fusione dovrà farlo per convinzione, e non perché intimorito da scenari apocalittici inesistenti.
Abbiamo incontrato diverse persone sia di Poggio Berni, che di Torriana ancora oggi confuse sul da farsi (alcune addirittura ignare del fatto che il 6 ottobre ci sia il Referendum, alla faccia della buona informazione di cui si fanno vanto le due amministrazioni), purtroppo continuiamo ad avere prova di una comunicazione non all’altezza di un tema di questa portata. La cosa che più dispiace è che qualcuno, pur di sostenere questa fusione, abbia cavalcato le paure dei cittadini, non sono pochi i cittadini che credono che la fusione sia un obbligo, quelli che pensano che in caso di mancata fusione il comune di Torriana “chiuderà i battenti”, quelli che credono che non ci saranno più i servizi. Molta disinformazione anche sul PSC, il Piano Strutturale Comunale, uno strumento urbanistico che dovrebbe sostituire il vecchio PRG. Anche su questo tema ai cittadini sono giunte informazioni diverse dalla realtà. Il messaggio scorretto che è passato è che senza fusione non si può fare il Psc perché non ci sono i soldi. Una lettura non accettabile visto che comunque esistono alternative per raggiungere comunque l’obbiettivo. In caso di fusione il Psc sarà probabilmente pagato coi fondi stanziati, ma in caso di mancata fusione, non è corretto lasciar credere ai cittadini che resterebbero senza uno strumento urbanistico adeguato, in quanto le due amministrazioni potrebbero realizzare un Psc sovra comunale dividendosi le spese, oltretutto in questo caso la Regione dovrebbe stanziare dei contributi. Andiamo verso le urne con corrette informazioni ed esortiamo ancora una volta i cittadini, qualunque idea essi abbiano maturato ad andare a votare, non c'è quorum quindi il Referendum varrà anche in caso di bassa affluenza e sarebbe un peccato che a decidere su un tema così importante sia solo una esigua minoranza.
Loris Dall’Acqua Francesca D’Amico Forza Italia Poggio Berni
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