OCCHI APERTI

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E' TEMPO DI REAGIRE !

lunedì 17 marzo 2014

ANCHE A TORRIANA PROMESSE NON MANTENUTE


          Il Corriere 18-03-14
                    La Voce 20-03-14

L' amministrazione Antonini non è stata tanto diversa da quella di Amati, di promesse non mantenute ce ne sono diverse anche a Torriana. I due ex comuni uniti ed omogenei non solo grazie alla fusione, ma anche dall' incompletezza dell'azione politica e amministrativa. Colpa del governo centrale o di una mancanza di volontà politica? Da quelle che sono le promesse elettorali non abbiamo rinvenuto nè nuovi attraversamenti protetti, nè nuovi punti luce, evidentemente il concetto di sicurezza anche a Torriana è relativo come a Poggio Berni anche se, la scelta di Poggio Berni di spegnere punti luce resta insuperabile in barba alle preoccupazioni dei citadini. E che dire della santarcangiolese? La competenza è provinciale, ma gli interventi di messa in sicurezza e la realizzazione delle rotonde sono state più volte annunciate anche in campagna elettorale ma non si vedono ancora. Sul trasporto locale si registra la novità del Valmabass, certamente un passo avanti, ma se chiediamo ai cittadini come va questo servizio un'altissima percentuale ci chiederebbe di che cosa si tratta. Un servizio per i cittadini poco conosciuto, non sapere di averlo è quasi come non averlo. Molte risorse sono invece state investite nei Giardini delle pietre recuperate, mentre gli interventi nelle frazioni tese a riqualificarle creando luoghi di aggregazione e aree verdi attrezzate non ci risulta siano stati fatti. Dubbi  sulla valorizzazione del patrimonio culturale: Osservatorio Naturalistico, Osservatorio Subacqueo e Museo della Tessitura hanno un potenziale che non è ancora stato sviluppato adeguatamente. Ovviamente grande assente il PSC più volte annunciato ma al quale non si è nemmeno iniziato a lavorare, come sempre si punta il dito verso la mancanza di risorse dimenticando o fingendo di non ricordare che nel caso in cui più comuni decidano di lavorare sulla pianificazione del territorio provvedendo a fare un Piano Strutturale Intercomunale la Regione avrebbe messo anche risorse proprie. Lo farà probabilmente la prossima amministrazione dopo anni di ritardo in cui si è lavorato con strumenti urbanistici inadeguati.

Loris Dall'Acqua   Christian Carrieri  

Forza Italia Poggio Torriana
 


venerdì 7 marzo 2014

SULLA FUSIONE REPLICA AGLI EX SINDACI

 La Voce 11-03-14

Far finta di non capire è un vizio che ai signori sindaci sembra non sia sparito nemmeno ora che sono ex. Anche questo fa parte del gioco, specialmente per chi, per pura convenienza politica, preferisce far credere ai cittadini che la fusione non comporterà alcun cambiamento. Eppure all'indomani del Referendum Amati ed Antonini si sono ampiamente auto elogiati parlando di una grande sfida e di grande coraggio visto che la fusione veniva considerata un grande cambiamento, ma se cambiamenti non ve ne saranno dove sarebbe questo coraggio? La Regione ed il Governo non incentivano le fusioni per nulla, dal riordino degli enti, dalla riduzione del numero dei comuni e dalla gestione unificata degli uffici si attenderanno poi dei risparmi. Con la nuova legge del riordino territoriale, non sarà più possibile bluffare come spesso avveniva con le Unioni, i risparmi andranno documentati, non credo saranno ritenuti  accettabili riduzioni di spesa irrisorie. Per fare un esempio terra a terra, se Poggio Berni spendeva 100 e lo stesso spendeva Torriana, con la fusione poi non potranno cavarsela spacciando per risparmio una spesa totale di 199.
       A supporto delle scelte del Commissario c'è la consulta degli ex sindaci che sostengono si stia facendo tutto quel che c'è da fare, ma molte scelte inerenti a questa verranno probabilmente prese dalla prossima amministrazione, se non ricordo male ora si sta solo avviando un percorso che altri porteranno avanti, concetti più volte ribaditi. Probabilmente molte scelte che spetteranno alla nuova amministrazione saranno quelle che rischiano di scontentare qualcuno, magari chi si era illuso od è stato illuso.
       Certi cambiamenti sono necessari e doverosi, dovendo contenere la spesa pubblica non sarà possibile avere tutti i servizi  e gli uffici "sotto casa", un comune di 5.000 abitanti, terminati i finanziamenti legati alla fusione non potrà certo permettersi di mantenere due municipi. Siamo stati i primi a dirlo pur sostenendo comunque che la fusione rappresentasse un'opportunità, guarderei con sospetto chi ha lasciato intendere alle due comunità che sarebbe stata l'altra quella penalizzata. Un cambiamento senza cambiamenti è il messaggio che molti hanno recepito. Alcune attività economiche non si sono nemmeno poste il problema e continuano ad operare come sempre fatto, sarebbe invece utile una maggior sinergia con le associazioni di categoria al fine di verificare quanto si sta facendo, tenendo inoltre presente che ci sono anche attività che non sono assistite da alcuna associazione. Amati e Antonini si mettano pure in tasca la loro ironia.

Loris Dall'Acqua

domenica 2 marzo 2014

UFFICI APERTI AL SABATO

ORARI PUBBLICI UFFICI
       Sono stati annunciati i nuovi orari degli uffici comunali, è stato dato molto rilievo all'apertura al sabato, ma sarebbe bene ricordare che l'apertura al sabato è solitamente in vigore in quasi tutti i comuni ed è probabilmente uno dei giorni in cui c'è maggior affluenza di pubblico in quanto, la maggior parte delle persone che lavora in ufficio o in fabbrica, non ha tempo di sbrigare le proprie pratiche durante la settimana, ma riesce più comodamente a recarsi in municipio durante la mattinata del sabato.
       Quella che consideriamo una conquista era una grave pecca della passata amministrazione torrianese che teneva chiusi gli uffici in una giornata così utile ai cittadini. L'anomalia era prima ora si vira verso la normalità.
Loris Dall'Acqua

sabato 1 marzo 2014

FUSIONE CERTE SCELTE SAREBBE BENE FARLE ORA


           Il Nuovo Quotidiano 03-03-14
           La Voce 04-03-14
       Il Comune di Poggio Torriana ha già 2 mesi di vita e di cambiamenti inerenti alla fusione se ne sono visti ben pochi. Non si può attendere giugno per dare risposte a cittadini e imprese o per riorganizzare la macchina comunale o per unificare gli uffici, il Commissario e il suo vice hanno pieni poteri e sarebbe bene se si provvedesse al più presto agli adempimenti necessari. Se si facessero cambiamenti in questo periodo, sicuramente i sindaci uscenti si risentirebbero non poco, visto che hanno "venduto" ai cittadini questa fusione come una necessità e sostenendo in diverse occasioni che per i cittadini non ci sarebbero stati cambiamenti, una fusione venduta come una rosa senza spine. Probabilmente i sindaci uscenti preferirebbero non essere smentiti dai fatti proprio ora che si avvicinano le amministrative dalle quali si attendono di essere rieletti. Il compito lasciato al Commissario non è certo facile visto che facendo una fusione lampo non vi è stata nessuna preparazione o progettazione fusione di questo nome o adeguamento degli strumenti e dei regolamenti e le poche indicazioni lasciate dagli ex sindaci sono state piuttosto vaghe. Poggio Torriana non può attendere oltre.
       A cittadini e imprese sono state date informazioni insufficienti e soprattutto equivoche dalle ex amministrazioni in merito ai cambi di indirizzo, la comunicazione arrivata alla cittadinanza è stata sommaria e forviante, se da una parte è bene ribadire il fatto che i cittadini non devono andare a rifare documenti o altro è bene però che sappiano che quando danno i dati o gli indirizzi il loro comune non è più Poggio Berni o Torriana, ma Poggio Torriana, ancor più importante è che questo lo sappiano le aziende alcune delle quali continuano a fatturare ancora oggi col vecchio indirizzo.
       C'è anche una bozza di Statuto Comunale al quale hanno lavorato gli ex amministratori e diversi cittadini che è stata consegnata al Commissario con preghiera di adozione, una sua libera scelta quella di adottarla o meno, ma essendo un  documento ampiamente condiviso, la sua adozione congiuntamente ad una valutazione tecnica sui contenuti faciliterebbe il lavoro della prossima amministrazione.
Ci sono inoltre uffici da unificare e regolamenti da adeguare. Lo stipendio che Commissario e Sub Commissario percepiscono ogni mese ammonta rispettivamente a 2.600 e 1.800 euro, indennità non irrisorie previste proprio per i numerosi adempimenti e procedure da seguire in particolare per le materie economiche e finanziarie connesse all'istituzione del nuovo comune. Che piaccia o no ad Amati ed Antonini, ci sono scelte che sarebbe bene non fossero rimandate. Si faccia il possibile per superare le difficoltà lasciate irrisolte dagli sindaci.
Loris Dall'Acqua    Poggio Torriana