OCCHI APERTI

OCCHI APERTI
E' TEMPO DI REAGIRE !

mercoledì 28 agosto 2013

SU TASSE E TARIFFE QUALCHE DIFFERENZA C'E'


 

Al fine di comprendere meglio, gli aspetti della fusione che più interessano i cittadini come ad esempio i servizi ed il loro costo, avevo richiesto in precedenza alcuni dati che la commissione mi ha invitato ad andare a cercare nei bilanci dei due comuni. Avendo io un grado di istruzione medio bassa ed avendo difficoltà nell’estrapolarli, e ritenendo possano essere utili anche ad altri, chiederei alla commissione di volerli ricercare ed indicare nella risposta. I dati a cui sarei interessato sono:

-        Quanto costa al mese la retta del nido a Poggio Berni e quanto a Torriana?

-        Qual è la retta della scuola materna a Poggio Berni e a Torriana?

-        Quanto costa un buono pasto a Poggio Berni e quanto invece a Torriana?

-        Quanto spende una famiglia per mandare il figlio a scuola con lo scuolabus a Poggio Berni? Quanto costa invece a Torriana?

Per lo stesso motivo reputo interessante mettere a confronto la tassazione analizzando quindi alcune imposte di entrambi i comuni:

-        L’Imu

-        La Tares

-        L’addizionale Irpef

Sarà eventualmente la nuova amministrazione a stabilire i costi dei servizi e l'importo delle importo di tasse e tariffe, possiamo comunque intanto individuare qual è il punto di partenza.

LA COMMISSIONE RISPONDE:

“La retta del nido di Poggio Berni si paga in base all’ISEE.

Torriana è attualmente convenzionato con il Comune di Verucchio, al quale i genitori pagano la retta stabilita da Verucchio in base all’ ISEE.

Per quanto riguarda la Scuola Materna la retta è pagata in base all’ISEE e vanno dalla esenzione ad un massimo di 117 € per Poggio Berni e 60 € per Torriana.

La quota pasto giornaliera per Poggio Berni è 2,50 € e 2,00 € per Torriana.

Per il trasporto scolastico la retta è di 148 € per entrambi i Comuni.

Il riassunto per tipologia dell’imposta IMU dei due Comuni è riportata a pag. 44 dello studio di fattibilità. A pag. 45 dello studio di fattibilità sono evidenziate l’addizionale IRPEF dei due Comuni.”

Alla politica torrianese conviene, ma i cittadini di Torriana non rischieranno di pagare di più? Se prendiamo ad esempio il buono pasto e lo moltiplichiamo per l’anno scolastico l’aumento non è di poco conto e l’esperienza insegna che non si uniforma mai verso il basso ma verso l’alto e scopo di un comune è quello di uniformare garantendo stessa qualità del servizio agli stessi costi. Anche i parametri della retta per la materna non sono proprio omogenei visto che i due valori massimi sono l’uno il doppio dell’altro. E' normale che due comuni diversi abbiano tassazioni diverse, se per qualcuno la pressione fiscale sarà più alta è giusto saperlo prima, poi difronte ad un progetto valido starà al cittadino- elettore scegliere in maniera consapevole, anche per una soluzione per la quale si trova a pagare una tassazione maggiore.

Loris Dall'Acqua   Pdl Poggio Berni

martedì 27 agosto 2013

PERCHE' A 2 E NON A 4


Dopo le esperienze della Comunità Montana prima e dell’Unione dei Comuni poi, che ci hanno visto per diversi lustri gestire in forma associata importanti servizi assieme anche ai comuni di Santarcangelo e Verucchio, per quale motivo si è scelto di procedere ad una fusione a 2 anziché tentare un percorso che avrebbe potuto portare ad una fusione a 4? Questa una delle domande rivolte alla commissione.
In realtà, la domanda sul perchè questa proposta di fusione fosse a 2 e non a 4 è stata fatta in più occasioni pubbliche ed in ogni occasione la risposta è stata differente, stavolta l'hanno almeno hanno dovuto mettere nero su bianco.
Al primo incontro pubblico organizzato per parlare della fusione gli amministratori bernesi affermarono di aver fatto la proposta di fusione a tutti i comuni e dissero che l'unico a rispondere era stato Torriana, interrogati sul metodo risposero che avvenne tramite lettera protocollata dettaglio non confermato dagli altri sindaci.

Nel secondo pubblico incontro una nuova versione ovvero che la proposta era stata inviata alla stampa e che se gli altri se la potevano leggere lì, e pensare che si incontrano quasi tutte le settimane in giunta in Unione, possibile che non ci sia stata mai l' occsione o la volontà di istituire un tavolo di discussione per ragionare su questa opportunità? 

La Commissione risponde:

“Il percorso è stato attivato tra i nostri due Comuni perché c’erano dei vincoli normativi a scadenza ravvicinata che interessavano principalmente e solamente i due Comuni e non c’erano i tempi necessari per prospettare una fusione allargata.”

Ma come, allora in Unione non c'è mai stato un ragionamento serio in merito? Questo mette in rilievo su quale lungimiranza abbia avuto questa Unione a 4.

Loris Dall'Acqua Pdl Pogio Berni

CENTRALE E SUCCURSALE


Domanda n. 25

 

Quale dei due municipi sarà la sede in cui si riunirà il Consiglio comunale? E in quale dei due avranno gli uffici sindaco ed assessori?

 

La Commissione risponde:

 

“Non è ancora stata decisa la sede legale e istituzionale.

Può essere individuata una sede provvisoria, si può prevedere che il Consiglio Comunale possa essere effettuato in alternanza nei due Municipi, e anche questo tema è in fase di discussione. Il Sindaco e gli Assessori potranno ricevere i cittadini sia nel Municipio di Torriana sia nel Municipio di Poggio Berni.”

 

Il dubbio che mi turba è che la scelta possa già essere stata presa, ma che si preferisca renderla nota solo dopo l’esito del referendum al solo fine di non creare degli scontenti prima.
 
Loris Dall'Acqua   Pdl Poggio Berni

 

I DUE MUNICIPI RESTERANNO PER SEMPRE?


Domanda n. 24

Per rendere meno impattante sui cittadini un cambiamento come quello della fusione verranno mantenuti nei due municipi alcuni sportelli che erogano servizi ai cittadini. Il mantenimento dei due municipi sarà permanente oppure si ritiene che dopo una fase transitoria, che potrà essere più o meno lunga, venga concentrato tutto in un’unica struttura?

La risposta della commissione:

 

“E’ stato già spiegato in tutte le riunioni pubbliche e in tutte le comunicazioni ai cittadini, che verranno mantenuti nei due Municipi i servizi che oggi i cittadini ricevono, anzi con l’accorpamento ci sarà una maggiore continuità di servizi. Sarà facoltà delle future amministrazioni eventuali modifiche organizzative della gestione di questi servizi.”

La prima riga della domanda era una considerazione, una sorta di premessa, la domanda era quella dopo ovvero se il mantenimento dei due municipi nell’ eventuale  Comune Unico sarebbe stato una fase transitoria o definitiva. Ovvio che chi amministrerà dopo potrà effettuare delle modifiche ma lo statuto mi pare lo stia scrivendo la Commissione.
Loris Dall'Acqua   Pdl Poggio Berni

 

 

SUL PRO SINDACO NON SI SA NEMMENO COME VERRA' ELETTO


Domanda n. 23

La figura del Pro Sindaco ( o del consiglio di Municipio), sarà istituita in maniera permanente o sarà invece provvisoria? Con quale modalità viene eletto il Pro Sindaco o il consiglio di municipio?

La risposta della Commissione:

“La figura del ProSindaco sarà prevista nello Statuto, tale figura si ricorda essere un incarico volontario al quale non spetterà nessun compenso. Sono in corso di discussione all’interno della commissione le modalità elettive ed il lavoro in merito a questi temi sarà concluso entro metà settembre.”

sabato 24 agosto 2013

VERSO LA FUSIONE, BRANCOLANDO NEL BUIO

La Voce 25-08-13

Verso la fusione, brancolando nel buio.
Gli incontri nelle frazioni che si stanno svolgendo in questi giorni, sono contesti in cui si prosegue nel proporre l’argomento in maniera superficiale, con qualche battuta e con poco approfondimento, piuttosto che informare in maniera seria la cittadinanza, l’amministrazione pare aver scelto di puntare sulla demagogia, paventando scenari apocalittici  in caso di non fusione  e soprattutto usando un certo metodo che definire "ricattatorio" è ancora un complimento. Il Governo Partecipato nasce come occasione di incontro con gli amministratori per poter avanzare proposte e segnalare problemi. Se la risposta comune a tutti i quesiti è che non si può fare quasi nulla perché il comune non ha i soldi, ma che se ci si fonde di soldi  arriveranno molti e solo allora si potrà fare tutto quello che vogliamo trovate voi un termine alternativo alla parola “ricatto”. In questo periodo pre elettorale, i sindaci e forse anche gli assessori, non avrebbero dovuto lasciare spazio ad eventuali comitati evitando di fare propaganda in prima persona? Vorremmo che spiegassero ai cittadini, visto che non l'hanno fatto prima, come intendono risparmiare e magari quantificassero detto risparmio, vorremmo che dicessero chiaramente quali uffici verranno accorpati e resteranno unici e quali invece una volta accorpati verranno nuovamente sdoppiati, vorremmo dicessero apertamente se qualcuno, in seguito alla fusione, pagherà più tasse rispetto ad oggi, vorremmo dicessero anche quale delle due sedi municipali sia stata scelta come sede istituzionale. La fusione non deve essere un salto nel buio, vanno spiegati bene pregi e difetti, gli aspetti negativi i cittadini non devono scoprirli a giochi già fatti, devono saperli prima, poi starà a loro difronte ad una corretta informazione decidere in un senso o nell’altro.

Loris Dall'Acqua   Pdl Poggio Berni

mercoledì 21 agosto 2013

APPROFONDIAMO SUL PRO SINDACO?


In precedenza avevamo richiesto delucidazioni sulla figura del Pro Sindaco, una domanda alla quale era stata data una risposta piuttosto evasiva, ora invece, dopo nuovo sollecito è stata fornita qualche delucidazione in più.

 La commissione rispode: Il nuovo Statuto si dovrà attenere alle indicazioni presenti nella legge Regionale, che istituisce nuovi comuni mediante fusione e dovrà prevedere che alle comunità di origine siano assicurate adeguate forme di partecipazione e di decentramento dei servizi.  Nello Statuto si dovrà quindi prevedere:

-         L’istituzione dei 2 municipi (di Torriana e di Poggio Berni) come ambiti di mantenimento degli attuali servizi ai cittadini, e con funzioni di disciplina mediante norme regolamentari;

-    l’organizzazione e le funzioni dei municipi e la sua rappresentanza amministrativa.

E' iniziata la fase di discussione all’interno della commissione in merito alle modalità di rappresentanza,(consiglio di Municipio, o solo il Pro Sindaco, comunque cariche senza alcuna indennità), sulle modalità di nomina e sulle funzioni dei rappresentanti dei municipi. (Il Presidente o il Pro Sindaco avranno il diritto di partecipare con diritto di intervento al Consiglio comunale sugli ambiti di consultazione previsti: Bilancio, piano investimenti opere pubbliche, piani urbanistici, di manutenzione ordinaria e altre, dalle manifestazioni culturali e turistiche, limitatamente a quanto previsto e/o interventi che si effettuano sul territorio del suo municipio).

L’iter di proposta di questi articoli dello statuto dovrebbe terminare entro il mese di Agosto, poi lo Statuto sarà portato in visione e in discussione con gli organi amministrativi dei 2 comuni, prima della sua adozione.

 Certamente ora ne sappiamo qualcosa in più anche se la Commissione non ha ancora deciso diversi aspetti che lo riguardano. Altre domande solleticano la nostra curiosità: La figura del Pro Sindaco ( o del consiglio di Municipio), sarà istituita in maniera permanente o sarà invece provvisoria? Con quale modalità viene eletto il Pro Sindaco o il consiglio di municipio?

Certo che se gli incontri di maggio fossero stati concepiti come momento di approfondimento trattando ad ogni incontro un aspetto specifico avremmo potuto sentire anche cosa ne pensavano i cittadini invece si è optato per 4 incontri “fotocopia” superficiali e noiosi. Scelte diverse avrebbero senz’altro favorito una maggior partecipazione e affezione al tema.

Loris Dall’Acqua   Pdl Poggio Berni

giovedì 15 agosto 2013

GOVERNO PARTECIPATO ERA UN'ALTRA COSA

La Voce 17-08-13

L’amministrazione bernese ha annunciato a sorpresa le date del Governo Partecipato, uno strumento partecipativo piuttosto bistrattato da questa amministrazione. Programmare questo tipo di incontri con i cittadini in un periodo come quello a cavallo tra la fine di agosto e l’inizio di settembre, che per molti è ancora un periodo di ferie, è abbastanza singolare ( in passato si tenevano tra maggio e luglio).

Si annuncia anche che questi incontri verranno utilizzati anche per parlare di fusione, doveroso visto che quanto fatto sinora è piuttosto discutibile, ma essendo nel periodo di campagna referendaria ci auguriamo che ci sia un certo contegno e che essendo incontri istituzionali si  faccia corretta informazione e non propaganda. Vergognoso il fatto che sia stata annunciata la presentazione di una sorta di bilancio di fine mandato, il governo partecipato nasceva principalmente per raccogliere le proposte e le segnalazioni dei cittadini, non vorremmo che questa amministrazione se ne fosse clamorosamente dimenticata e ne approfitti esclusivamente per mettersi in vetrina.

Pdl Poggio Berni

martedì 13 agosto 2013

FUSIONE: CI SARANNO I COMITATI DEL SI E DEL NO?

La Voce   Il Corriere  Il Nuovo Quotidiano   20-08-13

     Al Referendum vorremmo che ci fosse un’ampia partecipazione, propedeutico a questo scopo potrebbero essere l’eventuale nascita dei comitati pro o contro la fusione, vista la scarsa informazione avuta sinora e a tale proposito abbiamo posto alcune domande alla commissione, anche perchè durante gli incontri pubblici bernesi questo aspetto è stato solo accennato. In merito all'esistenza dei comitati del SI e del NO alla fusione di Poggio Berni con Torriana ci è stato risposto che al momento non esistevano.
       Abbiamo quindi provveduto a chiedere delucidazioni su cosa si dovesse fare qualora qualcuno fosse interessato a costituire un comitato. Abbiamo chiesto a chi ci si deve rivolgere per conoscere le modalità per costruirlo, per conoscere le regole che ne determinano il funzionamento e per approfondire le tematiche legate alla campagna referendaria.
La commissione risponde: Per quanto riguarda le modalità per eventuale costituzione di un comitato, la commissione sebbene non sia di sua competenza, mette a sua disposizione le sue conoscenze in materia.
Per aprire un comitato:
1)     ci vogliono almeno 3 soci fondatori.
2)     Devono stabilire lo scopo specifico del comitato
3)      Devono raggiungere atto costitutivo e statuto del comitato inserendo tutti i requisiti previsti dal codice civile e dalla legge fiscale.
4)     Registrare il comitato all’agenzia delle entrate, richiedere il codice fiscale, pagare la tassa di registro e infine registrare il comitato, da verificare se serve l’assistenza di un notaio.
5)      Una volta registrato il comitato può iniziare l’attività. In riferimento allo specifico scopo di attivazione.
Sarebbe comunque singolare, qualora dovesse nascere il comitato del no, che questo debba appoggiarsi, per un supporto tecnico alla commissione intercomunale che è piuttosto difficile considerare super partes, non sarebbe stato meglio indicare un ufficio nei due comuni? Assurdo inoltre che in questi giorni siano state recapitate delle lettere ai cittadini da parte dell'amministrazione di Poggio Berni inerenti il Referendum ( indicando oltretutto anche quello che l'amministrazione si auspica che i cittadini votino) senza menzionare in alcun modo gli imminenti incontri per le frazioni bernesi, un vero peccato questa "dimenticanza" visto che quella lettera sarebbe stata recapitata in tutte le case.

Loris Dall’Acqua   Pdl Poggio Berni


FUSIONE: Al VOTO IL 6 OTTOBRE E NON C'E' NESSUN QUORUM

La Voce 15-08-13

L’eventuale fusione tra i comuni di Poggio Berni e Torriana sarà decisa dalla volontà popolare o la politica vorrà interpretare a proprio piacimento anche l’esito del Referendum? Abbiamo posto alcuni quesiti alla Commissione e quel che emerge è tutt’altro che rassicurante:

Domanda: Il referendum è consultivo e non è previsto alcun quorum quindi valido anche in caso di bassa affluenza. I tempi stretti e la scarsa informazione e comunicazione potrebbero incidere non poco sull’affluenza alle urne. Esiste una soglia minima, sotto la quale, le due amministrazioni riterrebbero “inopportuno” procedere anche in caso di vittoria di due SI o secondo loro, la fusione andrebbe fatta anche nel caso in cui la percentuale dei votanti sia fortemente poco rappresentativa ?

Risposta della commissione: “Essendo un referendum consultivo non esiste quorum, così come non è possibile individuare una soglia minima di partecipazione. E' prevista la consegna di altro  materiale informativo  direttamente a casa di tutti i cittadini,  materiale che  spiegherà anche il funzionamento del referendum consultivo e l'importanza di esercitare il voto per esprimere la propria opinione. Si tratta di un momento di grande responsabilità e una occasione di partecipazione alle decisioni che riguardano la futura organizzazione delle 2 comunità. I 2 sindaci in audizione in commissione Regionale hanno richiesto alla Regione di poter valutare attraverso i consigli comunali il risultato del referendum, esito della votazione sarà determinante per le decisioni successive”.

Sconcertante il fatto che i sindaci abbiano chiesto di poter “valutare” l’esito del Referendum, ma in questo caso, anziché eludere la domanda sarebbe stato corretto definire il metro di giudizio.

La data del Referendum non dovrebbe subire alcun slittamento in caso di mutamenti a livello politico nazionale:

Domanda: La data del Referendum è già stata fissata per il 6 ottobre, quella data sarebbe confermata anche in caso di scioglimento delle camere del parlamento con conseguenti imminenti nuove elezioni o il referendum in questo caso dovrebbe essere posticipato?

Risposta della commissione: Premesso, che non è auspicabile lo scioglimento delle camere, ma se ciò avvenisse crediamo non sia possibile modificare la data del 6 ottobre. Ci sarebbe stato un unico rischio e cioè se si sovrapponeva lo svolgimento delle elezioni politiche con il referendum, ma non essendoci i tempi tecnici per indire le elezioni entro il 6 ottobre, riteniamo confermata la data del 6.

Loris Dall’Acqua     Pdl Poggio Berni

venerdì 9 agosto 2013

FUSIONE: CHIAMARLE RISPOSTE E' UN COMPLIMENTO

Il Nuovo Quotidiano 10-08-13
La Voce 10-08-13

        La Commissione intercomunale sulla fusione ha finalmente provveduto a dare risposta, si fa per dire, ad alcune domande poste tramite il filo diretto istituito sul sito dei due comuni.  Dalle risposte ricevute pare che le due amministrazioni non abbiano la più pallida idea di come potrebbe essere strutturato il futuro Comune Unico tanto meno su quali cambiamenti potrebbero esserci sui servizi erogati sia in termini gestionali, dei costi e di qualità. Se da un lato, in caso di fusione, molte scelte saranno prese dalla nuova amministrazione, d'altra parte è pur vero che dalla politica ci si attende programmazione e lungimiranza, comunque sia mi pare più che lecito chiedersi quale sia almeno il punto di partenza, ma alla richiesta di dati e raffronto tra questi la risposta la si può sintetizzare in un invito ad andarsela a cercare. E pensare che le risposte potevano essere un arricchimento per tutti compresa la stessa commissione. Alcuni esempi:
D: Quali sono i costi che sostengono i cittadini per i singoli servizi a domanda individuale di Poggio Berni e di Torriana ? Quali sarebbero i costi in caso di fusione.
R: I costi dei servizi a domanda individuale sono elencati nello studio di fattibilità già pubblicato. Saranno le scelte dei futuri amministratori che , grazie alle risorse aggiuntive che arriveranno per la fusione dalla regione e dalla stato, che saranno in grado di dare un quadro economico più dettagliato sui costi che verranno sostenuti.

 
D: I servizi comunali per le scuole (mense e trasporto) vengono attualmente gestiti in modo omogeneo tra i due comuni? Se non è così come si prevede la gestione del nuovo comune per detti servizi?


R: No, il trasporto scolastico è gestito direttamente dal Comune di Poggio Berni, mentre il Comune di Torriana ha il servizio gestito esternamente da Start Romagna, convenzione in vigore sino al termine dell'anno scolastico 2013/2014. La mensa scolastica è in gestione diretta nel Comune di Torriana ( 1 dipendente cuoca prossima alla pensione). Mentre a Poggio Berni il servizio è in gestione alla Società Gemeaz. R: I nuovi amministratori potranno, con le scelte di gestione,  valutare la migliore sostenibilità di questi servizi.
D: Le operazioni di omogeneizzazione tariffaria che sono state realizzate hanno sempre determinato il livellamento alla tariffa più alta. Quale è il livello di partenza dei due comuni relativamente alle tariffe della tassa rifiuti, dell'Imu, dell'addizionale comunale Irpef e delle altre imposte o tasse comunali? E' possibile avere un raffronto dello stato di fatto?
R: Complessivamente Poggio Berni ha una pressione tributaria e finanziaria leggermente più bassa rispetto a Torriana; tuttavia nel 2012 ha applicato aliquote più alte per l'addizionale IRPEF, Tarsu e Imu.
I dati sono consultabili dai rispettivi bilanci per l'esercizio finanziario 2013, sul sito di Poggio Berni alla sezione Albo pretorio online, atti amministrativi, delibere di consiglio, nr. atto 29 del 4/7/2013, mentre per il Comune di Torriana sul sito alla sezione Amministrazione trasparente relativamente al bilancio finanziario "Delibera di approvazione del Bilancio finanziario esercizio anno 2013 e relativi allegati".


Questo pressappochismo è sconcertante comunque invitiamo i cittadini ad informarsi ed a fare domande (augurando loro di avere risposte più esaustive di quelle che abbiamo ricevuto noi) tramite il filo diretto sul sito, ma anche all’Urp, le amministrazioni non hanno promosso più di tanto questi canali di informazione, ma chiunque intenda presentare un'istanza o una domanda può farlo tramite gli sportelli degli Uffici Relazioni con il Pubblico di entrambi i Comuni tramite domanda scritta in carta libera con le proprie generalità e il recapito a cui intende ricevere risposta. Al voto si deve arrivare informati ed è importante andare alle urne. Ricordiamo che questo tipo di Referendum è consultivo e non prevede il quorum quindi avrà valore anche se alle urne ci andranno in 4 gatti.

 
Loris Dall'Acqua     Pdl Poggio Berni

mercoledì 7 agosto 2013

FUSIONE E INFORMAZIONE di Antonella Cima

Una cittadina interviene in merito all' informazione e comunicazione inerente la fusione di Poggio Berni e Torriana.
Lettera di Antonella Cima di Poggio Berni

Gentile Commissione intercomunale, nemmeno io ci sto.


Non ci sto a leggere dichiarazioni come quelle lette su LA VOCE del 3.8.2013, in cui si riporta una verità di parte dai toni che anziché essere seri, risultano arroganti. La serietà è un’altra cosa.


Credo di potermi ritenere una testimone diretta di quello che viene definito come “un cammino per arrivare all'occasione unica della fusione” avendo partecipato ad alcuni incontri che possono essere definiti tutt’altro che soddisfacenti. Non lo sono stati dal punto di vista informativo visto che oltre a mostrare e leggere qualche slide non si è mai approfondito alcun aspetto, non lo sono stati dal punto di vista della partecipazione che è stata assolutamente scarsa. L’opportunità o meno di questa fusione poteva essere colta e compresa anche grazie a numeri, dati e confronto tra essi, dati che non c’erano o che non sono stati esaustivi. Questa non è l’informazione che mi aspettavo.


Non ci si può ritenere soddisfatti di avere "attivato un filo diretto" con la cittadinanza , quando poi le domande non ci sono (a parte quelle del Sig. Dell'Acqua). Il problema è che se non si spiega bene la materia risulta poi piuttosto difficile fare domande specifiche….La commissione afferma che sono in programma ulteriori incontri con i cittadini, ma quando sono previsti? Entro pochissimo tempo inizierà la campagna referendaria e le amministrazioni non potranno più predisporre incontri pubblici.


Non si può sostenere che le comunicazioni inviate alle famiglie possano ritenersi esplicative. Come cittadina, (e come me tanti altri) mi sento offesa dalle parole della commissione. Come cittadina voglio arrivare al voto informata, in modo tale che la mia scelta sia consapevole.



martedì 6 agosto 2013

FUSIONE: MENSA E TRASPORTO SCOLASTICO


 

D: I servizi comunali per le scuole (mense e trasporto) vengono attualmente gestiti in modo omogeneo tra i due comuni? Se non è così come si prevede la gestione del nuovo comune per detti servizi?

R: No, il trasporto scolastico è gestito direttamente dal Comune di Poggio Berni, mentre il Comune di Torriana ha il servizio gestito esternamente da Start Romagna, convenzione in vigore sino al termine dell'anno scolastico 2013/2014. La mensa scolastica è in gestione diretta nel Comune di Torriana ( 1 dipendente cuoca prossima alla pensione). Mentre a Poggio Berni il servizio è in gestione alla Società Gemeaz.

R: I nuovi amministratori potranno, con le scelte di gestione,  valutare la migliore sostenibilità di questi servizi.
 
CONSIDERAZIONI:

Certamente non omogenei nei servizi questi due comuni, la comunità montana prima e l'unione poi in questi lustri sono serviti veramente a poco se i servizi sono così differenti sia dal punto gestionale che presumibilmente tariffario.
QUINDI ANCORA NON SI SA

FUSIONE: QUALCUNO PAGHERA' DI PIU' RISPETTO AL PASSATO ?


D: Quali sono i costi che sostengono i cittadini per i singoli servizi a domanda individuale di Poggio Berni e di Torriana ? Quali sarebbero i costi in caso di fusione.


 R: I costi dei servizi a domanda individuale sono elencati nello studio di fattibilità già pubblicato. Saranno le scelte dei futuri amministratori che , grazie alle risorse aggiuntive che arriveranno per la fusione dalla regione e dalla stato, che saranno in grado di dare un quadro economico più dettagliato sui costi che verranno sostenuti.



D: La dichiarata omogeneità dei due territori comunali si può descrivere con numeri? Per esempio quali sono le densità abitative (nr. di abitanti per Kmq) dei Comuni di Poggio Berni e di Torriana?

R: Come già evidenziato nello studio di fattibilità, che può consultare sul sito http://fusione.vallemarecchia.it/ dove sono presenti i dati da lei richiesti, si fa presente che ad oggi la densità demografica per Torriana è di circa 70 ab. per Kmq e per Poggio berni di circa 288 ab. per Kmq e la media è di circa 144 ab. per Kmq, molto al di sotto della media provinciale (382,10 e regionale 198,62).

Con il buon esito della fusione e con l'arrivo delle risorse aggiuntive da parte della Regione e dello Stato i nuovi amministratori avranno la possibilità di utilizzare le nuove risorse per mantenere il più basso possibile le nuove tariffe.

D: Le operazioni di omogeneizzazione tariffaria che sono state realizzate hanno sempre determinato il livellamento alla tariffa più alta. Quale è il livello di partenza dei due comuni relativamente alle tariffe della tassa rifiuti, dell'Imu, dell'addizionale comunale Irpef e delle altre imposte o tasse comunali? E' possibile avere un raffronto dello stato di fatto?

R: Complessivamente Poggio Berni ha una pressione tributaria e finanziaria leggermente più bassa rispetto a Torriana; tuttavia nel 2012 ha applicato aliquote più alte per l'addizionale IRPEF, Tarsu e Imu.

I dati sono consultabili dai rispettivi bilanci per l'esercizio finanziario 2013, sul sito di Poggio Berni alla sezione Albo pretorio on-line, atti amministrativi, delibere di consiglio, nr. atto 29 del 4/7/2013, mentre per il Comune di Torriana sul sito alla sezione Amministrazione trasparente relativamente al bilancio finanziario "Delibera di approvazione del Bilancio finanziario esercizio anno 2013 e relativi allegati".

 
 
 

CONSIDERAZIONI

Non si sa o forse meglio non evidenziare ma è abbastanza probabile che in uno dei due comuni si paghi di più rispetto al passato.

FUSIONE: CAMBIA QUALCOSA PER IL SERVIZIO DEL NIDO ?


D: In caso di fusione nel nuovo comune ci sarebbe un solo nido d’infanzia (il servizio a Torriana è attualmente garantito tramite una convenzione con il comune di Verucchio). Fermo restando che nel medio e lungo termine, grazie alle maggiori entrate legate ai contributi per la fusione si potrebbe costruire una nuova struttura, come si  pensa di sopperire alla carenza nell’immediato? Si proseguirà con la convenzione con il Comune di Verucchio? Ci sarebbero dei cambiamenti in merito alla composizione della graduatoria delle iscrizioni?

R: Il servizio è mantenuto anche per il 2013 in convenzione con Verucchio, poi visto che è già in corso di realizzazione un micronido a Torriana, la cui fine lavori è prevista per la fine dell'anno 2013, dal 2014 si valuterà se le disponibilità sono sufficienti non si proseguirà con la suddetta convenzione.

FUSI O NON FUSI SI STARA' IN UNIONE E IN SUB-AMBITO


D: La costituenda Unione a 11 dovrebbe prevedere l'istituzione di alcuni sub-ambiti un contesto nel quale siedono solo alcuni comuni legati tra loro dall'oggetto per cui si costituisce il sub-ambito stesso. In quali sub-ambiti rientrerebbero i comuni di Poggio Berni e Torriana se dovessero rimanere divisi ed in quali invece se si dovessero fondere? 

R: Premesso che ancora non si è definito l'assetto organizzativo della nuova Unione (la Commissione sta lavorando in merito) che dovrà prevedere sub-ambiti di gestione di tutte le funzioni fondamentali per i Comuni sotto i 5000 abitanti o i 3000 se comuni montani, il nuovo Comune starà in Unione per la gestione associata delle funzioni obbligatorie per tutti i Comuni  (3/4 funzioni) e sarà nel sub ambito per le tematiche inerenti alla gestione del territorio montano.

Se, invece, la fusione non si attuerà il Comune di Poggio Berni rimarrà in Unione per la gestione delle 3/4 funzioni obbligatorie (sino a che potrà avvalersi della deroga per i Comuni appartenenti alle ex-comunità montane, anche se comune non montano).

Il Comune di Torriana rimarrà in unione per le funzioni obbligatorie, mentre dovrà gestire tutte le altre funzioni nel sub-ambito assieme a Maiolo, Talamello, Sant'Agata Feltria, Casteldelci.

 

SI POSSONO FARE DOMANDE SULLA FUSIONE ANCHE ALL'URP

Fusione: a domanda la commissione ha risposto:

D: Visto che molti cittadini non sono collegati in rete, chi volesse porre domande alla commissione ha la possibilità di farlo con mezzi diversi alternativi come ad esempio un modulo ritirabile presso l'urp?

R: Sì, chiunque intenda presentare un'istanza o una domanda può farlo tramite gli sportelli degli Uffici Relazioni con il Pubblico di entrambi i Comuni tramite domanda scritta in carta libera con le proprie generalità e il recapito a cui intende ricevere risposta. 

CONSIDERAZIONI

Buono a sapersi, peccato che nessuno abbia ricordato ai cittadini che esiste anche questa facoltà, sono molti quelli che non hanno la possibilità di fare domande on line, senza dimenticare che in alcune parti del territorio permangono problemi di connessione. Sarebbe bene dotare le due Urp di alcune schede apposite nelle quali i cittadini possano porre le loro domande.

MARCO LOMBARDI RISPONE AD EMENDATORI


MARCO LOMBARDI replica alla lettera di Emendatori contro Berlusconi

Egregio Sig. Giordano Emendatori,

vorrei replicare alla sua lettera contro Berlusconi e provo un certo imbarazzo a rivolgermi a lei in maniera, spero assai polemica, perché  ci conosciamo, ma sono certo che dopo questa mia, così come io farò finta di non conoscerla lei vorrà fare altrettanto con me.

In primo luogo lei perde il suo tempo  a scrivere una lettera del genere che può soddisfare solo il suo desiderio di apparire sfruttando le vicissitudini di un personaggio  molto più famoso di lei e quindi spero sia in ferie e non sottragga energie preziose alla sua azienda. Confindustria e tutte le altre associazioni di imprenditori sono oggi impegnate ad assistere i propri associati  dalla aggressione burocratica e fiscale dei Governi successivi a quello Berlusconi, ed a proposito di immagine  internazionale solo in Italia pubblicizziamo più le cene di Arcore che all’abolizioni dell’ ICI, della Tassa di Successione, della no TAX area per i meno abbienti, l’innalzamento delle pensioni sociali da 250 a 516 euro, la legge Obiettivo per le grandi opere.

L’unica giustificazione che posso dare alla sua velleitari, gratuita ed inutile esternazione, é che anche lei come molti prima di lei, cerchi una copertura giudiziaria alle sue vicende personali.

Se non ricordo male le cronache locali di qualche settimana fa parlavano di un suo coinvolgimento in una vicenda legata all’evasione dell’  IVA  non per“sopravvivenza”, come ha recentemente detto Fassina, ma per comprare un aereo privato.

Spera che gettando fango su Berlusconi la magistratura sia più clemente con lei?  Le assicuro che non funziona.

Che poi lei sia un campione di doppiopesismo si evince anche dal fatto che, non richiesto, si è vantato, anche qui sulla stampa, di aver votato Grillo disgustato da tutto l’attuale panorama politico di centro destra e di centrosinistra.

Le comunico che anche Grillo è un pregiudicato esattamente come Berlusconi ma credo che non ci siano paragoni fra quanto ha fatto Berlusconi prima e dopo essere entrato in politica e quanto ha fatto Grillo.

Con la stessa stima che lei prova per Berlusconi la saluto.

                                                                                                                      Marco Lombardi

 

sabato 3 agosto 2013

9 DOMANDE IN CERCA D'AUTORE

La Voce 06-08-13
 


Le sgradevoli affermazioni della Commissione intenta in un’improbabile replica non sarebbero meritevoli nemmeno di risposta, ma l’accusa di dire cose non vere non è accettabile. Mancano solo 2 mesi al referendum e quel che è stato fatto non può essere certo definito sufficiente. Ho inviato alcune domande alla commissione e ad alcune di queste, tra  l’altro inviate già diverse settimane fa, non è ancora stata data risposta. Se la Commissione ritiene di averlo fatto, forse si è dimenticata di inviare le risposte all’interessato e di pubblicarle sul sito, visto che quanto veniva richiesto era nell’interesse della collettività. Queste le domande ancora in attesa di risposta:

1)      La costituenda Unione a 11 dovrebbe prevedere l'istituzione di alcuni sub-ambiti un contesto nel quale siedono solo alcuni comuni legati tra loro dall'oggetto per cui si costituisce il sub-ambito stesso. In quali sub-ambiti rientrerebbero i comuni di Poggio Berni e Torriana se dovessero rimanere divisi ed in quali invece se si dovessero fondere?

2)      Il referendum è consultivo e non è previsto alcun quorum quindi valido anche in caso di bassa affluenza. I tempi stretti e la scarsa informazione e comunicazione potrebbero incidere non poco sull'affluenza alle urne. Esiste una soglia minima, sotto la quale, le due amministrazioni riterrebbero "inopportuno" procedere anche in caso di vittoria di due SI o secondo loro ,la fusione andrebbe fatta anche nel caso in cui la percentuale dei votanti sia fortemente poco rappresentativa ?

3)      Visto che molti cittadini non sono collegati in rete, chi volesse porre domande alla commissione ha la possibilità di farlo con mezzi diversi alternativi come ad esempio un modulo ritirabile presso l'urp?

4)      Poggio Berni e Torriana vengono definite omogenee dal punto di vista territoriale, sociale e culturale. La commissione può spiegare meglio in che senso ritiene omogenei i due comuni sotto questi aspetti?

5)      In caso di fusione nel nuovo comune ci sarebbe un solo nido d’infanzia (il servizio a Torriana è attualmente garantito tramite una convenzione con il comune di Verucchio). Fermo restando che nel medio e lungo termine, grazie alle maggiori entrate legate ai contributi per la fusione si potrebbe costruire una nuova struttura, come si  pensa di sopperire alla carenza nell’immediato? Si proseguirà con la convenzione con il Comune di Verucchio? Ci sarebbero dei cambiamenti in merito alla composizione della graduatoria delle iscrizioni

6) La dichiarata omogeneità dei due territori comunali si può descrivere con numeri? Per esempio quali sono le densità abitative (nr di abitanti per Kmq) dei comuni di Poggio Berni e di Torriana?

7) Le operazioni di omogeneizzazione tariffaria che sono state realizzate hanno sempre determinato il livellamento alla tariffa più alta. Quale è il livello di partenza dei due comuni relativamente alle tariffe della tassa rifiuti, dell'Imu, dell'addizionale comunale Irpef e delle altre imposte o tasse comunali? E' possibile avere un raffronto dello stato di fatto?

8) I servizi comunali per le scuole (mense e trasporto) vengono attualmente gestiti in modo omogeneo tra i due comuni? Se non è così come si prevede la gestione del nuovo comune per detti servizi?

9) Quali sono i costi che sostengono i cittadini per i singoli servizi a domanda individuale di Poggio Berni e di Torriana ? Quali sarebbero i costi in caso di fusione?


Che fine hanno fatto le risposte a queste domande? Che siano andate perse o forse, essendo un po' scomode, meglio ignorarle? Se la Commissione si sente ingiustamente offesa, ritenendo di impegnarsi, si accerti anche di capire quanto sia stato percepito dai cittadini, e forse si renderà conto che quanto fatto sinora è equiparabile al tirar su il brodo con la forchetta.

 
Loris Dall'Acqua Pdl Poggio Berni


 

venerdì 2 agosto 2013

SUL PRO SINDACO IL CONTRIBUTO DA UNA CITTADINA


Se da una parte c'è una classe politica poco propensa a confrontarsi sulla fusione dall'altra ci sono attenti cittadini per i quali c'è voglia di andare oltre all'ovvio e c'è voglia di approfondire. Quella che segue la lettera di un'attenta cittadina che ha voluto ipotizzare una probabile bozza di statuto del nuovo comune. Eccone alcuni stralci:
Caro Loris

Ancora oggi leggo sulla stampa locale, che non hai avuto una risposta esaustiva alle
tue domande: Verrà introdotta la nuova figura del Pro-Sindaco? Quali saranno i suoi




poteri? Come si rapporta il Pro Sindaco con i cittadini e con Sindaco, Giunta e Consiglio?


La Commissione Intercomunale, costituita da membri di entrambi i Consigli

comunali, si riuniscono una volta la settimana, per discutere e dare risposta in modo

condiviso alle domande dei cittadini!

Provo a risponderti sperando di essere esaustiva.
IPOTESI DI STATUTO DEL COMUNE: POGGIO BERNI -TORRIANA

Lo statuto è l’atto normativo fondamentale, che disciplina l’organizzazione ed il

funzionamento di un Ente pubblico: così come i nostri due Comuni diventeranno località,

per essere governate dal nuovo Comune, così gli attuali due Statuti comunali decadranno

per essere sostituiti dal nuovo, unico, statuto comunale.

INDICE

TITOLO I- PRINCIPI GENERALI


Art. 1 – Autonomia statutaria

Art. 2 – Finalità

Art. 3 – Territorio e sede del comune

Art. 4 – Stemma e gonfalone

Art. 5 – Consiglio comunale dei ragazzi

Art. 6 – Programmazione e cooperazione

TITOLO II- ORDINAMENTO STRUTTURALE

CAPO I – ORGANI E LORO ATTRIBUZIONI


Art. 7 – Organi

Art. 8 – Deliberazioni degli organi collegiali

Art. 9 – Consiglio comunale

Art. 10 – Sessioni, convocazione, validità delle sedute e delle deliberazioni

Art. 11 – Linee programmatiche di mandato
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Art. 12 – Commissioni consiliari

Art. 13 – Commissioni di garanzia e/o controllo

Art. 14 – Commissioni di indagine

Art. 15 – Consiglieri

Art. 16 – Diritti e doveri dei consiglieri

Art. 17 – Gruppi consiliari

Art. 18 – Sindaco

Art. 19 – Vice Sindaco

Art. 20 – Giunta comunale

Art. 21 – Composizione

Art. 22 – Nomina

Art. 23 – Funzionamento della Giunta

Art. 24 – Competenze

TITOLO III - PRO-SINDACI

CAPO I – ISTITUZIONE


Art. 25 – Istituzione dei Pro-Sindaci

Art. 26 – Nomina dei Pro-Sindaci

CAPO II – FUNZIONI


Art. 27 – Funzioni del Pro-Sindaco

TITOLO IV – ISTITUTI DI PARTECIPAZIONE E DIRITTI DEI CITTADINI

CAPO I – PARTECIPAZIONE E DECENTRAMENTO


Art. 28 – Partecipazione popolare

CAPO II – ASSOCIAZIONISMO E VOLONTARIATO


Art. 29 – Associazionismo

Art. 30 – Diritti delle associazioni

Art. 31 – Contributi alle associazioni

Art. 32 – Volontariato

CAPO III – MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE


Art. 33 – Consultazioni

Art. 34 – Petizioni

 


Art. 35 – Proposte

Art. 36 – Referendum

Art. 37 – Accesso agli atti

Art. 38 – Diritto di informazione

Art. 39 – Istanze

CAPO IV – PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO


Art. 40 – Diritto di intervento nei procedimenti

Art. 41 – Conclusione del procedimento

Art. 42 – Motivazione del procedimento

Art. 43 – Responsabile del procedimento

TITOLO V – ATTIVITA' AMMNISTRATIVA


Art. 44 – Obiettivi dell’attività amministrativa

Art. 45 – Servizi pubblici comunali

Art. 46 – Istituzioni

Art. 47 – Convenzioni

Art. 48 – Consorzi

Art. 49 – Accordi di programma

Art. 50 – Trasparenza dei servizi

Art. 51 – Qualità dei servizi

TITOLO VI – UFFICI PERSONALE

CAPO I – UFFICI


Art. 52 – Principi strutturali e organizzativi

Art. 53 – Organizzazione degli uffici e del personale

Art. 54 – Regolamento degli uffici e dei servizi

CAPO II – PERSONALE DIRETTIVO


Art. 55 – Responsabili di posizione organizzativa e di procedimento

Art. 56 – Funzioni dei responsabili di posizione organizzativa e di procedimento

Art. 57 – Ufficio di indirizzo e di controllo

 

CAPO III – IL SEGRETARIO COMUNALE


Art. 58 – Segretario comunale

Art. 59 – Funzioni del Segretario comunale

Art. 60 – Vice Segretario comunale

CAPO IV – I CONTROLLI


Art. 61 – Controlli interni

TITOLO VII – DISPOSIIONI FINALI


Art. 62 – Entrata in vigore

Art. 63 – Modifiche dello statuto

Conclusioni e risposta a Loris

Viste le caratteristiche dei territori di Poggio Berni e Torriana, credo sia fondamentale l’introduzione di

norme di salvaguardia dei caratteri peculiari delle singole comunità che, all’uopo, saranno dotate di

opportuni organismi amministrativi aventi carattere consultivo e partecipativo, che naturalmente

faciliteranno l’ineluttabile processo di integrazione. Quindi, al fine di custodire, valorizzare e

promuovere le propria identità, i tratti originari e i caratteri civici, tipici di ogni popolazione locale,

sarà istituito, per ognuna delle due località, un Pro-Sindaco, appositamente nominato dal nuovo Consiglio



Comunale, a cui sarà riconosciuta la potestà sia di iniziativa che consultiva e di partecipazione attiva al

Consiglio Comunale con diritto di parola. Potrebbero così essere riservate ai Pro-Sindaci funzioni di

partecipazione alle scelte di politica amministrativa del comune limitatamente a ciò che riguarda il proprio

territorio e la popolazione ivi residente. A tal fine, in quanto organo preposto alla tutela degli interessi

locali, ne rappresenta i bisogni e le esigenze, individua gli obiettivi ed i progetti, evidenziandone le priorità.

La loro partecipazione all’amministrazione del comune si potrebbe così esprimere principalmente

attraverso la consultazione obbligatoria in merito ai documenti programmatori più rilevanti (bilancio,

relazione previsionale e programmatica, istituzione e gestione dei tributi e delle tariffe, adozione degli

strumenti urbanistici generali ed attuativi, investimenti e programmi delle opere pubbliche, localizzazione e

costruzione di nuove attrezzature e strutture sociali, ovvero trasformazione di quelle esistenti).

ISTITUZIONE DEI PROSINDACI

1. Al fine di custodire e promuovere l’identità propria ed i tratti originari nonché

valorizzare i caratteri civici, tipici della popolazione e del territorio locale, sono istituiti i


Pro Sindaci di Poggio Berni e Torriana ai sensi dell’art. 16 del D.Lgs. 267/2000.

2. Il Pro Sindaco di Poggio Berni ha sede presso la ex sede municipale in via Roma a Poggio
Berni ed esercita le proprie funzioni sul territorio di origine.


3. Il Pro Sindaco di Torriana ha sede presso la ex sede municipale in Via Roma Torriana ed
esercita le proprie funzioni sul territorio di origine.


4.Il Pro Sindaco, organo privo di personalità, è un soggetto giuridico a cui viene riconosciuta
 
la rappresentanza politica della popolazione ivi insediata e residente e che quindi ne

rappresenta le esigenze e le aspettative.
5. Nel programma amministrativo, di cui al 2° comma dell’art. 71 del D.Lgs 18.08.2000



n. 267, allegato alla lista dei candidati al consiglio comunale, dovranno essere indicati i

nominativi dei due Pro Sindaci.



NOMINA DEI PROSINDACI

1.I Pro Sindaci vengono nominati dal Consiglio Comunale nella prima seduta utile dopo



l’elezione e l’insediamento dello stesso.

2. I Pro Sindaci, entro dieci giorni dall’entrata in carica prestano giuramento nelle mani del

Sindaco, presente il Consiglio comunale, secondo la seguente formula: “Giuro di osservare

lealmente la Costituzione, le leggi dello Stato e della Regione, lo Statuto ed i Regolamenti del

comune, di esercitare con probità ed onore il mandato e di adempiere alle funzioni e

attribuzioni conferitemi nell’esclusivo interesse e per il bene della popolazione e del territorio

della località di (Poggio Berni e Torriana ) del Comune di............ …”.

3. La durata in carica dei Pro Sindaci è direttamente collegata alla durata in carica degli organi

del Comune. In caso di dimissioni o decadenza del Pro Sindaco, il Consiglio Comunale

provvede alla sua sostituzione entro 30 giorni dal verificarsi dell’evento.

4. Le cariche di Pro Sindaco sono a titolo onorifico senza alcun compenso o indennità.

5. Le norme relative alla ineleggibilità ed incompatibilità del Consiglieri comunali sono

estese, in quanto applicabili, ai Pro Sindaci.

6. Sono altresì applicate ai Pro Sindaci, in quanto compatibili, le norme disciplinanti le

dimissioni e le altre cause di decadenza dei consiglieri comunali.
FUNZIONI DEL PROSINDACO

1. Al Pro Sindaco sono riservate principalmente funzioni di partecipazione alle scelte di

politica amministrativa del comune limitatamente a ciò che riguarda il proprio territorio e la

popolazione ivi residente. A tal fine, in quanto organo che rappresenta i bisogni e le esigenze

della popolazione, individua gli obiettivi ed i progetti da realizzare, evidenziandone le

priorità.

2. La partecipazione del Pro Sindaco all’amministrazione del Comune si esprime

principalmente attraverso la consultazione obbligatoria in merito ai documenti programmatori

più rilevanti (bilancio, relazione previsionale e programmatica, istituzione e gestione dei

tributi e delle tariffe, adozione degli strumenti di pianificazione urbanistica generale e

attuativa, investimenti e programmi delle opere pubbliche, localizzazione e costruzione di

nuove attrezzature e strutture sociali, ovvero trasformazione di quelle esistenti, intitolazione di

spazi ed aree pubbliche, regolamenti).

3. Il Pro Sindaco può chiedere di partecipare, senza diritto di voto, ma con diritto di parola e

di verbalizzazione, alle sedute degli organi collegiali del comune in cui si discute degli atti e
 
delle proposte nelle quali si estrinseca il suo diritto di partecipazione ed in tutte le altre in cui

sono in gioco interessi della località.

4. Il Pro Sindaco esercita le sue prerogative al fine di favorire la migliore organizzazione e

garantire i servizi essenziali ai residenti nel rispettivo territorio. A tal fine potranno essere

istituite presso le singole località sedi secondarie o decentrate degli uffici comunali come pure

strutture a servizio di attività del Comune.

Spero di averti dato una risposta esaustiva

Un sincero augurio di buon ferragosto

Poggio Berni lì 1 Agosto 2013 ___________ Dr. Paola Tononi _______