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martedì 13 agosto 2013

FUSIONE: Al VOTO IL 6 OTTOBRE E NON C'E' NESSUN QUORUM

La Voce 15-08-13

L’eventuale fusione tra i comuni di Poggio Berni e Torriana sarà decisa dalla volontà popolare o la politica vorrà interpretare a proprio piacimento anche l’esito del Referendum? Abbiamo posto alcuni quesiti alla Commissione e quel che emerge è tutt’altro che rassicurante:

Domanda: Il referendum è consultivo e non è previsto alcun quorum quindi valido anche in caso di bassa affluenza. I tempi stretti e la scarsa informazione e comunicazione potrebbero incidere non poco sull’affluenza alle urne. Esiste una soglia minima, sotto la quale, le due amministrazioni riterrebbero “inopportuno” procedere anche in caso di vittoria di due SI o secondo loro, la fusione andrebbe fatta anche nel caso in cui la percentuale dei votanti sia fortemente poco rappresentativa ?

Risposta della commissione: “Essendo un referendum consultivo non esiste quorum, così come non è possibile individuare una soglia minima di partecipazione. E' prevista la consegna di altro  materiale informativo  direttamente a casa di tutti i cittadini,  materiale che  spiegherà anche il funzionamento del referendum consultivo e l'importanza di esercitare il voto per esprimere la propria opinione. Si tratta di un momento di grande responsabilità e una occasione di partecipazione alle decisioni che riguardano la futura organizzazione delle 2 comunità. I 2 sindaci in audizione in commissione Regionale hanno richiesto alla Regione di poter valutare attraverso i consigli comunali il risultato del referendum, esito della votazione sarà determinante per le decisioni successive”.

Sconcertante il fatto che i sindaci abbiano chiesto di poter “valutare” l’esito del Referendum, ma in questo caso, anziché eludere la domanda sarebbe stato corretto definire il metro di giudizio.

La data del Referendum non dovrebbe subire alcun slittamento in caso di mutamenti a livello politico nazionale:

Domanda: La data del Referendum è già stata fissata per il 6 ottobre, quella data sarebbe confermata anche in caso di scioglimento delle camere del parlamento con conseguenti imminenti nuove elezioni o il referendum in questo caso dovrebbe essere posticipato?

Risposta della commissione: Premesso, che non è auspicabile lo scioglimento delle camere, ma se ciò avvenisse crediamo non sia possibile modificare la data del 6 ottobre. Ci sarebbe stato un unico rischio e cioè se si sovrapponeva lo svolgimento delle elezioni politiche con il referendum, ma non essendoci i tempi tecnici per indire le elezioni entro il 6 ottobre, riteniamo confermata la data del 6.

Loris Dall’Acqua     Pdl Poggio Berni

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