L’eventuale fusione tra i comuni di Poggio Berni e Torriana
sarà decisa dalla volontà popolare o la politica vorrà interpretare a proprio
piacimento anche l’esito del Referendum? Abbiamo posto alcuni quesiti alla
Commissione e quel che emerge è tutt’altro che rassicurante:
Domanda: Il referendum è consultivo e non è previsto alcun
quorum quindi valido anche in caso di bassa affluenza. I tempi stretti e la
scarsa informazione e comunicazione potrebbero incidere non poco sull’affluenza
alle urne. Esiste una soglia minima, sotto la quale, le due amministrazioni
riterrebbero “inopportuno” procedere anche in caso di vittoria di due SI o
secondo loro, la fusione andrebbe fatta anche nel caso in cui la percentuale
dei votanti sia fortemente poco rappresentativa ?
Risposta della commissione: “Essendo un referendum
consultivo non esiste quorum, così come non è possibile individuare una soglia
minima di partecipazione. E' prevista la consegna di altro materiale
informativo direttamente a casa di tutti i cittadini, materiale
che spiegherà anche il funzionamento del referendum consultivo e
l'importanza di esercitare il voto per esprimere la propria opinione. Si tratta
di un momento di grande responsabilità e una occasione di partecipazione alle
decisioni che riguardano la futura organizzazione delle 2 comunità. I 2 sindaci
in audizione in commissione Regionale hanno richiesto alla Regione di
poter valutare attraverso i consigli comunali il risultato del referendum,
esito della votazione sarà determinante per le decisioni successive”.
Sconcertante il fatto che i sindaci abbiano chiesto di poter
“valutare” l’esito del Referendum, ma in questo caso, anziché eludere la domanda
sarebbe stato corretto definire il metro di giudizio.
La data del Referendum non dovrebbe subire alcun slittamento
in caso di mutamenti a livello politico nazionale:
Domanda: La data del Referendum è già stata fissata per il 6
ottobre, quella data sarebbe confermata anche in caso di scioglimento delle
camere del parlamento con conseguenti imminenti nuove elezioni o il referendum
in questo caso dovrebbe essere posticipato?
Risposta della commissione: Premesso, che non è auspicabile lo scioglimento delle camere, ma se ciò avvenisse crediamo non sia possibile modificare la data del 6 ottobre. Ci sarebbe stato un unico rischio e cioè se si sovrapponeva lo svolgimento delle elezioni politiche con il referendum, ma non essendoci i tempi tecnici per indire le elezioni entro il 6 ottobre, riteniamo confermata la data del 6.
Risposta della commissione: Premesso, che non è auspicabile lo scioglimento delle camere, ma se ciò avvenisse crediamo non sia possibile modificare la data del 6 ottobre. Ci sarebbe stato un unico rischio e cioè se si sovrapponeva lo svolgimento delle elezioni politiche con il referendum, ma non essendoci i tempi tecnici per indire le elezioni entro il 6 ottobre, riteniamo confermata la data del 6.
Loris Dall’Acqua
Pdl Poggio Berni
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