Il Nuovo Quotidiano 19-01-15
Il 1° gennaio
2014 nasceva ufficialmente il Comune di Poggio Torriana, ma ad un anno di
distanza purtroppo l’amara constatazione che sia stato fatto poco o nulla per
la reale fusione dei due ex comuni di Torriana e Poggio Berni.
Con il voto del
Referendum del 6 ottobre 2013, gli elettori hanno fatto il loro dovere
recandosi alle urne per votare la fusione, ora sarebbe compito dell’
amministrazione rimboccarsi le maniche e fare la propria parte, ci sono
regolamenti da uniformare, tariffe da livellare e soprattutto degli uffici da
riorganizzare, tutte scelte necessarie affinché Poggio Torriana sia
effettivamente un unico comune, e non l’accozzaglia di due enti.
L’amministrazione comunale purtroppo continua
a rimandare le scelte più importanti alle calende greche, continuando di questo
passo, quando finiranno i finanziamenti extra legati alla fusione, se non
avremo provveduto ad unire, accorpare e fondere
quanto possibile, eliminando i doppioni, ci ritroveremo una “macchina amministrativa”
che non saremo in grado di mantenere.
Inaccettabile
che un comune che conta poco più di 5.000 abitanti abbia ancora 5 responsabili di settore,
la loro riduzione rientra tra le scelte importanti che potevano essere prese
già da diverso tempo, consentendo sin da subito di semplificare e di risparmiare,
invece il numero dei funzionari è lo stesso che avevamo prima della fusione, e
stiamo parlando di un comune in cui, coi tempi che corrono, di responsabili ne
basterebbe uno solo. Scegliere significa scontentare qualcuno, ma se così fosse,
perché non indire un bando interno in modo tale che sia la meritocrazia il
criterio di scelta? Ah, già! Anche Poggio Torriana è Italia.
Al Comune di
Poggio Torriana manca ancora un Piano Strutturale Comunale, gli uffici
continuano a lavorare con strumenti urbanistici che definire obsoleti equivale
a fargli un complimento, quanto dovremo aspettare per avere un nuovo P.S.C.?
Un comune unico
dovrebbe fare in modo di garantire a tutti i cittadini lo stesso tipo di
servizi ed agli stessi costi, superando la distinzione tra i due ex comuni, invece
ci sono servizi sui quali si continua ad operare in maniera differente come ad
esempio il trasporto scolastico. A Poggio Berni il trasporto era organizzato
con mezzi propri e personale dell’ente, a Torriana invece era stato
esternalizzato a Start Romagna, in seguito alla fusione era lecito attendersi una
scelta uniforme per tutto il territorio, invece si prosegue con metodi e costi
diversi. Anche su tasse e tariffe ci sarebbe di che discutere ….E’ questa la
fusione?
Anche le scuole
sono rimaste nella situazione pre- fusione: quelle di Torriana sono nel distretto
scolastico di Verucchio, mentre quelle di Poggio Berni sono in quello
santarcangiolese, non sarebbe stato più opportuno scegliere di farle rientrare
tutte in uno dei due?
Le fusioni possono essere una grande
opportunità, ma occorre un’amministrazione che sia all’altezza e che non abbia
paura di scegliere.
Cordiali Saluti,
Loris Dall’Acqua
Poggio Torriana