OCCHI APERTI

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E' TEMPO DI REAGIRE !

martedì 31 luglio 2012

VALLE DELL'USO - E 45, NON SI PUO', SI DEVE!

Il Corriere 01-08-12

A quanto pare nella Valle dell'Uso è vietato anche sognare!

Lunedì 30 si è svolto un pubblico incontro a Lo Stradone ove il Sindaco di Borghi Mirella Mazza assieme all' Assessore provinciale Montesi e al tecnico della provincia hanno presentato il progetto della circonvallazione della frazione.

La circonvallazione migliorerà sicuramente la qualità della vita della frazione allontanando il traffico dal centro ed in particolare quello pesante, non esprimo giudizi sulla tracciato sul quale è giusto che si esprimano i residenti della zona, ma devo dire che trovo limitativo il fatto che non esistano progetti volti alla diminuzione del transito dei mezzi pesanti.

La circonvallazione è funzionale al tratto di provinciale che verrà bypassato ma ci sono anche altre realtà che si affacciano su tale strada.

Il problema di fondo è che il traffico pesante deve forzatamente percorrere la valle entrando da mare verso monte e ritorno essendo una valle cieca ovvero senza alcun collegamento a monte.

Chiedere che venga valutato un collegamento tra la sp 13 e la E 45 mi sembra il minimo, in tale ipotesi molti mezzi potrebbero evitare di percorrere ogni volta l'intero asse evitando di vessare ulteriormente le già martoriate comunità di Masrola, Lo Stradone , Camerano e S.Bartolo. Un peccato che l'assessore Montesi consideri questo sognare. La situazione economica è nota, ma le grandi opere però potrebbero rappresentare il traino per la ripresa inoltre la provincia potrebbe trovare altri investitori da cui attingere risorse quali Regione, Governo, Unione Europea nonchè gli stessi impianti di smaltimento. Mi preme anche ricordare che in passato furono già effettuati degli studi per detto collegamento in cui fu individuato un percorso che passando per il passo dei Meloni sarebbe dovuto arrivare a bivio Montegelli e da qui collegarsi alla E 45. Se in provincia di Fc collegare la provinciale Uso è considerato sognare in Valmarecchia come mai il collegamento della sp258 Marecchiese alla E 45 sembra invece in pole position? Se la provincia ha altre priorità abbia il coraggio di dirlo!

Nessuno vuole illusioni, ma una viabilità diversa che tolga parte del traffico pesante non può nemmeno essere chiamato sogno.


Loris Dall'Acqua Pdl Poggio Berni

lunedì 30 luglio 2012

PEDALATA ALCOLICA di Marco Lombardi


COMUNICATO STAMPA

LOMBARDI (PDL) SULLA PEDALATA ALCOLICA

Obiettivamente, non ho trovato una sola ragione per apprezzare la “pedalata alcolica” sul lungo mare. C’è crisi e bisogna inventarsi qualcosa, ma a forza di organizzare feste da sballo, il rischio di diventare la città del degrado è reale. Fra l’altro, mentre con la Notte Rosa il Comune  prova a fare tendenza ed a creare un prodotto turistico e con la Molo Street Parade punta sulla musica per animare la zona del porto, questa “pedalata” non ha nessuna valenza ne di immagine ne promozionale ne di indotto, ma da solo libero sfogo alla nefasta abitudine dei nostri giovani di esagerare con l’alcol.

Il fatto che non siano accaduti fatti eclatanti non significa nulla, perché non credo si debba attendere il guaio per capire la portata negativa di una iniziativa simile. È chiaro che in vacanza la gente e soprattutto i giovani si vogliono divertire, ed il divertimento a volte è “eccesso”, ma non credo sia compito del Comune promuovere gli stili di vita eccessivi.

Noi che viviamo di alberghi e di pubblici esercizi, abbiamo il problema di educare i turisti giovani e meno giovani ed una uso responsabile dell’alcol che gli consenta di divertirsi ma non gli permetta di diventare un pericolo per se e per gli altri. Non possiamo pensare di limitare la vendita di alcolici nei supermarket dopo  una certa ora e poi sponsorizzare un rito collettivo come la “pedalata alcolica”.

Detto questo poi vengono anche i disagi per i residenti ed i turisti con famiglie che non hanno dormito ed al mattino si sono trovati una città sporca e piena di bottiglie, e poi credo venga anche l’imbarazzi delle forze dell’ordine che devono vigilare su una manifestazione inutile come questa.

In tempo di tagli, un taglio a questa manifestazione credo non dispiacerebbe a nessuno e sarebbe un bel segnale anche per quei ragazzi che vi hanno partecipato.










domenica 29 luglio 2012

SI CHIARISCA SULLA BRETELLA DI TREBBIO

Il Nuovo Quotidiano 28-07-12
Il Corriere 28-07-12
Non si possono accettare posizioni ambigue quando in gioco ci sono la qualità
della vita e il benessere delle comunità delle valli dell' Uso e del Marecchia,
il riferimento è a quanto trapelato da un recente incontro tra la Provincia e
il comitato Liberaluso in cui pare si sia parlato nuovamente della bretella di
Trebbio.
La Provincia si era recentemente espressa in merito alla bretella di Trebbio
nel Protocollo d'intenti sottoscritto tra la Provincia di Rimini e i Comuni di
Santarcangelo di Romagna, Poggio Berni, Torriana, Verucchio e la Comunità
Montana dell'Alta Valmarecchia e citiamo testualmente:
"I firmatari, prendono atto del confronto aperto con la Provincia di Forlì-
Cesena di revisione
dell’accordo di programma sottoscritto in data 1 febbraio 2007, dove in tema
viabilistico si stanno
studiando soluzioni alternative alla “bretella di Trebbio”, che non rientra
più negli obiettivi della Provincia di
Rimini e della provincia di Forlì-Cesena."
Pare invece che al comitato la provincia abbia fornito una risposta diversa da
quella scritta su quel protocollo affermando che per motivazioni economiche "al
momento non ci sarà la bretella", ebbene il termine "al momento" desta qualche
preoccupazione e stride con quel " non è più negli obbiettivi", sono due cose
completamente diverse: la prima significa un no alla bretella la seconda invece
un non ora. Come si può rispondere sullo stesso argomento in maniera così
diversa e contraddittoria in base all' interlocutore?
La provincia dovrebbe fare chiarezza in merito alla progettazione della
circonvallazione de Lo Stradone che dovrebbe rispondere alle esigenze della
comunità che la vive, informando in maniera adeguata su tracciati, tempistiche
e finanziamenti.
La circonvallazione comunque non può essere il via libera all'apertura di un
imprecisato numero di discariche, aree stoccaggio e lavorazione rifiuti, aree
compostaggio ecc.
Non si possono consentire le aperture dei siti già autorizzati quando la
viabilità è inadeguata, anteponendo interessi economici alla qualità della vita
dei residenti della valle.
La valle dell'Uso non può continuare ad essere considerata di serie, merita
invece maggior considerazione, come giustamente fa notare il comitato, i
progetti inerenti al suo futuro non possono essere legati all'aumento del
traffico pesante.
Un futuro sostenibile è un diritto per tutti!

Loris Dall'Acqua Pdl

sabato 28 luglio 2012

Se RICCIONE non è quella raccontata da Pironi...

....NON E' COLPA DEI GIORNALISTI

La Voce 29-07-12

Il campanilismo talvolta gioca brutti scherzi!
Se per ogni cittadino il proprio comune è il migliore del mondo figuriamoci quale possa esserne la percezione per un primo cittadino che ne ha anche la responsabilità. Se sulla stampa o in una trasmissione giornalistica si parla di un comune raccontandone la realtà e di conseguenza gli aspetti negativi è assurdo che il primo cittadino vada su tutte le furie.

Che fine ha fatto l' obbiettività? Un Sindaco può andare in Tv a raccontare le bellezze e le eccellenze del territorio, ma non può pretendere che i giornalisti si prestino a raccontare una città diversa da quella che rilevano. Non è colpa dei giornalisti se la realtà non corrisponde al paese delle meraviglie raccontato agli elettori, non è colpa loro se c'è degrado, bisognerebbe cogliere in maniera costruttiva le segnalazioni che arrivano anzichè adirarsi contro chi le rileva recitando il mea culpa.

I giornalisti fanno il loro lavoro, non creano spot ad arte. Ogni riferimento a Riccione non è puramente casuale.

Cordiali saluti,


Loris Dall'Acqua

giovedì 26 luglio 2012

TROPPI DOTTORI PER IL MARECCHIA di Sandro Polidori

 TROPPI DOTTORI PER IL MARECCHIA MA NIENTE CHIRURGHI

"Pasticche Italiane" le bordate al sistema politico amministrativo di Sandro Polidori
.................LEGGO STAMANI SULLA STAMPA LOCALE UN ORIENTAMENTO SUL FIUME MARECCHIA Di ALCUNI NOSTRI CARI AMMINISTRATORI D'ALTAVALLE...................................E FRANCAMENTE SPERO DI NON AVER CAPITO E DI SBAGLIARMI PERCHE ALTRIMENTI E' SUBITO DA PRENDERE BASTONI E MENARE DURO QUESTI IDIOTI POLITICI......MI SPIEGO: LEGGO CHE: " L'obbiettivo è di analiz...zare, con degli esperti (eccoli qua altri tecnici -Dio ce ne scampi e liberi ), il rischio esondazione -gli amministratori chiedono infatti un intervento specifico per ridurre il rischio idrogeologico, da fare prima che accada il peggio".

Premesso che problemi di esondazione , di cloaca ambientale, e di qualche rischio idrogeologico ci sia.......quello che mi fa incazzare e di brutto e' il solito! " Intervento specifico " specifico de cosa ? come? dove? spendendo soldi pubblici e poi non risolvere niente dopo la prima pioggia di tre giorni...mi auguro che non si proceda come sempre fino ad oggi è stato fatto perche questa volta si ribaltano le ruspe e gli scavatori sul fiume.

Il fiumeMarecchia abbisogna e non da oggi di una rinaturalizzazione e trasporto solido al mare,... sistemica e dinamica su tutto l'asse ..... da ponteverucchio a pontepresale ....abbassando dove? pontesantamariamaddalena lo sbarramento di quel tanto da permettere di far scorrere come si deve il materiale calcareo in esubero.che attualmente in grande abbondanza 2.80/3.20 sul livello zero potrebbe provocare diverse esondazioni in diverse localita'..e che altro sabbia - oro per la costa e per implementazione del chenion di sotto di ponteverucchio......il fiume ha bisogno di manutenzione costante ed è per questo una ricchezza anche economica con il suo esubero di materiale di un certo diametro ....e quindi a costo zero----in conto lavorazione----si possono, parimenti e parallelamente attuare sia la manutenzione e creare quella famosa viabilita' che da Ponte S.maria<Maddalena si possa arrivare fino a Ponte messa con una viabilita' nuova e rimessa a livello turistico per un collegamento vallivo tra Rimini e Sansepolcro.....sono piu di venti anni che in tutte le salse dico tutto cio' e la gente comune si e' sempre dimostrata in accordo...e' dal 1975 che se prendi un sasso nel fiume ti arrestano (grazie agli scempi fatti dai compagneros in quegl'anni ed abbiamo ancora i chenion li ha dimostrarlo ) ed...il fiume ora è diventato perfino un bosco e raccoglitore di tutta la mondezza dei soliti educati e la sabbia fina invece di essere a Rimini, li' si trova a tonnellate, dicevo che invece di fare interventi dinamici hanno solo speso tanti soldi pubblici ,per primo, rubare camion di roba che costa e secondo mucchiare un po di qua e un po di la il materiale e non raggiungere nessun obbiettivo di salvaguardia tantomeno quello idrogeologico e ne di esondazione i fatti ci sono stati e l'allora Provicnia di Pesaro ,spese diverse centinaia di migliaia di euro e dopo due mesi si verificarono danni per oltre due milioni di euro ricordo cadde perfino un traliccio dell'enel e scardino ' un deposito di acqua pubblica.... e nessun amministratore anche allora pago' i danni arrecati da scelte tecniche indecenti e obrobriose...ma stavolta seguiremo personalmente i lavori e qlc succedera'.

Dunque se anche sta volta si trattera' di fare cio' , questi amministratori si sbagliano e pagheranno di persona perche' faremo intervenire le procure della repubblica.

Ergo se a Pennabilli domenica al convegno ( Marecchia Piccolo mare) passera' questa linea...sapremo anche chi rendere responsabile di questo tram--tram-- e presa per il culo dove tutto si dice e mai nulla cambia in senso di bene comune..ma solo a vantaggio di pochi magna-magna.......auguri a tutti con attenzione sempre...

mercoledì 25 luglio 2012

PROVINCIA della ROMAGNA di MARCO LOMBARDI




LOMBARDI (PDL) SULLA PROVINCIA UNICA DELLA ROMAGNA



Non sono voluto intervenire sino ad ora sul tema, in primo luogo perché fino a ieri la normativa sulla abolizione o accorpamento delle province era in piena evoluzione ed in secondo luogo perché una parte importante del percorso istituzionale previsto, passerà anche dalla Commissione Regionale che presiedo, e quindi non volevo in alcun modo strumentalizzare questo ruolo.



Oggi però la vicenda  è andata talmente avanti che ritengo opportuno in ogni caso contribuire in qualche modo al dibattito.



Innanzi tutto noi addetti ai lavori, e mi riferisco alla politica ma anche alle associazioni di categoria, ai sindacati ed in genere agli “opinion leader” della società civile, non dovremmo alimentare aspettative esagerate nell’opinione pubblica perché alla resa dei conti verranno smentite dai fatti ed oggi non ci possiamo permettere di continuare ad illudere la gente.



Una riforma istituzionale della nostra Repubblica era indispensabile, ogni risparmio nel funzionamento dello Stato è utile e tagliare qualche costo della politica  è quanto mai opportuno, però la gente deve sapere che domani mattina l’abolizione o l’accorpamento delle province procurerà in Italia un risparmio di circa 50 milioni di euro e non di miliardi di euro come spesso si sente dire e la Provincia unica comporterà semplicemente un risparmio per Consiglieri,Assessori e Presidenti, di circa 900.000 euro.



Fatta questa premessa, veniamo all’accorpamento delle tre province romagnole.

Intanto va detto che l’accorpamento non è obbligatorio, perché potremmo anche portare la necessità dei tagli alle estreme conseguenze e pensare che nel caso nostro le province potrebbero essere semplicemente abolite senza necessità di alcun accorpamento.



Se viceversa si accede all’ipotesi di accorpamento, che comunque costerà più della completa abolizione, questo a mio avviso avrà un senso solo a determinate condizioni.



La Provincia unica non potrà che chiamarsi Romagna per ragioni storiche culturali ed anche per dare un primo riconoscimento a coloro che da decenni sostengono la peculiarità della Romagna.



La Provincia unica dovrà ricevere ulteriori competenze dalla Regione oltre a quelle previste dallo Stato perché è bene ricordare che il decreto del Governo non poteva ovviamente decidere per le competenze regionali in virtù delle prerogative previste dalla riforma del titolo V della Costituzione.

Dico questo perché mantenere in piedi una provincia per le misere competenze in tema di ambiente, trasporti e viabilità, potrebbe veramente prestarsi alla critica di ulteriore inutilità visto che queste  competenze potrebbero essere svolte da autorità od agenzie già presenti.



La Regione Emilia-Romagna ha invece una lunga tradizione di deleghe trasferite alle province e quindi dovremo ridiscutere l’allocazione di tali deleghe valutando caso per caso i motivi di opportunità e convenienza.



Altro tema delicato è quello delle partecipazioni societarie che mi sembra semplicistico liquidare pensando a fusioni o di trasferirle tout court alla nuova Provincia unica.



Resta infine il tema di tutte le articolazioni dello Stato oggi su base provinciale.



Questure, Prefetture e tutti gli altri enti periferici dovranno essere ripensate in base alle reali esigenze del territorio e non potranno essere semplicemente “abolite” in maniera sobria e fredda come solo i professori sanno fare.



Gli esimi professori, del Governo Monti, sembra poi che abbiano sottovalutato il problema della elezione degli organi provinciali.

Se, come è previsto oggi, saranno enti di secondo grado cioè eletti dai consigli comunali, l’attuale provincia di Rimini(27 Comuni) sarà sovrarappresentata e l'attuale provincia di Ravenna (18 Comuni) sottorappresentata, il che non sarebbe negativo, soprattutto se il nuovo capoluogo fosse Ravenna.



In ogni caso, è istituzionalmente problematico dare competenze regolatorie ad un ente che deve regolare chi lo elegge.



Nel caso di elezione diretta degli organi provinciali, oggi esclusa, l'architettura istituzionale sarebbe più corretta, ma la rappresentanza della attuale provincia di Rimini sarebbe frustrata dai numeri della sua popolazione.   



Come si può notare la carne al fuoco è molta, il processo però  è inarrestabile e quindi non si può resistere in maniera ottusa ma bisogna pensare  al modo di governarlo al meglio per quanto di nostra competenza. In questa ottica sull’argomento mi iscrivo al “partito” dei riformisti e non a quello dei “conservatori”.
































lunedì 23 luglio 2012

MOBILITA' SANTARCANGELO-VERUCCHIO

SANTARCANGELO - VERUCCHIO
La Voce 29-07-12

Il Corriere 01-08-12
Al problema del traffico la risposta più comune è legata alla viabilità e mai alla mobilità anche se, da parte dei cittadini, ipotesi in merito ne sono state avanzate in diverse occasioni, è avvenuto negli incontri inerenti alla gronda e più recentemente anche nei forum sulla riqualificazione ex area Buzzi Unicem.
All' apertura della seconda fase dei forum era stato chiesto ai partecipanti di osare, di pensare in grande, se è vero che lo stesso Psc ipotizzava l'arrivo del Trc (che da progetto sarebbe dovuto arrivare fino alla Fiera a Rimini) sino alla stazione ferroviaria di Santarcangelo, se è vero che il tracciato ferroviario della ex ferrovia Santarcangelo - Urbino è stato per buona parte preservato libero da edificazioni ed è rimasta area demaniale, se è vero che per altri ex tracciati che oggi chiamiamo semplicemente "ferrovie dimenticate" quali la Rimini - San Marino si sta valutando la possibilità di riutilizzarli per il trasporto pubblico, allora è lecito ipotizzare che dalla stazione di Santarcangelo si possa valutare un collegamento alternativo alla viabilità su gomma e non inquinante diretto verso la Valmarecchia tramite mezzi pubblici elettrici, ai forum qualcuno ha anche suggerito il mezzo più idoneo ovvero il Personal Rapid Transit.
L' ex area Buzzi Unicem se nel progetto di riqualificazione diverrà un polo di forte attrattiva potrebbe essere un' importante tappa intermedia di un percorso che potrebbe trovare in Villa Verucchio la meta ottimale.
Un collegamento su mono rotaia che metta in comunicazione Santarcangelo e Villa Verucchio passando per le popolate frazioni di S.Michele e S.Andrea proseguendo fino a Santo Marino (siamo quasi alle porte di Torriana) e da qui attraversare il Marecchia per raggiungere Villa Verucchio, frazione anch'essa piuttosto popolata.
Probabilmente non tutto il tracciato è stato preservato ma attraverso uno studio di fattibilità si potrebbero individuare degli éscamotages per arginare il problema. Con questa sorta di "trenino elettrico" si offrirebbe la possibilità al Comune di Verucchio di essere meglio collegato ad altre infrastrutture quali la ferrovia.
In seguito in base all' interesse da parte di altri comuni della valle si potrebbe valutare l'eventuale proseguo della linea.
Mobilità leggera e sostenibile per la Valmarecchia: sogno o realtà?
Loris Dall' Acqua Poggio Berni



mercoledì 18 luglio 2012

TRC parla Marco Lombardi




LOMBARDI (PDL):” La decisione di Bologna sul suo TRC dimostra che le bugie hanno le gambe corte”







“Nel momento in cui passiamo dalla poesia ai fatti e vediamo che l’inutile  TRC voluto solo dal Comune di Rimini passerà nei giardini della case, ancora più irritante per noi appare la decisione di Bologna di accantonare il suo progetto di metropolitana leggera. “

È quanto afferma il Consigliere marco Lombardi a seguito delle notizie relative alla decisione del Comune di Bologna.



“Quando noi dicevamo che c’era un precisa disposizione di legge che prevedeva la possibilità di destinare i fondi statali del TRC ad altre infrastrutture per la mobilità-  prosegue  Lombardi -  la sinistra ci rispondeva spocchiosamente che non era vero, ed oggi scopriamo che a Bologna, Comune, Provincia e Regione di comune accordo hanno accantonato il progetto del Metrò e destinano i fondi statali ad altro.”



“Come si vede le bugie hanno le gambe corte – conclude Lombardi – e se a ciò aggiungiamo  che a Parma il neo sindaco Pizzorotti si permette di accantonare un inceneritore per cui si erano già spesi milioni di euro, anche i timori di danni erariali perdono di consistenza.

Resta invece una testarda volontà politica di riaffermare che la sinistra non sbaglia mai e quindi si deve andare avanti indebitando i Comuni, danneggiando i cittadini coinvolti e facendo pagare alle future generazioni i costi di gestione di una struttura che non sarà mai in utile”

GOVERNO PARTECIPATO INGOVERNABILE

La Voce 20-07-12

Una giunta in trincea quella vista martedì sera all'incontro di Santo Marino. Mai vista tanta aggressività da parte dell' amministrazione nei confronti della cittadinanza.
Quelle udite sono state risposte piuttosto evasive ove la parola d'ordine sembrava solo una: minimizzare!

Un contesto confusionario e caotico in cui non era possibile esprimersi senza essere interrotti così come non era possibile parlare senza urlare, mai visto tanta disorganizzazione!!! Non starebbe al sindaco fare da moderatore?

Sembra quasi che la giunta non conosca il suo stesso strumento ovvero il Governo Partecipato, siamo rimasti disgustati nel vedere la giunta rispondere in malo modo ad un signore che chiedeva un tratto di ciclabile nella zona, se la giunta non condivide, se nel dibattito il cittadino e la giunta rimangono su posizioni diverse, il Governo Partecipato prevede che la proposta venga comunque raccolta e quindi portata in consiglio in cui sarà discussa e saranno quindi il parere degli uffici o della giunta a motivarne l'eventuale diniego. Dove sono le regole e il rispetto che si deve ai cittadini?

Ricordando il nevone ed i disagi subiti si sono ulteriormente riscaldati gli animi. Indubbia la portata eccezionale di quell'evento, ma non si può accettare come risposta quella che i cittadini si debbano spalare anche la pubblica via, perchè i costi sono alti, se i soldi sono pochi andranno spesi meglio. Si faccia maggior economia sulle esternalizzazioni e ai costi gestionali delle nostre strutture comunali quali il Teatro Aperto, il Centro Sociale e il Centro Sportivo Giulio Torroni. Se siamo un comune così povero per quale motivo allora abbiamo dato in gestione il bar del Centro Sociale senza richiedere un adeguato canone di affitto? Sempre sul tema neve in consiglio comunale la nostra consigliera Francesca D'Amico aveva già presentato dettagliata interpellanza in cui venivano date indicazioni migliorative del piano neve molte delle quali ribadite dai cittadini, ci auguriamo che udendole da più voci Amati si convinca ad accoglierle.

Anche i problemi legati all'Adsl hanno tenuto banco e ancora una volta ci siamo sentiti rispondere che sta arrivando, anche se i nuovi lavori non risolveranno il problema per tutti.

Grande assente il tema della gronda: lavori in corso (parliamo di progettazione) secondo l' assessore regionale Peri e quello provinciale Soldati che ne parlarono solo lo scorso mese proprio a Poggio Berni mentre sembra che per Amati non esista più. Quale la verità?


Se nessuno ha posto domande su temi come la Gronda o la riqualificazione dell' area ex Buzzi Unicem (ad eccezione del sottoscritto mentre il Sig.Sindaco si accingeva a chiudere la serata) asserire che i cittadini si fidano dell'amministrazione mi sembra una visione "farneticante" ha mai pensato piuttosto che sia rassegnazione verso il modus operandi di questa amministrazione?

Amati abbia il coraggio di mettere nero su bianco quello che va' dicendo quando siamo tra noi bernesi ovvero che la gronda non c'è più, che non si fà più nemmeno il secondo stralcio, abbia il coraggio di dirlo anche alla presenza di Provincia e Regione visto che quando loro dicono l'esatto contrario  abbassa lo sguardo e tace.

C'è forse un' incomprensione di fondo in merito: la mancanza di risorse economiche per  la realizzazione della strada di gronda non è sinonimo di cestinazione del progetto in quanto la storia insegna che i progetti vanno avanti poi rimangono in stand by sino a quando non si reperiscono le risorse necessarie per finanziarli, con la firma al protocollo d' intenti Amati ha autorizzato la Provincia a redigere il progetto.

Loris Dall' Acqua Pdl Poggio Berni




domenica 15 luglio 2012

VALZER DI DELEGHE

Nessuna polemica ma semplicemente ipotesi su quello che è un incomprensibile rimpasto di deleghe per il quale le giustificazioni ufficiali lasciano spazio all'immaginazione e fanno supporre motivazioni diverse:

"E´ stata una decisione unanime con l’intento di dare uniformità al lavoro

degli assessori e seguirne le attitudini personali che sono venute emergendo

nel corso di questi tre anni di mandato." Questo quanto riporta il comunicato ufficiale....


Ma chi ci crede?


Le perplessità inerenti a questo valzer di deleghe sono diverse:

sarebbe interessante capire se sia un premio a Muratori o una punizione per Alessi, oppure se invece, avendo rilevato il fallimento di Muratori sulla delega dell'organizzazione interna, non si sia semplicemente deciso di passarla ad altri, certamente una delega tutt'altro che tranquilla quella ricevuta da Alessi viste le frequenti "insurrezioni" dei sindacati da quando è stata affidata all' Assessore Muratori, bizzarro comunque questo concentramento di lavori pubblici ed edilizia privata in una stessa persona se è vero che nel proprio nome sta scritto il proprio destino vien da se che per uno che si chiama Muratori non potevano non concentrarsi tutte le deleghe legate al mattone.


Loris Dall'Acqua Pdl Poggio Berni

mercoledì 11 luglio 2012

FORZA RIMINI, BRAVO BIAGIO !!!!!!!




COMUNICATO STAMPA





LOMBARDI (PDL): “ Bravo Amati!  La Rimini calcio metafora di Rimini che riparte”



Da sportivo e da rappresentante dei cittadini di questa provincia, faccio i miei complimenti al presidente Biagio Amati per la brillante operazione che ha portato al coinvolgimento di Roman Lutz

nella società biancorossa.



Mi sembra importante l’iniezione di liquidità e di entusiasmo portato dal nuovo ingresso della Jet Set che, oltre a garantire una stagione tranquilla, può dare prospettive importanti per il futuro.



Tra l’altro, Amati si è comportato da perfetto riminese indicando la strada da percorrere, aperto al mondo ha “accolto” uno svizzero innamorato della nostra città che qui lavora per far arrivare i turisti russi così importanti per la nostra economia locale.



Bravo Amati in bocca al lupo e facci sognare!

giovedì 5 luglio 2012

GOVERNO PARTECIPATO CALENDARIO AGGIORNATO

Governo Partecipato 2012

Documento di venerdì 20 gennaio 2012

Venerdì 29 giugno è iniziato ufficialmente il percorso del governo partecipato a Poggio Berni.

La giunta ed i consiglieri comunali sono presenti ai vari incontri previsti per l’ormai tradizionale appuntamento di “Luglio nelle frazioni”. Si tratta di serate di comunicazione e confronto sono particolarmente importanti in questo periodo e quindi contiamo nella partecipazione dei cittadini

Sono previsti sei incontri pubblici, che si svolgeranno a fine giugno e nel mese di luglio alle ore 21. Il dialogo con i cittadini è per l'amministrazione comunale un momento di fondamentale confronto diretto sulle problematiche della comunità e rappresenta un'occasione per rafforzare il rapporto con i cittadini, con l'obiettivo di costruire un vero e proprio governo partecipato.

Il terzo appuntamento è per martedì 10 luglio nel centro storico di Camerano.



Ecco il calendario:
1 - VENERDI’ 29 GIUGNO: Ambulatorio di Sant’Andrea in via Paganini,1/L

2 - MARTEDI’ 3 LUGLIO : Piazzetta di Trebbio

3 - MARTEDI’ 10 LUGLIO : Centro storico di Camerano

4 - MARTEDI’ 17 LUGLIO : Parco via XXV Aprile a Santo Marino

5 - MARTEDI’ 24 LUGLIO : Case Nuove a Camerano

6 - MARTEDI' 31 LUGLIO : Piazzetta di Poggio Berni capoluogo



Nel mese di settembre 2012 sarà convocato un Consiglio Comunale aperto per concludere il percorso del governo partecipato.

Questo il comunicato stampa pubblicato sul sito del comune di Poggio Berni. Il comunicato è stato aggiornato dopo la nostra segnalazione visto le date indicate nel precedente erano 5 e avevamo notato che la consueta tappa a Poggio Berni capoluogo non era prevista. Ora speriamo che si provveda a ripristinare la possibilità di inviare le proposte on line visto che anche in questo caso avevamo provato ad usarlo accorgendoci del non funzionamento. Speriamo che il Sig.Sindaco si ricordi di spiegare ai cittadini come si fa ad esprimere le proposte.

Loris Dall'Acqua

mercoledì 4 luglio 2012

Tutela idrica delle zone montane


COMUNICATO STAMPA

LOMBARDI (PDL): “Nell’ultima Commissione un’importante indicazione all’Europa e più risorse per la tutela idrica delle zone montane anche della nostra Provincia”




 “Nell’ultima Commissione, sono stati votati due importanti provvedimenti con ripercussioni importanti anche per il nostro territorio”. È quanto afferma il Presidente della Commissione Bilancio Marco Lombardi.



“Nell’ambito del rapporto con la Commissione Europea, abbiamo votato un documento  che dovrà contribuire a formare la posizione del Governo italiano nel negoziato con la UE  in tema di mantenimento e creazione di nuova occupazione.  In questo ambito, con un mio intervento – prosegue Lombardi – è stato aggiunto come settore prioritario utile a creare nuova occupazione anche il turismo che viceversa la Commissione Europea non aveva inserito, e siccome a questi settori verranno conseguentemente destinate nei prossimi anni le ingenti risorse comunitarie, si capisce immediatamente l’importanza di tale inserimento per il nostro territorio”.



“Nell’esame della direttiva di Giunta sulla gestione dei bacini idrici la Commissione ha inoltre modificato la percentuale della tariffa destinata alla manutenzione dei territori montani. La Giunta lo aveva fissato nell’1,3% e noi lo abbiamo alzato all’1,5%  portando lo stanziamento previsto da 4 a 5 milioni euro. Di tale somme ne beneficeranno anche i nostri territori montani con Casteldelci in testa per tutelare il loro territorio, nell’interesse  di tutti.  Perché l’acqua serve l’intera provincia  ma nasce in montagna”.

martedì 3 luglio 2012

DISAGI SANITA'


COMUNICATO STAMPA

LOMBARDI (PDL). Sanità Rimini. Disguidi in nuova fornitura ossigenoterapia e ventilo terapia. Interrogata la Giunta.





Il cambiamento del fornitore di ossigenoterapia e ventiloterapia per conto dell’Ausl di Rimini, avvenuto il 4 giugno scorso, - secondo quanto segnalato da alcuni cittadini, familiari di persone assistite dalla Ausl di Rimini - ha provocato disagi ai pazienti interessati nonostante le rassicurazioni ricevute anche “formalmente” dall’Azienda sul rifornimento “tempestivo” delle forniture.



Lo afferma il consigliere Marco Lombardi (Pdl) in un’interrogazione rivolta alla Giunta regionale, in cui evidenzia che, secondo gli assistiti, il numero verde del nuovo fornitore, così come indicato nella comunicazione dell’Ausl, sarebbe risultato “inaccessibile”, mentre il centralino per il rifornimento ossigeno (numero a pagamento) sarebbe stato “perennemente occupato”.



Pur non volendo enfatizzare episodi che potrebbero essere causati dall’avvio del nuovo servizio, Lombardi ritiene che disguidi di questa natura, riferendosi a servizi “salva vita”, possano destare preoccupazione nei pazienti e chiede, quindi, alla Giunta regionale se ritenga opportuno verificarne le cause ed in particolare, se siano frutto di normale routine di avvio o di una insufficiente organizzazione del servizio.

lunedì 2 luglio 2012

COLLEGHIAMOCI ALLA E 45

La viabilità delle valli dell' Uso e del Marecchia dovrebbero essere due argomenti da trattarsi unitamente in quanto i loro destini si intrecciano e si influenzano fortemente a vicenda visto che geograficamente la valle dell' Uso si innesta in quella del Marecchia. Andrebbero risolti i nodi che interessano entrambe le vallate altrimenti, qualsiasi opera realizzata, potrebbe avere un effetto limitato, ci sono poi quei casi in cui risolvendo un problema si ottiene un effetto domino in quanto gli altri si risolvono di conseguenza senza alcun ulteriore intervento. Alcuni anni fà era stato istituito un tavolo sulla viabilità dell' Uso ove sedevano le province di Forlì-Cesena e Rimini nonchè i comuni coinvolti Sogliano, Borghi, Santarcangelo, Poggio Berni, Torriana, nel quale sembra si sia recentemente deciso di provvedere alla realizzazione di una circonvallazione che possa bypassare la frazione allo scopo di alleviare il traffico pesante generato dalla massiccia presenza nella valle dell' Uso di discariche, allevamenti intensivi e cave. Questo rappresenta già un passo avanti, ma ne servirebbero altri.
Molto sentito il problema dei rifiuti, il traffico pesante da e per le discariche non sembra diminuire anche perchè i rifiuti provengono anche da fuori provincia.

Oltre a questa circonvallazione ci sarebbero altre opere da realizzare nella martoriata Valle dell' Uso, come l' allargamento e la messa in sicurezza della sp13 Provinciale Uso bypassando ove possibile i centri abitati e soprattutto la realizzazione di un collegamento di questa con la E 45 passando per il Passo dei Meloni e Montegelli un' opera per la quale sono già stati fatti degli studi in passato da noti professionisti.

Colgo con piacere l'ipotesi di un collegamento della E 45 con la Valmarecchia e vorrei sottolineare che se si facesse la stessa cosa con la Valle dell'Uso questa arteria fungerebbe da collegamento tra le due vallate alleggerendo li altri assi viari.

Inoltre collegando la sp 13 Provinciale Uso alla E 45, buona parte del traffico pesante potrebbe raggiungere la valle dell' Uso da monte evitando ogni volta di doverla percorrere tutta. Anche il costruendo casello A 14 del Rubicone, se adeguatamente collegato alla via Emilia potrebbe portare benefici.

Quanto evidenziato è inerente alla valle dell'Uso, ma credo che una volta risolti questi nodi probabilmente la valle del Marecchia ne trarrebbe un forte beneficio che possa mettere in discussione la necessità di opere impattanti come la "Strada di Gronda" di cui si sta da tempo parlando nella valle del Marecchia.


Loris Dall' Acqua         Poggio Berni