Il Nuovo Quotidiano 28-07-12
Il Corriere 28-07-12
Non si possono accettare posizioni ambigue quando in gioco ci sono la qualità
della vita e il benessere delle comunità delle valli dell' Uso e del Marecchia,
il riferimento è a quanto trapelato da un recente incontro tra la Provincia e
il comitato Liberaluso in cui pare si sia parlato nuovamente della bretella di
Trebbio.
La Provincia si era recentemente espressa in merito alla bretella di Trebbio
nel Protocollo d'intenti sottoscritto tra la Provincia di Rimini e i Comuni di
Santarcangelo di Romagna, Poggio Berni, Torriana, Verucchio e la Comunità
Montana dell'Alta Valmarecchia e citiamo testualmente:
"I firmatari, prendono atto del confronto aperto con la Provincia di Forlì-
Cesena di revisione
dell’accordo di programma sottoscritto in data 1 febbraio 2007, dove in tema
viabilistico si stanno
studiando soluzioni alternative alla “bretella di Trebbio”, che non rientra
più negli obiettivi della Provincia di
Rimini e della provincia di Forlì-Cesena."
Pare invece che al comitato la provincia abbia fornito una risposta diversa da
quella scritta su quel protocollo affermando che per motivazioni economiche "al
momento non ci sarà la bretella", ebbene il termine "al momento" desta qualche
preoccupazione e stride con quel " non è più negli obbiettivi", sono due cose
completamente diverse: la prima significa un no alla bretella la seconda invece
un non ora. Come si può rispondere sullo stesso argomento in maniera così
diversa e contraddittoria in base all' interlocutore?
La provincia dovrebbe fare chiarezza in merito alla progettazione della
circonvallazione de Lo Stradone che dovrebbe rispondere alle esigenze della
comunità che la vive, informando in maniera adeguata su tracciati, tempistiche
e finanziamenti.
La circonvallazione comunque non può essere il via libera all'apertura di un
imprecisato numero di discariche, aree stoccaggio e lavorazione rifiuti, aree
compostaggio ecc.
Non si possono consentire le aperture dei siti già autorizzati quando la
viabilità è inadeguata, anteponendo interessi economici alla qualità della vita
dei residenti della valle.
La valle dell'Uso non può continuare ad essere considerata di serie, merita
invece maggior considerazione, come giustamente fa notare il comitato, i
progetti inerenti al suo futuro non possono essere legati all'aumento del
traffico pesante.
Un futuro sostenibile è un diritto per tutti!
Loris Dall'Acqua Pdl
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