OCCHI APERTI

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E' TEMPO DI REAGIRE !

mercoledì 5 novembre 2014

SOSTEGNO ALL'HANDICAP di Francesca D'Amico

SOSTEGNO ALL'HANDICAP e i TAGLI ALLA PROVINCIA, INTERVENGA LA REGIONE!!!

Ci troviamo di fronte all'ennesimo abbaglio del governo Renzi e a farne le spese sono nuovamente le fasce più deboli del paese.
Da gennaio 2015 il fondo previsto per il sostegno all'handicap nelle scuole subirà infatti un pes...ante taglio di 100 milioni di euro,come previsto dalla legge di stabilità del governo centrale.

Irragionevole questo ulteriore taglio che va ad indebolire ancor di più il sistema di Fondo per le non autosufficienze,già abbastanza inadeguato rispetto alle esigenze.
Già in passato fu preso di mira il,se pur marginale,sostentamento derivante dall'assegno di cura,erogato a persone di comprovate disabilità; oggi,nell'ambito del sociale,ci troviamo nuovamente di fronte a tagli lineari e per niente equilibrati che rischiano di creare solamente discriminazione tra le fasce più deboli e non condizioni di inclusione sociale.
È sconcertante come il governo non si renda conto delle difficoltà,sia dal punto di vista economico ed organizzativo oltre che da quello psicologico, che le famiglie di persone con handicap o non più autosufficienti incontrano quotidianamente.
Occorre dare certezza e continuità a tale servizio per non lasciare sole famiglie ed insegnati; la nuova Assemblea Regionale dovrà assolutamente provvedere in tal senso,attingendo ai fondi regionali,ancor prima dei Comuni,già alle prese ed in difficoltà tra i vari tagli alla spesa.
QUELLA SULLA DISABILITÀ È E DEV'ESSERE CONSIDERATO UN INVESTIMENTO E NON UNA SPESA.

Francesca D'Amico
#FORZAITALIA

domenica 19 ottobre 2014

ALLE REGIONALI FRANCESCA D'AMICO


 

 Giovane, capace, determinata e già con una discreta esperienza alle spalle.

Nella lista di Forza Italia, per le elezioni regionali del 23 di novembre c’è Francesca D’Amico, 24 anni studentessa universitaria, residente a San Michele frazione di Santarcangelo.

L’impegno “amministrativo” di Francesca D’Amico inizia nel 2009 quando viene eletta consigliera comunale del Comune di Poggio Berni (legislatura 2009-2014) nella lista civica Insieme per Poggio Berni di cui diventa capogruppo consigliare. Alle ultime elezioni amministrative del maggio 2014, viene riconfermata consigliera nella lista civica Chiave di Svolta con il maggior numero di preferenze, frutto del buon lavoro svolto nella precedente legislatura.

Oltre all’esperienza di consigliera comunale, anche quella di consigliera all’Unione dei comuni a 4 Valle del Marecchia  e della nuova Unione a 10 contribuendo anche alla redazione del nuovo statuto della stessa, inoltre impegnata nell’assemblea costituente per la redazione dello statuto del nuovo comune di Poggio Torriana. Oltre al riordino territoriale, un impegno a 360°  testimoniato dalla valanga di interpellanze e mozioni presentate in consiglio comunali con particolare attenzione su:

 Viabilità e messa in sicurezza,

Territorio e ambiente,

Turismo e cultura,

Attenzione e sensibilità alle tematiche sociali: contro i tagli degli assegni di cura, per il miglioramento del centro sociale, per le politiche giovanili, per la lotta per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Con Francesca D’Amico il giusto equilibrio tra rinnovamento e competenza.

Il 23 Novembre VOTA FORZA ITALIA e scrivi FRANCESCA D’AMICO

sabato 11 ottobre 2014

DINOSAURI A POGGIO TORRIANA

Il Carlino 12-10-14
Il Corriere 12-10-14
La Voce 12-10-14
Dal 18 ottobre al 1 marzo al Parco della Cava entreranno in scena i dinosauri, finalmente, dopo lo stato di abbandono e di degrado di questi ultimi anni, siamo lieti di apprendere che inizino a prendere campo iniziative tese a valorizzarlo.
       Il Parco della Cava è un sito dedicato al rinvenimento dell’ importante  giacimento fossilifero avvenuto nel Marecchia negli anni ’80, un sito dalle funzioni didattiche e museali di cui l’amministrazione comunale sembrava essersi completamente dimenticata visto che, l’unica occasione in cui interviene è per il taglio dell’erba quando l’altezza della stessa raggiunge livelli imbarazzanti. Quella dei dinosauri è indubbiamente una bella iniziativa e di sicuro interesse per famiglie con bambini, ma questo tipo di iniziative non sarebbe stato meglio farle in primavera o in estate? Non teme che il maltempo possa penalizzare buona parte delle date di apertura?

       Non manca molto al 18 ottobre, quando si provvederà a ripulire l'area di accesso al parco da quella sorta di letamaia? Al Parco della Cava le opere in muratura sono completamente imbrattate da scritte e graffiti, mentre le tabelle esplicative sono praticamente illeggibili a causa del deterioramento dovuto all’esposizione degli agenti atmosferici e della ruggine, non sarebbe stato meglio riqualificarlo prima di ospitare un simile evento? Verrà valorizzata anche la parte didattica del parco oppure questo fungerà solamente da location alla stregua di un parcheggio o piazzale che ospita eventi?

Loris Dall’Acqua    

mercoledì 8 ottobre 2014

POGGIO BERNI + TORRIANA

La Voce 09-10-14

       Il Comune di Poggio Torriana nasce ufficialmente il 1° gennaio del 2014, ma la data più importante nel processo di fusione è senza dubbio il 6 ottobre del 2013 la data del referendum, quella in cui i cittadini si sono recati alle urne per votare la fusione tra i comuni di Poggio Berni e Torriana, quella è la data che merita di essere festeggiata ed è un vero peccato che l’amministrazione si sia dimenticata di farlo o che reputi invece corretto festeggiare il 1° gennaio.

       Queste ricorrenze, soprattutto nei primi anni, sarebbero utili, non solo come occasione di festa e di svago, ma anche per fare il punto della situazione su cosa è stato fatto e soprattutto cosa ancora resta da fare. A Capodanno i poggiotorrianesi avranno sicuramente di meglio da fare.

       Ad un anno dalla fusione siamo ancora in mezzo al guado, di poteva e si doveva fare di più, dalla riorganizzazione della macchina comunale, al livellamento delle tasse e dei servizi. Purtroppo sembra che l’amministrazione non abbia ben chiaro il concetto di fusione e di nuovo comune, ancora oggi persistono divisioni tra i due ex municipi che non solo non sono state superate, ma sembra non ci sia nemmeno la volontà di superarle.

       Invece di una vera riorganizzazione si preferisce mantenere in essere accordi separati con gli altri comuni, Torriana con Verucchio e Poggio Berni con Santarcangelo, continueremo quindi a rapportarci con due direzioni didattiche, ad avere due servizi scuolabus diversi, tasse e tariffe differenti in base alla municipalità ecc.

       Questo non è il Comune di Poggio Torriana, ma quello di Poggio Berni + Torriana.

Loris Dall’Acqua

sabato 4 ottobre 2014

PIU' RISPETTO PER NOI CITTADINI

La Voce 05-10-14

       Nell’ultima seduta del consiglio comunale, il Sig. Sindaco, visibilmente infastidito dal fragoroso applauso nei confronti dell’opposizione, si  è permesso di richiamare il pubblico all’ordine, pretendendo un comportamento più consono al luogo.
       Prima di pretendere rispetto dai cittadini, bisognerebbe almeno informarli su quelle che sono le regole da osservare durante le sedute consiliari, come fanno i cittadini a sapere quale sia il comportamento da tenere se nessuno glielo dice?

       Si  suppone che copia del regolamento del consiglio comunale sia sul sito istituzionale, ma non tutti i cittadini sono collegati alla rete e tanti hanno problemi di connessione, non sarebbe più corretto esporre  copia integrale del regolamento anche all’ingresso della sala consiliare e magari provvedere all'istallazione di un cartello nel quale siano riassunte le norme che il pubblico deve osservare?

       Nella sala consigliare di Torriana, ove si è svolto il consiglio del 29 settembre, il regolamento era presente, ma era imbustato ed appeso ad un chiodo all’interno della sala a circa due metri di altezza. Credo che sistemato in quella maniera sia di difficile consultazione per i cittadini.
       I temi affrontati da ordini del giorno, mozioni o interpellanze presentate dall’opposizione, vertevano, come spesso accade, su problematiche molto sentite dalla cittadinanza, il frequente “sghignazzamento” da parte di chi dovrebbe ascoltare e fare ammenda non aiuta certo i cittadini a mantenere un comportamento composto, la maggioranza è libera di fare ciò che vuole, ma poi non ci si stupisca se il pubblico fatica a trattenersi.

       Sempre a proposito del regolamento del consiglio comunale c’è da chiedersi quale sia quello attualmente in vigore, prima della fusione i regolamenti dei consigli comunali erano ovviamente due: quello di Poggio Berni e quello di Torriana, a fusione avvenuta non ci risulta che né il commissario, né la nuova amministrazione, abbiano provveduto a redigere un regolamento del consiglio comunale di Poggio Torriana. Per favorire una partecipazione più consapevole dei cittadini ai lavori del consiglio comunale, sarebbe opportuno esporre copia dell’Ordine del giorno all’ingresso della sala e distribuirne anche qualche copia al pubblico come accade in altri comuni.

       Comunicazione ed informazione non sembrano proprio nelle corde di questa amministrazione, d’altronde, un popolo più resta nell’ignoranza e meglio lo si governa.

Loris Dall’Acqua   Forza Italia

      



mercoledì 1 ottobre 2014

ESISTE O NON ESISTE IL TAVOLO DELLA VALLE DELL'USO?

La Voce 06-10-14

       Tra miti e leggende, potremmo tranquillamente includere il rebus istituzionale relativo all’esistenza o meno del Tavolo di lavoro sulla Valle dell’Uso, più probabile trovare rassicurazioni e certezze sull’esistenza dell’Araba Fenice o di Atlantide.

       Dal tavolo di lavoro sulla valle dell’Uso istituito nel 2010 tra i comuni di Sogliano, Borghi, Torriana, Poggio Berni e Santarcangelo e le Province di Rimini e di Forlì-Cesena, le notizie su quanto venisse discusso o deciso sono sempre uscite con il contagocce.

       Il mistero s’infittisce quando si chiedono spiegazioni agli amministratori che dovrebbero parteciparvi visto che le versioni divergenti:

  • tra chi sostiene che il tavolo è chiuso,
  • e chi invece dice che è pienamente operativo,
  • chi parla di conferenza dei sindaci,
  • chi sostiene siano operativi sia il tavolo in cui si parla di viabilità che la conferenza dei sindaci in cui si discute di ambiente.

Certamente la trasparenza non è il piatto forte di questo tavolo!!!

       Un vero peccato che le amministrazioni del Pd della valle dell’Uso non abbiano voluto cogliere quanto di buono veniva proposto dalle opposizioni.

       Alcuni partiti e liste civiche di opposizione hanno presentato nei consigli comunali di Poggio Torriana, Santarcangelo e Borghi la stessa mozione attraverso la quale chiedere l’istituzione di un nuovo Tavolo della Valle dell’Uso ( o un miglioramento di quello del 2010 se ancora esistente ) al fine di  ricercare strategie comuni e soluzioni condivise per uno sviluppo sostenibile della valle dell’Uso. Tra le richieste fatte, quella di ampliare le finalità del tavolo, affinché non ci si limitasse alla sola viabilità, ma anche ad altre tematiche onde ricercare strategie comuni mantenendo una visione meno campanilistica e più di vallata  ed anche quella di allargare il tavolo anche ad esponenti delle opposizioni, per una maggior trasparenza.

       Purtroppo nulla di tutto ciò è stato accolto, per il sindaco di Poggio Torriana va bene quel che c’è e pensare che dal verbale 117 del 22agosto 2013 della delibera del comune di Sogliano ci sembrava di aver capito che il tavolo avesse terminato il suo lavoro nel 2011.

Loris Dall'Acqua   Forza Italia Poggio Torriana

martedì 30 settembre 2014

" INCIDENTE DIPLOMATICO" AL CONSIGLIO DI POGGIO TORRIANA

" INCIDENTE DIPLOMATICO" AL CONSIGLIO DI POGGIO TORRIANA
       Forse l'intenzione era solo quella di tirare una frecciatina a Valli, ma sta di fatto che Antonini, interpellato sul degrado e sulla mancata manutenzione dei cimiteri del territorio, ha affermato che se i cimiteri bernesi erano in pessime condizioni non era certo colpa sua, ma che ne erano responsabili le amministrazioni degli ultimi 10 / 15 anni che non avevano mai fatto manutenzioni.
       Involontariamente una bordata contro lo stesso Amati che nella scorsa legislatura era Sindaco di Poggio Berni ed in quella precedente aveva invece ricoperto il ruolo di vice sindaco.
       La cosa che lascia di stucco è il fatto che Amati non abbia avuto nulla da eccepire.

Loris Dall'Acqua

martedì 2 settembre 2014

STRADA DI GRONDA O VIABILITA' DI VALLATA?

La Voce 03-09-14
Il Nuovo Quotidiano 05-09-14

La viabilità di vallata presenta diverse criticità e la strada di gronda non risolvere il problema, ma si limita solamente a  spostarlo. In Valmarecchia non servono interventi viabilistici che accentrino il traffico al suo interno, ma che lo mettano invece in comunicazione con le principali arterie  quali la via Emilia, la Super Strada di San Marino e la E 45. Al tempo stesso servono interventi di messa in sicurezza delle strade provinciali visto che, in molte di queste mancano diversi tratti di ciclabile oltretutto in punti piuttosto critici, mancano attraversamenti pedonali in sicurezza, così come mancano accorgimenti che incentivino i mezzi a percorrere le strade a velocità più contenute. Il tavolo di lavoro sulla viabilità di vallata istituito dalla Provincia all’inizio della scorsa legislatura era limitativo visto che ha affrontato solo la questione della strada di gronda ed ha imposto ragionamenti solo su ipotesi in riva sinistra, in particolare sul tratto bernese, escludendo proposte quali il ponte di attraversamento che avrebbe messo in comunicazione Santo Marino con Villa Verucchio in quanto definito troppo costoso, ma proponendo tra le alternative la realizzazione di un tunnel da 20 milioni di euro finalizzato a bypassare il centro abitato di Santo Marino come se questa fosse una soluzione low cost. Se vogliamo che la Valmarecchia cresca è necessario investire ed intervenire su diverse infrastrutture: serve l’agognato collegamento tra la sp 258 (la Marecchiese) e la E 45, una soluzione che permetterebbe all’Alta Valle di non doversi spostare ogni volta verso la A 14 o la via Emilia, per questo sarebbe invece auspicabile se venisse preso in considerazione in maniera seria la realizzazione di un collegamento tra la Marecchiese (all’altezza di Torello) e l’area artigianale di Galazzano creando così un’asse diretto con la Super Strada di San Marino ed un facile accesso al casello di Rimini Sud dell’A 14 evitando di concentrarsi solo su Rimini Nord. Restano poi irrisolti alcuni nodi nevralgici quali la necessità di alleggerire il traffico nel centro abitato di San Martino dei Mulini con interventi in loco e l’incompleta circonvallazione di Corpolò che se trovasse un proseguo nel comune di Verucchio alleggerirebbe il traffico anche a Villa Verucchio. Bisognerebbe inoltre analizzare anche le criticità della Valle dell’Uso per avere un quadro più completo, visto che in quella valle transitano molti mezzi pesanti diretti verso discariche, cave e allevamenti intensivi, un traffico pesante che si innesta con quello della Valmarecchia. La Provincia ha impostato il tavolo sulla viabilità  sulla gronda, ma da Ponte Verucchio in su quali alternative ha proposto? La strada di gronda comunque è ferma solo per questioni economiche, come noto Amati ha firmato un protocollo d’intenti assieme agli altri sindaci col quale autorizzava la Provincia a procedere con la progettazione, una scelta che non è nemmeno stata messa ai voti in consiglio comunale nonostante ci fossero diverse perplessità, un modus operandi veramente deprecabile.

Loris Dall’Acqua   Forza Italia

 

martedì 26 agosto 2014

MESSA IN SICUREZZA DELL' SP 14? AFFOSSATA GRAZIE A....

Loris Dall'Acqua Forza Italia
La Voce 27-08-14
Il Corriere 27-08-14
Il Nuovo Quotidiano 27-08-14

Sono oltre dieci anni che vengono annunciati i lavori di messa in sicurezza della via Santarcangiolese ed ancora una volta assistiamo ad un nulla di fatto. Dopo i lavori del primo stralcio corrispondente al tratto che da Santarcangelo  arriva sino alla frazione di San Michele, sarebbero dovuti partire quelli relativi al secondo stralcio che invece sono stati rinviati alle calende greche. L'ultimo annuncio inerente l’inizio dei lavori del secondo stralcio era stato fatto alla fine dello scorso anno e si annunciava l'imminente avvio dei lavori per la primavera scorsa, ma nel tratto che va dall' incrocio con la via Pontaccio Macello sino a Torriana nessun cantiere è stato aperto e chissà se e quando provvederanno. Per il mancato avvio del cantiere dobbiamo ringraziare Renzi che ha tagliato risorse alla Provincia tramite il decreto  “Misure urgenti per la competitività e giustizia sociale” alias i famosi 80 euro in busta paga che si rivelarono poi funzionali a vincere le elezioni, ma dobbiamo ringraziare anche la Provincia in quanto, se avesse avuto la decenza di intervenire per tempo a quest’ora la strada sarebbe già in sicurezza. Il trattamento che la nostra comunità ha subito in questi anni da parte della Provincia è vergognoso, le risorse investite sul nostro territorio sono state versate col contagocce, mentre al contrario ha insistito fortemente per la realizzazione di grandi  opere che servivano più ad altri che a noi quali la bretella di Trebbio e la strada di Gronda. C’è da augurarsi che l’aver lasciato le nostre strade in condizioni così precarie non fosse finalizzato a farci cedere sulla realizzazione delle suddette opere.


Loris Dall’Acqua  Forza Italia

lunedì 11 agosto 2014

SOGLIANO AMBIENTE PAGHEREBBE LA CIRCONVALLAZIONE...

Il Corriere   Il Nuovo Quotidiano   La Voce 12-08-14


La presenza di allevamenti intensivi, di cave e di discariche nella Valle dell’ Uso,  ha un forte impatto sul territorio, sia dal punto di vista ambientale che paesaggistico ma soprattutto sulla qualità della vita di chi vi risiede, per non parlare delle ripercussioni sulla viabilità, vista l’alta presenza di mezzi pesanti che percorrono giornalmente la Provinciale Uso. I residenti della valle hanno già abbondantemente subito i disagi generati dalla presenza delle discariche, ed è proprio a tal  proposito che da parte del Sindaco di Poggio Torriana  sarebbero gradite alcune delucidazioni in merito, visto che il protocollo sottoscritto tra l’ex Comune di Torriana e  il Comune di Sogliano e le rispettive province è tuttora in vigore e contiene la previsione di una nuova discarica in località Serra dei Toni.  Le rassicurazioni udite sinora sono state piuttosto sommarie probabilmente  faranno dormire sonni tranquilli all’amministrazione ma non a noi. Con l’aumento della raccolta differenziata e la conseguente riduzione del rifiuto diretto in discarica, c’era chi dichiarava che  non tutte le nuove discariche sarebbero state attivate, affermazione molto vaga visto che  non venivano indicati i siti a cui si faceva riferimento. Dalla Regione avevano recentemente dichiarato che nessun progetto di nuova discarica era stato depositato presso l’ente, ma visto che c’è ancora tempo per depositarne ( l’accordo scade nel 2017) come possiamo sentirci rassicurati? Inoltre come possiamo interpretare la proposta fatta da Sogliano Ambiente che manifesta la sua disponibilità ad investire la bellezza di 2.000.000 di euro per pagare la circonvallazione de Lo Stradone? Una proposta che chiede come contropartita la rimozione della prescrizione sul numero massimo di veicoli giornalieri diretti in discarica,  ma visto e considerato:  che le discariche sono in fase di esaurimento, che una strada del genere entrerebbe in funzione tra diversi anni, che continuano a dichiarare che non verranno aperte nuove discariche, per quale motivo allora la Sogliano Ambiente spenderebbe tanto per la realizzazione della nuova strada? Visto che sinora non abbiamo visto una posizione chiara, possiamo sapere se Amati sia favorevole o contrario alla realizzazione della discarica di Poggio Torriana?

Loris Dall’Acqua     Forza Italia Poggio Berni

mercoledì 16 luglio 2014

L' ACCORDO 2007 SULLA DISCARICA


Per conoscenza il testo dell' accordo:
Accordo di Programma fra Provincia di Forlì-Cesena, Provincia di Rimini, Comune di Sogliano al Rubicone e Comune di Torriana.
Fra le parti:
§  Massimo Bulbi, Presidente pro-tempore dell’Amministrazione provinciale di Forlì-Cesena
§  Ferdinando Fabbri, Presidente pro-tempore dell’Amministrazione provinciale di Rimini
§  Enzo Baldazzi, Sindaco pro-tempore del Comune di Sogliano al Rubicone
§  Franco Antonini, Sindaco pro-tempore del Comune di Torriana
PREMESSO
§  che le Amministrazioni provinciali di Forlì-Cesena e di Rimini stanno portando a termine la pianificazione dei rispettivi Piani Provinciali di Gestione dei Rifiuti (PPGR) e stanno procedendo all’aggiornamento dei rispettivi Piani Territoriali di Coordinamento (PTCP);
§  che, in virtù degli scambi informativi e delle conoscenze acquisite nelle rispettive Conferenze di Pianificazione, svoltesi relativamente ai procedimenti di approvazione dei PPGR, è opportuno procedere alla stesura di uno specifico Accordo di Programma (AdP), atto congiunto volto a coordinare gli strumenti di pianificazione delle due Province;
§  che attualmente la Provincia di Rimini per smaltire i propri rifiuti utilizza anche la discarica di Sogliano al Rubicone, per il quale è stato sottoscritto ed è in vigore un Accordo di Programma tra la Provincia di Forlì-Cesena, la Provincia di Rimini, il Comune di Sogliano al Rubicone ed il Comune di Torriana per il conferimento di una parte dei rifiuti prodotti nel territorio riminese presso la suddetta discarica;
§  che è in vigore una convenzione fra il Comune di Sogliano al Rubicone, la Sogliano Ambiente S.p.A. ed Hera S.p.A., validaa fino al 2012 per il conferimento di rifiuti urbani presso l’impianto di Ginestreto;
§  che il suddetto Accordo di Programma è scaduto il 21 gennaio 2007;
§  che la Provincia di Rimini, nell’intento di perseguire l’autosufficienza provinciale, ha previsto all’interno del proprio PPGR la realizzazione di una discarica in località Serra dei Toni nel Comune di Torriana, contigua alla discarica di Sogliano al Rubicone;
CONSIDERATO
§  che la previsione della realizzazione di una discarica nel Comune di Torriana trova una giustificazione condivisa, risultando mitigato l’impatto ambientale della stessa attraverso l’utilizzo dell’impiantistica del Comune di Sogliano al Rubicone gestita da Sogliano Ambiente S.p.A. (infrastrutture impiantistiche e viabilistiche). Soluzione che permetterebbe anche vantaggi economici reciproci e interventi di compensazione per la tutela ambientale dell’area interessata;
§  che ciò qualificherebbe il polo di Sogliano al Rubicone e la futura discarica di Torriana come impianti interprovinciali che garantirebbero il mantenimento dell’autosufficienza degli ambiti territoriali di Forlì-Cesena e di Rimini;

SI CONVIENE CHE
1)              le Province di Forlì-Cesena e Rimini, sulla base di quanto previsto nell’ambito dei rispettivi Piani provinciali di Gestione dei Rifiuti (PPGR), ed i Comuni di Sogliano al Rubicone e di Torriana, ognuno nell’ambito delle proprie competenze, stipulano il presente AdP impostato sui seguenti contenuti fondamentali:
 .   la necessità di mantenere l’autosufficienza dell’ambito territoriale di Forlì-Cesena e conseguire l’autosufficienza dell’ambito territoriale di Rimini operando in condizioni di sicurezza e tutela ambientale, ottimizzando i percorsi secondo il principio di prossimità e di programmazione su area vasta;
 .    la prevista discarica di Torriana sarà attivata e resa operativa con l’esaurimento dei volumi disponibili, nel polo di Sogliano al Rubicone, ma con il Comune di Torriana partecipe alla gestione sin dalla sua attivazione. La realizzazione dei nuovi impianti per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani nei poli di Ginestreto e Torriana sarà concertata fra gli enti sottoscrittori del presente accordo;
·     i quantitativi di rifiuti prodotti nella provincia di Rimini e conferiti presso la discarica di Sogliano al Rubicone sulla base del presente AdP costituiranno per la Provincia di Forlì-Cesena crediti di quantitativi smaltibili presso la discarica di Torriana non appena questa sarà operativa, ad un costo di conferimento comunque non superiore a quello praticato dall’ATO di Rimini;
·     il Comune di Sogliano al Rubicone, in qualità di azionista di maggioranza della Sogliano Ambiente SpA e proprietario degli impianti del polo di Ginestreto, si impegna a mettere a disposizione i propri impianti per la nuova discarica di Torriana;
·     sulla base di quanto sopra disposto con atto separato, andranno ricercati e concordati gli aspetti e le modalità gestionali fra il Comune di Torriana, il Comune di Sogliano al Rubicone e la Società Sogliano Ambiente SpA;
·     la Provincia di Rimini conferirà presso la discarica di Sogliano al Rubicone una quota massima di rifiuti solidi urbani pari a 95.000 tonn/anno, fatte salve le eventuali esigenze di smaltimento dei rifiuti nella Provincia di Forlì-Cesena. Fermo restando tale limite massimo, la quantità effettiva di rifiuti solidi urbani conferibili non potrà essere superiore alla differenza fra i rifiuti urbani prodotti ed i quantitativi autorizzati negli impianti in esercizio nella Provincia di Rimini;
·     i rifiuti conferiti presso la discarica di Sogliano al Rubicone dalla Provincia di Rimini dovranno essere prodotti solamente nei Comuni della stessa e  provenire esclusivamente da territori in cui si svolga la raccolta differenziata;
     le due Province si impegnano a non aggravare le condizioni ambientali e viabilistiche della vallata dell’Uso e ad operare per il loro miglioramento, onde non pregiudicare o vincolare le autorizzazioni dei costruendi impianti di smaltimento;
·     a realizzare gli interventi di viabilità previsti nel precedente AdP firmato il 22 gennaio 1997 non ancora effettuati;
2)             Il presente AdP potrà essere integrato e/o aggiornato in conseguenza di modifiche normative che intervengano sulle modalità di gestione dei rifiuti;
3)              Il presente AdP ha una validità di 10 (dieci) anni dalla sua sottoscrizione e sarà sottoposto a verifica di congruità ogni tre anni oppure su richiesta motivata degli enti sottoscrittori.

                       

domenica 13 luglio 2014

BEN 5 DIRIGENTI A POGGIO TORRIANA, SOLO 3 A SANTARCANGELO

Il Corriere 15-07-14
La Voce 16-07-14

Chi ha tempo non aspetti tempo, un detto che sarebbe bene urlare nelle orecchie degli amministratori poggiotorrianesi visto che sulle scelte legate alla fusione se ne è già perso tanto! Come già sollevato da Chiave di Svolta all’ultimo consiglio comunale, non si è ancora provveduto a ridurre il numero dei dirigenti ma ci si è limitati a confermare la situazione pre-fusione, sarebbe auspicabile che la nuova amministrazione si impegnasse a prendere certe decisioni piuttosto che a rimandarle. Il neonato Comune di Poggio Torriana ha ben 5 dirigenti per 21 dipendenti, ( 3 ex comune di Poggio Berni e 2 ex comune di Torriana), un’enormità se messi a confronto con la realtà santarcangiolese ove i dirigenti sono solo 3 per 81 dipendenti, continuare a mantenere invariata questa situazione o a rimandarla significa continuare a sprecare soldi pubblici. Qui non si tratta di licenziare nessuno, ma di ridistribuire questi incarichi magari attraverso un bando interno, aperto a tutti i dipendenti, evitando quindi una selezione che potrebbe essere discrezionale, ma mettendo tutti nella stessa condizione di parità facendo magari in modo che sia la meritocrazia il criterio attraverso il quale scegliere i nuovi dirigenti. La fusione non va concepita solo come un’occasione per prendere finanziamenti extra, ma occorre anche una riorganizzazione che provveda ad abbattere la spesa pubblica, ponendosi come obbiettivo servizi migliori a costi inferiori, non ce la si può cavare semplicemente spendendo solo qualche euro in meno al solo scopo di esultare per risparmi di facciata. Era noto ancor prima di iniziare l’iter della fusione che 5 dirigenti sarebbero stati troppi, le occasioni per intervenire prima non sono mancate compreso il periodo di commissariamento. Con la fusione ci troviamo nella condizione in cui la matematica è un’opinione, uno dei pochi casi in cui 3+2 non deve fare 5 ma almeno meno della metà.

Loris Dall’Acqua     Forza Italia Poggio Torriana

martedì 8 luglio 2014

IL "VIDEO-REGOLAMENTO" UNA VERA PORCATA

Il Nuovo Quotidiano 09-07-14
La Voce 09-07-14
Il Corriere 11-07-14

Se non sapete cos'è una “porcata” date un'occhiata (appena sarà disponibile) al regolamento sulla registrazione delle sedute del consiglio comunale di Poggio Torriana e ve ne farete un'idea. Il Pd si è prodigato non poco in campagna  elettorale parlando di sburocratizzazione, semplificazione, partecipazione poi invece l’amministrazione comunale compie scelte che vanno nella direzione inversa. Con il nuovo regolamento oltre alla presenza della telecamera ufficiale si concede anche ad altri soggetti la possibilità di video riprendere le sedute consiliari, ma viste le numerose vessazioni, molte delle quali non sono nemmeno di nessuna utilità, la possiamo considerare una libertà? La seduta è libera, ma bisogna chiedere l'autorizzazione prima, e bisogna anche dichiarare che attrezzatura si utilizzerà indicando anche la marca dei mezzi, occorre fornire le generalità di chi effettuerà le riprese e l’eventuale presenza di un aiuto regista, l’impegno a registrare integralmente le sedute dichiarando anche dove si intende diffonderle. Ha dell’incredibile invece la obbligatorietà a depositare copia del filmato in comune entro 7 giorni dalla ripresa altrimenti sono guai. E loro erano quelli della semplificazione? Perché non chiedere anche le impronte digitali o il Dna? Quali timori affliggono il Pd? Si teme forse che dette registrazioni possano erroneamente finire su qualche sito porno? Al massimo su certi siti potrebbe finirci copia del regolamento  visto che di porcata si tratta.

Loris Dall’Acqua  Forza Italia Poggio Torriana

venerdì 4 luglio 2014

TASSE UGUALI PER TUTTI

Investire parte delle risorse economiche al fine di abbassare le tasse è sicuramente una scelta condivisibile ed utile ai cittadini, soprattutto in un periodo di crisi come quello attuale, essendo Poggio Torriana un comune unico ci si attende come minimo che le tasse e i servizi siano gli stessi per tutti i cittadini e non solo per una parte della popolazione. L’annuncio di una tassazione livellata verso il basso, adeguando le vecchie tariffe alle aliquote più basse è uno slogan che Amati va ripetendo da più di un anno, purtroppo già nel primo bilancio questo non è accaduto in quanto si è preferito differenziare le aliquote ed il servizio in funzione dell’ex comune.

Se è vero che il primo bilancio del nuovo comune è stato fatto nel periodo di commissariamento, per il quale quindi non c’è una responsabilità diretta di questa giunta, ma del commissario, è anche vero che le due ex amministrazioni uscenti avevano lasciato delle linee guida al commissario anche sul bilancio ed oltretutto nei primi sei mesi di vita del nuovo comune potevano sostenere questa posizione attraverso la  consulta dei sindaci. Occasioni per provvedere ad una livellazione delle tariffe equa non mancavano, ma purtroppo abbiamo visto anche con l’organizzazione del servizio degli anziani al mare, che l’uguaglianza di trattamento non rientra nelle corde di questi amministratori, aver previsto questo servizio solo per i residenti su suolo bernese e non quello torrianese è stata una scelta veramente poco  felice. Ci auguriamo non si tradisca in questa maniera lo spirito della fusione, altrimenti si rischia di generare comunità di serie A o serie B mentre nei fatti dovremmo essere una unica comunità.

Loris Dall’Acqua    Forza Italia Poggio Torriana

lunedì 23 giugno 2014

TECNOLOGIA DA TERZO MONDO

Informazione, comunicazione e partecipazione continuano ad essere ancora una volta parole e promesse inattuate per non dire tradite. La registrazione e la trasmissione delle sedute del consiglio comunale rappresentano un’opportunità in più per il cittadino per essere informato di quanto accade nel proprio comune, dovrebbe essere l’amministrazione comunale ad adoperarsi al massimo per rendere i cittadini partecipi della “cosa pubblica” e non il contrario. A quanto pare invece l’amministrazione poggiotorrianese sembra non gradire troppe attenzioni su quanto accade in consiglio,  altrimenti non si spiegherebbe la contestazione per la presenza in consiglio comunale di una seconda web cam oltre a quella ufficiale.  La registrazione ufficiale pubblicata sul sito del comune si è rivelata una registrazione solo audio quindi di difficile comprensione visto che non c’è una voce narrante che spieghi all’ascoltatore chi sta parlando e a quale titolo, una registrazione per la quale si è dovuto attendere una decina di giorni prima che fosse pubblicata. Alla faccia della tecnologia avanzata, questa è tecnologia da terzo mondo!!!! Anche la tempistica è un fattore non secondario, cosa ve ne fareste della registrazione di una partita di cui sapete già il risultato e dopo una decina di giorni? A molti risulterà un po’ troppo datata e pensare che a Santarcangelo la seduta è stata trasmessa addirittura in diretta streaming. Al primo consiglio la maggioranza che sostiene Amati non fa certo una bella figura, dalla contestazione verso la seconda web cam , alla delibera inerente le indennità ( con la quale decurtano del 40% il gettone di presenza dei consiglieri, ma chiedendo al consiglio di lasciare a Sindaco ed assessori la facoltà di scegliersi lo stipendio). Non dovremmo comunque stupirci del modus operandi di Amati & co, avevano detto che avrebbero registrato il consiglio con la web cam, ma non si erano presi alcun impegno in merito alla sua trasmissione, probabilmente siamo noi cittadini che siamo toppo esigenti.

Loris Dall’Acqua     Forza Italia

giovedì 12 giugno 2014

FINALMENTE LA WEB CAM IN CONSIGLIO

La Voce 13-06-14

Al primo consiglio comunale del nuovo comune di Poggio Torriana entra finalmente in scena la web cam o meglio le web cam, al plurale, a registrare la seduta non c’era solo quella ufficiale, ma era presente anche una web cam di “sicurezza” predisposta dall’opposizione. Non è piaciuta ad Amati la presenza della seconda web cam, forse il timore che non lo riprendesse nel suo profilo migliore? L’opposizione non aveva avuto garanzie in merito alla presenza o meno della registrazione della serata, ed ha quindi provveduto ad arrangiarsi, scelta non gradita da Amati che addirittura manifesta stupore di fronte al fatto che si potesse pensare che la maggioranza non gradisse le riprese delle sedute, eppure a sospettarlo siamo in tanti e non per sfiducia, ma a causa dei precedenti. Era il 2009 quando l’ex capogruppo della civica Fornari presentò la proposta di registrazione audio e video delle sedute consigliari,  una proposta che  viene accolta dalla maggioranza (il sindaco allora era Valli), ma evidentemente non a tutti era gradita visto che non viene poi attuata. Nella legislatura successiva, visto che non si era ancora provveduto ad onorare detta delibera, l’opposizione chiede contezza e la nuova amministrazione targata Amati per tutta risposta manifesta il proprio dissenso sulle riprese video adducendo la necessità di valutazioni più approfondite, si parla di ragioni economiche (non si trovavano soldi per una semplice web ,  ma 8.000 euro per un impianto audio ci sono), si insinuano addirittura questioni di privacy (la seduta è pubblica) optando quindi per il solo audio. In questi anni registrazioni indegne e praticamente inascoltabili a causa di una pessima qualità audio senza che nessuno provveda a migliorarlo nonostante le diverse segnalazioni, a vuoto anche i tentativi fatti nella scorsa legislatura per istituire la ripresa video. Anche in fase di Assemblea Costituente nella redazione del nuovo statuto del Comune di Poggio Torriana la proposta fu nuovamente criticata da Amati, chissà quale tipo di utilizzo teme…. Sicuramente sarà più difficile raccontare ai cittadini versioni differenti dalla realtà di ciò che accade in consiglio in presenza della prova video. Favorire la partecipazione significa anche dare l’opportunità ai cittadini di scegliere, in base alle loro esigenze, come tenersi informati di quando accade nel proprio comune. La politica deve tornare in mezzo alla gente, con la buona stagione sarebbe bello vedere i consigli in piazza, un modo per avvicinare persone solitamente non avvezze a seguire i lavori dell’amministrazione. Ma forse stiamo andando un po’ oltre, per un sindaco che non gradisce la web cam, la piazza sarebbe troppo, se non altro il timore che possa essere sorvolata da un drone intento a registrare la seduta.


Loris Dall’Acqua   Forza Italia

IL PD VOLA A SCAPITO DEGLI ALLEATI

Il Corriere 11-06-14
Il Pd potrà festeggiare per lo scampato pericolo, ma in provincia di Rimini non c’è poi di che brindare. Premesso che non si mette in dubbio il fatto che il Pd abbia vinto le elezioni e che il centro destra le abbia perse, come non rilevare la parabola discendente del centro sinistra che, a livello di coalizioni continua a perdere consensi? Il Pd cresce invece come partito, ma è una crescita che va a scapito dei propri alleati. A Santarcangelo nel 2004 Vannoni raccoglieva il 71,8 dei consensi, nel 2009 Morri vinse col 57,2 e oggi la Parma diventa sindaco con appena il 51,7 evitando per pochi voti di dover affrontare il ballottaggio. In 10 anni si è perso un bel 20%. A Poggio Torriana altra parabola discendente: nella situazione politica ante-fusione alle amministrative del 2009 Amati fu eletto sindaco di Poggio Berni col 66,3,  mentre Antonini divenne sindaco con l’ 81,7. In seguito alla fusione Amati si presenta come candidato sindaco del nuovo comune di Poggio Torriana e viene eletto col 57,71, percentuale dignitosa, ma parte dell’elettorato è stato perso per strada e parliamo di quelle che venivano indicate come roccaforti rosse. Se pensiamo che oltre a Bellaria Igea Marina, che si è riconfermata di centro destra, anche Riccione ha scelto di voltare pagina, nel Pd provinciale non dovrebbe sottrarsi alla riflessione, anche perchè l’effetto Renzi, che ha tirato la volata a diversi sindaci, non durerà più di tanto.


Cordiali saluti,


Loris Dall’Acqua

giovedì 8 maggio 2014

A QUANDO UN CONFRONTO TRA I CANDIDATI?




Una scelta consapevole per gli elettori di Poggio Torriana può emergere solo da un confronto pubblico tra i candidati sindaci. I nostri cittadini, in virtù della recente fusione, si ritrovano a votare per la prima volta per l’ amministrazione di un nuovo comune e piuttosto che arrivare al voto seguendo indicazioni o direttive di partiti, sarebbe bello che gli elettori fossero messi nelle condizioni di scegliere anche attraverso un confronto tra i tre contendenti chiamati a rispondere alle domande dei cittadini e a confrontarsi sulle idee, sui programmi e su quali opere realizzerebbero nei prossimi 5 anni. A Santarcangelo ad esempio è stato fatto un incontro pubblico proprio giovedì sera all’ ex Lavatoio in cui i candidati si sono confrontati tra loro, che ne pensano i contendenti di Poggio Torriana? I cittadini di Poggio Torriana avranno il piacere di assistere ad un confronto tra i tre candidati a sindaco?

Forza Italia Poggio Torriana

venerdì 2 maggio 2014

AMATI HA SCRITTO UN ALTRO "LIBRO DEI SOGNI"

            La Voce 04-05-14

Amati sta promettendo mari e monti, un elenco di promesse già viste e sentite, che riassume le tante incompiute delle due precedenti amministrazioni. Promettono il miglioramento e l’adeguamento delle strutture scolastiche: l’asilo nido, la scuola elementare a Camerano, scuola materna Peter Pan, interventi più che doverosi, ma al contempo promettono anche la realizzazione di un nuovo polo scolastico, la ristrutturazione dei due municipi, la riqualificazione dell’ arredo urbano in via Roma e via delle fontane a Torriana, gli interventi sui cimiteri comunali, la riqualificazione e ristrutturazione del Centro Sportivo Giulio Torroni, la ristrutturazione del Mulino di Saiano, la riqualificazione e arredo urbano nelle frazioni, ma c’è da chiedersi con quali soldi riuscirebbero a fare tutto questo visto che coi soldi extra che arriveranno in seguito alla fusione se ne potrà realizzare solo una piccola parte.  Ovvio che siano tutte cose utili, ma sarebbe serio indicare quali opere avrebbero la priorità, ma a quanto pare si preferisce lasciar credere agli elettori che si farà tutto e subito. Restiamo stupiti del fatto che promettano i collegamenti ciclabili ( Santo Marino-Torriana e su via Pontaccio Macello) visto che quando erano i cittadini a chiedere quei collegamenti hanno sempre risposto che non era di competenza del comune ma della Provincia e lo stesso dicasi della messa in sicurezza della via santarcangiolese.  Promettono anche di ristrutturare l’ex stazione e l’ex deposito ferroviario, forse prima dovrebbero rilevarne la proprietà che se non ricordiamo male è dell’Agenzia del Demanio.
A Camerano promesse a catinelle: la sistemazione dei parcheggi e dell’arredo urbano, illuminazione pubblica, la messa in sicurezza dell’ accesso alla scuola intercomunale e del percorso ciclabile lungo il fiume Uso, e pensare che alcune di queste opere negli ultimi incontri pubblici erano state annoverate tra le cose già fatte. Amati si propone come la continuità, se la continuità è nei metodi e nella ricerca del consenso facile, c’è di che preoccuparsi .


Forza Italia Poggio Torriana

mercoledì 9 aprile 2014

DISCARICA DI POGGIO TORRIANA

La Voce 15-04-14


DISCARICA DI POGGIO TORRIANA
       In campagna elettorale se ne sentono sempre di cotte e di crude, si promettono mari e monti e purtroppo si arriva anche a negare l'ovvio, sulla discarica di Poggio Torriana si dice addirittura che non c'è nessuna previsione in merito. E' bene ricordare invece che esiste un accordo di programma per cui una volta chiusa la discarica di Ginestreto,  aprirà a fianco a questa, la discarica di Serra dei Toni nel comune di Poggio Torriana sempre nella martoriata Valle dell'Uso. 
       Poche settimane fà era iniziata anche una raccolta firme contro la Discarica di Serra dei Toni, una raccolta improvvisamente interrotta alle porte della campagna elettorale per la fortuna di Antonini che ha sottoscritto anni addietro quell' accordo di programma con le due province ed il comune di Sogliano e che sarebbe stato probabilmente in imbarazzo nel vedere contestata una propria scelta. Nell'incontro pubblico del Pd sull'ambiente di qualche settimana fà ci risulta  che non si sia parlato di discariche, questo non significa che sia solo una fantasia.
       Quel documento è piuttosto chiaro. Amati eredita le scelte fatte a Torriana dica ai cittadini e agli elettori quali sviluppi ci sono stati successivamente a quell'accordo ma soprattutto quali siano le sue intenzioni in merito, se approva le scelte portate avanti da Antonini o se le sconfessa.

Forza Italia   Poggio Torriana

Per conoscenza il testo dell' accordo:
Accordo di Programma fra Provincia di Forlì-Cesena, Provincia di Rimini, Comune di Sogliano al Rubicone e Comune di Torriana.
Fra le parti:
§  Massimo Bulbi, Presidente pro-tempore dell’Amministrazione provinciale di Forlì-Cesena
§  Ferdinando Fabbri, Presidente pro-tempore dell’Amministrazione provinciale di Rimini
§  Enzo Baldazzi, Sindaco pro-tempore del Comune di Sogliano al Rubicone
§  Franco Antonini, Sindaco pro-tempore del Comune di Torriana
PREMESSO
§  che le Amministrazioni provinciali di Forlì-Cesena e di Rimini stanno portando a termine la pianificazione dei rispettivi Piani Provinciali di Gestione dei Rifiuti (PPGR) e stanno procedendo all’aggiornamento dei rispettivi Piani Territoriali di Coordinamento (PTCP);
§  che, in virtù degli scambi informativi e delle conoscenze acquisite nelle rispettive Conferenze di Pianificazione, svoltesi relativamente ai procedimenti di approvazione dei PPGR, è opportuno procedere alla stesura di uno specifico Accordo di Programma (AdP), atto congiunto volto a coordinare gli strumenti di pianificazione delle due Province;
§  che attualmente la Provincia di Rimini per smaltire i propri rifiuti utilizza anche la discarica di Sogliano al Rubicone, per il quale è stato sottoscritto ed è in vigore un Accordo di Programma tra la Provincia di Forlì-Cesena, la Provincia di Rimini, il Comune di Sogliano al Rubicone ed il Comune di Torriana per il conferimento di una parte dei rifiuti prodotti nel territorio riminese presso la suddetta discarica;
§  che è in vigore una convenzione fra il Comune di Sogliano al Rubicone, la Sogliano Ambiente S.p.A. ed Hera S.p.A., validaa fino al 2012 per il conferimento di rifiuti urbani presso l’impianto di Ginestreto;
§  che il suddetto Accordo di Programma è scaduto il 21 gennaio 2007;
§  che la Provincia di Rimini, nell’intento di perseguire l’autosufficienza provinciale, ha previsto all’interno del proprio PPGR la realizzazione di una discarica in località Serra dei Toni nel Comune di Torriana, contigua alla discarica di Sogliano al Rubicone;
CONSIDERATO
§  che la previsione della realizzazione di una discarica nel Comune di Torriana trova una giustificazione condivisa, risultando mitigato l’impatto ambientale della stessa attraverso l’utilizzo dell’impiantistica del Comune di Sogliano al Rubicone gestita da Sogliano Ambiente S.p.A. (infrastrutture impiantistiche e viabilistiche). Soluzione che permetterebbe anche vantaggi economici reciproci e interventi di compensazione per la tutela ambientale dell’area interessata;
§  che ciò qualificherebbe il polo di Sogliano al Rubicone e la futura discarica di Torriana come impianti interprovinciali che garantirebbero il mantenimento dell’autosufficienza degli ambiti territoriali di Forlì-Cesena e di Rimini;

SI CONVIENE CHE
1)              le Province di Forlì-Cesena e Rimini, sulla base di quanto previsto nell’ambito dei rispettivi Piani provinciali di Gestione dei Rifiuti (PPGR), ed i Comuni di Sogliano al Rubicone e di Torriana, ognuno nell’ambito delle proprie competenze, stipulano il presente AdP impostato sui seguenti contenuti fondamentali:
 .   la necessità di mantenere l’autosufficienza dell’ambito territoriale di Forlì-Cesena e conseguire l’autosufficienza dell’ambito territoriale di Rimini operando in condizioni di sicurezza e tutela ambientale, ottimizzando i percorsi secondo il principio di prossimità e di programmazione su area vasta;
 .    la prevista discarica di Torriana sarà attivata e resa operativa con l’esaurimento dei volumi disponibili, nel polo di Sogliano al Rubicone, ma con il Comune di Torriana partecipe alla gestione sin dalla sua attivazione. La realizzazione dei nuovi impianti per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani nei poli di Ginestreto e Torriana sarà concertata fra gli enti sottoscrittori del presente accordo;
·     i quantitativi di rifiuti prodotti nella provincia di Rimini e conferiti presso la discarica di Sogliano al Rubicone sulla base del presente AdP costituiranno per la Provincia di Forlì-Cesena crediti di quantitativi smaltibili presso la discarica di Torriana non appena questa sarà operativa, ad un costo di conferimento comunque non superiore a quello praticato dall’ATO di Rimini;
·     il Comune di Sogliano al Rubicone, in qualità di azionista di maggioranza della Sogliano Ambiente SpA e proprietario degli impianti del polo di Ginestreto, si impegna a mettere a disposizione i propri impianti per la nuova discarica di Torriana;
·     sulla base di quanto sopra disposto con atto separato, andranno ricercati e concordati gli aspetti e le modalità gestionali fra il Comune di Torriana, il Comune di Sogliano al Rubicone e la Società Sogliano Ambiente SpA;
·     la Provincia di Rimini conferirà presso la discarica di Sogliano al Rubicone una quota massima di rifiuti solidi urbani pari a 95.000 tonn/anno, fatte salve le eventuali esigenze di smaltimento dei rifiuti nella Provincia di Forlì-Cesena. Fermo restando tale limite massimo, la quantità effettiva di rifiuti solidi urbani conferibili non potrà essere superiore alla differenza fra i rifiuti urbani prodotti ed i quantitativi autorizzati negli impianti in esercizio nella Provincia di Rimini;
·     i rifiuti conferiti presso la discarica di Sogliano al Rubicone dalla Provincia di Rimini dovranno essere prodotti solamente nei Comuni della stessa e  provenire esclusivamente da territori in cui si svolga la raccolta differenziata;
     le due Province si impegnano a non aggravare le condizioni ambientali e viabilistiche della vallata dell’Uso e ad operare per il loro miglioramento, onde non pregiudicare o vincolare le autorizzazioni dei costruendi impianti di smaltimento;
·     a realizzare gli interventi di viabilità previsti nel precedente AdP firmato il 22 gennaio 1997 non ancora effettuati;
2)             Il presente AdP potrà essere integrato e/o aggiornato in conseguenza di modifiche normative che intervengano sulle modalità di gestione dei rifiuti;
3)              Il presente AdP ha una validità di 10 (dieci) anni dalla sua sottoscrizione e sarà sottoposto a verifica di congruità ogni tre anni oppure su richiesta motivata degli enti sottoscrittori.


 

 

 

Letto, confermato e sottoscritto

 

__________________, lì ___________________

 

 

 

Il Presidente della Provincia di Forlì-Cesena            ________________________________

 

 

 

Il Presidente della Provincia di Rimini              ________________________________

 

 

 

Il Sindaco del Comune di Sogliano al Rubicone            ________________________________

 

 

 

Il Sindaco del Comune di Torriana                                 ________________________________

lunedì 17 marzo 2014

ANCHE A TORRIANA PROMESSE NON MANTENUTE


          Il Corriere 18-03-14
                    La Voce 20-03-14

L' amministrazione Antonini non è stata tanto diversa da quella di Amati, di promesse non mantenute ce ne sono diverse anche a Torriana. I due ex comuni uniti ed omogenei non solo grazie alla fusione, ma anche dall' incompletezza dell'azione politica e amministrativa. Colpa del governo centrale o di una mancanza di volontà politica? Da quelle che sono le promesse elettorali non abbiamo rinvenuto nè nuovi attraversamenti protetti, nè nuovi punti luce, evidentemente il concetto di sicurezza anche a Torriana è relativo come a Poggio Berni anche se, la scelta di Poggio Berni di spegnere punti luce resta insuperabile in barba alle preoccupazioni dei citadini. E che dire della santarcangiolese? La competenza è provinciale, ma gli interventi di messa in sicurezza e la realizzazione delle rotonde sono state più volte annunciate anche in campagna elettorale ma non si vedono ancora. Sul trasporto locale si registra la novità del Valmabass, certamente un passo avanti, ma se chiediamo ai cittadini come va questo servizio un'altissima percentuale ci chiederebbe di che cosa si tratta. Un servizio per i cittadini poco conosciuto, non sapere di averlo è quasi come non averlo. Molte risorse sono invece state investite nei Giardini delle pietre recuperate, mentre gli interventi nelle frazioni tese a riqualificarle creando luoghi di aggregazione e aree verdi attrezzate non ci risulta siano stati fatti. Dubbi  sulla valorizzazione del patrimonio culturale: Osservatorio Naturalistico, Osservatorio Subacqueo e Museo della Tessitura hanno un potenziale che non è ancora stato sviluppato adeguatamente. Ovviamente grande assente il PSC più volte annunciato ma al quale non si è nemmeno iniziato a lavorare, come sempre si punta il dito verso la mancanza di risorse dimenticando o fingendo di non ricordare che nel caso in cui più comuni decidano di lavorare sulla pianificazione del territorio provvedendo a fare un Piano Strutturale Intercomunale la Regione avrebbe messo anche risorse proprie. Lo farà probabilmente la prossima amministrazione dopo anni di ritardo in cui si è lavorato con strumenti urbanistici inadeguati.

Loris Dall'Acqua   Christian Carrieri  

Forza Italia Poggio Torriana
 


venerdì 7 marzo 2014

SULLA FUSIONE REPLICA AGLI EX SINDACI

 La Voce 11-03-14

Far finta di non capire è un vizio che ai signori sindaci sembra non sia sparito nemmeno ora che sono ex. Anche questo fa parte del gioco, specialmente per chi, per pura convenienza politica, preferisce far credere ai cittadini che la fusione non comporterà alcun cambiamento. Eppure all'indomani del Referendum Amati ed Antonini si sono ampiamente auto elogiati parlando di una grande sfida e di grande coraggio visto che la fusione veniva considerata un grande cambiamento, ma se cambiamenti non ve ne saranno dove sarebbe questo coraggio? La Regione ed il Governo non incentivano le fusioni per nulla, dal riordino degli enti, dalla riduzione del numero dei comuni e dalla gestione unificata degli uffici si attenderanno poi dei risparmi. Con la nuova legge del riordino territoriale, non sarà più possibile bluffare come spesso avveniva con le Unioni, i risparmi andranno documentati, non credo saranno ritenuti  accettabili riduzioni di spesa irrisorie. Per fare un esempio terra a terra, se Poggio Berni spendeva 100 e lo stesso spendeva Torriana, con la fusione poi non potranno cavarsela spacciando per risparmio una spesa totale di 199.
       A supporto delle scelte del Commissario c'è la consulta degli ex sindaci che sostengono si stia facendo tutto quel che c'è da fare, ma molte scelte inerenti a questa verranno probabilmente prese dalla prossima amministrazione, se non ricordo male ora si sta solo avviando un percorso che altri porteranno avanti, concetti più volte ribaditi. Probabilmente molte scelte che spetteranno alla nuova amministrazione saranno quelle che rischiano di scontentare qualcuno, magari chi si era illuso od è stato illuso.
       Certi cambiamenti sono necessari e doverosi, dovendo contenere la spesa pubblica non sarà possibile avere tutti i servizi  e gli uffici "sotto casa", un comune di 5.000 abitanti, terminati i finanziamenti legati alla fusione non potrà certo permettersi di mantenere due municipi. Siamo stati i primi a dirlo pur sostenendo comunque che la fusione rappresentasse un'opportunità, guarderei con sospetto chi ha lasciato intendere alle due comunità che sarebbe stata l'altra quella penalizzata. Un cambiamento senza cambiamenti è il messaggio che molti hanno recepito. Alcune attività economiche non si sono nemmeno poste il problema e continuano ad operare come sempre fatto, sarebbe invece utile una maggior sinergia con le associazioni di categoria al fine di verificare quanto si sta facendo, tenendo inoltre presente che ci sono anche attività che non sono assistite da alcuna associazione. Amati e Antonini si mettano pure in tasca la loro ironia.

Loris Dall'Acqua

domenica 2 marzo 2014

UFFICI APERTI AL SABATO

ORARI PUBBLICI UFFICI
       Sono stati annunciati i nuovi orari degli uffici comunali, è stato dato molto rilievo all'apertura al sabato, ma sarebbe bene ricordare che l'apertura al sabato è solitamente in vigore in quasi tutti i comuni ed è probabilmente uno dei giorni in cui c'è maggior affluenza di pubblico in quanto, la maggior parte delle persone che lavora in ufficio o in fabbrica, non ha tempo di sbrigare le proprie pratiche durante la settimana, ma riesce più comodamente a recarsi in municipio durante la mattinata del sabato.
       Quella che consideriamo una conquista era una grave pecca della passata amministrazione torrianese che teneva chiusi gli uffici in una giornata così utile ai cittadini. L'anomalia era prima ora si vira verso la normalità.
Loris Dall'Acqua

sabato 1 marzo 2014

FUSIONE CERTE SCELTE SAREBBE BENE FARLE ORA


           Il Nuovo Quotidiano 03-03-14
           La Voce 04-03-14
       Il Comune di Poggio Torriana ha già 2 mesi di vita e di cambiamenti inerenti alla fusione se ne sono visti ben pochi. Non si può attendere giugno per dare risposte a cittadini e imprese o per riorganizzare la macchina comunale o per unificare gli uffici, il Commissario e il suo vice hanno pieni poteri e sarebbe bene se si provvedesse al più presto agli adempimenti necessari. Se si facessero cambiamenti in questo periodo, sicuramente i sindaci uscenti si risentirebbero non poco, visto che hanno "venduto" ai cittadini questa fusione come una necessità e sostenendo in diverse occasioni che per i cittadini non ci sarebbero stati cambiamenti, una fusione venduta come una rosa senza spine. Probabilmente i sindaci uscenti preferirebbero non essere smentiti dai fatti proprio ora che si avvicinano le amministrative dalle quali si attendono di essere rieletti. Il compito lasciato al Commissario non è certo facile visto che facendo una fusione lampo non vi è stata nessuna preparazione o progettazione fusione di questo nome o adeguamento degli strumenti e dei regolamenti e le poche indicazioni lasciate dagli ex sindaci sono state piuttosto vaghe. Poggio Torriana non può attendere oltre.
       A cittadini e imprese sono state date informazioni insufficienti e soprattutto equivoche dalle ex amministrazioni in merito ai cambi di indirizzo, la comunicazione arrivata alla cittadinanza è stata sommaria e forviante, se da una parte è bene ribadire il fatto che i cittadini non devono andare a rifare documenti o altro è bene però che sappiano che quando danno i dati o gli indirizzi il loro comune non è più Poggio Berni o Torriana, ma Poggio Torriana, ancor più importante è che questo lo sappiano le aziende alcune delle quali continuano a fatturare ancora oggi col vecchio indirizzo.
       C'è anche una bozza di Statuto Comunale al quale hanno lavorato gli ex amministratori e diversi cittadini che è stata consegnata al Commissario con preghiera di adozione, una sua libera scelta quella di adottarla o meno, ma essendo un  documento ampiamente condiviso, la sua adozione congiuntamente ad una valutazione tecnica sui contenuti faciliterebbe il lavoro della prossima amministrazione.
Ci sono inoltre uffici da unificare e regolamenti da adeguare. Lo stipendio che Commissario e Sub Commissario percepiscono ogni mese ammonta rispettivamente a 2.600 e 1.800 euro, indennità non irrisorie previste proprio per i numerosi adempimenti e procedure da seguire in particolare per le materie economiche e finanziarie connesse all'istituzione del nuovo comune. Che piaccia o no ad Amati ed Antonini, ci sono scelte che sarebbe bene non fossero rimandate. Si faccia il possibile per superare le difficoltà lasciate irrisolte dagli sindaci.
Loris Dall'Acqua    Poggio Torriana

venerdì 28 febbraio 2014

SULLA SCUOLA SERVONO FATTI di Antonella Cima

Articolo su La Voce di oggi di Antonella Cima
 
L'USATO SICURO 

Quando si perde il contatto con la realtà, con le proprie radici, tutto si assomiglia e allora non serve pensare in grande. Guardare alla scuola come al "cuore della comunità" e battersi per la "scuola pubblica" diventano solo parole. E' la potenza delle parole che fanno essere le cose, ma le parole vanno indagate a partire dal loro atto di nascita e seguite nella loro storia, per sapere se sono vere o mendaci. Sono orgogliosa di essere poggiobernese, ora poggiotorrianese, nonostante manchi sul mio territorio una seria e oculata politica, che sappia coniugare l'offerta con valide idee e progetti. E questo da sempre. Allora mi chiedo: perchè in nome di principi giusti in teoria, , sono stati costruiti anni di mostri? Il 2013 è appena alle spalle, ma non si può dimenticare il soffitto crollato nel plesso scolastico di Camerano, una mensa scolastica poco gradita ai bambini, spazi ridotti o destinati ad altro, computer nuovi di zecca mai arrivati a destinazione. Ma qui, si nega l'evidenza. Allora chiedo a voi, amministratori della casa comune: non vi manca proprio la politica ? La politica come passione di riconoscersi in una storia comune. Non comunella o combutta, o come politica degli affari. Intendo il fare comunità, sentirsi parte, dove lo stare insieme non è un mezzo per raggiungere uno scopo, ma è lo scopo principale. Accrescere il proprio potere e fare i propri interessi: hanno dato questa impressione le ex amministrazioni. E sarebbe questo l'usato sicuro? La continuità? Se c'è di mezzo la spartizione del potere, la politica mostra immancabilmente il suo volto peggiore. Vogliamo un paese reale, qualcosa di concreto non di ideologico. Vogliamo qualcuno che costruisca e non per titoli di propaganda. Che pena questa gente che conosce perfettamente quali siano i beni personali e ignora quale sia il bene comune. Ma a continuare così si amministrerà il deserto.
C'è una novità signori: la festa è finita.

sabato 15 febbraio 2014

FUSIONE: PERCHE' RIMANDARE TUTTO A DOPO LE ELEZIONI?

Il Nuovo Quotidiano 17-02-14
Il Corriere 17-02-14
La Voce 18-02-14
       Perché rimandare a domani quel che si potrebbe fare oggi? Forse un auspicio di Amati e Antonini timorosi del fatto che i cambiamenti, o scelte impopolari, potrebbero turbare gli elettori, tramutando la fusione in un boomerang per le imminenti amministrative?
       La fase  successiva al Referendum sulla fusione,  dovrebbe essere da subito funzionale alla riorganizzazione del nuovo ente comunale. Il metodo di lavoro utilizzato ed i tempi strettissimi con cui Amati ed Antonini hanno voluto la nascita del nuovo comune, presenteranno il conto proprio in questa fase post fusione. Nel periodo di commissariamento si dovrebbe provvedere al riordino degli uffici e ad eseguire i cambiamenti logistici, ma a quanto pare per il Comune di Poggio Torriana non sarà così, visto che gli uffici resteranno separati sino a quando non si insedierà la prossima amministrazione. La fase di commissariamento sarà anche periodo di campagna elettorale, agli ex amministratori converrà che in tale periodo ci siano meno cambiamenti possibili onde evitare di turbare gli elettori e creare scontenti. Il Commissario ha pieni poteri per provvedere al da farsi e c'è da chiedersi se gli ex amministratori lo abbiano messo nelle condizioni ideali per poter provvedere a questa delicata fase che richiede scelte sia tecniche, che politiche, che dovrebbero basarsi sulle indicazioni con cui i sindaci uscenti lo hanno lasciato che definire vaghe è a dir poco un complimento.
       Quando il legislatore pensò alle fusioni di comuni, aveva previsto una fase preparatoria, una sorta di fidanzamento chiamata “Unione”, nella quale si sarebbe provveduto poco alla volta, a mettere insieme il maggior numero di servizi, ad uniformare tariffe e regolamenti così chè, in caso di fusione sarebbe rimasto ben poco da fare. L’Unione alla quale i nostri due comuni appartenevano era a 4, come contesto preparatorio non certo ottimale, ma  un confronto e un approfondimento serio all'insegna del risparmio, della convenienza e della qualità, salvo qualche caso sporadico, non è quasi mai stato fatto.
        Quell’ambiguità del dire e non dire, di lasciar credere ai cittadini quel che sperano è un film già visto in campagna referendaria ed è inaccettabile. Non è vero che non ci saranno cambiamenti altrimenti non avrebbe avuto senso la fusione, il nuovo comune dovrà provvedere a migliorare i servizi erogati e dovrà farlo spendendo meno facendo delle scelte che potrebbero anche scontentare qualcuno.
         Ci auguriamo che il Commissario faccia il possibile affinchè si proceda alla riorganizzazione degli uffici.

Loris Dall'Acqua