La Voce 16-07-14
Chi ha tempo non aspetti tempo, un detto che sarebbe bene
urlare nelle orecchie degli amministratori poggiotorrianesi visto che sulle
scelte legate alla fusione se ne è già perso tanto! Come già sollevato da
Chiave di Svolta all’ultimo consiglio comunale, non si è ancora provveduto a
ridurre il numero dei dirigenti ma ci si è limitati a confermare la situazione
pre-fusione, sarebbe auspicabile che la nuova amministrazione si impegnasse a
prendere certe decisioni piuttosto che a rimandarle. Il neonato Comune di Poggio
Torriana ha ben 5 dirigenti per 21 dipendenti, ( 3 ex comune di Poggio Berni e
2 ex comune di Torriana), un’enormità se messi a confronto con la realtà
santarcangiolese ove i dirigenti sono solo 3 per 81 dipendenti, continuare a mantenere
invariata questa situazione o a rimandarla significa continuare a sprecare
soldi pubblici. Qui non si tratta di licenziare nessuno, ma di ridistribuire
questi incarichi magari attraverso un bando interno, aperto a tutti i
dipendenti, evitando quindi una selezione che potrebbe essere discrezionale, ma
mettendo tutti nella stessa condizione di parità facendo magari in modo che sia
la meritocrazia il criterio attraverso il quale scegliere i nuovi dirigenti. La
fusione non va concepita solo come un’occasione per prendere finanziamenti
extra, ma occorre anche una riorganizzazione che provveda ad abbattere la spesa
pubblica, ponendosi come obbiettivo servizi migliori a costi inferiori, non ce
la si può cavare semplicemente spendendo solo qualche euro in meno al solo
scopo di esultare per risparmi di facciata. Era noto ancor prima di iniziare l’iter
della fusione che 5 dirigenti sarebbero stati troppi, le occasioni per
intervenire prima non sono mancate compreso il periodo di commissariamento. Con
la fusione ci troviamo nella condizione in cui la matematica è un’opinione, uno
dei pochi casi in cui 3+2 non deve fare 5 ma almeno meno della metà.
Loris Dall’Acqua
Forza Italia Poggio Torriana

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