OCCHI APERTI

OCCHI APERTI
E' TEMPO DI REAGIRE !

venerdì 28 dicembre 2012

EDILIZIA SCOLASTICA E CULTURA

La Voce 30-12-12

Interpellanze Pdl Poggio Berni Consiglio comunale del 28-12-12

A Poggio Berni si è spesso parlato della realizzazione di un polo scolastico nella frazione di Santo Marino, un polo, che secondo le aspettative, sembrava dovesse comprendere anche la realizzazione di scuole secondarie.
In un recente pubblico incontro, definito di “Restituzione Pubblica”, in merito alla riqualificazione dell’ area Ex Buzzi Unicem avvenuto a Santarcangelo il 10-12-12 si è parlato di edilizia scolastica essendo questa tra le ipotesi di riqualificazione del sito.
In tale occasione è stato ribadito che perseguendo lo sviluppo in un’ottica di vallata e volendo evitare la realizzazione di doppioni che potrebbero essere sottoutilizzati e dispendiosi si reputavano esaustivi i poli scolastici già presenti e precisamente quelli di Santarcangelo e Verucchio.
Di fronte a queste affermazioni ci è parso doveroso interpellare il Sindaco di Poggio Berni al fine di appurare se l’ ipotesi di realizzare scuole primarie di secondo grado siano ancora nei piani di questa amministrazione o invece se l'idea sia stata definitivamente abbandonata.
E sempre sul tema della cultura verte anche la seconda interpellanza visto che Museo Mulino Sapignoli si fregia di un riconoscimento conferito dalla Regione Romagna con la quale essa riconosce e promuove i Musei di qualità e che forse rischiamo di perdere se non vengono rispettati i requisiti richiesti. Ci risulta necessaria a tali fini l'osservanza di un orario di apertura al pubblico di almeno 24 ore settimanali che con il nuovo orario invernale non vengono più garantite. La struttura resta aperta 3 ore al giorno nei giorni feriali, e nonostante l' apporto di alcuni volontari che provvedono all'apertura domenicale, garantisce in totale solo 21 ore settimanali quindi abbiamo esortato la giunta a valutare una revisione degli orari al fine di integrare quello esistente provvedendo a garantire un'apertura oraria più ampia di quella attuale con particolare attenzione al fine settimana e alle occasioni particolari.

Pdl Poggio Berni

giovedì 20 dicembre 2012

COMUNE INFORMA, MA PARLA SOLO AMATI

COMUNE INFORMA

In distribuzione in questi giorni COMUNE INFORMA il periodico di informazione del comune di Poggio Berni dal quale sono spariti gli spazi di comunicazione degli assessori e dei gruppi consigliari, elementi che contribuivano a renderlo più democratico.

Una pagina su quattro del periodico, che inizialmente era trimestrale e oramai pare diventato in pianta stabile semestrale, è occupato dal lungo, e assolutamente privo di sostanza, editoriale del Sindaco.
Mancano anche molte informazioni su diversi servizi gestiti attraverso l'Unione.

PARLA SOLO LUI per non dire nulla!!!!

Chiamatelo AMATI INFORMA

lunedì 3 dicembre 2012

FRAZIONI & DISSERVIZI

Il Nuovo Quotidiano 05-12-12
La Voce 06-12-12
I parcheggi in quel di Camerano li avranno anche fatti, ma come recentemente segnalatoci dai residenti, quelli verso l'Uso sono lontani dal borgo e molto poco illuminati, tra l'altro quasi completamente occupati dai bidoni dell' immondizia. I posti auto ricavati invece sul lato opposto del borgo non se la passano certo meglio, erano stati realizzati tombinando un fosso di scolo, ma basta piova che diventano impraticabili,tanto che servirebbe attrezzarsi di stivali per salire e scendere dall'auto.
Una frazione abbandonata, come tutte le altre del resto. Amati si è recentemente degnato di andare a verificare la situazione dei lampioni a Camerano, ma ci auguriamo che provveda presto a fare un giretto "in notturna" anche sul resto del territorio, così magari si renderà conto da se che sono stati spenti anche dei lampioni che avevano una certa utilità come quelli ubicati nei pressi delle fermate dello scuolabus o quelli adiacenti ai cassonetti dell' immondizia, limitandone quindi l'utilizzo nelle ore più buie.
Ci auguriamo anche che l'amministrazione sia informata dei gravi disagi che si stanno verificando alla biblioteca Beato Pio Campidelli collocata nel Mulino Sapignoli e al Museo, in cui si verificano continui problemi al sistema elettrico e con gravi problemi anche per la connessione internet, e pensare che magari alcuni giovani vi si recano apposta per potter utilizzare la connessione.
Riuscirà l'amministrazione a trovare al più presto soluzioni più dignitose di quelle viste sinora?
Pdl Poggio Berni

sabato 1 dicembre 2012

SE PRENDONO SOLDI PUBBLICI....

......SIANO PUBBLICI ANCHE I LORO BILANCI


Interpellanza presentata dal Cons. Gianluca Cucco

 

All’attenzione del Sig. Sindaco del comune di Poggio Berni

Ogg: bilanci associazioni

 

Spett.le Sig. Sindaco,

VISTO

-        che l’ente comunale provvede al sostentamento di diverse associazioni contribuendo a finanziarne le attività che esse organizzano

-        che le risorse a disposizione sono sempre meno e le necessità delle singole associazioni sono sempre maggiori

-        che la trasparenza su come vengano impiegati i soldi pubblici è nell’ interesse della collettività

SI CHIEDE

Fatte salve diverse disposizioni in materia se sia possibile rendere pubblici i bilanci delle associazioni o società che ricevono contributi pubblici dall’ Amministrazione di Poggio Berni

Gradita risposta scritta,

Cons. Gianluca Cucco

  

 

PDL POGGIO BERNI INTERPELLA IL SINDACO


La Voce 02-12-12

Nuove interpellanze al Consiglio Comunale di Poggio Berni di venerdì scorso attraverso le quali sono state richieste delucidazioni e intenzioni in merito a diversi aspetti della vita sociale della nostra comunità e sulle scelte dell’ amministrazione.

Il cons. Gianluca Cucco ha richiesto spiegazioni sull’impianto audio sito presso il centro sociale visto che a molti non sarà sfuggita la presenza di un nuovo e più grande impianto rispetto a quello che pare fosse stato acquistato durante la precedente legislatura ed è ovviamente nostra premura verificare che in tempi di ristrettezze non si sprechino risorse. Sempre ad opera di Cucco la richiesta di rendere pubblici i bilanci di quegli enti che percepiscono risorse pubbliche.

La capogruppo Francesca D’Amico ha invece  richiesto di conoscere nel dettaglio i membri di quelle associazioni che si occupano di bambini quali ad esempio quelle extra scolastiche come i centri estivi, un’attenzione sempre molto alta per i bambini anche per l’ altra interpellanza che ha ad oggetto la presenza in certe aree verdi come nella scuola di Camerano di piante poco adatte a luoghi frequentati da bambini come l’oleandro di cui sono note le proprietà velenose.

Sono state richieste anche le intenzioni della giunta in materia turistico-culturale visto che abbiamo delle strutture quali Museo, Biblioteca, Teatro Aperto e Centro Sociale i cui costi gestionali sono piuttosto alti. Sempre a riguardo del turismo era invece in votazione l’Odg sul Turismo col quale si chiedeva di valutare assieme agli altri comuni l’ipotesi di costituire una nostra Unione di prodotto che riteniamo preferibile all’adesione ad un qualsiasi ente già esistente con cabina di regia fuori dalla Valmarecchia proposta purtroppo, come da copione, non accolta.
Pdl Poggio Berni

venerdì 30 novembre 2012

QUALIFICA DEL PERSONALE che si occupa dei bambini?


 

Interpellanza presentata dalla Cons. Francesca D'Amico

All'attenzione del Sig. Sindaco di Poggio Berni

Ogg: richiesta conoscitiva soci Olimpia Nuova

Spett.le Sig. Sindaco,

La tendenza degli ultimi anni sta diventando sempre più quella di esternalizzare molti servizi che solitamente venivano precedente svolti direttamente dall' ente comunale, una tendenza non solo nel nostro comune alla quale ci si trova costretti al fine di continuare a garantire il servizio stesso.

Diventa quindi importante conoscere a fondo a chi affidiamo i nostri servizi, quali competenze questi abbiano o saranno in grado di fornire affinchè venga reso il miglior servizio possibile.

Visto il recente affidamento dei servizi del centro estivo all' associazione Olimpia Nuova dopo la sperimentazione dello scorso anno si chiede:

- di voler riferire indicazione di chi siano i soci e quali competenze abbiano visto che solitamente per chi si occupa di bambini viene richiesto un' abilitazione per titoli

- se l'affidamento sia stato fatto tramite bando pubblico offrendo quindi la possibilità ad altre associazioni di presentare progetti educativi (un aspetto non marginale visto che, operare in concorrenza spinge i vari soggetti a proporre un ottimo rapporto qualità prezzo)

- quali siano i benefici per i bambini e le famiglie, rispetto a quando, questo servizio, veniva gestito dall'ente stesso.

Gradita esauriente risposta scritta.

Cons. Francesca D'Amico

 

 

 

 

CENTRO SOCIALE: IMPIANTO AUDIO


Interpellanza presentata dalla Cons. Cucco Gianluca

All'attenzione del Sig. Sindaco del Comune di Poggio Berni

Ogg: impianto audio centro sociale

Spett.le Sig. Sindaco,

Chiediamo delucidazioni in merito all' impianto acustico del Centro Sociale, il nuovo punto di aggregazione dei bernesi che prende il posto della Sala Diana. Detta precedente sala ci pare fosse già fornita di un impianto di acustica e ci pare anche che questo fosse tutt'altro che datato e che fosse stato acquistato durante la scorsa legislatura. Ci ha stupiti non poco vedere in uso un impianto nuovo e più grande del precedente visti i temi di ristrettezze ai quali siamo sottoposti.

Vorremmo quindi avere alcune delucidazioni in merito:

- in quale anno fu acquistato il precedente impianto acustico e quanto sia stato speso dall'ente per il suo acquisto

- di chi sia la proprietà del nuovo impianto acustico presente al Centro Sociale e qualora risultasse di proprietà dell' ente comunale, voglia indicarci quando questo è stato acquistato e a quanto ammonti la spesa sostenuta e conseguentemente che ne è stato del primo impianto.

Gradita risposta scritta.


Cons. Cucco Gianluca

 

giovedì 29 novembre 2012

MASTERPLAN di Marco Lombardi Cons. RegionalePdl

COMUNICATO STAMPA
LOMBARDI (PDL):  “sul Masterplan il Sindaco snobba il Consiglio”
 
 
Prima o poi si dovrà riconoscere che l’evoluzione dell’azione politica della “nuova“  sinistra  imita, anche se maldestramente, gli atteggiamenti berlusconiani che ideologicamente condanna.
 
Renzi, più di Alfano, sembra ripercorrere l’epopea del Cavaliere, ed il Sindaco Gnassi si muove dimostrando di tenere più all’effetto mediatico che non al profilo istituzionale.
 
Questa storia del Masterplan è veramente emblematica.
 
Era troppo banale cercare semplicemente di attuare le linee del Piano Strategico che a parole si dice di condividere? C’era bisogno, in un momento in cui i cittadini e le imprese chiedono di semplificare, di creare un altro strumento che si va ad aggiungere agli altri numerosi balzelli con cui ci dobbiamo confrontare tutti i giorni?
 
Evidentemente il desiderio di protagonismo ha contagiato anche il Sindaco.
 
E tale convinzione viene poi confermata dal fatto che di un atto così importante, in Consiglio Comunale nessuno ne sappia nulla, mentre si stanno moltiplicando le kermesse pubbliche di presentazione.
 
Il rischio è che il Consiglio Comunale, sentendosi stretto tra Forum del Piano Strategico e protagonismo personale del Sindaco, si irrigidisca nell’iter approvativo di questi strumenti visto che fino a quando il Governo dei Tecnici non abolirà anche i Consigli Comunali, questi sono gli unici organi rappresentativi dei cittadini istituzionalmente deputati a decidere sulla cosa pubblica.
 
Ad oggi, i giornalisti, le associazioni, le società sportive, i circoli culturali, l’arci, sanno tutto di cosa ha in mente il Sindaco, ma i sui colleghi Consiglieri no.
 
Forse il Sindaco ha avuto pudore a parlare in Consiglio dell’anello verde perché qualcuno gli avrebbe detto che non è una  novità sconvolgente per il futuro della città. Forse non ha voluto accennare alla abolizione delle auto sotto la ferrovia perché qualcun altro gli avrebbe ricordato che Ermeti sono 15 anni che lo propone. Si sarebbe potuto sentir dire che va bene Friburgo, ma prendere a modello i lungomare di Misano o Riccione pare un po’ riduttivo per la capitale europea del turismo.  
 
Infine dal dibattito in Consiglio, se ci fosse stato, sarebbe emerso che i famigerati “costruttori” oggi per mantenere in vita le loro aziende a continuare a dare lavoro a centinaia di famiglie, non chiedono di fare condomini che non venderebbero, ma semplicemente di portare a termine in tempi normali ciò per cui si sono già impegnati, magari con un occhio di riguardo  da parte del Comune a quell’housing sociale che invece pare ancora interessare le giovani coppie.


UNIONE DI PRODOTTO l'odg di FRANCESCA D'AMICO

La Voce 30-11-12
La regia deve essere in Valmarecchia, non è possibile che l'odg sulla politica turistica si riduca all' adesione ad un "consorzio" già esistente con ogni probabilità con sede a Reggio Emilia.
Visto che poco democraticamente a Poggio Berni non c'è stata possibilità di dibattito (essendo stato approvato tramite delibera di giunta) ci auguriamo che giunta e consiglieri comprendano le potenzialità della costituzione di una nostra Unione di Prodotto e che tale proposta possa essere oggetto di riflessioni anche negli altri comuni.
Pdl Poggio Berni
 
 
ORDINE DEL GIORNO PER LA PROMOZIONE TURISTICA UNITARIA DELLA VALMARECCHIA

Presentata dalla Cons. Francesca D’Amico Pdl Poggio Berni

VISTO
Che una valida promozione turistica della Valmarecchia può concretizzarsi solo sviluppando una forte sinergia tra soggetti pubblici e privati, in grado di dare risposte concrete e complete sia sul piano organizzativo che economico.

 

VISTO INOLTRE

 Che attualmente il turismo in vallata ha un carattere prevalentemente escursionistico e che è necessario fare invece quel salto di qualità per cui da meta di escursione, la nostra valle, diventi al più presto anche una valida meta anche di pernottamento e di soggiorno in grado di proporsi sul mercato turistico come prodotto indipendente in grado di proporre un’offerta completa ed articolata e non necessariamente solo come “accessorio” della costa

RILEVATO

Che in una recente delibera di giunta la n° 87  approvata l’ 8 Novembre 2012 dal titolo “Ipotesi di lavoro per lo sviluppo di un turismo di vallata” si propone di concretizzare quel rapporto pubblico-privato per la promo-commercializzazione finalizzata a cogliere il punto fondamentale della legge regionale n. 7/1998, sull’organizzazione turistica per promuovere l' intero territorio della Valmarecchia indicando quale soluzione l’ adesione ad un "consorzio" già esistente e che con ogni probabilità significherà  aggregarsi all' Unione di prodotto “Appennino e verde” che ha sede a Reggio Emilia.

 

CONSIDERATO

Che sarebbe preferibile che la gestione delle tematiche turistiche rimanessero in Valmarecchia in quanto nessuno meglio di noi conosce la nostra valle e le nostre eccellenze e conseguentemente i punti di forza sui cui fare leva presso il turista

 

SI CHIEDE

Di dare mandato alla giunta affinché si impegni presso gli altri comuni della Valmarecchia a provvedere alla creazione di una nuova Unione di prodotto con sede  nella Valmarecchia  un’ Unione di prodotto della Montagna e della Collina e dei fiumi Marecchia e Senatello nel quale venga garantita pari dignità ai comuni che ne faranno parte ed impostando, per quanto possibile, l’ Unione di prodotto quale occasione per una politica turistica unitaria, per attuare strategie comuni e provvedere alla promo – commercializzazione del nostro territorio, escludendo categoricamente qualsiasi altra ipotesi di adesione ad altra Unione o Consorzio già esistente con le quali si potrà invece interagire in futuro.

 

mercoledì 21 novembre 2012

TURISMO A 11 ma non in mano al "12°apostolo"

La Voce 22-11-12

Il turismo in Valmarecchia sarà finalmente un turismo di Vallata. Ma sarà veramente così? Questo è quel che c’è scritto negli ordini del giorno che sono oggetto di delibera in questi giorni nei comuni della Valmarecchia, ma tra quelli che sono gli auspici (che vengono descritti con tanta poesia negli ordini del giorno), e il concretizzare quanto espresso ce ne passa.

Il metodo con cui si vuole arrivare all’obbiettivo non è certo una perla di democrazia e partecipazione, Amati ha appena provveduto su questo tema attraverso una delibera di giunta, senza che questa venisse quindi sottoposta al democratico voto del consiglio comunale, un modus operandi al quale siamo abituati a Poggio Berni da quando Amati è diventato Sindaco, ma al quale non ci vogliamo però rassegnare.

Abbiamo anticipato a mezzo stampa ( l’unico mezzo possibile ) alcuni accorgimenti al fine di evitare il ripetersi di errori già visti e su questi avevamo proprio messo in guardia dall’ aderire ad un consorzio già esistente che ha il suo potere decisionale al di fuori della Valmarecchia e purtroppo è quello che temiamo avverrà visto che l’odg pare indicare la via dell’ “esternalizzazione”. Ma ci pensate se la Valmarecchia fosse gestita da un ente con sede magari addirittura al di fuori della Romagna?

Avevamo auspicato l’utilizzo delle attuali Unione e Comunità Montana oppure per ricercare quell’asse pubblico-privato la nascita di un’ Unione o Club di Prodotto “nostrano”, ma siamo stati purtroppo inascoltati.

Ci chiediamo cosa ne pensano le associazioni di categoria e gli altri portatori di interessi e gli operatori economici e ci chiediamo se sono stati coinvolti in maniera partecipativa sul tema.

Tra le altre si spaccia l’adesione come propedeutica in quanto a costo zero senza però andare nello specifico e verificare se questo lo sarà per sempre, è ovvio che tra la gratuità e la costituzione di una soluzione in vallata quella gratuita sia da preferirsi, ma per quanto lo sarà? Probabilmente far parte di un consorzio già esistente potrebbe essere gratuito nell’ adesione iniziale, ma quale ente che ha comunque dei costi da sostenere lavorerebbe mai per un territorio senza che questo partecipi attivamente nel suo sostentamento? Quella gratuità di oggi potrebbe non avere un seguito successivamente ed il rischio è di aver “esternalizzato” la promozione turistica della nostra valle che non potrà mai essere pari a quanto avremmo potuto fare noi attraverso una soluzione nostra.



Francesca D'Amico Loris Dall’Acqua Pdl Poggio Berni

martedì 20 novembre 2012

TURISMO DI VALLATA arriva il CONSORZIO

Amati non si smentisce mai ..... avanti a suon di delibere di giunta!!!!
Ed ecco sbucare fuori dal cilindro l'adesione ad un consorzio già esistente che avrà sicuramente sede fuori dalla Valmarecchia!!!!

Come volevasi ben dimostrare ...eccovi uno stralcio dell'allegato alla delibera di giunta (che ne è parte integrante) inerente al turismo di vallata:

"Cosa fare

E’ evidente che in primo luogo gli enti locali dovranno condividere una strategia sulla base della quale definire un progetto avendo la colpevolezza che difficilmente riusciranno a darne efficace concretizzazione senza il coinvolgimento degli altri soggetti che operano nel settore: imprese private, pro loco, associazioni, operatori, ecc.

Gli strumenti per mettere insieme questa molteplicità di soggetti possono essere diversi. In questo momento sembra di individuare nel “consorzio” la modalità più funzionale ma ciò non toglie che in questa prima fase ci si possa avvalere di strutture già esistenti (società, fondazioni, associazioni nell’ambito delle quali gli enti locali già svolgono un ruolo trainante).

Le finalità di questo, chiamiamolo provvisoriamente “consorzio”, dovrebbe essere la valorizzazione, la promozione e la commercializzazione del territorio, ma con in più l'erogazione, nei confronti dei propri associati, di una serie di servizi. Occorre, però, favorire l’adozione di un approccio, come detto sopra, di marketing oriented nella programmazione e nella promozione, che passa inevitabilmente anche attraverso una maggiore “cultura dell’accoglienza”.

Pertanto si possono intravedere filoni di sviluppo che vanno in direzioni fra loro sinergici e complementari:

  1. accrescere una “cultura dell’accoglienza” da parte degli operatori del “consorzio” al fine di sensibilizzare un approccio volto alla soddisfazione del cliente, a realizzare proposte di qualità e in linea con le richieste del mercato;
  2. accrescere la visibilità del territorio e dei suoi operatori e le opportunità di commercializzazione delle proposte;
  3. fornire servizi alle strutture.
Obbiettivi

In sintesi obiettivo fondamentale che dobbiamo porci è quello di sviluppare e promuovere il flusso turistico sul territorio della Valmarecchia attribuendo un valore aggiunto al già presente turismo stagionale, soddisfacendo così il desiderio del turista di visitare luoghi ricchi di arte, in cui venire a conoscenza delle tradizioni storiche e culturali, il piacere di gustare i piatti e i prodotti tipici della gastronomia del posto, la voglia di riportare a casa “un pezzetto” del territorio attraverso l’acquisto di articoli di pregiato artigianato artistico locale.



Il “consorzio” si deve prefiggere lo scopo primario di sostenere e favorire la tipicità e l’identità dei luoghi, le bellezze artistico-culturali, le produzioni artigianali, le risorse eno-gastronomiche suggerendo percorsi alternativi abbinati ai più significativi eventi e prodotti del territorio della Valmarecchia. Gli itinerari consigliati dovranno essere costruiti con attenzione attorno alle risorse culturali e naturali diventando così il perno su cui far ruotare la proposta complessiva."
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Inascoltato l'appello a mantenere il potere decisionale IN VALMARECCHIA

Inascoltato l'appello a costituire un' UNIONE DO PRODOTTO o CLUB DI PRODOTTO

Inascoltato l'appello che da sempre rivolgiamo ad Amati a consentire al Consiglio Comunale di Poggio Berni il dibattito e il voto in merito a temi di una certa importanza come quello del turismo.

Loris Dall'Acqua     Pdl

SULLA CONTESTAZIONE ALLA CANCELLIERI


COMUNICATO STAMPA

del Cons. Regionale MARCO LOMBARDI (PDL) che INTERVIENE SULLA CONTESTAZIONE AL MINISTRO CANCELLIERI

 

 

Anche io sottoscrivo in pieno l’iniziativa de ’Il Giornale’ per la tutela legale dei poliziotti indagati in seguito ai disordini accaduti durante il cosiddetto sciopero europeo, perché istintivamente fra chi protesta in maniera violenta e chi ci difende dalla protesta violenta sto con i secondi. Poi possiamo discutere caso per caso delle singole responsabilità personali dei poliziotti, ma pregiudizialmente sto con quel genitore che avendo un figlio arrestato in quell’episodio si è interrogato sulle sue responsabilità di padre e sul messaggio devastante di una giustizia che minimizza questi episodi.

 

Rispetto ai fatti accaduti nel Palazzetto dello Sport di Rimini alla presenza del Ministro, devo subito dire che io in segno di protesta me ne sono andato appena ha iniziato a parlare la ragazza dei centri sociali, perché ho sentito un grande disagio e non ho potuto fare a meno di  esternarlo con un “gesto” almeno alle persone vicine a me.

 

Probabilmente l’esposizione dello striscione si poteva tollerare come espressione di una protesta, ma la scelta di far parlare la ragazza dei centri sociali è stata senz’altro sbagliata e mi fa piacere che la Dr.ssa Melucci lo abbia evidenziato.

 

Si è data voce ad una posizione minoritaria in quella sede ed oltre tutto a fronte di un atteggiamento violento nei modi che poi si è trasformato violento nel linguaggio.

 

Si stava parlando di educazione dei giovani alla legalità ed il messaggio è stato: se vi comportate bene dovete decidere democraticamente chi far parlare per pochi minuti in modo civile, se vi comportate male potete far parlare chiunque, anche se rappresenta una sparuta minoranza senza alcuna legittimazione, per quanto tempo vuole libero di usare un linguaggio violento verso le Istituzioni.

 

Non mi sembra un bel segnale.

 

Così come non mi sembra un bel segnale il fatto che sulla stampa nazionale sia stato dato molto spazio ai Centri Sociali e poco spazio alla posizione della Consulta provinciale degli studenti che a nome dei 1.800 studenti presenti ha condannato il gesto dei pochi violenti pur avendo molto da domandare al Ministro.

 

Ma siccome non urlano, non offendono e non rompono nulla, non fanno notizia.   

giovedì 15 novembre 2012

CAMERANO SOLO OMBRE SENZA LUCI

La Voce 16-11-12

CAMERANO COME AI TEMPI DEL MEDIOEVO
Mercoledì sera il Sig. Sindaco è sceso a valle per incontrare
gli abitanti del borgo di Camerano, in seguito ad una lettera firmata dalla maggior parte
dei residenti è stato chiesto il ripristino della illuminazione poichè
alcuni ingressi sono completamente bui e molte zone pericolose e ritenute insicure tanto da limitare anche la vita sociale. Come ai tempi medioevali del coprifuoco dopo una certa ora in pochi escono di casa. L'incontro è proseguito con un bel giro per il borgo "in processione" con i tanti residenti ai quali il Sindaco non ha potuto negare l'evidenza dei fatti e dopo una votazione per alzata di mano dove tutti si sono espressi favorevolmente al ripristino della illuminazione Amati ha comunicato che l' amministrazione ha richiesto dei soldi alla Regione per le luci a led ma che fino al 31 dicembre 2012 le cose rimarrano
invariate. Solito disco per prendere tempo? Non si potrebbe riavvitare qualche lampadina di quelle smontate per questioni di risparmio o occorre chiedere il permesso al Parlamento Europeo?

Nella lettera dei residenti c'era anche la richiesta di riportare i bidoni dell'immondizia spostati lontano dal borgo un po' più vicino alle case da collocarsi su di una piattaforma, come anche noi abbiamo recentemente segnalato, richiesta che verrà girata all'ufficio tecnico.
Siamo lieti che il Sig. Sindaco abbia concesso questo sopralluogo ai residenti ma questo temporeggiare non è accettabile, la frazione ha bisogno di risposte subito.
 
Pdl Poggio Berni
   

lunedì 12 novembre 2012

FUSIONE: AMATI FINALMENTE CI ASCOLTA

La Voce 13-11-12

Finalmente anche nel Pd ci si apre a ipotesi di fusione. Accogliamo con piacere la nuova rotta dell’amministrazione di Poggio Berni in merito al riordino territoriale, siamo lieti del fatto che si vogliano soppesare le opportunità legate alla fusione, una scelta più dignitosa e più rappresentativa rispetto all’ attuale unione. Siamo lieti di questa apertura, anche se, l’accorpamento proposto da Amati probabilmente sarebbe quello di una fusione più piccola di quella prospettata, ma è comunque un fatto positivo la volontà di aprire il dibattito dal punto di vista amministrativo.
Potremmo leggere questo cambio di rotta da parte dell’amministrazione di Poggio Berni come la ricerca disperata di un rimedio alla difficoltà riscontrate nel continuare a mantenere le strutture pubbliche e i servizi ai cittadini oggi a rischio non solo per le scelte del governo centrale, ma soprattutto per la gestione che è stata fatta sinora. Oggi abbiamo delle strutture pubbliche che vent’anni fa nemmeno ci potevamo sognare, ma la forte dipendenza del loro sostentamento dalle risorse pubbliche ne mette a rischio il funzionamento: la gestione del Centro sociale, del Centro Sportivo Giulio Torroni, del Teatro Aperto e del Museo Mulino Sapignoli ci costano ed impongono riflessioni e scelte diverse se non vogliamo che gravino sulle tasche dei cittadini e non vogliamo tagliare sui servizi.

Da tempo proponiamo questo tipo di confronto, un peccato che le nostre proposte in questa direzione abbiano sempre trovato un muro di gomma, speriamo che ci sia un cambiamento anche nell'atteggiamento nei nostri confronti ponendo fine alla continua bocciatura delle nostre istanze solo perchè proposte da noi.

Ci auguriamo che dietro a questa apertura ci sia un desiderio di crescita e di sviluppo all’insegna del contenimento della spesa pubblica e del risparmio e la possibilità non solo di riuscire a garantire i servizi ma di poterne anche migliorare la qualità.

Non possiamo permetterci di continuare come degli eterni fidanzatini che condividono ogni momento della loro vita salvo poi rintanarsi ognuno in casa propria al fine di mantenere la propria indipendenza, fregandosene degli alti costi, occorre fare un passo in avanti con un salto di qualità.



Francesca D'Amico Pdl Poggio Berni

sabato 10 novembre 2012

TARSU 2012 . Per il 2013 ci saranno novità?

TASSA SMALTIMENTO RIFIUTI SOLIDI URBANI (TARSU) - MODALITA' DI PAGAMENTO ANNO 2012
Versione stampabile

Comune: Poggio Berni
Ufficio: Tasse
Referente: Giorgio Sapigni

Descrizione:
La Corit Riscossioni Locali spa provvede per conto del Comune all’invio di avvisi di pagamento della Tarsu annuale, con allegati i relativi bollettini di versamento, a tutti i contribuenti iscritti a ruolo.

TERMINI E MODALITA’ DI VERSAMENTO ANNO 2012.
Il versamento della TARSU anno 2012 è previsto in due rate alle seguenti scadenze:
PRIMA RATA: VERSAMENTO ENTRO IL 31/07/2012;
SECONDA RATA: VERSAMENTO ENTRO IL 30/09/2012.
VERSAMENTO IN UNICA SOLUZIONE: VERSAMENTO ENTRO IL 31/07/2012.


Cosa fare:
L’importo annuale dovuto per tassa smaltimento rifiuti (Tarsu) viene determinato dall’Ufficio Tributi sulla base delle denunce presentate dai contribuenti e delle tariffe vigenti.
Nel caso si riscontrino diversità tra quanto dichiarato e quanto risulta iscritto nell’avviso di pagamento, si invita il contribuente a contattare direttamente l’Ufficio Tributi.


Dove rivolgersi:
Ufficio Tributi – Residenza Municipale
Via Roma n. 25 – Primo Piano
Tel. 0541-629701 int. 4 poi 1

Orario di apertura al pubblico:Martedì e Giovedì dalle ore 8.30 alle ore 13


Riferimenti:
Delibera di giuanta n. 109 del 29/12/2011

giovedì 8 novembre 2012

CAMERANO: PARCHEGGI SI' MA PER I CASSONETTI

Come si può notare nessuno parcheggia in questi stalli....solo i cassonetti!
La Voce 09-11-12

I residenti di Camerano si sono spesso lamentati della mancanza di parcheggi adiacenti al piccolo borgo da tempo insufficienti rispetto alle esigenze, un problema che sembrava momentaneamente tamponato con la realizzazione di due piccole aree sosta in adiacenza al centro una ricavata dal tombinamento di un fosso, l'altra ricavata in adiacenza del campo sportivo.
Soluzioni non ottimali considerate alla stregua di un rassegnato "meglio che niente", l' area collocata vicino al campo sportivo oltretutto non è mai stata molto gradita dai cittadini in quanto considerata poco sicura per lasciare l'auto essendo la zona scarsamente illuminata nonchè scomoda qualora si debba provvedere ad operazioni di carico e scarico.

Non saranno un po' troppo lontani dalle abitazioni?
L'amministrazione deve aver ben pensato, visto che spesso quei parcheggi sono poco fruiti dai cittadini, di provvedere quindi ad un " cambio di destinazione d'uso " visto che ha provveduto a collocarvi i bidoni dell'immondizia diminuendo quindi i posti auto e scontentando nuovamente i residenti che per il conferimento dei rifiuti si ritrovano i cassonetti molto più distanti. Non si rendono conto che se i cittadini si sentono poco sicuri a parcheggiare lì si sentono poco sicuri anche nel portarvi i rifiuti?

Non sarebbe il caso di provvedere a soluzioni degne di questo nome?


Loris Dall'Acqua Pdl Poggio Berni




mercoledì 7 novembre 2012

AUTO ASSICURAZIONE SANITARIA di MARCO LOMBARDI


COMUNICATO STAMPA

LOMBARDI (PDL). Sanità. Autoassicurazione: la Regione torna sui suoi passi. Bene risparmio di 220 milioni.

 

Nell’ultimo Consiglio Regionale l’Assemblea Legislativa ha approvato il progetto di legge sull’a c.d. autoassicurazione dagli errori medici per le Ausl della Romagna. Si tratta di una evidente e necessaria marcia indietro della Regione sulla gestione dei sinistri sanitari che in parte, è anche merito mio.

 

Tempo fa criticai con una interrogazione la scelta della Regione di servirsi di compagnie assicuratrici esterne (spesso straniere) e dai contorni poco rassicuranti. E ciò sia perché tale sistema non garantiva adeguatamente quei cittadini che purtroppo, per errori medici, dovevano essere adeguatamente e celermente risarciti e sia perché il meccanismo dell’assicurazione esterna importava notevoli sprechi di denaro pubblico.

 

Solo nel 2011 infatti le polizze assicurative sono costate al Servizio Sanitario Regionale ben 45 milioni di euro. In particolare, nell’ultimo quinquennio (2006-2011) la Regione ha pagato ben 260 milioni di euro di premi a fronte però di solo 40 milioni di risarcimenti.

 

Sono dunque lieto di aver contribuito, nel mio ruolo di Consigliere di opposizione, a questo importante risultato. Con il passo indietro della Regione sul sistema di gestione dei sinistri infatti, non solo garantiremo al cittadino una maggior sicurezza e più ampie garanzie in ordine al risarcimento dei danni ma altresì risparmieremo circa 220 milioni di risorse pubbliche che potranno dunque essere messe a disposizione della comunità emiliano-romagnola.

 

 

venerdì 26 ottobre 2012

LUCE: A CHI TROPPA E A CHI POCA


LA VOCE 27-10-12
Il NUOVO QUOTIDIANO 27-10-12

Amati spegne il 50% dei lampioni al fine di tagliare l'alto costo della bolletta della luce, un accorgimento condivisibile anche se, per coerenza, vorremmo vedere maggior contegno della spesa pubblica anche in altri capitoli di spesa che invece lasciano molto a desiderare e un piano degli investimenti che privilegi gli interventi più urgenti. Se si arriva a tagliare sulla pubblica illuminazione in misura così drastica (50%), indipendentemente da imposizioni calate dall'alto, dobbiamo dare per scontato, che anche sul resto siano state fatte o siano in corso revisioni di contratti e di accordi atti a mantenere servizi a costi contenuti.
Ci sono aree sul nostro teritorio in cui c'è un alta concentrazione di lampioni per cui lo spegnimento di alcuni di essi non avrebbe dovuto creare particolari problemi, soprattutto visto che era stato annunciato un criterio legato all'utilità e alla sicurezza.
Per una volta ci eravamo illusi che le cose fossero state fatte ad arte, come nostra abitudine ci siamo confrontati coi cittadini e abbiamo fatto un sopralluogo per renderci conto della situazione che purtroppo è diversa da quella prospettata.

Le lamentele giungono dalle frazioni più piccole (in particolare Trebbio), e dalle zone periferiche in cui l'illuminazione era già insufficiente prima ed ora spegnendo qualche lampione si creano delle zone buie che ovviamente sono ritenute poco sicure dai residenti.

Durante il governo partecipato il miglioramento della pubblica illuminazione era tra le segnalazioni più frequenti, Amati se ne è dimenticato?

Ci sono zone in cui i lampioni sono molto vicini tra loro e risultano tutti accesi illuminando a giorno la zona e in altre zone c'è una media di un lampione spento ogni due accesi ed anche in questo caso i lampioni sono tutt'altro che radi e probabilmente con una media di uno acceso e uno spento si riesce ad avere una illuminazione sufficiente, altre zone invece hanno ora un'illuminazione insufficiente. O troppo o troppo poco serve più equità.

Ironico che qualcuno voglia portarci in Unione a 11, in tale contesto si dovrebbe ricercare di fornire ai cittadini gli stessi servizi da Casteldelci a Santarcangelo e già sull' illuminazione si vedono strategie diametralmente opposte: a Poggio Berni si sfoltiscono i lampioni e a Santarcangelo ad esempio in via Scalone si attende di poter migliorare ed aumentare la pubblica illuminazione. Mah!

Suggeriamo anche al Signor Sindaco di fare un sopralluogo "in notturna" affinchè si renda conto dove occorrono degli aggiustamenti.

Amati stacca la luce, ma per un vero risparmio si dovrebbe staccare la spina a questa amministrazione.

Loris Dall'Acqua Pdl Poggio Berni

martedì 23 ottobre 2012

SPORT PER TUTTI

LA GAZZETTA DELLO SPORT 27-10-12 

Fare sport sta diventando sempre più un' attività ad esclusiva portata delle classi più abbienti.

Molte strutture nelle quali si svolgono attività sportive sono prevalentemente di proprietà comunale, la cui gestione viene invece normalmente affidata a società esterne o cooperative che si occupano dell'organizzazione dei corsi, della manutenzione, pulizia ecc . Chi gestisce le strutture sportive, spesso e volentieri, percepisce anche soldi pubblici, cifre a parziale copertura dei costi, che consentono loro di svolgere le varie attività, integrate in parte dagli sponsor e in parte dalle quote pagate dai partecipanti.

Il contributo da parte delle pubbliche amministrazioni credevo servisse per permettere a tutti di avvicinarsi allo sport, invece mi pare che purtroppo non funzioni affatto così.

Nel comune in cui vivo pare che alcuni corsi quali ad esempio la scuola calcio per i ragazzini, abbiano subito degli aumenti considerevoli arrivando a sfiorare un 20% in più rispetto all'anno precedente.

Possibile che si possano aumentare dei prezzi in questa maniera?

Le amministrazioni non dovrebbero avere voce in capitolo sulle tariffe applicate e soprattutto sugli aumenti?

Inutile dire che in un periodo di crisi un aumento del genere incide in un budget familiare e che questo abbia spinto alcuni genitori a rinunciare ad iscrivere i propri figli. Un vero peccato vista anche la funzione socializzante ed aggregativa che lo sport assolve.

La cosa più preoccupante è che lo sport stia sempre più diventando un lusso riservato a pochi, per gli altri probabilmente si tornerà a giocare per strada magari prendendo a calci una lattina.


Cordiali saluti,


Loris Dall'Acqua Poggio Berni Rimini

venerdì 19 ottobre 2012

VIABILITA' DI VALLATA comunicato di WALTER CORBELLI



Sulla Gronda io e Corbelli non la pensiamo alla stessa maniera, ( l'interezza o meno dell'opera e le modalità di attraversamento del territorio bernese sono fattori di non poco conto), ma sul fatto che probabilmente si costruiranno opere inutili che costano milioni come il TRC e non si trovino soldi per la Viabilità in Valmarecchia è assurdo quanto purtroppo realistico.
 Gronda o non gronda, interventi per migliorare la viabilità e i collegamenti dalla costa alla montagna sono necessari così come sarebbe bene si parlasse anche di progetti alternativi alla viabilità per i quali ricordo la quasi assenza di dibattito nelle istituzioni in merito ad una mobilità diversa in Valmarecchia alternativa ed integrativa alla viabilità attuale.
 Come già più volte ribadito, la Gronda non viene cestinata ma solamente accantonata in attesa di risorse economiche. Non c'è il finanziamento, ma come ha dichiarato l'Assessore Meris Soldati l'intento rimane e per un territorio come quello di Poggio Berni sul quale non si sa dove e come si intenderà attraversarlo, la sottoscrizione a quel protocollo d'intenti è e rimane per la nostra comunità un' arma carica riposta in un cassetto.

Loris Dall'Acqua   Pdl Poggio Berni

Quello che segue è il comunicato stampa di Walter Corbelli del Mar pubblicato ieri da La Voce:

 COMUNICATO DI WALTER CORBELLI

Come avevamo paventato, purtroppo, hanno azzerato i finanziamenti per il prolungamento della Strada di Gronda, opera strategica per la Valmarecchia, che non verrà realizzata.

E’ un copione conosciuto dai Romagnoli, da sempre, si annunciano progetti mirabolandi, discussi con "nessuno", in prima linea la Regione Emilia – Romagna e la Provincia, ultimo caso, l’ipotetico collegamento della Valmarecchia con la E 45 (Novafeltria Romagnano), all’insegna del risparmio, una settimana dopo, si cancella il finanziamento del prolungamento della Strada di Gronda.

Un investimento essenziale per la Valmarecchia e per tutta la Romagna, ma si lascia ovviamente inalterato l’intervento della Provincia per il TRC (Trasporto Rapido di Costa), Rimini – Riccione, opera costosissima e probabilmente dannosa per gli stessi Enti che la stanno realizzando, in quanto, a parte il suo ingentissimo costo iniziale, gli stessi Enti, dovranno poi accollarsi gli immancabili disavanzi della gestione annuale.

Abbiamo sostenuto in diverse occasioni, che gli avvicendamenti rapidi dei responsabili politici nell’assessorato provinciale, preposto alla progettazione e gestione dei lavori pubblici, erano sì rispondenti alle "carriere" dei politici di turno, ma che le necessità amministrative dei territori, ne avrebbero pagato lo scotto. La cancellazione della Strada di Gronda ne è la drammatica prova.

L’unificazione delle tre Provincie, nella Provincia di Romagna, non è il risultato per il quale da oltre vent’anni, il M.A.R. si batte, che comunque resta, l’Autonomia Regionale Romagnola. Alla fine però, questa unificazione delle tre Provincie, potrà anche rivelarsi un "piccolo" risultato positivo, in quanto otteniamo subito lo scioglimento di questi inutili Enti. (Salvo ripensamenti salvifici sempre possibili).

Questo esperimento, scaturito dalla "becera" mediazione politica nazionale, alla fine si rivelerà insufficiente e dannoso, giocoforza quindi, si dovrà costruire la Regione Romagna, intanto però, avremo perso tempo prezioso per il rilancio di tutte quelle iniziative urgenti, che stanno sul tappeto dei territori Romagnoli, vedi: il risanamento del mare; la costruzione delle infrastrutture viarie; l’ammodernamento e riposizionamento nel mondo del settore turistico; il rilancio dell’aeroporto internazionale riminese; i collegamenti ferroviari; ecc..

La cancellazione della Strada di Gronda, è un fatto gravissimo, si dice che non ci sono i soldi, però si persegue nella costruzione di opere in nome di una ipotetica sicurezza sulla Marecchiese e su altre strade, con iniziative come la costruzione di piste ciclabili "inagibili", non tolgono i ciclisti dalle careggiate delle strade. Strade che la costruzione di pericolosissime cordolature ha reso più strette, a fronte di un traffico, che continua ad aumentare.

Le Autorità Comunali, riteniamo abbiano sottovalutato il beneficio che ne avrebbe il traffico Cittadino, dalla realizzazione della Strada di Gronda, che resta l’opera più urgente da realizzare in Valmarecchia.

Rimini, li 18/10/012.

Valter Corbelli - Coordinatore Provinciale del M.A.R.


PIU' CHE LA LUCE SI STACCHI LA SPINA !!!

Amati ha spento il 50% dei lampioni al fine di tagliare l'alto costo della bolletta della luce.
Bene!!!
Bravo!!!
Bis!!!
Se abbiamo tagliato sulla pubblica illuminazione, per coerenza, vorremmo vedere maggior contegno della spesa pubblica, anche in altri capitoli che invece lasciano molto a desiderare...

Ci sono aree sul nostro teritorio in cui c'è un alta concentrazione di lampioni per cui lo spegnimento di alcuni di essi non dovrebbe creare particolari problemi, fortunatamente pare che sia stato seguito un criterio logico legato all'utilità e alla sicurezza.
Se però si arriva a tagliare sulla pubblica illuminazione in misura così drastica (50%), indipendentemente dai dettami provenienti dall' alto, devo dare per scontato che anche su altri capitoli di spesa (quelli meno prioritari) siano state fatte o siano in corso, revisioni dei contratti per la fornitura dei servizi.
Sarebbe opportuno anche una miglior cernita sui contributi che si conferiscono a chi organizza eventi, il comune conferisce molti patrocini e non tutti sono gratuiti, occorre fare una scelta su cosa sia meritevole di ricevere soldi pubblici e cosa non lo sia.

Ci sono associazioni che si occupano della sfera sociale che no ricevono contributi, altre che hanno scopi diversi dal sociale e ne ricevono non pochi qual'è il metro di giudizio?

Anche sulla politica degli investimenti si rilevano scelte discutibili, mi chiedo ad esempio se il tunnel di collegamento tra il Centro Sociale e il Centro sportivo "Giulio Torroni" costato diverse migliaia di euro possa essere considerata una priorità. Quale utilità rappresenta quel collegamento visto che le strutture sono distanti pochi metri l'una dall' altra?
E che dire poi dei costi di manutenzione del Centro Sociale?
Sembrava dovesse essere il tempio del risparmio energetico, senz'altro le soluzioni adottate avranno aiutato un minimo il contenimento delle bollette, ma essendo la struttura più grande della Sala Diana comporterà un maggior dispendio per riscaldarla, raffreddarla e illuminarla, le bollette non ci risulta siano così economiche!!!!
Amati stacca la luce, ma per un vero risparmio si stacchi anche la spina a questa amministrazione.

Loris Dall'Acqua   Pdl Poggio Berni


mercoledì 17 ottobre 2012

RISARCIMENTI per il NEVONE di Marco Lombardi


COMUNICATO STAMPA

LOMBARDI (PDL): “Il Governo Monti poteva destinare parte dei 91 milioni di euro dei risparmi sui contributi ai partiti anche per il danni del nevone”.

Il tanto osannato Governo dei tecnici, che piace sempre più all’estero e sempre meno in Italia, sembra agire  in spregio di ogni regola giuridica (introduce norme retroattive e viola sistematicamente le competenze sancita dalla Costituzione) e civile (toglie le detrazioni subito e diminuisce un po’ di IRPEF l’anno prossimo) ma a me sembra che neppure usi il buon senso del padre di famiglia.

Mi riferisco ai danni per la neve che così tanto ha colpito la nostra Provincia.

La Regione, credo grazie anche al mio pressing, ha fatto ciò che poteva fare in questo momento, impegnandosi anche a trovare risorse aggiuntive nei prossimi interventi sul bilancio, ma per quanto faccia non riuscirà a dare risposte a quelle imprese che hanno subito danni ingenti alla loro attività.

Per provare a dare risposte ai privati, sono necessarie risorse statali e su queste il Governo nicchia.

Infatti, anche con la recente distribuzione dei 91 milioni di euro risparmiati dai rimborsi ai partiti politici, Monti ha dato prova di non considerare questa gravissima calamità che ha messo a repentaglio un’intera economia.

Dei 91 milioni di euro nulla da dire sui 61 milioni dati per il recente Terremoto in Emilia, ma rispetto agli altri 31 milioni indirizzati a situazioni ormai più consolidate (terremoto in Umbria ed in Abruzzo) certamente si poteva fare qualcosa anche per una calamità ben più attuale e drammatica come quella dell’emergenza neve nella nostra Provincia ed in quella di Forlì-Cesena.

Il Governo tecnico si dimostra sempre più un Governo di contabili senza cuore e senza il polso delle situazioni reali.

L'ON.SERGIO PIZZOLANTE RINGRAZIA MONS. LAMBIASI

Comuniucato dell' On. Sergio Pizzolante

Io laico ringrazio il Padre della Comunità Cattolica riminese. Come Papa Ratzinger, monsignor Lambiasi parla, ha parlato, a tutti noi laici e cattolici, credenti e non credenti.
Non si è trattato di una intromissione nella sfera politico-istituzionale e se anche lo fosse stata, benvenuta.
Questo non è un momento normale, non stiamo vivendo una qualsiasi crisi congiunturale, siamo di fronte al momento più difficile dell’era moderna e dell’Occidente e abbiamo bisogno di parole forti, non convenzionali, vere. È in atto una gigantesca capriola della storia, ci sono enormi spostamenti di ricchezza, di benessere, da Occidente ad Oriente, spesso dalle comunità democratiche ai paesi con regimi totalitari. Le democrazie, le civiltà occidentali, l’Europa, l’Italia, Rimini sono scosse nelle fondamenta delle proprie certezze centenarie, la parola futuro, come mai prima, è diventata sinonimo di paura. In questo contesto molti pensano che la classe politica sia inadeguata ad affrontare questo passaggio epocale. È così! Ma i problemi sono giganteschi, come mai prima. Chi è adeguato se agisce da solo? I tecnici non stanno dando una grande prova di governo. Lo sarà Grillo? Aspettiamo l’uomo della provvidenza? Si può solo distruggere senza costruire? Lambiasi dice no. La sua analisi, la sua visione, le critiche, il coraggio di affrontare questioni concrete, il turismo, lo sballo, dicono una cosa importante: è la comunità tutta che deve reagire e ogni reazione costruttiva è un’azione politica; lavoriamo insieme, assumiamoci tutti una responsabilità, facciamo, ognuno di noi, qualcosa in più rispetto a quanto, per il nostro ruolo, ci compete. Lambiasi ci ha detto che la politica, la responsabilità di fare cose con valenza politica è di tutti noi. Lui ha voluto farla. La politica non è una categoria, se lo diventa non è buona politica. Monsignor Lambiasi ha, ancora una volta, dato con generosità, il suo contributo intellettuale di comprensione della realtà, di visione del futuro: Rimini è ferma, è invecchiata, importa costumi e valori che rattrappiscono il suo tessuto sociale, culturale e politico. Nel discorso alle autorità di due anni fa disse: “Rimini è una città dal grande passato”.
Quanta distanza dopo un quarto di secolo dalle parole di monsignor Tonini: “Quel che succede nel mondo, a Rimini accade prima”.
Le feste rave, bagnate dall’alcol, uccidono una identità.
È la dimostrazione che oggi ciò che succede nel mondo a Rimini accade dopo. E se accade dopo non è nella nostra tradizione migliore, anche quando, bene che vada, accade dopo Friburgo.
Gli inglesi dicono: cos’è la tradizione? È una innovazione venuta bene.
Noi abbiamo smesso di produrre nuove tradizioni per il nostro futuro. È la nostra capriola della storia. È la metafora di una decadenza, di ciò che accade dopo o non accade mai, le spiagge, il lungomare, la viabilità. O non accade più, la capacità di innovare e di anticipare i tempi.
Tutto è fermo, immobile, difficile, triste. E se Rimini è triste non è più Rimini. Ma noi che facciamo politica per responsabilità diretta non dobbiamo usare le parole di Lambiasi contro i nostri avversari. Chi governa ha grandi responsabilità, chi è all’opposizione da decenni ha la responsabilità di non essere stato capace di andare al governo. Le parole di Lambiasi devono interrogare tutti, per il contenuto e per la scelta di pronunciarle. Ora è più evidente che il Re è nudo.
È stato un gesto che ci ha aiutato a comprendere i nostri limiti, può, deve, essere un’occasione da cui ripartire per superarli, unendo le forze.

 
On. Sergio Pizzolante

venerdì 12 ottobre 2012

LA FUSIONE DI HERA di Marco Lombardi


COMUNICATO STAMPA

LOMBARDI (PDL): “Le delibere di vari Comuni sulla fusione Hera-Acegas svelano l’inganno della sinistra”

La fusione Hera – Acegas ha finalmente fatto scoppiare tutte le contraddizioni di un sistema politico amministrativo egemonizzato dalla sinistra che da anni usa le regole del mercato non per ampliare la concorrenza ma per allargare il proprio potere. Applicare le regole europee o semplicemente di buon senso per distinguere il soggetto che eroga un servizio pubblico (soggetto privato) da chi deve controllare (soggetto pubblico) che il servizio sia svolto bene ed a costi contenuti per i cittadini, significa migliorare l’efficienza e creare risparmi. 

Con Hera non è avvenuto così.

L’influenza politica sui suoi organi amministrativi è sempre stata evidente ed il suo strapotere tecnico-organizzativo  rispetto all’organo che avrebbe dovuto controllare il servizio (ATO) era ed è imbarazzante. Se a ciò aggiungiamo che i Comuni, che dovrebbero controllare, sono soci e percepiscono gli utili, e che Hera è quotata in borsa e quindi deve rispondere ai criteri  imposti dal mercato per non perdere valore azionario, capiamo perché oggi molti, anche a sinistra cominciano ed essere spaventati ed a ripensare all’intero modello.

La nuova disciplina sull’ATO regionale prova ad aumentare il potere di controllo pubblico, ma se alle petizioni di principio non seguiranno fatti concreti ed una forte volontà politica, tutto il meccanismo risulterà vano.

Noi come PDL riminese, abbiamo da sempre sostenuto l’opportunità per gli Enti Pubblici di vendere le azioni di Hera, sia per far fronte ad investimenti immediati e necessari, sia per rompere quel pericoloso cordone ombelicale tra il controllore ed il controllato. La sinistra ci ha sempre criticato in questa posizione salvo oggi fare una clamorosa marcia indietro.

La crisi e la diminuzione di risorse pubbliche, non consente più alla sinistra di usare il mercato a suo uso e consumo e di improvvisarsi liberale.

Oggi se si aderisce alle regole del mercato queste vanno seguite fino in fondo e se il pubblico abdica al proprio ruolo di controllore della qualità e del giusto costo dei servizi pubblici locali, crea dei danni ai propri cittadini.

In fine, il fatto che vari sindaci del PD abbiano votato contro a questa fusione pure essendo vincolati al voto del patto di sindacato, da un lato dimostra  ancora una volta l’uso strumentale delle deliberazioni comunali, ma dall’altro certifica che la sinistra non può più tenere i piedi in due scarpe liberalismo economico e statalismo comunista non sono conciliabili ed i nodi stanno sempre più venendo al pettine.