La Voce 22-11-12
Il turismo in Valmarecchia sarà finalmente un turismo di Vallata. Ma sarà
veramente così? Questo è quel che c’è scritto negli ordini del giorno che sono
oggetto di delibera in questi giorni nei comuni della Valmarecchia, ma tra
quelli che sono gli auspici (che vengono descritti con tanta poesia negli ordini
del giorno), e il concretizzare quanto espresso ce ne passa.
Il metodo con cui si vuole arrivare all’obbiettivo non è certo una perla di
democrazia e partecipazione, Amati ha appena provveduto su questo tema
attraverso una delibera di giunta, senza che questa venisse quindi sottoposta al
democratico voto del consiglio comunale, un modus operandi al quale siamo
abituati a Poggio Berni da quando Amati è diventato Sindaco, ma al quale non ci
vogliamo però rassegnare.
Abbiamo anticipato a mezzo stampa ( l’unico mezzo possibile ) alcuni
accorgimenti al fine di evitare il ripetersi di errori già visti e su questi
avevamo proprio messo in guardia dall’ aderire ad un consorzio già esistente che
ha il suo potere decisionale al di fuori della Valmarecchia e purtroppo è quello
che temiamo avverrà visto che l’odg pare indicare la via dell’
“esternalizzazione”. Ma ci pensate se la Valmarecchia fosse gestita da un ente
con sede magari addirittura al di fuori della Romagna?
Avevamo auspicato l’utilizzo delle attuali Unione e Comunità Montana oppure
per ricercare quell’asse pubblico-privato la nascita di un’ Unione o Club di
Prodotto “nostrano”, ma siamo stati purtroppo inascoltati.
Ci chiediamo cosa ne pensano le associazioni di categoria e gli altri
portatori di interessi e gli operatori economici e ci chiediamo se sono stati
coinvolti in maniera partecipativa sul tema.
Tra le altre si spaccia l’adesione come propedeutica in quanto a costo zero
senza però andare nello specifico e verificare se questo lo sarà per sempre, è
ovvio che tra la gratuità e la costituzione di una soluzione in vallata quella
gratuita sia da preferirsi, ma per quanto lo sarà? Probabilmente far parte di un
consorzio già esistente potrebbe essere gratuito nell’ adesione iniziale, ma
quale ente che ha comunque dei costi da sostenere lavorerebbe mai per un
territorio senza che questo partecipi attivamente nel suo sostentamento? Quella
gratuità di oggi potrebbe non avere un seguito successivamente ed il rischio è
di aver “esternalizzato” la promozione turistica della nostra valle che non
potrà mai essere pari a quanto avremmo potuto fare noi attraverso una soluzione
nostra.
Francesca D'Amico Loris Dall’Acqua Pdl Poggio Berni

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