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mercoledì 21 novembre 2012

TURISMO A 11 ma non in mano al "12°apostolo"

La Voce 22-11-12

Il turismo in Valmarecchia sarà finalmente un turismo di Vallata. Ma sarà veramente così? Questo è quel che c’è scritto negli ordini del giorno che sono oggetto di delibera in questi giorni nei comuni della Valmarecchia, ma tra quelli che sono gli auspici (che vengono descritti con tanta poesia negli ordini del giorno), e il concretizzare quanto espresso ce ne passa.

Il metodo con cui si vuole arrivare all’obbiettivo non è certo una perla di democrazia e partecipazione, Amati ha appena provveduto su questo tema attraverso una delibera di giunta, senza che questa venisse quindi sottoposta al democratico voto del consiglio comunale, un modus operandi al quale siamo abituati a Poggio Berni da quando Amati è diventato Sindaco, ma al quale non ci vogliamo però rassegnare.

Abbiamo anticipato a mezzo stampa ( l’unico mezzo possibile ) alcuni accorgimenti al fine di evitare il ripetersi di errori già visti e su questi avevamo proprio messo in guardia dall’ aderire ad un consorzio già esistente che ha il suo potere decisionale al di fuori della Valmarecchia e purtroppo è quello che temiamo avverrà visto che l’odg pare indicare la via dell’ “esternalizzazione”. Ma ci pensate se la Valmarecchia fosse gestita da un ente con sede magari addirittura al di fuori della Romagna?

Avevamo auspicato l’utilizzo delle attuali Unione e Comunità Montana oppure per ricercare quell’asse pubblico-privato la nascita di un’ Unione o Club di Prodotto “nostrano”, ma siamo stati purtroppo inascoltati.

Ci chiediamo cosa ne pensano le associazioni di categoria e gli altri portatori di interessi e gli operatori economici e ci chiediamo se sono stati coinvolti in maniera partecipativa sul tema.

Tra le altre si spaccia l’adesione come propedeutica in quanto a costo zero senza però andare nello specifico e verificare se questo lo sarà per sempre, è ovvio che tra la gratuità e la costituzione di una soluzione in vallata quella gratuita sia da preferirsi, ma per quanto lo sarà? Probabilmente far parte di un consorzio già esistente potrebbe essere gratuito nell’ adesione iniziale, ma quale ente che ha comunque dei costi da sostenere lavorerebbe mai per un territorio senza che questo partecipi attivamente nel suo sostentamento? Quella gratuità di oggi potrebbe non avere un seguito successivamente ed il rischio è di aver “esternalizzato” la promozione turistica della nostra valle che non potrà mai essere pari a quanto avremmo potuto fare noi attraverso una soluzione nostra.



Francesca D'Amico Loris Dall’Acqua Pdl Poggio Berni

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