OCCHI APERTI

OCCHI APERTI
E' TEMPO DI REAGIRE !

venerdì 30 novembre 2012

QUALIFICA DEL PERSONALE che si occupa dei bambini?


 

Interpellanza presentata dalla Cons. Francesca D'Amico

All'attenzione del Sig. Sindaco di Poggio Berni

Ogg: richiesta conoscitiva soci Olimpia Nuova

Spett.le Sig. Sindaco,

La tendenza degli ultimi anni sta diventando sempre più quella di esternalizzare molti servizi che solitamente venivano precedente svolti direttamente dall' ente comunale, una tendenza non solo nel nostro comune alla quale ci si trova costretti al fine di continuare a garantire il servizio stesso.

Diventa quindi importante conoscere a fondo a chi affidiamo i nostri servizi, quali competenze questi abbiano o saranno in grado di fornire affinchè venga reso il miglior servizio possibile.

Visto il recente affidamento dei servizi del centro estivo all' associazione Olimpia Nuova dopo la sperimentazione dello scorso anno si chiede:

- di voler riferire indicazione di chi siano i soci e quali competenze abbiano visto che solitamente per chi si occupa di bambini viene richiesto un' abilitazione per titoli

- se l'affidamento sia stato fatto tramite bando pubblico offrendo quindi la possibilità ad altre associazioni di presentare progetti educativi (un aspetto non marginale visto che, operare in concorrenza spinge i vari soggetti a proporre un ottimo rapporto qualità prezzo)

- quali siano i benefici per i bambini e le famiglie, rispetto a quando, questo servizio, veniva gestito dall'ente stesso.

Gradita esauriente risposta scritta.

Cons. Francesca D'Amico

 

 

 

 

CENTRO SOCIALE: IMPIANTO AUDIO


Interpellanza presentata dalla Cons. Cucco Gianluca

All'attenzione del Sig. Sindaco del Comune di Poggio Berni

Ogg: impianto audio centro sociale

Spett.le Sig. Sindaco,

Chiediamo delucidazioni in merito all' impianto acustico del Centro Sociale, il nuovo punto di aggregazione dei bernesi che prende il posto della Sala Diana. Detta precedente sala ci pare fosse già fornita di un impianto di acustica e ci pare anche che questo fosse tutt'altro che datato e che fosse stato acquistato durante la scorsa legislatura. Ci ha stupiti non poco vedere in uso un impianto nuovo e più grande del precedente visti i temi di ristrettezze ai quali siamo sottoposti.

Vorremmo quindi avere alcune delucidazioni in merito:

- in quale anno fu acquistato il precedente impianto acustico e quanto sia stato speso dall'ente per il suo acquisto

- di chi sia la proprietà del nuovo impianto acustico presente al Centro Sociale e qualora risultasse di proprietà dell' ente comunale, voglia indicarci quando questo è stato acquistato e a quanto ammonti la spesa sostenuta e conseguentemente che ne è stato del primo impianto.

Gradita risposta scritta.


Cons. Cucco Gianluca

 

giovedì 29 novembre 2012

MASTERPLAN di Marco Lombardi Cons. RegionalePdl

COMUNICATO STAMPA
LOMBARDI (PDL):  “sul Masterplan il Sindaco snobba il Consiglio”
 
 
Prima o poi si dovrà riconoscere che l’evoluzione dell’azione politica della “nuova“  sinistra  imita, anche se maldestramente, gli atteggiamenti berlusconiani che ideologicamente condanna.
 
Renzi, più di Alfano, sembra ripercorrere l’epopea del Cavaliere, ed il Sindaco Gnassi si muove dimostrando di tenere più all’effetto mediatico che non al profilo istituzionale.
 
Questa storia del Masterplan è veramente emblematica.
 
Era troppo banale cercare semplicemente di attuare le linee del Piano Strategico che a parole si dice di condividere? C’era bisogno, in un momento in cui i cittadini e le imprese chiedono di semplificare, di creare un altro strumento che si va ad aggiungere agli altri numerosi balzelli con cui ci dobbiamo confrontare tutti i giorni?
 
Evidentemente il desiderio di protagonismo ha contagiato anche il Sindaco.
 
E tale convinzione viene poi confermata dal fatto che di un atto così importante, in Consiglio Comunale nessuno ne sappia nulla, mentre si stanno moltiplicando le kermesse pubbliche di presentazione.
 
Il rischio è che il Consiglio Comunale, sentendosi stretto tra Forum del Piano Strategico e protagonismo personale del Sindaco, si irrigidisca nell’iter approvativo di questi strumenti visto che fino a quando il Governo dei Tecnici non abolirà anche i Consigli Comunali, questi sono gli unici organi rappresentativi dei cittadini istituzionalmente deputati a decidere sulla cosa pubblica.
 
Ad oggi, i giornalisti, le associazioni, le società sportive, i circoli culturali, l’arci, sanno tutto di cosa ha in mente il Sindaco, ma i sui colleghi Consiglieri no.
 
Forse il Sindaco ha avuto pudore a parlare in Consiglio dell’anello verde perché qualcuno gli avrebbe detto che non è una  novità sconvolgente per il futuro della città. Forse non ha voluto accennare alla abolizione delle auto sotto la ferrovia perché qualcun altro gli avrebbe ricordato che Ermeti sono 15 anni che lo propone. Si sarebbe potuto sentir dire che va bene Friburgo, ma prendere a modello i lungomare di Misano o Riccione pare un po’ riduttivo per la capitale europea del turismo.  
 
Infine dal dibattito in Consiglio, se ci fosse stato, sarebbe emerso che i famigerati “costruttori” oggi per mantenere in vita le loro aziende a continuare a dare lavoro a centinaia di famiglie, non chiedono di fare condomini che non venderebbero, ma semplicemente di portare a termine in tempi normali ciò per cui si sono già impegnati, magari con un occhio di riguardo  da parte del Comune a quell’housing sociale che invece pare ancora interessare le giovani coppie.


UNIONE DI PRODOTTO l'odg di FRANCESCA D'AMICO

La Voce 30-11-12
La regia deve essere in Valmarecchia, non è possibile che l'odg sulla politica turistica si riduca all' adesione ad un "consorzio" già esistente con ogni probabilità con sede a Reggio Emilia.
Visto che poco democraticamente a Poggio Berni non c'è stata possibilità di dibattito (essendo stato approvato tramite delibera di giunta) ci auguriamo che giunta e consiglieri comprendano le potenzialità della costituzione di una nostra Unione di Prodotto e che tale proposta possa essere oggetto di riflessioni anche negli altri comuni.
Pdl Poggio Berni
 
 
ORDINE DEL GIORNO PER LA PROMOZIONE TURISTICA UNITARIA DELLA VALMARECCHIA

Presentata dalla Cons. Francesca D’Amico Pdl Poggio Berni

VISTO
Che una valida promozione turistica della Valmarecchia può concretizzarsi solo sviluppando una forte sinergia tra soggetti pubblici e privati, in grado di dare risposte concrete e complete sia sul piano organizzativo che economico.

 

VISTO INOLTRE

 Che attualmente il turismo in vallata ha un carattere prevalentemente escursionistico e che è necessario fare invece quel salto di qualità per cui da meta di escursione, la nostra valle, diventi al più presto anche una valida meta anche di pernottamento e di soggiorno in grado di proporsi sul mercato turistico come prodotto indipendente in grado di proporre un’offerta completa ed articolata e non necessariamente solo come “accessorio” della costa

RILEVATO

Che in una recente delibera di giunta la n° 87  approvata l’ 8 Novembre 2012 dal titolo “Ipotesi di lavoro per lo sviluppo di un turismo di vallata” si propone di concretizzare quel rapporto pubblico-privato per la promo-commercializzazione finalizzata a cogliere il punto fondamentale della legge regionale n. 7/1998, sull’organizzazione turistica per promuovere l' intero territorio della Valmarecchia indicando quale soluzione l’ adesione ad un "consorzio" già esistente e che con ogni probabilità significherà  aggregarsi all' Unione di prodotto “Appennino e verde” che ha sede a Reggio Emilia.

 

CONSIDERATO

Che sarebbe preferibile che la gestione delle tematiche turistiche rimanessero in Valmarecchia in quanto nessuno meglio di noi conosce la nostra valle e le nostre eccellenze e conseguentemente i punti di forza sui cui fare leva presso il turista

 

SI CHIEDE

Di dare mandato alla giunta affinché si impegni presso gli altri comuni della Valmarecchia a provvedere alla creazione di una nuova Unione di prodotto con sede  nella Valmarecchia  un’ Unione di prodotto della Montagna e della Collina e dei fiumi Marecchia e Senatello nel quale venga garantita pari dignità ai comuni che ne faranno parte ed impostando, per quanto possibile, l’ Unione di prodotto quale occasione per una politica turistica unitaria, per attuare strategie comuni e provvedere alla promo – commercializzazione del nostro territorio, escludendo categoricamente qualsiasi altra ipotesi di adesione ad altra Unione o Consorzio già esistente con le quali si potrà invece interagire in futuro.

 

mercoledì 21 novembre 2012

TURISMO A 11 ma non in mano al "12°apostolo"

La Voce 22-11-12

Il turismo in Valmarecchia sarà finalmente un turismo di Vallata. Ma sarà veramente così? Questo è quel che c’è scritto negli ordini del giorno che sono oggetto di delibera in questi giorni nei comuni della Valmarecchia, ma tra quelli che sono gli auspici (che vengono descritti con tanta poesia negli ordini del giorno), e il concretizzare quanto espresso ce ne passa.

Il metodo con cui si vuole arrivare all’obbiettivo non è certo una perla di democrazia e partecipazione, Amati ha appena provveduto su questo tema attraverso una delibera di giunta, senza che questa venisse quindi sottoposta al democratico voto del consiglio comunale, un modus operandi al quale siamo abituati a Poggio Berni da quando Amati è diventato Sindaco, ma al quale non ci vogliamo però rassegnare.

Abbiamo anticipato a mezzo stampa ( l’unico mezzo possibile ) alcuni accorgimenti al fine di evitare il ripetersi di errori già visti e su questi avevamo proprio messo in guardia dall’ aderire ad un consorzio già esistente che ha il suo potere decisionale al di fuori della Valmarecchia e purtroppo è quello che temiamo avverrà visto che l’odg pare indicare la via dell’ “esternalizzazione”. Ma ci pensate se la Valmarecchia fosse gestita da un ente con sede magari addirittura al di fuori della Romagna?

Avevamo auspicato l’utilizzo delle attuali Unione e Comunità Montana oppure per ricercare quell’asse pubblico-privato la nascita di un’ Unione o Club di Prodotto “nostrano”, ma siamo stati purtroppo inascoltati.

Ci chiediamo cosa ne pensano le associazioni di categoria e gli altri portatori di interessi e gli operatori economici e ci chiediamo se sono stati coinvolti in maniera partecipativa sul tema.

Tra le altre si spaccia l’adesione come propedeutica in quanto a costo zero senza però andare nello specifico e verificare se questo lo sarà per sempre, è ovvio che tra la gratuità e la costituzione di una soluzione in vallata quella gratuita sia da preferirsi, ma per quanto lo sarà? Probabilmente far parte di un consorzio già esistente potrebbe essere gratuito nell’ adesione iniziale, ma quale ente che ha comunque dei costi da sostenere lavorerebbe mai per un territorio senza che questo partecipi attivamente nel suo sostentamento? Quella gratuità di oggi potrebbe non avere un seguito successivamente ed il rischio è di aver “esternalizzato” la promozione turistica della nostra valle che non potrà mai essere pari a quanto avremmo potuto fare noi attraverso una soluzione nostra.



Francesca D'Amico Loris Dall’Acqua Pdl Poggio Berni

martedì 20 novembre 2012

TURISMO DI VALLATA arriva il CONSORZIO

Amati non si smentisce mai ..... avanti a suon di delibere di giunta!!!!
Ed ecco sbucare fuori dal cilindro l'adesione ad un consorzio già esistente che avrà sicuramente sede fuori dalla Valmarecchia!!!!

Come volevasi ben dimostrare ...eccovi uno stralcio dell'allegato alla delibera di giunta (che ne è parte integrante) inerente al turismo di vallata:

"Cosa fare

E’ evidente che in primo luogo gli enti locali dovranno condividere una strategia sulla base della quale definire un progetto avendo la colpevolezza che difficilmente riusciranno a darne efficace concretizzazione senza il coinvolgimento degli altri soggetti che operano nel settore: imprese private, pro loco, associazioni, operatori, ecc.

Gli strumenti per mettere insieme questa molteplicità di soggetti possono essere diversi. In questo momento sembra di individuare nel “consorzio” la modalità più funzionale ma ciò non toglie che in questa prima fase ci si possa avvalere di strutture già esistenti (società, fondazioni, associazioni nell’ambito delle quali gli enti locali già svolgono un ruolo trainante).

Le finalità di questo, chiamiamolo provvisoriamente “consorzio”, dovrebbe essere la valorizzazione, la promozione e la commercializzazione del territorio, ma con in più l'erogazione, nei confronti dei propri associati, di una serie di servizi. Occorre, però, favorire l’adozione di un approccio, come detto sopra, di marketing oriented nella programmazione e nella promozione, che passa inevitabilmente anche attraverso una maggiore “cultura dell’accoglienza”.

Pertanto si possono intravedere filoni di sviluppo che vanno in direzioni fra loro sinergici e complementari:

  1. accrescere una “cultura dell’accoglienza” da parte degli operatori del “consorzio” al fine di sensibilizzare un approccio volto alla soddisfazione del cliente, a realizzare proposte di qualità e in linea con le richieste del mercato;
  2. accrescere la visibilità del territorio e dei suoi operatori e le opportunità di commercializzazione delle proposte;
  3. fornire servizi alle strutture.
Obbiettivi

In sintesi obiettivo fondamentale che dobbiamo porci è quello di sviluppare e promuovere il flusso turistico sul territorio della Valmarecchia attribuendo un valore aggiunto al già presente turismo stagionale, soddisfacendo così il desiderio del turista di visitare luoghi ricchi di arte, in cui venire a conoscenza delle tradizioni storiche e culturali, il piacere di gustare i piatti e i prodotti tipici della gastronomia del posto, la voglia di riportare a casa “un pezzetto” del territorio attraverso l’acquisto di articoli di pregiato artigianato artistico locale.



Il “consorzio” si deve prefiggere lo scopo primario di sostenere e favorire la tipicità e l’identità dei luoghi, le bellezze artistico-culturali, le produzioni artigianali, le risorse eno-gastronomiche suggerendo percorsi alternativi abbinati ai più significativi eventi e prodotti del territorio della Valmarecchia. Gli itinerari consigliati dovranno essere costruiti con attenzione attorno alle risorse culturali e naturali diventando così il perno su cui far ruotare la proposta complessiva."
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Inascoltato l'appello a mantenere il potere decisionale IN VALMARECCHIA

Inascoltato l'appello a costituire un' UNIONE DO PRODOTTO o CLUB DI PRODOTTO

Inascoltato l'appello che da sempre rivolgiamo ad Amati a consentire al Consiglio Comunale di Poggio Berni il dibattito e il voto in merito a temi di una certa importanza come quello del turismo.

Loris Dall'Acqua     Pdl

SULLA CONTESTAZIONE ALLA CANCELLIERI


COMUNICATO STAMPA

del Cons. Regionale MARCO LOMBARDI (PDL) che INTERVIENE SULLA CONTESTAZIONE AL MINISTRO CANCELLIERI

 

 

Anche io sottoscrivo in pieno l’iniziativa de ’Il Giornale’ per la tutela legale dei poliziotti indagati in seguito ai disordini accaduti durante il cosiddetto sciopero europeo, perché istintivamente fra chi protesta in maniera violenta e chi ci difende dalla protesta violenta sto con i secondi. Poi possiamo discutere caso per caso delle singole responsabilità personali dei poliziotti, ma pregiudizialmente sto con quel genitore che avendo un figlio arrestato in quell’episodio si è interrogato sulle sue responsabilità di padre e sul messaggio devastante di una giustizia che minimizza questi episodi.

 

Rispetto ai fatti accaduti nel Palazzetto dello Sport di Rimini alla presenza del Ministro, devo subito dire che io in segno di protesta me ne sono andato appena ha iniziato a parlare la ragazza dei centri sociali, perché ho sentito un grande disagio e non ho potuto fare a meno di  esternarlo con un “gesto” almeno alle persone vicine a me.

 

Probabilmente l’esposizione dello striscione si poteva tollerare come espressione di una protesta, ma la scelta di far parlare la ragazza dei centri sociali è stata senz’altro sbagliata e mi fa piacere che la Dr.ssa Melucci lo abbia evidenziato.

 

Si è data voce ad una posizione minoritaria in quella sede ed oltre tutto a fronte di un atteggiamento violento nei modi che poi si è trasformato violento nel linguaggio.

 

Si stava parlando di educazione dei giovani alla legalità ed il messaggio è stato: se vi comportate bene dovete decidere democraticamente chi far parlare per pochi minuti in modo civile, se vi comportate male potete far parlare chiunque, anche se rappresenta una sparuta minoranza senza alcuna legittimazione, per quanto tempo vuole libero di usare un linguaggio violento verso le Istituzioni.

 

Non mi sembra un bel segnale.

 

Così come non mi sembra un bel segnale il fatto che sulla stampa nazionale sia stato dato molto spazio ai Centri Sociali e poco spazio alla posizione della Consulta provinciale degli studenti che a nome dei 1.800 studenti presenti ha condannato il gesto dei pochi violenti pur avendo molto da domandare al Ministro.

 

Ma siccome non urlano, non offendono e non rompono nulla, non fanno notizia.   

giovedì 15 novembre 2012

CAMERANO SOLO OMBRE SENZA LUCI

La Voce 16-11-12

CAMERANO COME AI TEMPI DEL MEDIOEVO
Mercoledì sera il Sig. Sindaco è sceso a valle per incontrare
gli abitanti del borgo di Camerano, in seguito ad una lettera firmata dalla maggior parte
dei residenti è stato chiesto il ripristino della illuminazione poichè
alcuni ingressi sono completamente bui e molte zone pericolose e ritenute insicure tanto da limitare anche la vita sociale. Come ai tempi medioevali del coprifuoco dopo una certa ora in pochi escono di casa. L'incontro è proseguito con un bel giro per il borgo "in processione" con i tanti residenti ai quali il Sindaco non ha potuto negare l'evidenza dei fatti e dopo una votazione per alzata di mano dove tutti si sono espressi favorevolmente al ripristino della illuminazione Amati ha comunicato che l' amministrazione ha richiesto dei soldi alla Regione per le luci a led ma che fino al 31 dicembre 2012 le cose rimarrano
invariate. Solito disco per prendere tempo? Non si potrebbe riavvitare qualche lampadina di quelle smontate per questioni di risparmio o occorre chiedere il permesso al Parlamento Europeo?

Nella lettera dei residenti c'era anche la richiesta di riportare i bidoni dell'immondizia spostati lontano dal borgo un po' più vicino alle case da collocarsi su di una piattaforma, come anche noi abbiamo recentemente segnalato, richiesta che verrà girata all'ufficio tecnico.
Siamo lieti che il Sig. Sindaco abbia concesso questo sopralluogo ai residenti ma questo temporeggiare non è accettabile, la frazione ha bisogno di risposte subito.
 
Pdl Poggio Berni
   

lunedì 12 novembre 2012

FUSIONE: AMATI FINALMENTE CI ASCOLTA

La Voce 13-11-12

Finalmente anche nel Pd ci si apre a ipotesi di fusione. Accogliamo con piacere la nuova rotta dell’amministrazione di Poggio Berni in merito al riordino territoriale, siamo lieti del fatto che si vogliano soppesare le opportunità legate alla fusione, una scelta più dignitosa e più rappresentativa rispetto all’ attuale unione. Siamo lieti di questa apertura, anche se, l’accorpamento proposto da Amati probabilmente sarebbe quello di una fusione più piccola di quella prospettata, ma è comunque un fatto positivo la volontà di aprire il dibattito dal punto di vista amministrativo.
Potremmo leggere questo cambio di rotta da parte dell’amministrazione di Poggio Berni come la ricerca disperata di un rimedio alla difficoltà riscontrate nel continuare a mantenere le strutture pubbliche e i servizi ai cittadini oggi a rischio non solo per le scelte del governo centrale, ma soprattutto per la gestione che è stata fatta sinora. Oggi abbiamo delle strutture pubbliche che vent’anni fa nemmeno ci potevamo sognare, ma la forte dipendenza del loro sostentamento dalle risorse pubbliche ne mette a rischio il funzionamento: la gestione del Centro sociale, del Centro Sportivo Giulio Torroni, del Teatro Aperto e del Museo Mulino Sapignoli ci costano ed impongono riflessioni e scelte diverse se non vogliamo che gravino sulle tasche dei cittadini e non vogliamo tagliare sui servizi.

Da tempo proponiamo questo tipo di confronto, un peccato che le nostre proposte in questa direzione abbiano sempre trovato un muro di gomma, speriamo che ci sia un cambiamento anche nell'atteggiamento nei nostri confronti ponendo fine alla continua bocciatura delle nostre istanze solo perchè proposte da noi.

Ci auguriamo che dietro a questa apertura ci sia un desiderio di crescita e di sviluppo all’insegna del contenimento della spesa pubblica e del risparmio e la possibilità non solo di riuscire a garantire i servizi ma di poterne anche migliorare la qualità.

Non possiamo permetterci di continuare come degli eterni fidanzatini che condividono ogni momento della loro vita salvo poi rintanarsi ognuno in casa propria al fine di mantenere la propria indipendenza, fregandosene degli alti costi, occorre fare un passo in avanti con un salto di qualità.



Francesca D'Amico Pdl Poggio Berni

sabato 10 novembre 2012

TARSU 2012 . Per il 2013 ci saranno novità?

TASSA SMALTIMENTO RIFIUTI SOLIDI URBANI (TARSU) - MODALITA' DI PAGAMENTO ANNO 2012
Versione stampabile

Comune: Poggio Berni
Ufficio: Tasse
Referente: Giorgio Sapigni

Descrizione:
La Corit Riscossioni Locali spa provvede per conto del Comune all’invio di avvisi di pagamento della Tarsu annuale, con allegati i relativi bollettini di versamento, a tutti i contribuenti iscritti a ruolo.

TERMINI E MODALITA’ DI VERSAMENTO ANNO 2012.
Il versamento della TARSU anno 2012 è previsto in due rate alle seguenti scadenze:
PRIMA RATA: VERSAMENTO ENTRO IL 31/07/2012;
SECONDA RATA: VERSAMENTO ENTRO IL 30/09/2012.
VERSAMENTO IN UNICA SOLUZIONE: VERSAMENTO ENTRO IL 31/07/2012.


Cosa fare:
L’importo annuale dovuto per tassa smaltimento rifiuti (Tarsu) viene determinato dall’Ufficio Tributi sulla base delle denunce presentate dai contribuenti e delle tariffe vigenti.
Nel caso si riscontrino diversità tra quanto dichiarato e quanto risulta iscritto nell’avviso di pagamento, si invita il contribuente a contattare direttamente l’Ufficio Tributi.


Dove rivolgersi:
Ufficio Tributi – Residenza Municipale
Via Roma n. 25 – Primo Piano
Tel. 0541-629701 int. 4 poi 1

Orario di apertura al pubblico:Martedì e Giovedì dalle ore 8.30 alle ore 13


Riferimenti:
Delibera di giuanta n. 109 del 29/12/2011

giovedì 8 novembre 2012

CAMERANO: PARCHEGGI SI' MA PER I CASSONETTI

Come si può notare nessuno parcheggia in questi stalli....solo i cassonetti!
La Voce 09-11-12

I residenti di Camerano si sono spesso lamentati della mancanza di parcheggi adiacenti al piccolo borgo da tempo insufficienti rispetto alle esigenze, un problema che sembrava momentaneamente tamponato con la realizzazione di due piccole aree sosta in adiacenza al centro una ricavata dal tombinamento di un fosso, l'altra ricavata in adiacenza del campo sportivo.
Soluzioni non ottimali considerate alla stregua di un rassegnato "meglio che niente", l' area collocata vicino al campo sportivo oltretutto non è mai stata molto gradita dai cittadini in quanto considerata poco sicura per lasciare l'auto essendo la zona scarsamente illuminata nonchè scomoda qualora si debba provvedere ad operazioni di carico e scarico.

Non saranno un po' troppo lontani dalle abitazioni?
L'amministrazione deve aver ben pensato, visto che spesso quei parcheggi sono poco fruiti dai cittadini, di provvedere quindi ad un " cambio di destinazione d'uso " visto che ha provveduto a collocarvi i bidoni dell'immondizia diminuendo quindi i posti auto e scontentando nuovamente i residenti che per il conferimento dei rifiuti si ritrovano i cassonetti molto più distanti. Non si rendono conto che se i cittadini si sentono poco sicuri a parcheggiare lì si sentono poco sicuri anche nel portarvi i rifiuti?

Non sarebbe il caso di provvedere a soluzioni degne di questo nome?


Loris Dall'Acqua Pdl Poggio Berni




mercoledì 7 novembre 2012

AUTO ASSICURAZIONE SANITARIA di MARCO LOMBARDI


COMUNICATO STAMPA

LOMBARDI (PDL). Sanità. Autoassicurazione: la Regione torna sui suoi passi. Bene risparmio di 220 milioni.

 

Nell’ultimo Consiglio Regionale l’Assemblea Legislativa ha approvato il progetto di legge sull’a c.d. autoassicurazione dagli errori medici per le Ausl della Romagna. Si tratta di una evidente e necessaria marcia indietro della Regione sulla gestione dei sinistri sanitari che in parte, è anche merito mio.

 

Tempo fa criticai con una interrogazione la scelta della Regione di servirsi di compagnie assicuratrici esterne (spesso straniere) e dai contorni poco rassicuranti. E ciò sia perché tale sistema non garantiva adeguatamente quei cittadini che purtroppo, per errori medici, dovevano essere adeguatamente e celermente risarciti e sia perché il meccanismo dell’assicurazione esterna importava notevoli sprechi di denaro pubblico.

 

Solo nel 2011 infatti le polizze assicurative sono costate al Servizio Sanitario Regionale ben 45 milioni di euro. In particolare, nell’ultimo quinquennio (2006-2011) la Regione ha pagato ben 260 milioni di euro di premi a fronte però di solo 40 milioni di risarcimenti.

 

Sono dunque lieto di aver contribuito, nel mio ruolo di Consigliere di opposizione, a questo importante risultato. Con il passo indietro della Regione sul sistema di gestione dei sinistri infatti, non solo garantiremo al cittadino una maggior sicurezza e più ampie garanzie in ordine al risarcimento dei danni ma altresì risparmieremo circa 220 milioni di risorse pubbliche che potranno dunque essere messe a disposizione della comunità emiliano-romagnola.