Amati sta promettendo mari e monti, un elenco di promesse già viste e sentite, che riassume le tante incompiute delle due precedenti amministrazioni. Promettono il miglioramento e l’adeguamento delle strutture scolastiche: l’asilo nido, la scuola elementare a Camerano, scuola materna Peter Pan, interventi più che doverosi, ma al contempo promettono anche la realizzazione di un nuovo polo scolastico, la ristrutturazione dei due municipi, la riqualificazione dell’ arredo urbano in via Roma e via delle fontane a Torriana, gli interventi sui cimiteri comunali, la riqualificazione e ristrutturazione del Centro Sportivo Giulio Torroni, la ristrutturazione del Mulino di Saiano, la riqualificazione e arredo urbano nelle frazioni, ma c’è da chiedersi con quali soldi riuscirebbero a fare tutto questo visto che coi soldi extra che arriveranno in seguito alla fusione se ne potrà realizzare solo una piccola parte. Ovvio che siano tutte cose utili, ma sarebbe serio indicare quali opere avrebbero la priorità, ma a quanto pare si preferisce lasciar credere agli elettori che si farà tutto e subito. Restiamo stupiti del fatto che promettano i collegamenti ciclabili ( Santo Marino-Torriana e su via Pontaccio Macello) visto che quando erano i cittadini a chiedere quei collegamenti hanno sempre risposto che non era di competenza del comune ma della Provincia e lo stesso dicasi della messa in sicurezza della via santarcangiolese. Promettono anche di ristrutturare l’ex stazione e l’ex deposito ferroviario, forse prima dovrebbero rilevarne la proprietà che se non ricordiamo male è dell’Agenzia del Demanio.
A Camerano promesse a catinelle: la sistemazione dei parcheggi e dell’arredo urbano, illuminazione pubblica, la messa in sicurezza dell’ accesso alla scuola intercomunale e del percorso ciclabile lungo il fiume Uso, e pensare che alcune di queste opere negli ultimi incontri pubblici erano state annoverate tra le cose già fatte. Amati si propone come la continuità, se la continuità è nei metodi e nella ricerca del consenso facile, c’è di che preoccuparsi .
A Camerano promesse a catinelle: la sistemazione dei parcheggi e dell’arredo urbano, illuminazione pubblica, la messa in sicurezza dell’ accesso alla scuola intercomunale e del percorso ciclabile lungo il fiume Uso, e pensare che alcune di queste opere negli ultimi incontri pubblici erano state annoverate tra le cose già fatte. Amati si propone come la continuità, se la continuità è nei metodi e nella ricerca del consenso facile, c’è di che preoccuparsi .
Forza Italia Poggio Torriana
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