Il Pd potrà festeggiare per lo scampato pericolo, ma in provincia di Rimini non c’è poi di che brindare. Premesso che non si mette in dubbio il fatto che il Pd abbia vinto le elezioni e che il centro destra le abbia perse, come non rilevare la parabola discendente del centro sinistra che, a livello di coalizioni continua a perdere consensi? Il Pd cresce invece come partito, ma è una crescita che va a scapito dei propri alleati. A Santarcangelo nel 2004 Vannoni raccoglieva il 71,8 dei consensi, nel 2009 Morri vinse col 57,2 e oggi la Parma diventa sindaco con appena il 51,7 evitando per pochi voti di dover affrontare il ballottaggio. In 10 anni si è perso un bel 20%. A Poggio Torriana altra parabola discendente: nella situazione politica ante-fusione alle amministrative del 2009 Amati fu eletto sindaco di Poggio Berni col 66,3, mentre Antonini divenne sindaco con l’ 81,7. In seguito alla fusione Amati si presenta come candidato sindaco del nuovo comune di Poggio Torriana e viene eletto col 57,71, percentuale dignitosa, ma parte dell’elettorato è stato perso per strada e parliamo di quelle che venivano indicate come roccaforti rosse. Se pensiamo che oltre a Bellaria Igea Marina, che si è riconfermata di centro destra, anche Riccione ha scelto di voltare pagina, nel Pd provinciale non dovrebbe sottrarsi alla riflessione, anche perchè l’effetto Renzi, che ha tirato la volata a diversi sindaci, non durerà più di tanto.
Cordiali saluti,
Loris Dall’Acqua
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