La Voce 13-06-14
Al primo consiglio comunale del nuovo comune di Poggio Torriana entra finalmente in scena la web cam o meglio le web cam, al plurale, a registrare la seduta non c’era solo quella ufficiale, ma era presente anche una web cam di “sicurezza” predisposta dall’opposizione. Non è piaciuta ad Amati la presenza della seconda web cam, forse il timore che non lo riprendesse nel suo profilo migliore? L’opposizione non aveva avuto garanzie in merito alla presenza o meno della registrazione della serata, ed ha quindi provveduto ad arrangiarsi, scelta non gradita da Amati che addirittura manifesta stupore di fronte al fatto che si potesse pensare che la maggioranza non gradisse le riprese delle sedute, eppure a sospettarlo siamo in tanti e non per sfiducia, ma a causa dei precedenti. Era il 2009 quando l’ex capogruppo della civica Fornari presentò la proposta di registrazione audio e video delle sedute consigliari, una proposta che viene accolta dalla maggioranza (il sindaco allora era Valli), ma evidentemente non a tutti era gradita visto che non viene poi attuata. Nella legislatura successiva, visto che non si era ancora provveduto ad onorare detta delibera, l’opposizione chiede contezza e la nuova amministrazione targata Amati per tutta risposta manifesta il proprio dissenso sulle riprese video adducendo la necessità di valutazioni più approfondite, si parla di ragioni economiche (non si trovavano soldi per una semplice web , ma 8.000 euro per un impianto audio ci sono), si insinuano addirittura questioni di privacy (la seduta è pubblica) optando quindi per il solo audio. In questi anni registrazioni indegne e praticamente inascoltabili a causa di una pessima qualità audio senza che nessuno provveda a migliorarlo nonostante le diverse segnalazioni, a vuoto anche i tentativi fatti nella scorsa legislatura per istituire la ripresa video. Anche in fase di Assemblea Costituente nella redazione del nuovo statuto del Comune di Poggio Torriana la proposta fu nuovamente criticata da Amati, chissà quale tipo di utilizzo teme…. Sicuramente sarà più difficile raccontare ai cittadini versioni differenti dalla realtà di ciò che accade in consiglio in presenza della prova video. Favorire la partecipazione significa anche dare l’opportunità ai cittadini di scegliere, in base alle loro esigenze, come tenersi informati di quando accade nel proprio comune. La politica deve tornare in mezzo alla gente, con la buona stagione sarebbe bello vedere i consigli in piazza, un modo per avvicinare persone solitamente non avvezze a seguire i lavori dell’amministrazione. Ma forse stiamo andando un po’ oltre, per un sindaco che non gradisce la web cam, la piazza sarebbe troppo, se non altro il timore che possa essere sorvolata da un drone intento a registrare la seduta.
Al primo consiglio comunale del nuovo comune di Poggio Torriana entra finalmente in scena la web cam o meglio le web cam, al plurale, a registrare la seduta non c’era solo quella ufficiale, ma era presente anche una web cam di “sicurezza” predisposta dall’opposizione. Non è piaciuta ad Amati la presenza della seconda web cam, forse il timore che non lo riprendesse nel suo profilo migliore? L’opposizione non aveva avuto garanzie in merito alla presenza o meno della registrazione della serata, ed ha quindi provveduto ad arrangiarsi, scelta non gradita da Amati che addirittura manifesta stupore di fronte al fatto che si potesse pensare che la maggioranza non gradisse le riprese delle sedute, eppure a sospettarlo siamo in tanti e non per sfiducia, ma a causa dei precedenti. Era il 2009 quando l’ex capogruppo della civica Fornari presentò la proposta di registrazione audio e video delle sedute consigliari, una proposta che viene accolta dalla maggioranza (il sindaco allora era Valli), ma evidentemente non a tutti era gradita visto che non viene poi attuata. Nella legislatura successiva, visto che non si era ancora provveduto ad onorare detta delibera, l’opposizione chiede contezza e la nuova amministrazione targata Amati per tutta risposta manifesta il proprio dissenso sulle riprese video adducendo la necessità di valutazioni più approfondite, si parla di ragioni economiche (non si trovavano soldi per una semplice web , ma 8.000 euro per un impianto audio ci sono), si insinuano addirittura questioni di privacy (la seduta è pubblica) optando quindi per il solo audio. In questi anni registrazioni indegne e praticamente inascoltabili a causa di una pessima qualità audio senza che nessuno provveda a migliorarlo nonostante le diverse segnalazioni, a vuoto anche i tentativi fatti nella scorsa legislatura per istituire la ripresa video. Anche in fase di Assemblea Costituente nella redazione del nuovo statuto del Comune di Poggio Torriana la proposta fu nuovamente criticata da Amati, chissà quale tipo di utilizzo teme…. Sicuramente sarà più difficile raccontare ai cittadini versioni differenti dalla realtà di ciò che accade in consiglio in presenza della prova video. Favorire la partecipazione significa anche dare l’opportunità ai cittadini di scegliere, in base alle loro esigenze, come tenersi informati di quando accade nel proprio comune. La politica deve tornare in mezzo alla gente, con la buona stagione sarebbe bello vedere i consigli in piazza, un modo per avvicinare persone solitamente non avvezze a seguire i lavori dell’amministrazione. Ma forse stiamo andando un po’ oltre, per un sindaco che non gradisce la web cam, la piazza sarebbe troppo, se non altro il timore che possa essere sorvolata da un drone intento a registrare la seduta.

Loris Dall’Acqua Forza Italia
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