La Voce 11-03-14Far finta di non capire è un vizio che ai signori sindaci sembra non sia sparito nemmeno ora che sono ex. Anche questo fa parte del gioco, specialmente per chi, per pura convenienza politica, preferisce far credere ai cittadini che la fusione non comporterà alcun cambiamento. Eppure all'indomani del Referendum Amati ed Antonini si sono ampiamente auto elogiati parlando di una grande sfida e di grande coraggio visto che la fusione veniva considerata un grande cambiamento, ma se cambiamenti non ve ne saranno dove sarebbe questo coraggio? La Regione ed il Governo non incentivano le fusioni per nulla, dal riordino degli enti, dalla riduzione del numero dei comuni e dalla gestione unificata degli uffici si attenderanno poi dei risparmi. Con la nuova legge del riordino territoriale, non sarà più possibile bluffare come spesso avveniva con le Unioni, i risparmi andranno documentati, non credo saranno ritenuti accettabili riduzioni di spesa irrisorie. Per fare un esempio terra a terra, se Poggio Berni spendeva 100 e lo stesso spendeva Torriana, con la fusione poi non potranno cavarsela spacciando per risparmio una spesa totale di 199.
A supporto delle scelte del Commissario c'è la consulta degli ex sindaci che sostengono si stia facendo tutto quel che c'è da fare, ma molte scelte inerenti a questa verranno probabilmente prese dalla prossima amministrazione, se non ricordo male ora si sta solo avviando un percorso che altri porteranno avanti, concetti più volte ribaditi. Probabilmente molte scelte che spetteranno alla nuova amministrazione saranno quelle che rischiano di scontentare qualcuno, magari chi si era illuso od è stato illuso.
Certi cambiamenti sono necessari e doverosi, dovendo contenere la spesa pubblica non sarà possibile avere tutti i servizi e gli uffici "sotto casa", un comune di 5.000 abitanti, terminati i finanziamenti legati alla fusione non potrà certo permettersi di mantenere due municipi. Siamo stati i primi a dirlo pur sostenendo comunque che la fusione rappresentasse un'opportunità, guarderei con sospetto chi ha lasciato intendere alle due comunità che sarebbe stata l'altra quella penalizzata. Un cambiamento senza cambiamenti è il messaggio che molti hanno recepito. Alcune attività economiche non si sono nemmeno poste il problema e continuano ad operare come sempre fatto, sarebbe invece utile una maggior sinergia con le associazioni di categoria al fine di verificare quanto si sta facendo, tenendo inoltre presente che ci sono anche attività che non sono assistite da alcuna associazione. Amati e Antonini si mettano pure in tasca la loro ironia.
Loris Dall'Acqua
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