Una giunta in trincea quella vista martedì sera all'incontro di Santo Marino. Mai vista tanta aggressività da parte dell' amministrazione nei confronti della cittadinanza.
Quelle
udite sono state risposte piuttosto evasive ove la parola d'ordine sembrava solo
una: minimizzare!
Un contesto confusionario e caotico in cui non era possibile esprimersi senza
essere interrotti così come non era possibile parlare senza urlare, mai visto
tanta disorganizzazione!!! Non starebbe al sindaco fare da moderatore?
Sembra quasi che la giunta non conosca il suo stesso strumento ovvero il Governo
Partecipato, siamo rimasti disgustati nel vedere la giunta rispondere in malo
modo ad un signore che chiedeva un tratto di ciclabile nella zona, se la giunta
non condivide, se nel dibattito il cittadino e la giunta rimangono su posizioni
diverse, il Governo Partecipato prevede che la proposta venga comunque raccolta
e quindi portata in consiglio in cui sarà discussa e saranno quindi il parere
degli uffici o della giunta a motivarne l'eventuale diniego. Dove sono le regole e il rispetto che si deve ai
cittadini?
Ricordando il
nevone ed i disagi subiti si sono ulteriormente riscaldati gli animi. Indubbia
la portata eccezionale di quell'evento, ma non si può accettare come risposta
quella che i cittadini si debbano spalare anche la pubblica via, perchè i costi
sono alti, se i soldi sono pochi andranno spesi meglio. Si faccia maggior
economia sulle esternalizzazioni e ai costi gestionali delle nostre strutture
comunali quali il Teatro Aperto, il Centro Sociale e il Centro Sportivo Giulio
Torroni. Se siamo un comune così povero per quale motivo allora abbiamo dato in
gestione il bar del Centro Sociale senza richiedere un adeguato canone di
affitto? Sempre sul tema neve in consiglio comunale la nostra consigliera
Francesca D'Amico aveva già presentato dettagliata interpellanza in cui venivano
date indicazioni migliorative del piano neve molte delle quali ribadite dai
cittadini, ci auguriamo che udendole da più voci Amati si convinca ad
accoglierle.
Anche i problemi legati all'Adsl hanno tenuto banco e ancora una volta ci siamo
sentiti rispondere che sta arrivando, anche se i nuovi lavori non risolveranno
il problema per tutti.

Grande
assente il tema della gronda: lavori in corso (parliamo di progettazione)
secondo l' assessore regionale Peri e quello provinciale Soldati che ne
parlarono solo lo scorso mese proprio a Poggio Berni mentre sembra che per
Amati non esista più. Quale la verità?
Se nessuno ha posto domande su temi come la Gronda o la riqualificazione dell' area ex Buzzi Unicem (ad eccezione del sottoscritto mentre il Sig.Sindaco si accingeva a chiudere la serata) asserire che i cittadini si fidano dell'amministrazione mi sembra una visione "farneticante" ha mai pensato piuttosto che sia rassegnazione verso il modus operandi di questa amministrazione?
Amati abbia il coraggio di mettere nero su bianco quello che va' dicendo quando siamo tra noi bernesi ovvero che la gronda non c'è più, che non si fà più nemmeno il secondo stralcio, abbia il coraggio di dirlo anche alla presenza di Provincia e Regione visto che quando loro dicono l'esatto contrario abbassa lo sguardo e tace.
C'è forse un' incomprensione di fondo in merito: la mancanza di risorse economiche per la realizzazione della strada di gronda non è sinonimo di cestinazione del progetto in quanto la storia insegna che i progetti vanno avanti poi rimangono in stand by sino a quando non si reperiscono le risorse necessarie per finanziarli, con la firma al protocollo d' intenti Amati ha autorizzato la Provincia a redigere il progetto.
Loris Dall' Acqua Pdl Poggio Berni
Se nessuno ha posto domande su temi come la Gronda o la riqualificazione dell' area ex Buzzi Unicem (ad eccezione del sottoscritto mentre il Sig.Sindaco si accingeva a chiudere la serata) asserire che i cittadini si fidano dell'amministrazione mi sembra una visione "farneticante" ha mai pensato piuttosto che sia rassegnazione verso il modus operandi di questa amministrazione?
Amati abbia il coraggio di mettere nero su bianco quello che va' dicendo quando siamo tra noi bernesi ovvero che la gronda non c'è più, che non si fà più nemmeno il secondo stralcio, abbia il coraggio di dirlo anche alla presenza di Provincia e Regione visto che quando loro dicono l'esatto contrario abbassa lo sguardo e tace.
C'è forse un' incomprensione di fondo in merito: la mancanza di risorse economiche per la realizzazione della strada di gronda non è sinonimo di cestinazione del progetto in quanto la storia insegna che i progetti vanno avanti poi rimangono in stand by sino a quando non si reperiscono le risorse necessarie per finanziarli, con la firma al protocollo d' intenti Amati ha autorizzato la Provincia a redigere il progetto.
Loris Dall' Acqua Pdl Poggio Berni
Nessun commento:
Posta un commento