La Voce 02-10-13Sulla fusione, la comunicazione è stata un vero fallimento, anziché impostare la campagna informativa sull’approfondimento che avrebbe potuto favorire un coinvolgimento crescente dei cittadini, si è preferito la strada della superficialità e della ripetitività. Gli incontri pubblici fatti sono stati l’uno la fotocopia dell’altro mentre sarebbe stato molto più utile se ad ogni incontro ci fosse stata una breve introduzione al tema e di seguito si fosse poi sviluppato, entrando nel dettaglio, un aspetto di questa ed ovviamente spazio ai cittadini per le domande, sarebbe stato il giusto stimolo a partecipare a più di un incontro. Anche le lettera ai cittadini sono state piuttosto ripetitive, sarebbe stato molto più utile se le amministrazioni avessero rispolverato i periodici locali Torriana Informa e Comune Informa distribuendo vista l’occasione storica un' edizione speciale dedicata alla fusione in cui anziché il comunicato si potevano aprire tante finestre informative in cui suddividere i vari aspetti e sfaccettature di questa proposta di fusione, qualcosa si sta facendo sul sito istituzionale ( tra l'altro curato in maniera molto approssimativa ), ma una buona parte dei cittadini non ha internet o ha problemi di connessione, un supporto cartaceo di approfondimento sarebbe stato un importante strumento divulgativo.
Francesca D'Amico Loris Dall'Acqua Forza Italia Poggio Berni

Quante chiacchiere !!! si parla di fusione senza che nessuno parli o mostri uno studio di fattibilità con opportunità e potenzialità... la classica Armata Brancaleone allo sbaraglio.... tanto se si sbaglia ci sono i fessi che pagheranno per ripianare fretta e sbagli dei soliti pochi schierati per interessi di parte................... Presupponendo che i comuni interessati presentino caratteristiche analoghe
RispondiElimina(geograficamente confinanti, trascorso storico comune, analoga situazione socioeconomica) indubbiamente potrebbero rappresentare una realtà significativa per la propria Provincia.
I documenti su cui lo studio dovrebbe basare le proprie valutazioni sono rappresentati in una prima fase da:
- Bilanci dei Comuni anno 2010/2011/2012;
- Questionari compilati dai Comuni per la rilevazione sui fabbisogni standard, Polizia Locale, Ufficio Tecnico,
Servizi Anagrafe, Statistica Elettorale, altri Servizi Generali, Entrate Tributarie e Fiscali
(dati riferiti all'anno 2010/2011/2012) Istruzione Pubblica, Settore sociale, Gestione del Territorio, Viabilità e Trasporti (dati riferiti anni 2010/2011/2012) ;
- Convenzioni attualmente in vigore tra i due Comuni e con altri Comuni;
- Dati relativi all'attuale personale in servizio.
Questo Studio potrebbe ritenere opportuno anche delineare le potenzialità derivanti dai processi di riorganizzazione e di ricerca delle economie di scala legate alla fusione, senza tuttavia entrare nel dettaglio degli effetti economici e finanziari che conseguono dalla costituzione del nuovo Comune, che verranno approfonditi e compiutamente valutati in una fase successiva. Questo in virtù di due osservazioni:
- i dati di bilancio, per essere effettivamente valutabili/aggregabili, necessitano di analisi approfondite e di opportune verifiche.
- le scelte organizzative e di bilancio relative alla nuova realtà comunale sono, almeno in parte, demandate alla futura amministrazione.
L’analisi che segue pertanto rappresenta una prima fase di studio... il passo successivo sarà confrontarsi con i Comuni interessati, in modo tale da completare il quadro degli elementi conoscitivi (tramite raccolta di dati ed informazioni), concordare un percorso condiviso secondo le esigenze e le necessità dei territori coinvolti e valutare nel dettaglio gli effetti (costi/benefici) delle scelte effettuate.
Il documento a seguire , quindi, dovrebbe comporsi di tre parti:
la prima si concentra sugli aspetti di contesto socio-economico, con particolare attenzione ai punti di contatto tra le due realtà
territoriali.
La seconda sezione riassume le criticità che caratterizzano l’attuale situazione della finanza pubblica, evidenziando la contrazione delle risorse a disposizione dei Comuni che si combina con gli effetti della crisi economica nazionale ed internazionale.
La terza ed ultima parte riguarda un’analisi delle potenzialità derivanti da un processo di fusione dei Comuni in termini di:
1) occasione per una riorganizzazione del personale e dei servizi che permetta la realizzazione di economie di scala e di rete.
2) riposizionamento strategico del territorio attraverso l’utilizzo del brand Poggio Berni e Torriana.
3) riduzione dei costi della politica
4) agevolazioni a livello nazionale a favore delle fusioni di Comuni;
5) avvio di processi di semplificazione amministrativa che coniughino l’innovazione tecnologica ed organizzativa con le esigenze dell’utente (cittadino e impresa)