Altro che X - FILES!
Partecipazione in continuo calo, nessuna forma di entusiasmo
tra il pubblico e se vogliamo dirla tutta fatichiamo a vederla nella stessa
amministrazione, a meno che non si voglia considerare entusiasmo l’ira di chi
sembra poco propenso ad accettare giudizi negativi o poco entusiastici relativi
alle proprie scelte.
Diverse anomalie rilevate alla serata di lunedì 20:
- Al terzo incontro così come avvenne nei due precedenti
viene posta la domanda sul perché di questa scelta a 2 e non a 4. Domanda posta
in ogni occasione da persona diversa e a quanto pare sempre meno gradita
dall’amministrazione. La famigerata lettera di invito alla fusione agli altri
comuni e le suo modalità di invito resteranno un mistero. C’è da chiedersi visto
che il giallo si concentra sul ricevimento o meno da parte dei destinatari.
- Nella presentazione si afferma che, qualora venisse
realizzato il cosiddetto Provincione, i piccoli comuni avrebbero difficoltà ad
essere rappresentati, mentre in caso di un Comune Unico le possibilità
sarebbero invece maggiori. Giusta osservazione, le probabilità sarebbero
superiori, ma di uno zero virgola qualcosa, mentre se avessimo fatto una
fusione a 4 dando vita ad un Comune Unico da 35000 abitanti diverremmo una
realtà importante ed avremmo indubbiamente la certezza di essere rappresentati
in quel contesto e lo stesso dicasi per l’Unione a 11 della quale andremmo a
far parte la cui giunta si comporrà di soli 8 assessori e per la quale non v’è
certezza di farne parte nemmeno se facciamo la fusione a 2.
- Nel primo incontro era stata indicata una soglia di 3.000
abitanti quale soglia di salvezza sotto la quale il comune si dovrà spogliare
di quasi tutte le funzioni un problema per Torriana, ma non per Poggio Berni, un
dettaglio che deve aver fatto mormorare a Poggio Berni tanto che all’incontro
di lunedì 20 viene elevata a 5000 la soglia sotto la quale ci si deve
"spogliare" dei propri poteri. Un cambiamento normativo avvenuto nel
giro di due settimane? Sembrerebbe di no! La modifica sembra trovare
giustificazione, dopo che è stato fatto notare, non con un avvenuta modifica normativa,
ma come probabile nuova soglia. Ai cittadini vanno raccontati i fatti,
possibilmente ben distinti dalle aspettative, proiezioni, auspici ecc.
- Quando venne predisposto lo statuto dell’Unione a 4, un
amministratore bernese ha ricordato in più occasioni come Poggio Berni avesse
proposto di indicare la fusione a 4 come fine ultimo di quell’Unione, ma un comune
(di cui non è stato fatto il nome) avrebbe chiesto ed ottenuto di eliminare
quello scopo. Qual è il comune autore di questa richiesta? Chi tra
Santarcangelo e Verucchio non vuol sentir parlare di fusione?
- Sulla gestione dei servizi è stato detto invece che la
scelta di una fusione a 2 consente di dare un ottimale rapporto qualità prezzi
che in un contesto più ampio ( tipo fusione a 4 ), non sarebbe così. Ebbene
molti servizi verranno comunque gestiti da un’ Unione a 11, quindi molto più ampia pensiamo ai servizi sociali,
alla polizia di vallata ebbene non è strumentale parlare del grande e del
piccolo la si sostiene a seconda della convenienza.
Siamo nella fase informativa, la fusione è un’opportunità ma
le cose vanno raccontate con completezza menzionando correttamente i pro e i
contro, sarà poi compito dei comitati che potrebbero nascere occuparsi della
campagna referendaria.
Loris Dall'Acqua Pdl Poggio Berni
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