OCCHI APERTI

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martedì 14 maggio 2013

SULLA FUSIONE E SULL'UNIONE MEMORIA CORTA


       Gli amministratori bernesi hanno la memoria veramente molto corta, non solo per quanto riguarda la nascita della proposta di fusione in atto, ma anche sulla necessità di correre verso la fusione che è stata generata da loro stessi.

       Sull’estensione o meno della proposta di fusione anche a Santarcangelo e Verucchio e sulle modalità con cui lo si è fatto continuano ad esserci diverse ombre: mentre nel primo incontro era stato affermato che agli altri comuni era stato chiesto tramite lettera, in quanto certi rapporti istituzionali si fanno con gli atti più che con le parole, ( versione smentita da uno dei destinatari che ricorda di non aver mai ricevuto alcuna proposta formale), pare ora che la famigerata lettera sia stato un invito fatto a mezzo stampa.

       Una modalità veramente bizzarra, ma quel che più lascia allibiti è il fatto che un amministratore abbia liquidato la vicenda asserendo che, come gli altri comuni leggono le “stronzate” sui giornali, potevano leggersi anche quella che sarebbe una proposta seria. Mai vista tanta volgarità!

       La presentazione del progetto di fusione lascia ancor più attoniti in quanto fonda le basi su ragioni prettamente economiche e sull’elemento “salvezza” per Torriana, che diversamente si troverebbe nella condizione di doversi spogliare di quasi tutte le funzioni in favore di quell’ Unione a 11 che quegli stessi amministratori hanno tanto decantato fino ad appena 2 mesi fà e che ora temono.  Ma a chi dobbiamo questa Unione a 11?

       Preme ricordare a questi signori che l’Unione a 11 non è un’imposizione della Regione, ma una scelta delle amministrazioni fortemente voluta dal PD. La Regione, in seguito alla legge sul riordino territoriale, ha chiesto ai comuni di esprimersi su quale secondo loro dovesse essere l’Ambito Territoriale Ottimale al quale poi, sarebbe dovuta corrispondere una sola unica unione. Abbiamo fortemente messo in guardia le amministrazioni in Valmarecchia sulle criticità di una scelta così ampia ricordando che c’erano tutti i presupposti e i requisiti affinchè in Valmarecchia la Regione potesse riconoscere due ambiti distinti, nei quali costituire due Unioni diverse. Sono passati solo due mesi e sembra che ora gli stessi comuni che votarono quell’Odg temano non poco questa Unione a 11 che trà l’altro non è ancora stata costituita. Se solo fossimo stati ascoltati oggi non ci troveremmo a dover affrontare tutto questo a ritmo così serrato, ma avremmo potuto istituire un tavolo di lavoro sovracomunale magari per una fusione più lungimirante come quella a 4.

Loris Dall’Acqua   Francesca D’Amico      Pdl Poggio Berni

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