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sabato 25 gennaio 2014

COSA CAMBIA PER LE ATTIVITA' ECONOMICHE IN SEGUITO ALLA FUSIONE?

Il Carlino 26-01-14
La Voce 26-01-14Le amministrazioni uscenti si sono prodigate a rassicurare i cittadini sia prima che dopo il referendum sul fatto che non sarebbe cambiato nulla e mi chiedo se questa considerazione fosse valida anche per le attività economiche. Trattandosi di materia fiscale, sarebbe bene che gli imprenditori avessero a disposizione precise informazioni in merito, l’impressione è che purtroppo agiscano per deduzione visto che a quanto pare alcune stanno fatturando indicando ancora il vecchio comune di residenza, mentre altre stanno indicando come comune Poggio Torriana. Diverse le perplessità e le problematiche sulle quali Amati ed Antonini non hanno dato informazioni chiare prima di andarsene: Sull’ indicazione del nuovo comune in fatture, ricevute e scontrini è un obbligo dal 01-01-14 o c’è un periodo che potremmo definire di “tolleranza” in cui sono ammesse anche le vecchie intestazioni? Qualora fosse un obbligo cosa devono fare per rimediare per quanto fatto dal 1° gennaio sino ad oggi? I sindaci hanno sempre ribadito che al cittadino la fusione sarebbe stata a costo zero, in diversi pubblici incontri, in virtù di queste dichiarazioni, alla richiesta che abbiamo fatto in merito alla possibilità di istituire un fondo a cui le aziende avrebbero potuto attingere per ripagarsi delle eventuali spese sostenute in funzione della fusione ( ad esempio rifare i timbri, chiamare i tecnici per adeguare i misuratori fiscali, i costi aggiuntivi che si devono sostenere in tipografia per  rifare documenti fiscali o pubblicitari insegne ecc.), ci fu risposto che sarebbe stato compito della prossima amministrazione, ma ci chiediamo se non sarebbe stato più corretto provvedere prima e a questo punto se fosse possibile rimediare in questo periodo di commissariamento.
 
Loris Dall’Acqua Poggio Torriana

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