COMUNICATO STAMPA
LOMBARDI (PDL): Va bene il rigore, va bene la
responsabilità, ma questa volta caro Sindaco alcune cose vanno dette.
La mia azione politica è stata sempre
improntata alla correttezza istituzionale, al senso di responsabilità ed al
merito delle questioni nell’interesse dei cittadini e quindi del bene comune. In
virtù di ciò, spesso sono stato tacciato di eccessivo “moderatismo” in
contrapposizione a chi, anche dentro il mio partito, impostava la lotta
politica in modo più muscolare.
Oggi, il tempo che stiamo vivendo,
spingerebbe ancora di più ad essere collaborativi per guardare a ciò che serve
alla gente più di ciò che è utile al partito, ma gli ultimi atteggiamenti del
Sindaco Gnassi, che sembra un alieno capitato per caso a fare il Sindaco della
sua città, mi obbligano ad alcune considerazioni “polemiche”.
Alcune settimane fa, il Sindaco si è
lamentato per la scarsa considerazione della Regione in campo turistico dimenticandosi
del fatto che per anni è stato Presidente della Commissione Turismo della
Regione e che in questa legislatura, grazie anche agli accordi che lo hanno
portato a candidarsi a Sindaco, abbiamo il riminese Melucci come Assessore
regionale al turismo. In poche parole, se la Regione snobba Rimini, non si
lamenti come l’ultimo operatore turistico farebbe, ma faccia valere le sue
ragioni, se le ha, tra i suoi “compagni” bolognesi.
In seguito Gnassi si è autonominato il
“Sindaco delle fogne” litigando con Hera di cui è socio e da cui prende cospicui
dividendi e prendendosela con i suoi predecessori che in quarant’anni non hanno
fatto nulla per gli scarichi a mare. Se fosse stato eletto dal centro destra
sarebbero state posizioni populistiche ma almeno fondate, visto invece che da
generazioni appartiene a quella sinistra che secondo lui ha mal governato il
problema, è vano e ingeneroso il tentativo di smarcarsi dai “compagni
riminesi”.
Da ultimo l’IMU che il PD difende a
Roma e che il Sindaco osteggia a Rimini togliendosi la fascia tricolore come un
vetero leghista. L’IMU è la più grossa ingiustiza
che il Governo Monti ha fatto nei confronti del ceto medio e cavalcare il
diffuso malumore dei cittadini può dare qualche soddisfazione, ma chi ha
responsabilità amministrative in una grande città come Rimini, prima di
protestare (senza togliersi la fascia) deve chiedersi se ha fatto di tutto per
i propri cittadini.
In un bilancio di oltre 100 milioni di
euro, le possibilità di fare politiche a favore dei cittadini ci sono e Ceccarelli,
Sindaco di Bellaria, sta dimostrando come con una situazione di bilancio
disastrosa lasciatagli dai predecessori (PD) riesce a bilanciare in altro modo
il peso dell’IMU su cittadini ed imprese.
Bisogna scegliere magari modelli
sussidiari estranei alla propria cultura, bisogna tagliare magari proprio in ambiti
amici o collaterali, bisogna avere la fantasia, la forza ed il coraggio e la
capacità prevedere investimenti privati a sostegno di iniziative pubbliche. Dopo
e solo dopo si potrà protestate contro i “compagni romani” che sostengono
Monti.
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