COMUNICATO STAMPA
LOMBARDI (PDL) “Se l’Assessore Peri si fosse fidato di
quello che gli dicevo io avrebbe risparmiato i soldi della consulenza alla
Pricewaterhouse”
In merito al fallimento della Holding
tra gli aeroporti di Rimini e Forlì e più in generale del sistema regionale
degli aeroporti, potrei cavarmela dicendo come si fa in questi casi ; l’avevo
detto. Ma siccome non è mia abitudine strumentalizzare vicende dolorose per il
nostro territorio per mera propaganda politica, mi limito a dire che grazie
anche alla azione di contrasto mia e di altri colleghi Consiglieri (ricordo in
particolare la consigliera Noè) la questione aeroporti è stata attentamente
monitorata e valutata, facendo emergere la realtà industriale piuttosto che le convenienze
politiche della sinistra che ci governa in Regione.
L’uscita finale del Presidente della
Camera di Commercio di Bologna Filetti sulla vicenda, è emblematica “non
potevamo permetterci di buttare denaro per ragioni di natura più politica che
economica”.
La mia posizione è nota da tempo ed è
stata espressa in tutte le sedi private ed istituzionali. L’aeroporto di
Bologna non ha un traffico tale da dover pensare di dirottare voli altrove e
quindi nella nostra Regione sarebbe tecnicamente sufficiente un solo aeroporto.
Rimini però, oltre al turismo balneare ha investito in due grandi
infrastrutture (Fiera e Palacongressi) che non possono vivere senza un adeguato
aeroporto e, ciò che più conta, ha trovato sul territorio sinergie importanti
con gli albergatori per sostenere economicamente Aeradria.
Pensare quindi di “fare squadra” con un
tuo potenziale concorrente è dal punto di vista imprenditoriale una pericolosa
contraddizione.
Il dato politico però è un altro. Se
non fossimo stati in questo particolare momento di crisi dove tutti sono
costretti a valutare attentamente costi e benefici, e noi Consiglieri di
opposizione non avessimo contrastato con argomentazioni puntuali le strategie
regionali sulla “holding dei cieli” ci saremmo trovati ad avere a che fare con
l’ennesimo contenitore finanziario che avrebbe sprecato risorse, mettendo a
rischi la nostra realtà riminese, in virtù di meri equilibrismi politici tutti
interni alla sinistra.
Viceversa, per una volta l’incalzante
azione di opposizione e l’obiettività di chi doveva esprimere un parere
tecnico, pare abbiano evitato inutili e costose sovrastrutture.
Ora nulla vieta a Rimini di collaborare
in futuro con Bologna da una posizione autonoma e senza la gabbia della holding
regionale, ma certamente aumentano anche le responsabilità per Aeradria e per
tutto il nostro territorio in quanto dovranno dimostrare di essere all’altezza
della sfida che tutti assieme ci siamo assunti per sostenere la nostra economia
turistica.
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