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mercoledì 16 maggio 2012

VALMARECCHIA a 11 o a 4 e 7?

Il Corriere 18-05-12

Lunedì 14 a Villa Verucchio ho avuto il piacere di partecipare all' incontro organizzato dal Consigliere regionale Marco Lombardi e di ascoltare l'assessore regionale Saliera, e dico "piacere" in quanto c'è stata la possibilità di approfondire in merito al riordino territoriale e di confrontarsi in maniera cordiale anche se le idee rimangono diverse e la confusione regna sovrana, non nell'esposizione della Saliera ma nella legislazione inerente.
Il riordino territoriale è una neccessità, ma a mio avviso quel "partire dal basso" che sento spesso citare dovrebbe essere comunque il punto di partenza. Sta al teritorio decidere qual'è la soluzione migliore e che il Pd della Valmareccchia abbia deciso per tutti non mi piace, come già detto non era nelle linee guida del loro mandato. In vallata abbiamo una Comunità Montana a 7 e un' Unione a 4 che già consentono ai comuni di assolvere gli obblighi di legge in merito alla gestione dei servizi. Sgombriamo il campo da cio' che può confondere e teniamo quello che ci interessa direttamente:

- La Saliera auspicherebbe ad un riordino che accorpi il più possibile gli enti locali in modo tale, che qualora vengano soppresse le province, la Regione anzichè rapportarsi con i singoli comuni, abbia a che fare con meno soggetti.

- La Saliera auspicherebbe rapportarsi con delle unioni dei comuni, sulle fusioni mi è parsa poco convinta, forse le maggiori difficoltà che si riscontrano in quel percorso sono un deterrente, ma c'è chi si stà avvicinando al referendum....

- La Saliera vorrebbe che queste coincidessero con i confini del distretto sanitario e scolastico, ma in uno stesso ambito ella afferma che ci possono stare anche più di un' unione invitando gli amministratori locali ad individuare quella soluzione che ha più possibilità di funzionare.


Il mio personale auspicio:

- Che i 7 comuni dell' Alta Valle del Marecchia facciano un' Unione a 7 eventualmente valutando l'ingresso dei nuovi comuni che attendono il passaggio in Romagna

- Che i 4 comuni della Bassa Valmarecchia valutino un' eventuale opportunità di raggiungere il mare aggregandosi a Bellaria.

- Che ci sia impegno nell' accorpare servizi e funzioni con "delega piena" creando un solo ufficio che sostituisca i singoli uffici e non come spesso accade che se ne crea uno in più che si aggiunge agli altri, evitando quindi i cosiddetti doppioni e adoperandosi nel reale contenimento della spesa senza intaccare la qualità dei servizi.

- Che all' interno di queste due Unioni si valuti, se tra i comuni aderenti, ci possano essere le condizioni di fare un ulteriore passo in avanti con la fusione.

- Che tra le due unioni, quella a 4 e quella a 7 si valuti attentamente caso per caso, analizzandone i pro e i contro, se ci sono le condizioni di fare convenzioni, per alcune funzioni o servizi a 11, la prima potrebbe essere ad esempio quella al turismo con cui proporsi ad alti livelli come Valmarecchia.

- Che non faccia il passo più lungo della gamba: facciamo prima funzionare quello che abbiamo a 4 e a 7.


Mi pongo e vi pongo una domanda:

L' Unione ottimale, in senso generale, non è quella che riesce a mettere insieme il maggior numero di servizi e funzioni? Se così è, con comuni quasi completamente spogliati di tutto, non credete divenga naturale pensare alla loro fusione?


Loris Dall'Acqua Poggio Berni

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