La Voce 24-12-13
Grande assente dei lavori dell’Assemblea Costituente è stata la comunicazione e la competenza tecnica , una competenza che era doverosa in questa fase e non poteva essere certo relegata ai due sindaci, le cui informazioni spesso si sono rivelate tutt’altro che tecniche e precise. Ci chiediamo se non sia stata la presenza ingombrante dei sindaci che durante le sedute dell’Assemblee, in più occasioni sono intervenuti cercando di dettare la linea su alcuni temi in barba a quello che doveva essere un ruolo "defilato".
Incredibili le ostilità emerse verso alcune tematiche legate al mondo delle associazioni, dell’informazione e della trasparenza. Mentre nel vecchio statuto erano presenti gli articoli inerenti alla decadenza degli amministratori, alla loro sfiducia e al loro conflitto d’interesse, nel nuovo non è stata accolta la proposta di reintegro e nemmeno la proposta di menzionare in quali articoli del Testo Unico degli Enti Locali questi aspetti siano regolati , ma vi sarà solo un vago richiamo al TUEL evidentemente qualcuno preferisce dare a questi temi minor visibilità. Singolare l’ostilità verso Confcommercio, occorre ricordare che la coordinatrice di Confcommercio era stata indicata come partecipante all’Assemblea dall’opposizione bernese, ma il suo nome fu escluso appigliandosi ad una questione di residenza nonostante questa caratteristica non fosse scritta in nessun regolamento e nonostante l’ associazione, seppur non avesse una sede sul territorio, ne avesse comunque competenza territoriale. Ci siamo quindi fatti portatori noi delle proposte di Confcommercio. Le proposte erano volte a prevedere un maggior coinvolgimento e consultazione delle associazioni di categoria su importanti temi legati al commercio, nello specifico quando venivano elencate le funzioni del sindaco e tra queste si menzionavano quelle inerenti il commercio la richiesta era quella di aggiungere la semplice dicitura "sentite le associazioni di categoria". Inoltre sempre proposta da Confcommercio la richiesta che la presenza o meno della sede delle associazioni sul territorio comunale quando vi è una competenza territoriale non sia una discriminante. Bocciata anche questa, a questo punto l’unico appiglio resta nel buonsenso di chi governerà.Francesca D'Amico Loris Dall'Acqua Forza Italia
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