Il Corriere 06-07-13
La Voce 06-07-13
Il Nuovo Quotidiano 06-07-13
Sulla fusione Poggio Berni Torriana si sta proseguendo a tutta velocità verso il Referendum incuranti del fatto che, tra la cittadinanza, ci sia piena consapevolezza ed informazione. Abbiamo più volte rilevato la poca partecipazione e la scarsa comunicazione sul tema e questo non è accettabile. Il consigliere regionale Piva, che giustamente ricorda quanto siano importanti trasparenza e partecipazione, dovrebbe dare una bella tirata di orecchi ai due sindaci.
Oltre agli incontri già svolti in maggio, erano stati annunciati altri due incontri pubblici a giugno, uno a Poggio Berni e uno a Torriana, al quale avrebbero partecipato antrambi i sindaci con le relative giunte, invece, contrariamente a quanto annunciato, non si sono svolti ed è già luglio. Che succede? Sono stati rimandati o peggio annullati?
Sul sito istituzionale è stata finalmente aperta la sezione dedicata al tema, ma anche qui tanto pressapochismo: molte sotto sezioni sono solo indicate in home page, ma non sono attive, mentre il servizio “interattivo”, attraverso il quale i cittadini possono inoltrare le proprie domande ha tempi di attesa piuttosto lunghi per la risposta e le risposte fornite spesso non chiariscono i dubbi.
Abbiamo sperimentato il servizio, chiedendo cose molto semplici. Abbiamo chiesto chi abbia diritto di voto, ma la risposta non è stata soddisfacente in quanto sembra non siano contemplate alcune categorie di persone. A Savignano, ad esempio, in occasione del referendum per il passaggio di Provincia di Rimini hanno potuto votare anche coloro che erano titolari di aziende sul territorio da almeno 6 mesi. Un cambio di Provincia rappresenta un cambiamento non solo per chi vi risiede, ma anche per chi vi svolge un’attività economica e per questa ragione venne concessa anche agli imprenditori che ne fecero richiesta, la possibilità di votare. Visto che anche una fusione ha riflessi sulle attività economiche, è contemplata dalla legge la possibilità per gli imprenditori non residenti di poter votare? Aspettiamo ancora risposta!
La Voce 06-07-13
Il Nuovo Quotidiano 06-07-13
Sulla fusione Poggio Berni Torriana si sta proseguendo a tutta velocità verso il Referendum incuranti del fatto che, tra la cittadinanza, ci sia piena consapevolezza ed informazione. Abbiamo più volte rilevato la poca partecipazione e la scarsa comunicazione sul tema e questo non è accettabile. Il consigliere regionale Piva, che giustamente ricorda quanto siano importanti trasparenza e partecipazione, dovrebbe dare una bella tirata di orecchi ai due sindaci.
Oltre agli incontri già svolti in maggio, erano stati annunciati altri due incontri pubblici a giugno, uno a Poggio Berni e uno a Torriana, al quale avrebbero partecipato antrambi i sindaci con le relative giunte, invece, contrariamente a quanto annunciato, non si sono svolti ed è già luglio. Che succede? Sono stati rimandati o peggio annullati?
Sul sito istituzionale è stata finalmente aperta la sezione dedicata al tema, ma anche qui tanto pressapochismo: molte sotto sezioni sono solo indicate in home page, ma non sono attive, mentre il servizio “interattivo”, attraverso il quale i cittadini possono inoltrare le proprie domande ha tempi di attesa piuttosto lunghi per la risposta e le risposte fornite spesso non chiariscono i dubbi.
Abbiamo sperimentato il servizio, chiedendo cose molto semplici. Abbiamo chiesto chi abbia diritto di voto, ma la risposta non è stata soddisfacente in quanto sembra non siano contemplate alcune categorie di persone. A Savignano, ad esempio, in occasione del referendum per il passaggio di Provincia di Rimini hanno potuto votare anche coloro che erano titolari di aziende sul territorio da almeno 6 mesi. Un cambio di Provincia rappresenta un cambiamento non solo per chi vi risiede, ma anche per chi vi svolge un’attività economica e per questa ragione venne concessa anche agli imprenditori che ne fecero richiesta, la possibilità di votare. Visto che anche una fusione ha riflessi sulle attività economiche, è contemplata dalla legge la possibilità per gli imprenditori non residenti di poter votare? Aspettiamo ancora risposta!
Abbiamo anche chiesto quanto costa annualmente il funzionamento del comune di Poggio Berni e quanto quello di Torriana e quanto si presume di risparmiare all’anno fondendo i due comuni.
Anche qui ancora nessuna risposta. Questa si può chiamare informazione?
Visto che il referendum è consultivo, che la fusione è irreversibile e che non è previsto alcun quorum vorremmo vedere un impegno maggiore, da parte dei sindaci, nell'informare i cittadini.
Vorremmo anche che si prendessero un impegno "solenne" coi cittadini, affinché la loro volontà sia rispettata. Riteniamo corretto che dal referendum dovranno vincere i SI in entrambi i comuni, per procedere alla fusione, diversamente , nel caso in cui in uno dei due comuni dovesse prevalere il NO la fusione non dovrà essere imposta. I due sindaci del Rubicone questo impegno se lo sono preso pubblicamente, lo faranno anche Amati ed Antonini?
Loris Dall'Acqua Pdl Poggio Berni
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