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venerdì 1 giugno 2012

UNIONE A 11 interviene PDL TORRIANA

Quanto fatto in consiglio da Pdl Torriana:
L’UNIONE A 11

Il progetto dell’Unione a 11 che, da diversi mesi a questa parte, si sta portando avanti è, da parte nostra, fonte di molti dubbi e i motivi di avversione a tale progetto sono parecchi:

1. Mancato confronto con le opposizioni
A nostro avviso, ricercare una condivisione, non significa semplicemente portare un odg in consiglio. Fare insieme significa individuare un bisogno, in questo caso quello di gestire alcuni servizi in forma associata, e su questo valutare e ragionare insieme su quale sia la forma migliore tra i modelli possibili, alla luce anche di recenti norme legislative, quali la gestione in forma associata, l'Unione, la comunità montana, il comune unico. Inoltre, non sono stati organizzati incontri pubblici nei 4 comuni in cui dibattere sul futuro amministrativo della Valle del Marecchia; incontri in cui ne venissero spiegate le alternative di sviluppo, contestualizzandole alla nostra valle, al fine di valutarne pregi e difetti di ciascuna e di raccogliere eventuali proposte da parte dei cittadini.

2. Valutare la reale convenienza della gestione in forma associata
Da noi pare non essersi concretizzata nessuna reale convenienza e che essa sia rimasta solo una pura utopia. Dalle richieste di accesso agli atti fatte sulla polizia di vallata, è emerso che i costi, anziché diminuire, sono addirittura aumentati. Alla luce di questo, ci chiediamo, quindi, come l’Unione a 11 potrebbe dimostrarsi ancora più efficiente di quella attuale.

3. Patto di stabilità
L'unione, sebbene anche durante l’incontro con l’assessore Saliera venisse escluso, è un aiuto per eludere il patto di stabilità e sorpassare il limite imposto delle assunzioni, col risultato di ritrovarsi con un numero di dipendenti in continua crescita.

4. Scadenze
Si è parlato, inoltre, di scadenze istituzionali sulla gestione in forma associata dei servizi. In Valmarecchia si stanno comunque già gestendo i servizi in forma associata con l' Unione a 4 e La Comunità Montana a 7. A nostro avviso, questa soluzione è già valida, non comprendiamo, quindi, la necessità e l’urgenza di dare vita ad un’Unione a 11.

5. Vastità e particolarità del territorio
Un’Unione a 11 diverrebbe un territorio troppo vasto che vigili e altri dovrebbero conoscere in maniera dettagliata, così come dovrebbero conoscere regolamenti diversi; inoltre, l'alta Valmarecchia ha criticità legate alla montagna che i paesi di pianura nemmeno conoscono e c'è il rischio che quelli di pianura abbiano più peso decisionale degli altri.

6. Rappresentatività delle forze politiche e della democrazia
Infine, cosa veramente importante, l’Unione è divenuta una struttura sovra-comunale alla quale si stanno delegando sempre più servizi e, quindi, sempre più potere decisionale, togliendolo di fatto ai singoli comuni, ai quali rimarrà solo una mera rappresentanza di facciata. Inoltre, essendo un ente di secondo grado, non viene eletto direttamente dai cittadini. È vero che i consiglieri sono nominati dai singoli consigli comunali, ma una gestione di tale potere, senza un controllo diretto e, soprattutto, una scelta che vengono dal basso, è per noi un serio pericolo per la tenuta e la rappresentanza democratica.

Queste le motivazioni e i dubbi per i quali chiediamo al proponente di ritirare questo odg e di considerare l’ipotesi di dare vita ad un tavolo tecnico-politico, organizzato a livello sovra comunale ed in maniera bipartisan, cioè che veda la partecipazione delle forze di maggioranza ed opposizione, per studiare insieme e seriamente la soluzione migliore.
Diversamente, il nostro voto sarà contrario.

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