COMUNICAT STAMPA
LOMBARDI (PDL): Riaprire il laboratorio di analisi
dell’ospedale di Novafeltria.
Riaprire il laboratorio di analisi dell’ospedale di
Novafeltria. E’ quanto chiede il Consigliere Regionale Marco Lombardi (PDL) con
una interrogazione depositata oggi in Assemblea Legislativa. Con la chiusura -
nel maggio scorso - del laboratorio di analisi dell’Ospedale di Novafeltria
infatti, tutti gli esami esterni vengono inviati al nuovo maxi-centro unificato
di area vasta di Pieve Sistina (Cesena) non senza problemi: rileva infatti
Lombardi che il nuovo sistema, si presenta altamente deficitario ed
inefficiente sotto numerosi aspetti.
Innanzitutto - rileva l’azzurro di via A.Moro - i pazienti
in terapia anticoagulante orale (tempi di quick) che in precedenza potevano
disporre dei risultati degli esami già nella stessa mattinata, ora sono
“costretti” a ritirarli solo dopo le ore 17.00 dal medico di base (sempreché
questi sia presente in ambulatorio e non vi siano problemi di collegamento con
il software gestionale) ovvero, in assenza di questi, non prima delle ore 12.00
del giorno seguente (coloro che poi effettuano il prelievo il sabato, dovranno
peraltro attendere la tarda mattinata del lunedì successivo per averne l’esito).
Ed a causa di tale prolungamento dei tempi lo stesso
paziente dovrà ritardare l’assunzione del farmaco fino a che non avrà
conosciuto il valore del proprio PT e che eventuali valori “alterati” - prima
comunicati tempestivamente in mattinata -
al medico curante, oggi vengono comunicati via fax dal centro di Pieve
Sistina non prima delle 17.00 al Laboratorio di Novafeltria che dovrà poi
contattare il medico di base (non sempre presente in ambulatorio a quell’ora di
pomeriggio) oppure direttamente al paziente con il rischio che questi prenda
una decisione inappropriata in ordine al dosaggio della terapia.
Ma vi sono altri, numerosi, problemi che costringono ad una
seria riflessione in ordine alle criticità del sistema: gli esami da ripetere
per “motivi tecnici” non vengono comunicati al paziente che se ne accorge solo
al momento del ritiro; l’impossibilità di procedere ad esami da effettuare con
estrema tempestività quali ad esempio gli emocromi per valori bassi di
emoglobina etc. La stessa qualità dei risultati desta profonde perplessità
atteso che le provette, arrivano a destinazione al laboratorio di Pieve Sistina
dopo 6-8 ore dal momento del prelievo mentre vi sono esami che – per converso –
devono essere eseguiti al massimo entro 4 ore (esami della coagulazione come il
PT, glicemie etc.).
E proprio in ragione di tutto ciò Lombardi interroga la
Giunta regionale per conoscere “come intenda
ovviare alle problematiche evidenziate e se non ritenga preferibile, per il
bene dei cittadini di Novafeltria e della popolazione dell’Alta Valmarecchia in
generale, ripristinare il servizio, sicuramente più efficiente, garantito dal
laboratorio di analisi dell’ospedale di Novafeltria, almeno per quanto concerne
gli esami di base (tempi di quick, emocromi etc.) e pochi esami di chimica
clinica (glicemia, creatinina, sodio e potassio)”.
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