OCCHI APERTI

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venerdì 8 giugno 2012

A PROPOSITO DI FOGNE

COMUNICATO STAMPA
LOMBARDI(PDL): “Il Comune ha rischiato di perdere un importante finanziamento regionale sulle fogne. Speriamo che abbia imparato la lezione per il futuro”.

La burocrazia pubblica ed il rimpallo di responsabilità tra Hera ed il Comune di Rimini hanno messo a rischio il finanziamento regionale per il primo stralcio dei “Lavori di risanamento fognario ISOLA”, relativi appunto alla zona Isola e ed al risanamento igienico sanitario del Parco Marecchia e del Porto Canale. Si fa un gran parlare delle ataviche problematiche del sistema fognario riminese frutto di incapacità e sottovalutazione delle varie amministrazioni di sinistra che hanno governato Rimini e  molti si domandano come tali colpevoli ritardi si siano accumulati.

La lettura di una recente Delibera della Giunta regionale, (548/2012) può essere illuminante per capire come vengono affrontati questi problemi dal Comune di Rimini.

Nel febbraio del 2010 la Giunta regionale approva un progetto di risanamento ambientale e disinquinamento denominato “Risanamento Fognario isola - primo Stralcio” per un importo complessivo di 5.900.000 euro a cui concede un finanziamento regionale di 1.100.000 euro. Per non perdere il finanziamento regionale, i lavori dovevano iniziare entro l’8 febbraio 2011 e concludersi entro l’8 febbraio 2015.

Già nel dicembre 2010 il Comune di Rimini fa presente alla Regione che non sarà in grado di rispettare il termine iniziale perché non ha i pareri necessari, non sarà in grado di approvare il progetto esecutivo e quindi non riuscirà a fare l’appalto ed aggiudicare i lavori entro l’8 febbraio 2011. Ci potremmo attardare ad individuare le colpe, sta di fatto che su un tema così importante come le fogne ed il risanamento ambientale di una parte determinante del nostro territorio pregiato, il Comune non è in grado di rispettare i tempi e rischia di perdere il finanziamento.

A questo punto ci si raccomanda in Regione (mi piacerebbe sapere come sarebbe andata a finire se il Comune in questione fosse stato Bellaria, Saludecio, Coriano, Talamello o Casteldelci) e la Regione, quella stessa Regione che il Sindaco Gnassi accusa di essere “matrigna” in maniera molto paziente, accompagna per mano l’Amministrazione riminese verso la possibilità, del tutto eccezionale, di una proroga dei termini.

Infine, in data 7 maggio, la Giunta regionale concede una proroga al Comune salvando 1.100.000 euro di finanziamenti che avrebbero messo a rischio l’intero investimento. Ora entro il 30 giugno il Comune deve essere in grado di aggiudicare i lavori altrimenti tutto è perduto.

Speriamo bene! E soprattutto speriamo che per gli altri interventi, ben più consistenti, alla rete fognaria ed agli scarichi a mare, l’attività del Comune e di Hera sia più precisa e più rispettosa delle regole perché non si può sempre contare sulla benevolenza di una Regione “compagna”.

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