COMUNICATO STAMPA
LOMBARDI(PDL): “Il Comune ha rischiato di perdere un
importante finanziamento regionale sulle fogne. Speriamo che abbia imparato la
lezione per il futuro”.
La burocrazia pubblica ed il rimpallo
di responsabilità tra Hera ed il Comune di Rimini hanno messo a rischio il
finanziamento regionale per il primo stralcio dei “Lavori di risanamento
fognario ISOLA”, relativi appunto alla zona Isola e ed al risanamento igienico
sanitario del Parco Marecchia e del Porto Canale. Si fa un gran parlare delle
ataviche problematiche del sistema fognario riminese frutto di incapacità e
sottovalutazione delle varie amministrazioni di sinistra che hanno governato
Rimini e molti si domandano come tali
colpevoli ritardi si siano accumulati.
La lettura di una recente Delibera
della Giunta regionale, (548/2012) può essere illuminante per capire come
vengono affrontati questi problemi dal Comune di Rimini.
Nel febbraio del 2010 la Giunta
regionale approva un progetto di risanamento ambientale e disinquinamento denominato
“Risanamento Fognario isola - primo Stralcio” per un importo complessivo di
5.900.000 euro a cui concede un finanziamento regionale di 1.100.000 euro. Per
non perdere il finanziamento regionale, i lavori dovevano iniziare entro l’8
febbraio 2011 e concludersi entro l’8 febbraio 2015.
Già nel dicembre 2010 il Comune di
Rimini fa presente alla Regione che non sarà in grado di rispettare il termine
iniziale perché non ha i pareri necessari, non sarà in grado di approvare il
progetto esecutivo e quindi non riuscirà a fare l’appalto ed aggiudicare i
lavori entro l’8 febbraio 2011. Ci potremmo attardare ad individuare le colpe,
sta di fatto che su un tema così importante come le fogne ed il risanamento
ambientale di una parte determinante del nostro territorio pregiato, il Comune
non è in grado di rispettare i tempi e rischia di perdere il finanziamento.
A questo punto ci si raccomanda in
Regione (mi piacerebbe sapere come sarebbe andata a finire se il Comune in
questione fosse stato Bellaria, Saludecio, Coriano, Talamello o Casteldelci) e
la Regione, quella stessa Regione che il Sindaco Gnassi accusa di essere
“matrigna” in maniera molto paziente, accompagna per mano l’Amministrazione
riminese verso la possibilità, del tutto eccezionale, di una proroga dei
termini.
Infine, in data 7 maggio, la Giunta
regionale concede una proroga al Comune salvando 1.100.000 euro di
finanziamenti che avrebbero messo a rischio l’intero investimento. Ora entro il
30 giugno il Comune deve essere in grado di aggiudicare i lavori altrimenti
tutto è perduto.
Speriamo bene! E soprattutto speriamo
che per gli altri interventi, ben più consistenti, alla rete fognaria ed agli
scarichi a mare, l’attività del Comune e di Hera sia più precisa e più
rispettosa delle regole perché non si può sempre contare sulla benevolenza di
una Regione “compagna”.
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