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mercoledì 2 ottobre 2013

SU FUSIONE OCCORREVA UN'INFORMAZIONE PIU' EQUA


La Voce 04-10-13

       In ogni occasione in cui si è discusso di riordino territoriale, la nostra posizione è stata sempre chiara  e trasparente, abbiamo sempre sostenuto le Fusioni quali opportunità di sviluppo e crescita funzionali anche  al contenimento della spesa pubblica. Questo lo diciamo da anni, a differenza del Pd, che fino a febbraio di quest’anno continuava ad elogiare invece le Unioni, mentre noi eravamo intenti ad esortare gli amministratori locali a prendere in esame anche le Fusioni. Siamo rimasti perplessi dal modus operandi adottato da queste amministrazioni, per l’esiguità della proposta, per la tempistica e con cui si è svolto il tutto e la segretezza con cui si è arrivati all’Odg che ha dato il via all’iter di fusione, per la scarsa propensione ad approfondire da parte di alcuni amministratori come abbiamo appunto riscontrato negli incontri coi cittadini.

       Chiedere maggior approfondimento non vuol dire essere contrari, ma nemmeno che si debba essere anche complici nel proporre una versione edulcorata. Su questo tema il cittadino non ha bisogno che sia un partito a dirgli se deve votare SI o NO, ma è doveroso fornirgli tutti gli elementi per poter maturare una propria scelta, possibile che il Pd si debba sentire minacciato dall’esortazione ai cittadini a pensare con la propria testa e non per “partito preso”? Perchè chiedere una migliore comunicazione,  maggior informazione e auspicare la più ampia partecipazione spaventano così tanto?
       Da parte delle istituzioni, riteniamo debba esserci il rispetto per le opinioni ed i diritti di tutti, quando esortiamo ad una corretta ed equa informazione vuol dire che dalle due amministrazioni e dalla Commissione intercomunale che doveva occuparsi della fusione, ci attendavamo che venissero messi sullo stesso piano sia i pro che i contro, va bene mostrare a tutti quanto sia bella una rosa, ma magari porgendola ai cittadini sarebbe corretto dire loro che c’è anche qualche spina. In questi giorni abbiamo incontrato per strada diversi cittadini con i quali si è parlato di fusione e abbiamo notato che le istituzioni devono fare ancora chiarezza sulla mancanza del quorum, dare un informazione equa e non faziosa significa ricordare anche ai NO quali siano i loro diritti e che se non vogliono la fusione non è disertando le urne che raggiungono il loro obbiettivo, ma andando a votare NO in quanto: il Referendum è consultivo, non ha quorum e sarà valido con qualsiasi affluenza. Ricordarlo non vuol dire essere contro la fusione, ma essere rispettosi e corretti verso tutti. Come spesso abbiamo sottolineato verso la fusione vorremmo ci si arrivasse perché i cittadini lo scelgono con consapevolezza e con convinzione, non certo approfittandosi dell’ assenza di un comitato di diversa fazione.


Francesca D’Amico   Loris Dall’Acqua    Forza Italia Poggio Berni


 
 

2 commenti:

  1. Personalmente credo che la gente (non dico le singole persone) preferisce da sempre sentirsi "suggerire" cosa deve pensare, scegliere, votare, comprare, e così via, ma nella perfetta illusione di credere di aver deciso con la propria testa. La propaganda politica, così come la pubblicità commerciale, servono a questo e per queste ragioni si sono perfezionate nel corso del tempo: avere in mano e in pugno il popolo

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  2. Sono d'accordo con te, non avrei avuto problemi a supportare una proposta del Pd se questi non si fossero negati all'approfondimento serio. Per essere dei bravi promoter di un prodotto o di una proposta bisogna conoscerla bene, loro hanno preferito una campagna fatta anche di un certo terrorismo psicologico. Siamo lieti dell'esito, ma non dei metodi che si sono usati per arrivarci.

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