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sabato 16 marzo 2013

TURISMO L'ABC CHE AMATI NON HA SPIEGATO

        Al FORUM sul TURISMO tenutosi il 14 marzo a Novafeltria Amati sindaco di Poggio Berni ha relazionato in maniera molto approssimativa la materia turistica. L' incontro peccava sotto tutti i punti di vista a parte la splendida accoglienza da parte dell'istituto che ha accolto l'evento unica nota di merito. L'impostazione e il metodo fortemente deludenti, chiamare gli operatori del settore privati e chiedergli di esprimersi sul nulla è una proposta che si commenta da se. Pensare addirittura che gli operatori possano investire soldi su non si sa bene cosa è a dir poco paradossale.

        Quel che non ha fatto Amati tenteremo di farlo qui noi dando alcune nozioni sul turismo che possano arricchire il vocabolario di tutti ricevute dal nostro consigliere regionale:
  • Le Unioni di Prodotto, associazioni costituite ai sensi della Legge regionale n. 7/1998 e successive modificazioni, sono aggregazioni di soggetti istituzionali pubblici (quali Enti locali e Camere di Commercio) e di soggetti privati (in particolare aggregazioni di imprese) interessati allo sviluppo e all'offerta dei quattro grandi comparti che caratterizzano il turismo della Regione Emilia-Romagna: mare, città d'arte, terme e appennino.
    Per rappresentare le "quattro punte di diamante" dell'offerta turistica regionale rafforzandone anche l'immagine comunicativa, le Unioni hanno assunto le denominazioni di: UdP "Costa adriatica"; UdP "Terme, Salute e Benessere"; UdP "Appennino e Verde"; UdP "Città d'Arte, Cultura e Affari".  (certo che una quinta UdP che valorizzi gli ambiti fluviali, l'enogastronomia e la rete museale istituita in Valmarecchia non ci starebbe male ma Melucci non ci crede)

    Ogni anno, le Assemblee di queste quattro associazioni, con la presenza dei soci pubblici e privati, concertano e approvano i "Progetti di marketing e promozione turistica di prevalente interesse per il mercato italiano"; tali progetti vengono finanziati e gestiti dalla "parte pubblica" dell'Unione. I privati (soci delle UdP in forma di aggregazioni/club di prodotto) costruiscono i loro progetti di commercializzazione turistica in piena sinergia con le indicazioni dei Progetti di marketing e promozione.
    Le Unioni di prodotto rappresentano il secondo livello della "filiera regionale" dei soggetti che operano nell'ambito della promozione turistica (APT-UdP-Province) ed il punto di incontro della promozione (attuata dai soci pubblici) e della commercializzazione (attuata dai soci privati).
    Punto di contatto fra promozione pubblica e commercializzazione privata, ogni Unione appare quindi come una fitta rete in cui si intrecciano Enti locali, Camere di commercio, società, organismi operativi locali e regionali, "Club di Prodotto", cooperative, imprese turistiche aggregate e società d'area. A tessere le fila organizzative di ciascuna unione, un Presidente (proposto dai soci pubblici) ed un Coordinatore (proposto dai soci privati).
    È in questo forte contesto di collaborazione che nascono i "pacchetti turistici" dei Club di prodotto (aggregazioni di imprese) che caratterizzano il turismo emiliano-romagnolo per la ricchezza delle proposte e per l'eccellente livello di qualità dei prodotti/servizi offerti.
    La Regione, per garantire lo sviluppo delle UdP, cofinanzia annualmente sia i Progetti di marketing e promozione turistica, che le iniziative di commercializzazione in forma di co-marketing.
  • Sistemi Turistici Locali: sono aggregazioni rappresentative dei soggetti pubblici e privati che si pongono l'obiettivo di operare per lo sviluppo di dell'economia turistica attraverso la realizzazione di iniziative di promozione e valorizzazione dei territori e delle destinazioni turistiche dei contesti di appartenenza.
    I STL operano nell'ambito di contesti turistici omogenei comprendenti territori caratterizzati dall'offerta integrata di: località turistiche, beni culturali e ambientali, prodotti tipici dell'agricoltura e dell'artigianato locale. In tali contesti devono inoltre essere caratterizzati dalla presenza diffusa di imprese turistiche.
    I STL riconosciuti dalla Regione possono accedere alle misure di cofinanziamento regionale eventualmente previste nell'ambito dei PTPL.
  • Comitato di concertazione turistica: ha il compito di svolgere funzioni di concertazione delle linee strategiche e programmatiche per lo sviluppo delle attività di promozione e commercializzazione turistica. I sui membri sono i soggetti istituzionali e rappresentativi (pubblici e privati) del settore turistico dell'Emilia-Romagna.
    In particolare, Il CCT formula proposte ed esprime pareri alla Giunta regionale in ordine agli atti di programmazione degli interventi di promozione e commercializzazione turistica; all'attività dell'Osservatorio turistico regionale; ai progetti realizzati da Apt Servizi srl, dalle Unioni, dalle Province

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