Il metodo di lavoro dei sindaci è assolutamente deprecabile, quando si devono
trattare temi importanti come quello della fusione i rapporti tra maggioranza e
opposizione dovrebbero esserci dialogo e condivisione da subito, invece hanno
scelto di lavorarci da tempo in gran segreto, ed a testimoniarlo la
realizzazione dello studio preliminare di fattibilità che certamente non è stato
fatto dalla mattina alla sera. Alle opposizioni è stato comunicato solo pochi
giorni fà, una mancanza di rispetto alla quale siamo tristemente abituati, ma
che per i cittadini che rappresentiamo non possiamo accettare.
Vorremmo ricordare ai due sindaci che hanno alle spalle un programma di
mandato in cui non è contemplata in alcuna maniera la fusione, così come non lo
era l’unione-ammucchiata e restiamo quindi allibiti che su un processo simile
non si sia voluto in alcuna maniera informare e consultare la cittadinanza a
nostro avviso doveroso quando si affrontando tematiche così importanti.
Allucinante che lo studio di fattibilità sulla fusione a due sia già stato
commissionato e che di questo non ci sia alcuna traccia in consiglio comunale,
tutto lecito ma ci chiediamo con quale diritto i due sindaci si siano spinti
così oltre senza il democratico coinvolgimento della cittadinanza. La delibera
consegnata era oltretutto incompleta: non erano infatti indicate le ipotesi di
nome ( anch’esse oggetto del referendum ) ma erano stati lasciati degli spazi in
bianco, contattare le opposizioni alle 13 di lunedì per comunicare che alle
18.30 si sarebbe tenuto un incontro per decidere i nomi da inserire in una
delibera che sarebbe stata votata in serata significa considerare l’opposizione
un mero accessorio.
Pdl è da sempre a favore dei tagli ai costi della politica, della
semplificazione e da sempre favorevoli alle fusioni, ma come si fa ad esprimere
un voto così importante senza avere una documentazione adeguata, in tutte le
altre realtà questa fase è stata preceduta da anni ed anni di dibattiti sul
tema.
QUESTIONE RIORDINO
Forse ci sono dei timori non palesati verso la decantata unione-ammucchiata,
visto che in un’ipotetica unione a 12 i due comuni rischierebbero di non essere
nemmeno rappresentati, rischi che noi abbiamo sempre sottolineato nonostante il
Pd, per spirito di scuderia minimizzava, salvo ora leggere tra le motivazioni un
mal celato timore per il fatto che Torriana sarà costretta a delegare quasi
tutte le funzioni all’ Unione.
QUESTIONE ECONOMICA
C’è da chiedersi se non sia una questione economica visto che Amati nel suo
mandato si è contraddistinto per spese molto discutibili che non stiamo ad
elencare e ora non sappia più come sostenere tutte le spese, i debiti contratti,
come pagare il PSC ecc.
QUESTIONE POLITICA
L’accelerazione è successiva all’esito delle urne in cui il partito si è
visto ai minimi storici e forse la fusione è stata vista come unica ancora di
salvezza. Siamo stati i primi a chiedere di valutare ipotesi di fusioni
richieste che il PD ha sempre disatteso e bocciato in consiglio comunale sino al
mese scorso.
UNIONE ESPERIENZA FALLIMENTARE
La scelta a 2 evidenzia anche un fallimento
dell’ attuale Unione, visto che dopo anni di gestione attraverso un ente
composto di 4 comuni anziché valutare la fusione dei 4 comuni si sia preferita
una “fuitina” a 2, ci auguriamo che la fase partecipativa inizi immediatamente e
che sia affiancata da una imponente e documentata fase informativa, vogliamo che
sia appunto la cittadinanza consapevole e partecipe a decidere. La civica, come
consuetudine, ha scelto di lasciare libertà di voto.
Francesca D'Amico Loris Dall'Acqua
Pdl Poggio Berni
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