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martedì 19 marzo 2013

CON-FUSIONE SVILITO IL RUOLO DELL'OPPOSIZIONE

Il metodo di lavoro dei sindaci è assolutamente deprecabile, quando si devono trattare temi importanti come quello della fusione i rapporti tra maggioranza e opposizione dovrebbero esserci dialogo e condivisione da subito, invece hanno scelto di lavorarci da tempo in gran segreto, ed a testimoniarlo la realizzazione dello studio preliminare di fattibilità che certamente non è stato fatto dalla mattina alla sera. Alle opposizioni è stato comunicato solo pochi giorni fà, una mancanza di rispetto alla quale siamo tristemente abituati, ma che per i cittadini che rappresentiamo non possiamo accettare.

Vorremmo ricordare ai due sindaci che hanno alle spalle un programma di mandato in cui non è contemplata in alcuna maniera la fusione, così come non lo era l’unione-ammucchiata e restiamo quindi allibiti che su un processo simile non si sia voluto in alcuna maniera informare e consultare la cittadinanza a nostro avviso doveroso quando si affrontando tematiche così importanti.

Allucinante che lo studio di fattibilità sulla fusione a due sia già stato commissionato e che di questo non ci sia alcuna traccia in consiglio comunale, tutto lecito ma ci chiediamo con quale diritto i due sindaci si siano spinti così oltre senza il democratico coinvolgimento della cittadinanza. La delibera consegnata era oltretutto incompleta: non erano infatti indicate le ipotesi di nome ( anch’esse oggetto del referendum ) ma erano stati lasciati degli spazi in bianco, contattare le opposizioni alle 13 di lunedì per comunicare che alle 18.30 si sarebbe tenuto un incontro per decidere i nomi da inserire in una delibera che sarebbe stata votata in serata significa considerare l’opposizione un mero accessorio.

Pdl è da sempre a favore dei tagli ai costi della politica, della semplificazione e da sempre favorevoli alle fusioni, ma come si fa ad esprimere un voto così importante senza avere una documentazione adeguata, in tutte le altre realtà questa fase è stata preceduta da anni ed anni di dibattiti sul tema.

QUESTIONE RIORDINO

Forse ci sono dei timori non palesati verso la decantata unione-ammucchiata, visto che in un’ipotetica unione a 12 i due comuni rischierebbero di non essere nemmeno rappresentati, rischi che noi abbiamo sempre sottolineato nonostante il Pd, per spirito di scuderia minimizzava, salvo ora leggere tra le motivazioni un mal celato timore per il fatto che Torriana sarà costretta a delegare quasi tutte le funzioni all’ Unione.

QUESTIONE ECONOMICA

C’è da chiedersi se non sia una questione economica visto che Amati nel suo mandato si è contraddistinto per spese molto discutibili che non stiamo ad elencare e ora non sappia più come sostenere tutte le spese, i debiti contratti, come pagare il PSC ecc.

QUESTIONE POLITICA

L’accelerazione è successiva all’esito delle urne in cui il partito si è visto ai minimi storici e forse la fusione è stata vista come unica ancora di salvezza. Siamo stati i primi a chiedere di valutare ipotesi di fusioni richieste che il PD ha sempre disatteso e bocciato in consiglio comunale sino al mese scorso.



UNIONE ESPERIENZA FALLIMENTARE
La scelta a 2 evidenzia anche un fallimento dell’ attuale Unione, visto che dopo anni di gestione attraverso un ente composto di 4 comuni anziché valutare la fusione dei 4 comuni si sia preferita una “fuitina” a 2, ci auguriamo che la fase partecipativa inizi immediatamente e che sia affiancata da una imponente e documentata fase informativa, vogliamo che sia appunto la cittadinanza consapevole e partecipe a decidere. La civica, come consuetudine, ha scelto di lasciare libertà di voto.



Francesca D'Amico Loris Dall'Acqua



Pdl Poggio Berni



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