LOMBARDI (PDL): “sulle Unioni assicuro l’impegno anche a migliorare la
Legge Regionale e sulle fusioni occhio ai tempi”
Visto che sia in Valconca che in
Valmarecchia, ha preso piede un intenso dibattito sulle Unioni e sulle Fusioni
di Comuni, senza voler in questa sede entrare nel merito delle varie posizioni
in campo, vorrei contribuire al dibattito con alcune precisazioni.
Per quanto attiene alle Unioni, ricordo che la Giunta Regionale su
indicazione dei Comuni interessati, ha individuato due ambiti ottimali per la
nostra Provincia e secondo la legge sul riordino istituzionale all’interno di
ogni ambito è consentita una sola Unione di Comuni.
Tale Unione però non dovrà essere
una mera riproposizione di quelle esistenti fino ad oggi che spesso hanno
dimostrato tutta la loro inutilità, ma dovrà veramente costituire un risparmio
in termini di costi ed un miglioramento immediatamente percepibile per la
qualità dei servizi ai cittadini.
Lo statuto delle nuove Unioni,
sarà quindi il prossimo banco di prova per le Amministrazioni al fine di
coniugare semplificazione istituzionale e salvaguardia delle specificità dei
territori, necessità di alleggerire i livelli di governo ed esigenza di
rappresentatività delle opposizioni.
Siccome però sono già emerse
alcune criticità della legge regionale di riordino, come ad esempio il fatto
che la previsione di quelle funzioni all’interno delle quali i Comuni dovranno
sceglierne tre da svolgere in maniera associata sia troppo
limitativa e la possibilità di prevedere
sub-ambiti sia frustrata dalla previsione che l’Unione coincida con la totalità
dei comuni dello stesso ambito, assicuro il mio impegno come Presidente della
Commissione che ha competenze anche per gli Affari istituzionali, affinché in
tempi brevi si operino quelle modifiche legislative che assicurino un percorso
più aderente alle esigenze del
territorio.
Per ciò che riguarda le fusioni, vorrei invece ricordare che tutta
la procedura seppure tirata al massimo, richiede almeno 210 giorni per arrivare
al suo termine e per i Comuni che voteranno nella primavera del 2014 tutto si
dovrà concludere entro il 31 dicembre 2013 per aprire poi la fase commissariale
sino alle elezioni per il nuovo Comune. Quindi ogni discorso ed ogni iniziativa
concreta per essere credibile dovrà tener conto di tali scadenze.
Anche qui rammento che il Comune
risultante da una fusione potrà mantenere presidi fisici ed organismi elettivi
(gratuiti) a salvaguardia delle varie specificità territoriali.
In conclusione mi sento di
affermare che, se il nostro territorio con l’aiuto della Regione, riuscirà a
tener conto di tutto ciò senza il velo
ideologico che molte Amministrazioni di sinistra hanno avuto sino ad oggi, ci
troveremo con una architettura istituzionale assai migliorata ed in linea con
le aspettative dei cittadini.
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