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sabato 22 settembre 2012

VERSO QUALE VALMARECCHIA?

Spazio al comunicato di Com-unico che condivido pienamente! Se anche tu lo condividi fanne copia e incolla ed invialo alla rivista Invalmarecchia a questo indirizzo:

info@invalmarecchia.it

Sensibilizziamo sul tema i residenti della valle




VERSO QUALE VALMARECCHIA?
Questo il quesito che ci si sta ponendo in questi mesi, il futuro amministrativo della nostra Valmarecchia. Il dibattito a distanza che ne è scaturito si è tramutato in un confronto tra il PD, che caldeggia l’idea di una grande Unione dei comuni, e quelli che sostengono la Fusione tra comuni. L’ambito ottimale individuato dalla Regione va da Casteldelci sino al mare, un ambito a nostro avviso, troppo ampio. La Regione intende provvedere ad un riordino territoriale attraverso queste grandi unioni, non nega però la possibilità di dividere un ambito in due unioni ed è questa la strada a nostro avviso più sicura.
Una valle composta da due unioni:
- una Unione Montana dell'Alta Valmarecchia, comprendente i 7 comuni e della quale possa eventualmente far parte Montecopiolo, qualora riesca ad ottenere il passaggio di Regione;
- una Unione della Bassa Valmarecchia, composta dai 4 comuni, nella quale ragionare di eventuali sbocchi verso il mare ovvero l’ampliamento con Bellaria Igea Marina
La mission dev’essere quella di impegnarsi per far lavorare meglio le unioni che già abbiamo, migliorando i servizi e contenendo la spesa pubblica, elemento indispensabile al fine di giustificare una gestione in forma associata, in particolare, ci piacerebbe che in entrambe le unioni si iniziasse una riflessione seria fatta di approfondimenti sull'ipotesi di fusione, visto che, dal punto di vista amministrativo, i comuni che siedono all'interno delle unioni attuali hanno già avuto modo di conoscersi, di affinare alcuni regolamenti e di gestire insieme alcuni servizi e funzioni.
"Una Valmarecchia" per noi è un sentimento che trova radici nella storia, un traguardo che vorremmo vedere onorato tramite l'istituzione di un tavolo permanente tra i due enti ( le due unioni) che si occupi della valutazione di quali servizi possono essere gestiti in forma associata più ampia di quella attuale ovvero anche a 11.
Con la recente approvazione di alcuni Ordini del Giorno inerenti l’unione a 11 si andrà a costituire un tavolo di discussione solo sull’ipotesi in oggetto precludendo la strada ad altre ipotesi. Avremmo trovato più corretto che l'oggetto fosse quello di dare mandato ai Sindaci di sedere ad un tavolo di lavoro in cui dibattere del riordino territoriale mantenendo aperte tutte le possibilità, un O.d.g. che, probabilmente, avrebbe avuto l'unanimità in tutti i consigli comunali. Reputiamo le scelte imminenti troppo importanti, perchè vengano prese in solitudine da un solo partito.
A quel tavolo siederanno 10 sindaci su 11 (Casteldelci si è giustamente rifiutato di sedere a quelle condizioni); inoltre non è noto se Bellaria farà parte di detti lavori e lo stesso dicasi per Montecopiolo che, probabilmente, sino a quando non avrà completato il passaggio, non potrà sedersi; ma in Valmarecchia non possiamo ignorare l'eventuale nuovo arrivo. La partenza di detto tavolo parte male.
In Valsamoggia, in provincia di Bologna, ci si accinge alla fusione tra comuni e lo stesso dicasi per il Rubicone, valle con noi confinante; due realtà che hanno avviato l’iter della fusione e che presto si accingeranno alla consultazione della cittadinanza tramite un democratico referendum, mentre l’altra realtà a noi limitrofa è un’unione piuttosto ampia ( l’Unione della Valconca ) nella quale, recentemente, c’è stata l’uscita di due comuni che accusavano l’ente di non produrre i paventati risparmi.


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