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venerdì 7 settembre 2012

UNIONE A 11 COM_UNICO SCRIVE A VITALI

Pubblico volentieri la lettera di Com_unico oggi on line, di cui condivido ogni passaggio, mi auguro che il presidente voglia, ma soprattutto possa adoperarsi riaprendo i giochi.

Loris Dall'Acqua Pdl


LETTERA AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI RIMINI


Buongiorno Presidente,

ci siamo permessi di invitarLa in questo gruppo "Verso quale Valmarecchia", in cui, da diversi mesi, stiamo dialogando di riordiono territoriale nell'ottica del futuro dei nostri comuni. Il dibattito che ne è scaturito si è tramutato in un confronto tra Unione dei comuni e Comune Unico. C'è avversione verso questa unione a 11, quella stessa avversione che vediamo in Lei nei confronti della proposta di istituire una Provincia unica, occasione che La vede impegnata a salvaguardare la posizione di Rimini che rischia di diventare la Cenerentola della situazione.

Il nostro punto di vista lo abbiamo già più volte espresso, parlandone e approfondendo con quanti si sono prestati alla discussione, il contributo di alcuni partecipanti nel gruppo ha fatto sì che riuscissimo a definire una linea condivisa di come dovrebbe essere, amministrativamente parlando, lo sviluppo della Valmarecchia.

Una valle composta da due unioni: una dell'alta valle, della quale possa eventualmente far parte Montecopiolo, e una della bassa valle, nella quale ragionare di eventuali sbocchi verso il mare; impegnarsi per far lavorare meglio quelle, migliorando i servizi e contenendo la spesa pubblica, elemento indispensabile al fine di giustificare una gestione in forma associata.

In entrambe le unioni ci piacerebbe che si iniziasse una riflessione sull'ipotesi di fusione, visto che, dal punto di vista amministrativo, i comuni che siedono all'interno delle unioni attuali hanno già avuto modo di conoscersi, di affinare alcuni regolamenti e di gestire insieme alcuni servizi e funzioni.

"Una Valmarecchia" per noi è un traguardo che vorremmo vedere onorato tramite l'istituzione di un tavolo permanente tra i due enti che si occupi della valutazione di quali servizi possano essere gestiti a 11.

La disturbiamo presidente in quanto, dal punto di vista amministrativo, ci siamo trovati di fronte a degli Ordini del giorno contenenti già la soluzione ovvero l'Unione. Avremmo trovato più corretto che l'oggetto fosse quello di dare mandato ai Sindaci di sedere ad un tavolo di lavoro in cui dibattere del riordino territoriale mantenendo aperte tutte le possibilità, un Odg che, probabilmente, avrebbe avuto l'unanimità in tutti i consigli comunali. Reputiamo le scelte imminenti troppo importanti, perchè vengano prese in solitudine da un solo partito; rimandare a scelte già prese il confronto è limitativo.

A quel tavolo siederanno 10 sindaci su 11 (Casteldelci si è giustamente rifiutato di sedere a quelle condizioni), non è noto se Bellaria farà parte di detti lavori e lo stesso dicasi per Montecopiolo che, probabilmente, sino a quando non avrà completato il passaggio, non potrà sedersi; ma in Valmarecchia non possiamo ignorare l'eventuale nuovo arrivo. La partenza di detto tavolo parte già in maniera sbagliata.

Auspichiamo un Suo intervento al fine di modificare il percorso che si è intrapreso, mettendo in essere le condizioni, affinchè l'oggetto di discussione sia il riordino territoriale in senso ampio e non una scelta su come fondere le due unioni.

Confidiamo in Lei, visto che anche a Lei la minestra preparata da altri non piace.

La ringraziamo per la Sua cortese attenzione e Le porgiamo i nostri più distinti saluti.

com_unico@libero.it



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