Questo il comunicato di Com-unico
La Voce 23-09-12
Si arricchisce il dibattito sul riordino territoriale, siamo molto lieti dell’intervento del consigliere regionale Marco Lombardi del Pdl che visto il processo di fusione in atto in Val Samoggia invita alla riflessione su tale ipotesi anche in Valmarecchia.
Nella comunità montana dell’alta Valmarecchia emergono dei limiti che sono
frutto di un campanilismo ed egoismo di dimensioni cosmiche o di riflessioni e
ragionamenti diversi di conseguenza quanto dovrebbe essere gestito a 7 non
troverà corrispondenza nella realtà. Ci sono esempi concreti a cominciare dalla
gestione dei rifiuti dalla quale Casteldelci si è giustamente sfilato avendo
trovato una soluzione migliore che gli consente di mantenere lo stesso valore
qualitativo ma sostenendo un costo minore a quanto avrebbe dovuto sostenere
aderendo alla formula propostagli, l’interrogativo verte quindi sugli altri
comuni che di fronte ad un risparmio fattivo preferiscono restare allineati alla
scelta presa. Altra nota dolente è la Polizia di vallata dalla quale invece si
sfila Pennabilli secondo i maliziosi la possibilità di mettere autovelox sulla E
45 che attraversa il territorio pennese li ha spinti a tenere detto malloppo
senza dividere con altri. Se prevalesse l’individualismo allora ognun per se?
San Leo per fare un esempio sarebbe legittimata a gestire in proprio il turismo
settore nel quale primeggia senza avventurarsi in strategie di vallata e via
dicendo, con campanili così alti come si fa a parlare di unione a 11 se nemmeno
a 7 è possibile?Non avrebbe alcun senso un’ unione che al suo interno istituisce dei sub-ambiti che non hanno alcun valore visto che non lo rispetterebbero gli stessi comuni facenti parte.
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