La Voce 06-10-12
CHRISTIAN E LORIS IN MISSIONE per VOI
CHRISTIAN E LORIS IN MISSIONE per VOI
Alla ricerca del COMUNE UNICO
Mercoledì 3 Ottobre, a Savignano, si è tenuto un pubblico incontro dove è stato presentato lo studio di fattibilità sulla fusione tra i comuni di Savignano sul Rubicone e S.Mauro Pascoli, un incontro molto partecipato, con il quale si avvia l'iter istituzionale della fusione. All'incontro sono state messe a confronto la realtà del Rubicone con le altre realtà che stanno accingendosi a fare lo stesso percorso e con quelle che sono invece in fase più avanzata, come ad esempio i 5 comuni della Val Samoggia che, in Novembre, si recheranno alle urne per votare il Referendum. Il periodo del percorso che porta alla fusione durerà circa un anno, durante il quale si svolgeranno diversi incontri sul tema ed in cui sarà coinvolto, a diverse riprese, il mondo delle imprese, delle associazioni, del commercio ecc. ecc.
Alla fase degli incontri con la cittadinanza, seguirà poi l'agognato Referendum, che sarà consultivo, anche se entrambe le amministrazioni hanno già messo le mani avanti, affermando che, qualunque sarà il risultato, questo verrà rigorosamente rispettato. Aspetto poi molto interessante è l'assenza del quorum. Non è prevista, infatti, una soglia minima di elettori, il risultato, quindi, sarà valido anche se fossero solo 4 gatti a recarsi alle urne; un acccorgimento utile che evita di avvantaggiare chi sostiene la causa del no che, con l'invito a non recarsi alle urne, fa spesso breccia nelle masse.
Se l'esito del Referendum sarà positivo, si entrerà poi nella fase di non ritorno, in quanto la palla passerà alla Regione e, conseguentemente, ci sarà il commissariamento dei due enti che saranno oggetto di riordino di uffici, funzioni e quant'altro. Sarà poi il comissario prefettizio ad indire poi le elezioni amministrative che sanciranno la "nascita" del consiglio comunale "unificato" e sarà sempre il commissario a consegnare al nuovo Sindaco le "chavi" del Comune Unico.
Un Sindaco, una sola giunta e un solo consiglio comunale anzichè due! Questo il futuro della componente politica, mentre, dal punto di vista amministrativo, ci sarà l'accorpamento di tutti i servizi di back office e il mantenimento nei municipi dei servizi di front office, quali ad esempio l'urp, l'anagrafe, i servizi sociali...
Sopravvivono, quindi, i municipi che avranno un ruolo consultivo e/o di controllo per il nuovo comune, una ipotesi che dovrebbe essere ritenuta rassicurante da quanti temono la fusione.
Come accade per le Unioni, anche per le fusioni sono previsti fondi statali e regionali: i primi per 10 anni e gli altri per ulteriori 5 anni, fondi che serviranno, tra le altre cose, per provvedere al riordino o per farsi carico di quelle incombenze che non devono gravare sui cittadini.
Altro elemento importante è la corsia preferenziale che i comuni nati da fusioni avranno quando presenteranno progetti per ottenere finanziamenti, in quanto questi avranno priorità sugli altri comuni che si definiscono "normali". Come dichiarato dagli stessi amministratori per assurdo a volte per valorizzare un territorio occorre abbattere due campanili per crearne uno più alto, un bell'invito a saper andare oltre ed a creare così un'identità ed un'esperienza nuove.
Loris Dall'Acqua Christian Carrieri

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